Come collegare il conto corrente a un'app di gestione spese, passo per passo

Il Metodo delle 3 Schermate: scegli la banca, ti identifichi nella sua finestra ufficiale, confermi l'accesso in sola lettura. Poi cosa legge l'app, ogni quanto si aggiorna e come si revoca.

Aggiornato al 9 ottobre 2026. Per collegare il conto corrente a un'app di gestione spese scegli la banca nell'app, ti identifichi sulla pagina ufficiale della banca e confermi un accesso in sola lettura. L'app non vede la password e non può spostare denaro; l'accesso va riconfermato al massimo ogni 180 giorni e lo revochi quando vuoi.

Collegare il conto a un'app suona rischioso: stai per dare le chiavi della banca a uno sconosciuto, no? No. A identificarti è la tua banca, sulla sua pagina, e tutto sta in tre schermate regolate dalla legge europea. Questa guida le mostra una per una, poi spiega cosa legge l'app dal conto, ogni quanto si aggiorna, come si toglie l'accesso e perché collegare il conto a un'app di gestione spese non è come collegarlo a PayPal.

I punti chiave

  • Metodo delle 3 Schermate: scegli la banca, ti identifichi nella sua finestra ufficiale, confermi l'accesso in lettura
  • L'app non vede mai la tua password: le credenziali le inserisci sulla pagina della banca, non nell'app
  • Accesso in sola lettura, regolato dalla direttiva PSD2: l'app legge saldi e movimenti, non può disporre un bonifico
  • Si aggiorna fino a quattro volte in 24 ore da sola, e il permesso va riconfermato al massimo ogni 180 giorni (alcune banche lo chiedono prima)
  • Martia si collega a oltre 2.500 banche, tra cui Intesa Sanpaolo, UniCredit, Fineco e Banco BPM; non a Poste Italiane, HYPE e Satispay

Come si collega il conto corrente a un'app di gestione spese: le 3 schermate

Collegare un conto corrente a un'app tramite open banking è un processo regolato dall'Unione europea che si riassume in tre schermate. Lo chiamiamo il Metodo Martia delle 3 Schermate ed è quello che vedi da quando tocchi il comando per collegare un conto fino a quando i movimenti iniziano a comparire da soli.

Metodo delle 3 Schermate: che cos'è

Un modello semplificato del collegamento di un conto corrente a un'app tramite open banking (PSD2). Ogni passaggio è una schermata: scelta della banca, identificazione presso la banca, conferma dell'accesso in lettura. In nessun momento dai la password della banca all'app: a identificarti è sempre il tuo istituto.

Schermata 1: scegli la tua banca

Tocchi il comando per collegare un conto e vedi un elenco di istituti: Intesa Sanpaolo, UniCredit, Fineco, Banco BPM, BPER, isybank e molti altri. Tocchi il logo del tuo. Nient'altro. Niente moduli, niente IBAN da copiare a mano, niente documenti da allegare.

Schermata 2: ti identifichi nella finestra ufficiale della banca

L'app ti porta sulla pagina ufficiale di accesso della tua banca, la stessa che usi per guardare il saldo la domenica sera. Inserisci nome utente e password sul sito della banca, non nell'app. L'app quei dati non li vede in nessun momento. È questa la differenza che conta: la password resta in banca.

Schermata 3: confermi l'accesso in sola lettura

La banca ti chiede se autorizzi la condivisione di saldi e movimenti. Confermi con l'autenticazione che già usi: un codice sul telefono, un'approvazione dentro l'app della banca o il codice dispositivo di sempre. Fatto. Da lì in poi i movimenti arrivano da soli. Non scrivi niente, non esporti file. Se vuoi capire il meccanismo che c'è dietro, la guida su open banking e PSD2: cos'è e come funziona entra nel dettaglio.

E basta. Tre schermate. Se hai mai aperto l'app della tua banca dal telefono, sai già farlo. Hai conti in più banche? Ripeti le tre schermate per ognuna: come metterli tutti nella stessa vista, e cosa offrono gli aggregatori delle banche, lo spiega la guida all'aggregatore di conti correnti.

Il contesto italiano, in cifre

2.782 €spesa media mensile per consumi di una famiglia (ISTAT, 2025)
36,0%della spesa familiare: abitazione, acqua, elettricità e gas, compresi gli affitti figurativi (ISTAT, 2025)
8,0%propensione al risparmio delle famiglie consumatrici nel 2025 (ISTAT, edizione di ottobre 2026)
537prestatori terzi autorizzati nel Regno Unito e nello SEE (Konsentus, T3 2025)

Fonti: ISTAT, Spese per consumi delle famiglie, anno 2025, ISTAT, Conti per settore istituzionale, edizione di ottobre 2026, Konsentus, Q3 TPP Open Banking Tracker (2025)

È legale ed è sicuro collegare il conto corrente a un'app?

Sì. Collegare il conto corrente a un'app è legale ed è regolato dalla direttiva europea PSD2, recepita in Italia con il decreto legislativo 218/2017. L'app non vede la tua password, non può disporre un pagamento e non conserva le tue credenziali: vede movimenti e saldi, in sola lettura.

La diffidenza è ragionevole: agganciare il conto a un'app esterna sembra una faccenda seria, ed è giusto pensarci due volte. Ma quasi tutta la paura nasce da malintesi precisi. Questi sono i quattro che ci arrivano più spesso.

L'app si prende la password della mia banca?

No. Ti identifichi direttamente sulla pagina del tuo istituto. L'app riceve dalla banca un'autorizzazione di accesso limitata, una specie di chiave che apre una porta sola, leggere i movimenti, e che per di più scade. La tua password dalla pagina della banca non esce mai.

Qualcuno può prelevare soldi dal mio conto?

No. Martia legge i conti tramite Enable Banking, un prestatore di servizi di informazione sui conti: è una categoria ufficiale della PSD2 che consente soltanto l'accesso in lettura. Con quel permesso non si può disporre un pagamento, un bonifico o un trasferimento con BANCOMAT Pay dal tuo conto.

E se ci ripenso?

Revochi l'accesso quando vuoi, dall'app o dall'area clienti della tua banca. Nel momento in cui revochi, l'app smette di ricevere dati nuovi. Più sotto trovi i passaggi, in Martia e in banca.

Chi controlla tutto questo?

In Italia la Banca d'Italia vigila sugli istituti di pagamento; a livello europeo l'Autorità bancaria europea (EBA) tiene il registro dei prestatori autorizzati. Enable Banking, il fornitore di open banking che usa Martia, si dichiara prestatore di servizi di informazione sui conti registrato e vigilato dall'autorità finanziaria finlandese, la FIN-FSA. E non parliamo di due o tre operatori: secondo il tracker di Konsentus, nel terzo trimestre 2025 operavano 537 prestatori terzi autorizzati nel Regno Unito e nello Spazio economico europeo.

Quattro paure e quattro fatti

Paura: "L'app saprà la mia password." → Fatto: ti identifichi sulla pagina della banca, mai nell'app.

Paura: "Possono prelevarmi dei soldi." → Fatto: il permesso è di sola lettura, zero pagamenti.

Paura: "Poi non si torna indietro." → Fatto: revochi l'accesso quando vuoi, dall'app o dalla banca.

Paura: "Questa roba non la controlla nessuno." → Fatto: i prestatori sono autorizzati e vigilati, e l'EBA ne tiene il registro.

Collega il conto, poi chiedi a Martia

Tre schermate in sola lettura, e da lì fai domande in italiano: «quanto ho speso al supermercato questo mese?». La risposta arriva dai movimenti veri del tuo conto, non da un foglio da aggiornare.

Parla con Martia

Cosa legge l'app dal tuo conto, riga per riga

Un'app di gestione spese collegata al conto non inventa niente: riceve le stesse righe che trovi nell'estratto conto, con le stesse sigle, spesso in maiuscolo e tagliate, e le traduce in categorie. Queste sono le righe che compaiono più spesso su un conto italiano.

Le righe tipiche di un estratto conto italiano e la categoria in cui le mette una categorizzazione automatica. Le descrizioni sono esempi, non movimenti reali.

Riga sull'estratto contoChe cosa significaCategoria
PAGAMENTO POS 12/03 MILANO CONADPagamento con carta in un negozio fisico, con città e dataSpesa alimentare
ADDEBITO SDD ENEL ENERGIA MANDATO …Addebito diretto ricorrente (il vecchio RID): bollette, assicurazioni, rateUtenze
ACCREDITO STIPENDIO / BONIFICO A VOSTRO FAVOREBonifico in entrata; la causale dice il perchéStipendio o entrata
PAGAMENTO PAGOPA AVVISO …Pagamento alla pubblica amministrazione: tributi, multe, ticket, retteTasse e imposte
DELEGA F24Pagamento di imposte e contributiTasse e imposte
IMPOSTA DI BOLLO34,20 € l'anno sui conti con giacenza media sopra i 5.000 €Spese bancarie
RICARICA SATISPAYRicarica del saldo Satispay dal tuo IBANTrasferimento, non spesa

Le domiciliazioni: ADDEBITO SDD, e il vecchio RID

L'addebito diretto SEPA è il modo in cui in Italia si paga tutto quello che si ripete: luce, gas, telefono, assicurazione, palestra e rata del mutuo. Sull'estratto compare come ADDEBITO SDD ENEL ENERGIA MANDATO ..., con il nome del creditore troncato e in maiuscolo; su estratti più vecchi e in alcune banche sopravvive la sigla RID. La rata del mutuo è spesso la voce più pesante della lista: secondo l'ISTAT, nel 2025 circa 3,4 milioni di famiglie pagavano un mutuo per la casa in cui vivono, con una rata media di 565 € al mese. Sono anche le spese più facili da smettere di guardare, perché si pagano da sole. Per controllarle dalla banca ci sono le guide alle domiciliazioni su Intesa Sanpaolo e alle domiciliazioni su UniCredit; in Martia i pagamenti ricorrenti vengono riconosciuti da soli, con la data del prossimo addebito.

Sulla stessa riga finiscono anche i finanziamenti: RATA MUTUO N. ..., ADDEBITO RATA, PRESTITO PERSONALE, con il numero di pratica nascosto nella causale. E c'è una voce tutta italiana che nell'estratto non si vede quasi mai, perché non passa dal conto: la cessione del quinto, trattenuta direttamente in busta paga o sulla pensione fino a un quinto del netto. Se stai rimborsando così, l'importo che vedi accreditato è già al netto della rata.

POS, BANCOMAT Pay, Satispay e PagoPA

I pagamenti con carta al negozio arrivano come PAGAMENTO POS seguito da esercente, città e data; i prelievi come PRELIEVO BANCOMAT. I portafogli mobili hanno una riga propria, BANCOMAT PAY o RICARICA SATISPAY: Satispay da solo conta oltre 5,3 milioni di utenti e più di 400.000 esercenti (dati 2024-2025), ma sul conto vedi la ricarica, non il bar dove hai pagato. Le somme che vanno alla pubblica amministrazione, dal bollo auto al ticket sanitario, passano da PAGAMENTO PAGOPA: oltre 332 milioni di operazioni per più di 60 miliardi di euro nel solo 2023. Tasse e contributi arrivano come DELEGA F24, condominio e rate spesso come MAV. Nel 2024, per la prima volta, i pagamenti digitali hanno superato il contante per valore delle transazioni, circa il 43% contro circa il 41% (Osservatorio Innovative Payments, Politecnico di Milano). Tradotto: oggi la maggior parte della tua spesa lascia una traccia leggibile.

Restano le voci che la banca si trattiene da sola: COMMISSIONI, CANONE, SPESE TENUTA CONTO e l'IMPOSTA DI BOLLO, che sul conto corrente vale 34,20 € l'anno quando la giacenza media supera i 5.000 €. Quanto conviene lasciare sul conto per non pagarla lo spiega la guida su quanti soldi tenere sul conto corrente.

Lo stipendio e il mese che non è un mese

Lo stipendio arriva come ACCREDITO STIPENDIO o EMOLUMENTI, la pensione come PENSIONE INPS. I bonifici in entrata portano il nome di chi ti ha pagato e la causale che ha scritto, BONIFICO A VOSTRO FAVORE MARIO ROSSI CAUSALE: affitto marzo, e quelli in uscita compaiono come BONIFICO DISPOSTO. Poi c'è il dettaglio che le guide generiche non considerano: la tredicesima è praticamente universale e a dicembre l'accredito è quasi il doppio di un mese ordinario, mentre la quattordicesima, quando il contratto collettivo la prevede, fa lo stesso effetto a giugno o luglio. In Martia puoi far partire il mese dal giorno in cui arriva lo stipendio invece che dal primo del mese; come organizzarlo, voce per voce, lo spiega la guida su come gestire lo stipendio.

La media ISTAT e quello che vedi sul conto

Una famiglia italiana spende in media 2.782 € al mese per consumi, e la voce più pesante, il 36,0%, è abitazione, acqua, elettricità e gas (ISTAT, 2025). Però sei euro su dieci di quella voce, 611 € su 1.001 €, sono affitti figurativi: l'affitto che l'ISTAT stima per chi vive in casa propria, che nessuno paga e che nessun estratto conto mostrerà mai. Dal conto passano davvero le bollette e, per chi ce l'ha, l'affitto: in media 438 € al mese per i circa 4,8 milioni di famiglie che vivono in affitto. La rata del mutuo vista sopra, per l'ISTAT, non è nemmeno spesa per consumi, eppure esce dallo stesso conto. Le cifre per numero di componenti e per regione sono in quanto spende una famiglia al mese; con il conto collegato, dove finiscono i tuoi soldi smette di essere una media nazionale e diventa il tuo elenco.

Se stai ancora decidendo tra un'app collegata al conto, un foglio Excel o il quaderno, il confronto è nella guida su come tenere traccia delle spese mensili.

Ogni quanto si aggiorna l'app collegata al conto, e perché a volte si ferma?

Un'app collegata al conto si aggiorna in due modi: da sola, in background, e ogni volta che sei tu a chiedere dati aggiornati. Le norme tecniche europee (articolo 36 del Regolamento delegato (UE) 2018/389) consentono a un'app autorizzata di leggere i dati fino a quattro volte in 24 ore senza che tu intervenga, salvo accordi diversi con la banca.

Un movimento compare quando la banca lo registra, e non sempre coincide con il giorno del pagamento: una preautorizzazione, per esempio quella di un albergo o di un noleggio, può restare in sospeso prima di diventare un movimento vero. Non è l'app: è il ritmo con cui la banca conferma le operazioni.

Perché i movimenti hanno smesso di arrivare

  1. È ora di rinnovare la conferma. Il Regolamento delegato (UE) 2022/2360, in vigore dal 25 luglio 2023, prevede che l'autenticazione forte per l'accesso di un'app ai tuoi conti sia ripetuta al massimo ogni 180 giorni, e alcune banche la chiedono prima. Non è un guasto: rinnovi come la prima volta. In Martia, quando l'accesso scade, accanto alla banca compare il pulsante Riconnetti e lo storico già importato resta.
  2. La banca ha un disservizio o una manutenzione. Il canale per i prestatori autorizzati a volte si ferma per qualche ora. Aspetta e riprova più tardi.
  3. L'accesso è stato revocato. Da te, oppure dalla banca, per esempio dopo un cambio di password. In quel caso i dati smettono di arrivare subito, e si ricollega la banca da capo.

Quali banche italiane si collegano a un'app di gestione spese?

La PSD2 obbliga tutte le banche che offrono conti accessibili online a dare un canale di accesso ai terzi autorizzati. Questo però non vuol dire che ogni app supporti ogni banca: conta l'elenco dell'app, e la tua banca va cercata lì prima di iniziare.

Le banche collegabili a Martia, e quelle no

Martia si collega a oltre 2.500 banche europee. Tra le italiane ci sono Intesa Sanpaolo, UniCredit, Fineco, isybank, Banco BPM, BPER, Monte dei Paschi, BNL, Crédit Agricole, Banca Sella e Mediolanum, oltre a Revolut e N26. Oggi invece non si possono collegare Poste Italiane con BancoPosta, HYPE e Satispay. Il percorso è uguale per tutte le banche collegabili: cambia solo l'ultimo passaggio, perché in alcuni istituti arriva un codice sul telefono e in altri si approva l'operazione dentro la loro app.

E l'app della tua banca?

Molte app bancarie analizzano già le spese dei propri conti, e alcune leggono anche quelli di altre banche: Intesa Sanpaolo con XME Banks, UniCredit con il suo aggregatore, HYPE con alcuni piani a pagamento. Valgono però solo per i loro clienti e solo per le banche del loro elenco. Le app indipendenti per le spese, con prezzi e piattaforme, sono messe a confronto nella guida alle app per gestire le spese mensili; quelle pensate per la casa, in quella sulla migliore app per il bilancio familiare.

Collegare il conto a PayPal o Klarna non è come collegarlo a un'app di gestione spese

Chi cerca «collegare conto corrente» trova spesso PayPal, Klarna o Revolut, e la domanda è giusta: è la stessa cosa? No, e la differenza sta nel tipo di permesso che dai.

  • PayPal e Klarna: colleghi il conto o la carta per pagare. Dai a quella società il diritto di addebitarti i pagamenti che fai con il suo servizio.
  • Un'app di gestione spese con l'open banking: colleghi il conto per leggere. Riceve saldi e movimenti in sola lettura e non può addebitarti niente.

Per questo le due cose stanno insieme senza problemi. Sull'estratto conto i pagamenti PayPal e le rate Klarna compaiono come movimenti normali, spesso con il nome di chi incassa e non del negozio, e l'app di gestione spese li legge e li mette in categoria come tutti gli altri.

Come revocare l'accesso dell'app al tuo conto corrente

Togliere l'accesso a un'app è veloce quanto darglielo, senza giustificare niente. Ci sono due posti dove farlo.

Dall'app

In Martia apri Impostazioni, poi Conti bancari, e accanto alla banca che vuoi scollegare scegli Disconnetti: l'accesso alla banca si chiude e non entra più nessun movimento nuovo. Lo storico già importato resta; se vuoi cancellare anche quello, c'è il comando Rimuovi banca e cronologia, che elimina in modo permanente conti, saldi e transazioni di quella banca.

Dalla tua banca

Le banche mostrano i consensi dati alle terze parti nell'area clienti. Intesa Sanpaolo, per esempio, nella sezione Sicurezza dell'app e dell'area riservata del sito permette di vedere lo storico dei consensi e di revocare quelli ancora attivi (Guida ai Servizi, edizione del 23 settembre 2026). Come si presenta il consenso nelle altre banche, UniCredit compresa, lo trovi nella guida su cos'è l'open banking e se è sicuro.

E anche se non fai niente, il collegamento si spegne da solo: il Regolamento delegato (UE) 2022/2360 impone di ripetere l'autenticazione al massimo ogni 180 giorni, e alcune banche lo chiedono prima. È pensato perché tu non perda mai di vista chi vede i tuoi dati.

Non riesco a collegare il conto: cosa fare

Gli intoppi più comuni sono la conferma che non arriva nell'app della banca, il collegamento scaduto dopo qualche mese e la banca che non compare nell'elenco. Nessuno di questi casi comporta rischi per il tuo conto.

  • 1.
    Non mi arriva la conferma nell'app della banca

    Controlla di avere le notifiche attive nell'app del tuo istituto. A volte la richiesta sta ferma in una sezione "autorizzazioni" oppure "operazioni in attesa". Se ancora non compare, chiudi e riapri l'app della banca, o ricomincia il collegamento da capo.

  • 2.
    Il collegamento è scaduto dopo qualche mese

    È normale: l'autenticazione va ripetuta al massimo ogni 180 giorni, e alcune banche la chiedono prima. Rinnovare il collegamento è identico alla prima volta: scegli la banca, ti identifichi, confermi.

  • 3.
    Mancano movimenti vecchi

    Quanto storico consegna la banca al primo collegamento dipende dall'istituto, e i movimenti non ancora contabilizzati possono metterci un po' a comparire. Non è l'app: è il ritmo con cui la tua banca li conferma.

  • 4.
    La mia banca non compare nell'elenco

    Nessun elenco di banche è completo. In Martia, per esempio, oggi mancano Poste Italiane con BancoPosta, HYPE e Satispay, e non c'è un'alternativa con i file: i movimenti arrivano solo da una banca collegata.

Parla con Martia dei movimenti del tuo conto

Chiedi in italiano, «quanto ho speso al ristorante questo mese?» o «quale addebito SDD è aumentato?», e la risposta esce dai tuoi movimenti veri. Senza Excel e senza annotare niente a mano.

Parla con Martia

Cosa succede dopo aver collegato il conto? La prima settimana

I primi giorni dopo il collegamento sono il periodo in cui l'app importa lo storico, classifica le spese e mette in fila i tuoi numeri. Tu non devi fare niente.

Giorno 1: i movimenti compaiono da soli

Poco dopo aver autorizzato l'accesso vedi lo storico che la banca ha consegnato: ogni movimento con importo, data e nome dell'esercente. Non scrivi niente. È il momento in cui quasi tutti dicono la stessa cosa: "aspetta, quanto ho speso al ristorante?".

Giorni 2 e 3: le spese si mettono in ordine da sole

Ogni movimento finisce da solo in una categoria: spesa alimentare, trasporti, utenze, ristoranti e bar, abbonamenti. Se una categoria è sbagliata la cambi, e puoi crearne di tue. Ed è di solito lì che saltano fuori gli abbonamenti che non usi più: lo raccontiamo in quanto spendi in abbonamenti.

Settimana 1: la prima fotografia completa

Dopo una settimana hai il quadro: quanto entra, quanto esce, in che cosa e cosa resta. Da lì decidi con le informazioni, non con le sensazioni. Con Martia il quadro non lo leggi nemmeno: lo chiedi, per esempio «quanto mi resta fino allo stipendio?».

Fondatore di Martia

Dal fondatore

Una domanda che ci arriva spesso: "e se collego il conto e non mi piace quello che vedo?". È legittima. Ma il punto è proprio questo: non è l'app a decidere se spendi troppo al ristorante o se risparmi poco. Martia ti mostra i numeri, senza giudizio, perché la decisione resti tua. Vedere la verità è il primo passo; cosa farne è affare tuo.

Raccomandazione rapida

  • → La via più diretta: open banking: tre schermate, accesso in sola lettura e i movimenti arrivano da soli
  • → Prima di collegare: cerca la tua banca nell'elenco dell'app e controlla che la password si scriva solo sulla pagina della banca
  • → Se si ferma: rinnova la conferma: va ripetuta al massimo ogni 180 giorni
  • → Dopo aver collegato: guarda il primo mese prima di trarre conclusioni: dicembre porta la tredicesima e smonta qualsiasi media

Domande frequenti

È sicuro collegare il conto corrente a un'app di gestione spese?

Sì, se il collegamento passa dall'open banking previsto dalla direttiva europea PSD2 (Direttiva (UE) 2015/2366), recepita in Italia con il decreto legislativo 218/2017. In quel caso la password la scrivi solo sulla pagina ufficiale della tua banca, mai nell'app, e confermi con l'autenticazione forte che usi già. L'app riceve un accesso in sola lettura a saldi e movimenti, tramite un prestatore di servizi di informazione sui conti autorizzato: non può disporre bonifici né cambiare le impostazioni del conto. Il rischio vero è il phishing, cioè una pagina falsa che imita la banca. La regola che ti protegge è una: se un'app ti chiede le credenziali della banca dentro un suo modulo, chiudila.

Collegare il conto a PayPal o Klarna e a un'app di gestione spese: che differenza c'è?

È una differenza di permesso. Quando colleghi il conto o la carta a PayPal o a Klarna, dai a quella società il diritto di addebitarti i pagamenti che fai con il suo servizio: è un accesso per pagare. Un'app di gestione spese collegata con l'open banking riceve invece un accesso di sola lettura: vede saldi e movimenti e non può addebitare niente, nemmeno un centesimo. Per questo le due cose convivono senza problemi. Anzi, sull'estratto conto i pagamenti PayPal e le rate Klarna compaiono come movimenti normali, e l'app di gestione spese li legge e li mette in categoria come tutti gli altri.

Che cosa vede esattamente l'app dopo che hai collegato il conto?

Vede lo storico dei movimenti e i saldi dei conti che hai autorizzato: data, importo, causale e descrizione, esattamente come li leggi sull'estratto conto. Righe del tipo PAGAMENTO POS CONAD MILANO, ADDEBITO SDD ENEL ENERGIA, BONIFICO A VOSTRO FAVORE o ACCREDITO STIPENDIO, oltre ai dati di base del conto come IBAN e valuta. Non vede la tua password né il PIN, non entra nei conti che non hai autorizzato e non può disporre pagamenti, cambiare i tuoi dati o chiudere il conto. Quanto storico arriva al primo collegamento dipende dalla banca. È la stessa informazione che già vedi nell'area clienti, solo messa in ordine da sola.

Ogni quanto si aggiornano i movimenti nell'app collegata al conto?

Le norme tecniche europee della PSD2 (articolo 36 del Regolamento delegato (UE) 2018/389) consentono a un'app autorizzata di leggere i dati del conto fino a quattro volte in 24 ore senza che tu intervenga, salvo accordi diversi con la banca, e in più ogni volta che sei tu a chiedere dati aggiornati. Un movimento però compare quando la banca lo registra: un pagamento con carta o la preautorizzazione di un albergo possono restare in sospeso qualche giorno prima di diventare un movimento contabilizzato. Non è un ritardo dell'app, è il ritmo della banca. Se i movimenti smettono del tutto di arrivare, di solito è scaduta la conferma, da rinnovare al massimo ogni 180 giorni.

Come revoco l'accesso di un'app al mio conto corrente?

Quando vuoi, in due modi. Dall'app, nella sezione dei conti collegati: in Martia è Impostazioni, poi Conti bancari, e il comando Disconnetti chiude l'accesso alla banca. Oppure dalla banca: Intesa Sanpaolo, per esempio, nella sezione Sicurezza dell'app e dell'area riservata mostra lo storico dei consensi dati alle terze parti e permette di revocare quelli attivi. Da quel momento l'app non riceve più movimenti nuovi. Il permesso scade anche da solo: il Regolamento delegato (UE) 2022/2360 impone di riconfermarlo al massimo ogni 180 giorni, e alcune banche lo chiedono prima. Revocare non cancella lo storico già importato: in Martia per cancellarlo c'è il comando Rimuovi banca e cronologia.

La mia banca può rifiutarsi di collegare il conto a un'app esterna?

No, se l'app passa da un prestatore autorizzato e tu completi l'autenticazione forte richiesta dalla tua banca. La PSD2 obbliga le banche dell'Unione europea che offrono conti accessibili online, da Intesa Sanpaolo a UniCredit, da Banco BPM a BPER e Fineco, a mettere a disposizione un canale di accesso per i terzi autorizzati: è quello che si chiama open banking. La banca può chiederti una conferma, come un codice sul telefono o l'approvazione nella sua app, ma non può bloccare l'accesso solo perché l'app è di un'altra società. Altra cosa è l'elenco dell'app: non tutte le app supportano tutte le banche, e la tua va cercata lì prima di iniziare.

Martia funziona con la mia banca: Intesa Sanpaolo, UniCredit, Fineco o Banco BPM?

Sì, queste ci sono. Martia si collega con l'open banking, tramite Enable Banking, a oltre 2.500 banche europee: tra le italiane Intesa Sanpaolo, UniCredit, Fineco, isybank, Banco BPM, BPER, Monte dei Paschi, BNL, Crédit Agricole e Banca Sella, oltre a Revolut e N26. Oggi invece non si possono collegare Poste Italiane con BancoPosta, HYPE e Satispay. Il percorso è uguale per tutte: scegli la banca dall'elenco, ti identifichi nella sua pagina ufficiale e confermi l'accesso in lettura con l'autenticazione di sempre. In Martia non si caricano file né si scrivono spese a mano: i movimenti arrivano solo dalla banca collegata.

Come appaiono addebiti SDD, bonifici e stipendio dentro l'app?

Come li vedi già sull'estratto conto, soltanto messi in ordine. Le domiciliazioni ricorrenti, cioè luce, gas, telefono, assicurazione e rata del mutuo, arrivano come ADDEBITO SDD seguito dal nome del creditore e dal numero di mandato; su estratti più vecchi e in alcune banche compare ancora la vecchia sigla RID. I bonifici sono BONIFICO A VOSTRO FAVORE in entrata e BONIFICO DISPOSTO in uscita, con la causale scritta da te o da chi ti ha pagato. Lo stipendio è ACCREDITO STIPENDIO o EMOLUMENTI, la pensione PENSIONE INPS. I pagamenti con carta al negozio sono PAGAMENTO POS, i prelievi PRELIEVO BANCOMAT.

Fonti e bibliografia

  • Parlamento europeo e Consiglio dell'UE (2015), Direttiva (UE) 2015/2366 (PSD2), quadro normativo dell'open banking e dei servizi di informazione sui conti, eur-lex.europa.eu
  • Repubblica italiana (2017), Decreto legislativo 15 dicembre 2017, n. 218, recepimento della PSD2, normattiva.it
  • Commissione europea (2018), Regolamento delegato (UE) 2018/389, norme tecniche sull'autenticazione forte; articolo 36, accessi senza richiesta dell'utente fino a quattro volte in 24 ore, eur-lex.europa.eu
  • Commissione europea (2022), Regolamento delegato (UE) 2022/2360: dal 25 luglio 2023 l'autenticazione forte per l'accesso di un'app ai dati del conto va ripetuta al massimo ogni 180 giorni, eur-lex.europa.eu
  • ISTAT (8 ottobre 2026), Spese per consumi delle famiglie, anno 2025: spesa media mensile di 2.782 €; quota del 36,0% (1.000,80 €) per abitazione, acqua, elettricità e gas, di cui 611,44 € di affitti figurativi; affitto medio di 438 € al mese per circa 4,8 milioni di famiglie; circa 3,4 milioni di famiglie che pagano un mutuo con una rata media di 565 € al mese, istat.it
  • ISTAT, IstatData, Conti per settore istituzionale, edizione di ottobre 2026: propensione al risparmio delle famiglie consumatrici all'8,0% nel 2025, esploradati.istat.it
  • Intesa Sanpaolo, Guida ai Servizi Consumatore, edizione 23 settembre 2026, §7.1: storico e revoca dei consensi dati alle terze parti nella sezione Sicurezza, intesasanpaolo.com
  • Osservatorio Innovative Payments, Politecnico di Milano (2025): nel 2024 i pagamenti digitali hanno superato per la prima volta il contante per valore delle transazioni (circa 43% contro circa 41%), osservatori.net
  • Konsentus (2025), Q3 TPP Open Banking Tracker: 537 prestatori terzi autorizzati nel Regno Unito e nello SEE a settembre 2025, konsentus.com
  • Enable Banking (2026): prestatore di servizi di informazione sui conti registrato e vigilato dall'autorità finanziaria finlandese FIN-FSA, enablebanking.com

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Parla con Martia →Articolo di Martia — l'IA con cui parli in italiano dei tuoi soldi.