Calcolo stipendio netto 2026: dalla RAL al netto in busta paga
La maggior parte dei contratti ne prevede 13; commercio e turismo di solito 14.
Opzioni avanzate: contributi, familiari a carico
Se l'azienda versa al Fondo di integrazione salariale (gran parte di commercio e servizi) la trattenuta sale di 0,17–0,27 punti: scegli «Altra aliquota» e inserisci il totale, 9,36% o 9,46% (9,76% se l'azienda versa anche la CIGS).
Conta solo con una RAL oltre 122.295 €.
Per i figli sotto i 21 anni non c'è detrazione IRPEF: c'è l'Assegno Unico, pagato dall'INPS e non in busta paga.
| RAL (retribuzione annua lorda)2.307,69 € lordi × 13 mensilità | 30.000,00 € |
|---|---|
| Contributi INPS a tuo carico9,19% della retribuzione | − 2.757,00 € |
| Imponibile IRPEF | 27.243,00 € |
| IRPEF lorda23% fino a 28.000 €, 33% fino a 50.000 €, 43% oltre | 6.265,89 € |
| Detrazione per lavoro dipendenteComprende i 65 € in più per redditi tra 25.000 e 35.000 € | − 2.044,26 € |
| Ulteriore detrazione (taglio del cuneo)1.000 € tra 20.000 e 32.000 € di reddito, poi a scalare fino a 40.000 € | − 1.000,00 € |
| IRPEF netta | − 3.221,63 € |
| Addizionale regionale (Lombardia)1,23% / 1,58% / 1,72% / 1,73% a scaglioni | − 377,94 € |
| Addizionale comunale (Milano)0,8% sull'intero imponibile, esente fino a 23.000 € di imponibile | − 217,94 € |
| Trattamento integrativo (ex bonus Renzi)Non spetta a questo reddito | 0,00 € |
| Somma esente (taglio del cuneo)Solo fino a 20.000 € di reddito | 0,00 € |
| Netto annuo | 23.425,49 € |
| Netto mensile (13 mensilità) | 1.801,96 € |
Importi di competenza 2026 per un dipendente privato assunto tutto l'anno, con lo stipendio come unico reddito. Le addizionali di un anno si trattengono di solito in quello successivo.
| Mese | Lordo | Netto |
|---|---|---|
| Gennaio | 2.307,69 € | 1.801,96 € |
| Febbraio | 2.307,69 € | 1.801,96 € |
| Marzo | 2.307,69 € | 1.801,96 € |
| Aprile | 2.307,69 € | 1.801,96 € |
| Maggio | 2.307,69 € | 1.801,96 € |
| Giugno | 2.307,69 € | 1.801,96 € |
| Luglio | 2.307,69 € | 1.801,96 € |
| Agosto | 2.307,69 € | 1.801,96 € |
| Settembre | 2.307,69 € | 1.801,96 € |
| Ottobre | 2.307,69 € | 1.801,96 € |
| Novembre | 2.307,69 € | 1.801,96 € |
| Dicembre + 13ª | 4.615,38 € | 3.603,92 € |
| Totale anno | 30.000,00 € | 23.425,49 € |
| Regione | Add. regionale | Netto mensile | Differenza annua |
|---|---|---|---|
| Provincia autonoma di Bolzano | 0,00 € | 1.831,03 € | + 377,94 € |
| Provincia autonoma di Trento | 0,00 € | 1.831,03 € | + 377,94 € |
| Basilicata | 335,09 € | 1.805,26 € | + 42,85 € |
| Friuli Venezia Giulia | 335,09 € | 1.805,26 € | + 42,85 € |
| Liguria | 335,09 € | 1.805,26 € | + 42,85 € |
| Sardegna | 335,09 € | 1.805,26 € | + 42,85 € |
| Sicilia | 335,09 € | 1.805,26 € | + 42,85 € |
| Umbria | 335,09 € | 1.805,26 € | + 42,85 € |
Il netto mensile divide l'anno in parti uguali: in busta paga i mesi non sono identici (conguaglio, addizionali a rate). Nel confronto tra regioni l'addizionale comunale resta quella del comune che hai scelto, così la differenza è solo regionale.
Dalla RAL al netto in busta paga 2026, voce per voce: contributi INPS, IRPEF, cuneo fiscale e addizionali. Funziona anche dal netto al lordo.
Il netto è il punto di partenza
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Chiedi a Martia dove va il tuo stipendio→Come usare il calcolatore
- Scegli la direzione e inserisci l'importo. Dal lordo al netto parti dalla RAL o dal lordo mensile in busta; dal netto al lordo scrivi il netto che vorresti ricevere e il calcolatore trova la RAL.
- Indica mensilità, regione e comune. Le mensilità cambiano il netto al mese, non quello annuo; regione e comune decidono le addizionali. Nelle opzioni avanzate trovi l'aliquota INPS, il massimale e i familiari a carico.
- Leggi il dettaglio. Netto mensile e annuo si aggiornano mentre scrivi. Sotto trovi ogni voce della busta paga, il netto mese per mese e lo stesso stipendio nelle altre regioni.
Come si calcola lo stipendio netto dalla RAL?
Lo stipendio netto è quello che resta della retribuzione lorda dopo i contributi e le tasse. Per un dipendente del settore privato il calcolo dal lordo al netto segue sempre lo stesso ordine:
- Contributi INPS: il 9,19% della retribuzione lorda, che diventa 9,49% nelle aziende soggette alla cassa integrazione straordinaria.
- Imponibile IRPEF: la RAL meno i contributi.
- IRPEF lorda: le aliquote a scaglioni del 23%, 33% e 43%.
- Detrazioni: quella per lavoro dipendente, quelle per i familiari a carico e l'ulteriore detrazione del cuneo fiscale riducono l'IRPEF.
- Addizionali regionale e comunale, dovute se resta IRPEF da pagare.
- Trattamento integrativo e somma esente: per i redditi più bassi si aggiungono al netto.
Che cos'è la RAL e come si calcola
La RAL, retribuzione annua lorda, è il lordo di un anno intero, tredicesima ed eventuale quattordicesima comprese: lordo mensile × numero di mensilità. Con 2.000 € lordi al mese e 13 mensilità la RAL è di 26.000 €. Non comprende straordinari, premi variabili, buoni pasto e rimborsi spese, e non va confusa con il costo aziendale, che aggiunge i contributi pagati dal datore di lavoro e il TFR.
Imponibile IRPEF: 27.243,00 €
IRPEF lorda (23% × 27.243,00 €): 6.265,89 €
Detrazione per lavoro dipendente, compresi i 65 € in più: 2.044,26 €
Ulteriore detrazione del cuneo fiscale: 1.000,00 €
IRPEF netta: 3.221,63 €
Addizionale regionale Lombardia: 377,94 €
Addizionale comunale Milano (0,8% su tutto l'imponibile, perché supera la soglia di esenzione di 23.000 €): 217,94 €
Netto annuo 23.425,49 €, cioè 1.801,96 € al mese per 13 mensilità.
Senza addizionali lo stesso stipendio darebbe 1.847,80 € al mese: regione e comune pesano circa 46 € al mese.
Aliquote IRPEF 2026: come si calcola l'IRPEF e cosa cambia dal 2025?
Dal 2026 la seconda aliquota IRPEF scende dal 35% al 33% (Legge di Bilancio 2026, legge 199/2025). Gli scaglioni restano quelli del 2025:
| Reddito imponibile | Aliquota 2025 | Aliquota 2026 | Imposta sullo scaglione pieno nel 2026 |
|---|---|---|---|
| Fino a 28.000 € | 23% | 23% | 6.440 € |
| Da 28.000 a 50.000 € | 35% | 33% | 7.260 € |
| Oltre 50.000 € | 43% | 43% | 43% della parte in più |
Per calcolare l'IRPEF ogni aliquota si applica solo alla parte di reddito che cade nel suo scaglione. Su un imponibile di 60.000 € l'imposta lorda è 6.440 + 7.260 + 43% di 10.000 = 18.000 €; con le regole 2025 sarebbe stata di 18.440 €. Dall'imposta lorda si tolgono poi le detrazioni.
Il taglio interessa solo chi supera 28.000 € di imponibile e vale al massimo 440 € all'anno (il 2% di 22.000 €). Secondo le simulazioni della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, il netto annuo cresce così:
| RAL | Netto in più nel 2026 |
|---|---|
| 30.000 € | 0 € |
| 31.000 € | 3 € |
| 35.000 € | 75 € |
| 40.000 € | 167 € |
| 45.000 € | 257 € |
| 50.000 € | 348 € |
| 56.000 € e oltre | 440 € |
Restano invariati la detrazione per lavoro dipendente, i 65 € in più per i redditi tra 25.000 e 35.000 €, il trattamento integrativo e il taglio del cuneo fiscale. Sopra 200.000 € di reddito la legge recupera il beneficio tagliando di 440 € le detrazioni per oneri al 19% (escluse le spese sanitarie), le erogazioni ai partiti e le polizze contro le calamità: il calcolatore non considera gli oneri, quindi questo taglio non compare.
Come funziona il taglio del cuneo fiscale nel 2026?
Dal 2025 il taglio del cuneo non è più uno sconto sui contributi ma un meccanismo fiscale, confermato senza modifiche per il 2026 (legge 207/2024). Ha due parti, che dipendono dal reddito di lavoro dipendente:
- Somma esente, fino a 20.000 € di reddito: una percentuale del reddito che ricevi in busta paga senza tasse, pari al 7,1% fino a 8.500 €, al 5,3% fino a 15.000 € e al 4,8% fino a 20.000 €.
- Ulteriore detrazione, tra 20.000 e 40.000 €: 1.000 € di IRPEF in meno fino a 32.000 €, poi sempre meno fino a zero a 40.000 €.
A queste si aggiunge il trattamento integrativo, l'ex bonus Renzi: 1.200 € all'anno fino a 15.000 € di reddito, ma solo se l'IRPEF lorda supera la detrazione per lavoro dipendente diminuita di 75 €, cioè con un imponibile oltre circa 8.173 €: è la vecchia no tax area, che per il trattamento integrativo vale ancora anche se dal 2024 la no tax area è salita a 8.500 € (circolare 2/E del 2024 dell'Agenzia delle Entrate). Tra 15.000 e 28.000 € spetta solo se le detrazioni superano l'imposta, cosa rara senza familiari a carico.
Imponibile: 18.162,00 €
IRPEF netta: 1.366,79 €
Somma esente del cuneo (4,8%): + 871,78 €
Netto annuo 17.666,99 €, cioè 1.359,00 € al mese.
Perché il netto non cresce in modo regolare con il lordo
Alcune soglie sono gradini, non rampe. Con una RAL di 9.001 € il netto annuo è di circa 8.754 €; con 9.002 € scatta il trattamento integrativo e diventa circa 9.955 €. Al contrario, appena l'imponibile supera 15.000 € (una RAL di circa 16.518 €) il trattamento integrativo sparisce e il netto passa da 15.500 € a 15.371 €. Un altro gradino è a 8.500 € di imponibile (una RAL di circa 9.360 €): lì l'IRPEF netta diventa positiva, quindi scattano le addizionali su tutto il reddito, e insieme la somma esente scende dal 7,1% al 5,3%. In Lombardia, con residenza a Milano, il netto annuo passa da 10.303 € a 10.047 €. In modalità «Dal netto al lordo» il calcolatore tiene conto di questi salti e indica sempre la RAL minima che garantisce il netto richiesto.
Quanti contributi INPS paga un dipendente?
Il dipendente versa all'INPS il 9,19% della retribuzione lorda (8,89% per la pensione più uno 0,30%). Nelle aziende soggette alla cassa integrazione straordinaria, in genere quelle con più di 15 dipendenti, si aggiunge un altro 0,30% e si arriva al 9,49%. Gli apprendisti pagano il 5,84%. La parte più grande dei contributi è a carico dell'azienda: per la pensione l'aliquota complessiva è del 33%, e non compare nella RAL.
- 1% aggiuntivo sulla parte di retribuzione annua oltre 56.224 €, la prima fascia di retribuzione pensionabile 2026. In busta paga si trattiene mese per mese sulla parte oltre 4.685 € al mese, ma se a fine anno la soglia annua non è superata l'eccedenza viene restituita: per un anno intero con lo stesso datore di lavoro conta il calcolo annuale, quello del calcolatore.
- Massimale contributivo di 122.295 € per chi ha iniziato a versare dopo il 1995: oltre questa cifra non si pagano contributi.
I contributi si tolgono prima delle tasse: l'IRPEF si calcola sulla RAL meno i contributi. Per questo con 30.000 € di RAL l'imponibile è di 27.243,00 €.
1% su 43.776 €: 437,76 €
Contributi totali: 9.627,76 €
Quanto pesano le addizionali regionali e comunali nel 2026?
Le addizionali IRPEF si pagano sullo stesso imponibile dell'IRPEF, ma solo se l'IRPEF netta è maggiore di zero. L'addizionale regionale parte dall'1,23% (0,70% in Friuli Venezia Giulia fino a 15.000 €) e sale con il reddito fino al 3,33%, o al 3,63% in Molise. Quella comunale di solito non supera lo 0,8%, con eccezioni come Roma, Napoli, Torino e Genova, e molti comuni esentano i redditi più bassi.
Le soglie di esenzione comunali non sono una franchigia. A Milano chi ha un imponibile fino a 23.000 € non paga nulla, ma appena lo supera lo 0,8% si applica su tutto il reddito, non solo sulla parte in più.
Con lo stesso stipendio la differenza tra regioni si sente: con 40.000 € di RAL l'addizionale regionale va da 16 € (Provincia autonoma di Bolzano) a 970 € (Lazio) all'anno. Sotto il calcolatore trovi il confronto completo per il tuo stipendio.
Cosa cambia nel 2026
- Emilia-Romagna: 28.000–50.000 € dal 2,93% al 2,78%.
- Lazio: detrazione di 60 € solo tra 28.001 e 30.000 € (nel 2025 fino a 35.000 €).
- Piemonte: 15.000–28.000 € dal 2,13% al 2,68%; 28.000–50.000 € dal 2,75% al 3,31%.
- Puglia: oltre 15.000 € dall'1,43–1,85% al 2,13–3,33%, con l'aumento deciso a fine maggio 2026.
Perché in busta paga vedi le addizionali dell'anno prima
Le addizionali di un anno si trattengono in quello successivo: la regionale a rate da gennaio a novembre, la comunale con un acconto durante l'anno e il saldo l'anno dopo. Il calcolatore mostra l'importo dovuto per il 2026 distribuito sull'anno; al primo impiego la busta paga è un po' più alta, e scende dall'anno successivo.
Quanto si prende al mese? Tredicesima, quattordicesima e tabella RAL-netto
Tredicesima e quattordicesima non aumentano lo stipendio annuo: cambiano solo come viene diviso. A parità di RAL il netto annuo è lo stesso, mentre il netto mensile è più basso con 14 mensilità, perché a luglio e a dicembre arriva una mensilità in più. Con 30.000 € di RAL, senza addizionali: 2.001,78 € al mese con 12, 1.847,80 € al mese con 13, 1.715,81 € al mese con 14 mensilità. Per l'importo di dicembre c'è il calcolo della tredicesima.
Ecco il netto mensile per le RAL più cercate, con 13 mensilità, senza addizionali e con quelle di Lombardia e Milano:
| RAL | Lordo mensile | Netto senza addizionali | Netto a Milano |
|---|---|---|---|
| 20.000 € | 1.538,46 € | 1.359,00 € | 1.340,96 € |
| 25.000 € | 1.923,08 € | 1.605,83 € | 1.582,28 € |
| 30.000 € | 2.307,69 € | 1.847,80 € | 1.801,96 € |
| 35.000 € | 2.692,31 € | 2.057,03 € | 2.002,47 € |
| 40.000 € | 3.076,92 € | 2.214,14 € | 2.150,78 € |
| 50.000 € | 3.846,15 € | 2.586,17 € | 2.505,20 € |
| 60.000 € | 4.615,38 € | 2.987,35 € | 2.888,82 € |
Se parti dal lordo mensile: 2.000 € lordi al mese per 13 mensilità (RAL 26.000 €) sono 1.653,22 € netti al mese, 1.614,04 € a Milano; 1.500 € lordi sono 1.333,62 € netti, 1.316,14 € a Milano.
Dal netto al lordo: che RAL serve per 1.500, 2.000 o 2.500 euro netti?
Per passare dal netto al lordo non basta una proporzione: le aliquote salgono a scaglioni e alcune agevolazioni spariscono oltre certe soglie. In modalità «Dal netto al lordo» il calcolatore cerca la RAL più bassa che garantisce il netto che indichi. Con 13 mensilità servono:
| Netto mensile (13 mensilità) | RAL senza addizionali | RAL a Milano |
|---|---|---|
| 1.500 € | 22.768 € | 23.223 € |
| 2.000 € | 33.600 € | 34.937 € |
| 2.500 € | 47.885 € | 49.867 € |
Quando confronti un'offerta di lavoro guarda il netto annuo, non quello mensile: 2.000 € netti per 14 mensilità (28.000 € all'anno) valgono più di 2.100 € per 13 (27.300 €), e richiedono una RAL di circa 37.960 € contro circa 36.278 €. Anche il TFR cresce con la RAL: puoi stimarlo con il calcolo del TFR.
Cosa considera il calcolatore e cosa no?
Il calcolo segue le regole 2026 per un dipendente del settore privato assunto per tutto l'anno, con lo stipendio come unico reddito: contributi INPS, IRPEF, detrazioni per lavoro dipendente e per familiari a carico, taglio del cuneo fiscale, trattamento integrativo e addizionali regionali e comunali 2026 pubblicate dal Dipartimento delle Finanze. Non considera:
- altri redditi (affitti, lavoro autonomo) e oneri deducibili o detraibili come spese mediche, interessi del mutuo e previdenza complementare;
- i contratti che non coprono tutto l'anno, per i quali detrazioni e cuneo si riducono in proporzione ai giorni lavorati;
- straordinari, buoni pasto, fringe benefit e welfare aziendale, e le imposte sostitutive 2026 su premi di risultato, lavoro notturno, festivo e a turni e aumenti da rinnovo del contratto;
- dipendenti pubblici, dirigenti, fondi speciali e la quota del fondo di integrazione salariale a carico del dipendente;
- regimi agevolati come il rientro dei cervelli, e le detrazioni regionali legate ai figli o alla disabilità;
- Assegno Unico e altri bonus pagati direttamente dall'INPS, che non passano dalla busta paga.
Il netto mensile è il netto annuo diviso per le mensilità: in busta paga i mesi non sono identici, per il conguaglio di fine anno, le rate delle addizionali e le voci variabili. Se vuoi capire dove va a finire quello che arriva, leggi anche dove finiscono i tuoi soldi e la regola 50/30/20 per il bilancio familiare.
Domande frequenti
Quanti sono 2.000 euro lordi al mese in netto?
Con 13 mensilità (RAL 26.000 €) sono circa 1.653 € netti al mese prima delle addizionali, circa 1.614 € per chi vive a Milano. La cifra esatta dipende da regione, comune e familiari a carico: inserisci i tuoi dati nel calcolatore.
Quanto si prende netto con una RAL di 30.000 o 40.000 euro?
Con 13 mensilità una RAL di 30.000 € dà circa 24.021 € netti all'anno prima delle addizionali, cioè 1.848 € al mese (1.802 € a Milano). Con 40.000 € di RAL il netto annuo è di circa 28.784 €, 2.214 € al mese (2.151 € a Milano). Con 14 mensilità il netto annuo non cambia: è diviso in 14 parti invece di 13.
Che RAL serve per avere 2.000 euro netti al mese?
Con 13 mensilità serve una RAL di circa 33.600 €, che a Milano sale a circa 34.937 € per effetto delle addizionali. Con 14 mensilità servono 28.000 € netti all'anno e la RAL sale a circa 37.960 €.
Come si calcola la RAL dallo stipendio lordo mensile?
Si moltiplica il lordo mensile per il numero di mensilità previste dal contratto: 2.000 € lordi per 13 mensilità fanno una RAL di 26.000 €. La RAL non comprende straordinari, premi variabili, buoni pasto e rimborsi spese.
Quali sono le aliquote IRPEF 2026?
23% fino a 28.000 € di reddito imponibile, 33% da 28.000 a 50.000 € e 43% oltre. Rispetto al 2025 la seconda aliquota è scesa dal 35% al 33%, con un risparmio massimo di 440 € all'anno per chi supera 50.000 € di imponibile.
Perché il netto in busta paga cambia da un mese all'altro?
Per la tredicesima a dicembre e l'eventuale quattordicesima a luglio, per straordinari e voci variabili, per le rate delle addizionali dell'anno precedente e per il conguaglio di fine anno, quando il datore di lavoro ricalcola l'IRPEF sull'intero anno. Il calcolatore mostra la media: il netto annuo diviso per le mensilità.
Il calcolatore vale anche per il part time e per gli apprendisti?
Sì. Per il part time inserisci la RAL effettiva del tuo contratto, non quella a tempo pieno: con un reddito più basso possono spettare la somma esente del cuneo e il trattamento integrativo. Per gli apprendisti scegli l'aliquota INPS del 5,84% nelle opzioni avanzate. Se il contratto non copre tutto l'anno il risultato è solo indicativo.
I figli a carico fanno aumentare lo stipendio netto?
In busta paga contano solo i figli dai 21 anni in su: fino a 29 anni, senza limite se con disabilità. La detrazione arriva a 950 € all'anno per figlio e scende al crescere del reddito. Per i figli sotto i 21 anni dal 2022 c'è l'Assegno Unico, pagato direttamente dall'INPS. Il coniuge a carico vale fino a 800 € di detrazione.
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Chiedi a Martia→Fonti
- Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026), art. 1 commi 3–4: aliquota IRPEF al 33%
- Legge 30 dicembre 2024, n. 207, art. 1 commi 4–6: taglio del cuneo fiscale
- Agenzia delle Entrate, Modello 730/2026: istruzioni (scaglioni IRPEF, detrazioni per lavoro dipendente e familiari)
- Agenzia delle Entrate, Circolare 4/E del 16 maggio 2025: lavoro dipendente e cuneo fiscale
- Agenzia delle Entrate, Circolare 2/E del 6 febbraio 2024: trattamento integrativo e no tax area
- Decreto-legge 5 febbraio 2020, n. 3, art. 1: trattamento integrativo
- INPS, Circolare n. 6 del 30 gennaio 2026: massimale e prima fascia di retribuzione pensionabile 2026
- INPS, Circolare n. 40 del 22 febbraio 2011: aliquota del 9,19% a carico del lavoratore
- INPS, Circolare n. 70 del 15 giugno 2022: contribuzione degli apprendisti
- INPS, Aliquote contributive
- Decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148, art. 23: contributo CIGS
- MEF, Dipartimento delle Finanze: aliquote dell'addizionale regionale all'IRPEF 2026 (scheda Lombardia)
- MEF, Dipartimento delle Finanze: aliquote dell'addizionale comunale all'IRPEF 2026
- Decreto legislativo 28 settembre 1998, n. 360: addizionale comunale all'IRPEF
Risultati indicativi basati sulle regole 2026 per un dipendente privato assunto tutto l'anno, con lo stipendio come unico reddito: non costituiscono consulenza fiscale. Per la tua busta paga fa fede il cedolino del datore di lavoro.