Come porti in Martia lo storico dei movimenti?
L’importazione CSV aggiunge lo storico delle transazioni senza collegare la banca via open banking. Il problema più grande è trovare il file: l’esportazione dei movimenti sta in un punto diverso nell’home banking di Intesa Sanpaolo, in quello di UniCredit e nell’app di Poste Italiane.
Martia lo risolve con una nuova procedura guidata: interfaccia trascina e rilascia, selettore visivo della banca e una finestra di aiuto con le istruzioni passo passo, schermate comprese, per le banche per cui le abbiamo preparate.
Dopo l’importazione vedi un riepilogo dettagliato: quante transazioni sono entrate, quanti duplicati sono stati saltati e quante sono state categorizzate automaticamente. Se qualcosa non torna, gli avvisi compaiono subito.
L’importazione CSV è sicura?
Il file viene elaborato in locale nel browser, poi i dati passano su una connessione crittografata ai server di Martia. Non conserviamo i file CSV originali, solo le transazioni elaborate.
I duplicati vengono rilevati automaticamente: se importi lo stesso file due volte, nessuna transazione viene duplicata. Ogni transazione importata passa anche dalla categorizzazione automatica, identica a quella delle transazioni che arrivano dal collegamento bancario. Da marzo 2026.
Domande frequenti
Serve un’esportazione CSV dei movimenti dal tuo home banking. Le istruzioni illustrate passo passo coprono per ora solo alcune banche; per le altre carichi il file e la procedura guidata ti accompagna nel resto.
Non succede niente. Martia riconosce i duplicati in base a data, importo e descrizione della transazione, e salta le voci ripetute.
Sì. Passano dallo stesso processo di categorizzazione delle transazioni sincronizzate dalla banca, riconoscimento dell’esercente compreso.
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