Come collegare il conto corrente a un'app, passo per passo

Il Metodo delle 3 Schermate: scegli la banca, ti identifichi nella sua finestra ufficiale, confermi l'accesso in sola lettura. Senza dare la password all'app.

Collegare il conto corrente a un'app suona rischioso: stai per dare le chiavi della banca a uno sconosciuto, no? No. A identificarti è la tua banca, sulla sua pagina, mai l'app, e tutto sta in tre schermate regolate dalla legge europea. Poi i movimenti arrivano da soli.

Per collegare il conto corrente a un'app scegli la tua banca dall'elenco dell'app, ti identifichi sulla pagina ufficiale di quella banca e confermi un accesso in sola lettura ai tuoi movimenti. L'app non vede la password e non può spostare denaro, e il permesso lo revochi quando vuoi. Questa guida spiega ogni schermata e cosa compare dopo nei movimenti: addebiti SDD, bonifici, POS e tredicesima compresi.

I punti chiave

  • Metodo delle 3 Schermate — scegli la banca, ti identifichi nella sua finestra ufficiale, confermi l'accesso in lettura
  • L'app non vede mai la tua password: le credenziali le inserisci sulla pagina della banca, non nell'app
  • Accesso in sola lettura, regolato dalla direttiva PSD2 e vigilato dalla Banca d'Italia — l'app non può disporre un bonifico
  • Il permesso scade dopo novanta giorni (Regolamento Delegato (UE) 2018/389) e puoi revocarlo prima, quando vuoi
  • Martia si collega alle principali banche italiane — Intesa Sanpaolo, UniCredit, BancoPosta, Banco BPM, Fineco — e alle banche di tutta Europa e del Regno Unito

Cosa vedi esattamente sullo schermo quando colleghi il conto?

Collegare un conto corrente a un'app tramite open banking è un processo regolato dall'Unione europea che si riassume in tre schermate. Lo chiamiamo il Metodo Martia delle 3 Schermate ed è esattamente quello che vedi da quando tocchi "Collega conto" fino a quando i movimenti iniziano a comparire da soli.

Metodo delle 3 Schermate: che cos'è

Un modello semplificato del processo di collegamento di un conto corrente a un'app tramite open banking (PSD2). Ogni passaggio è una schermata: scelta della banca, identificazione presso la banca, conferma dell'accesso in lettura. In nessun momento dai la password della banca all'app: a identificarti è sempre il tuo istituto.

Schermata 1: scegli la tua banca

Tocchi "Collega conto corrente" e vedi un elenco di istituti: Intesa Sanpaolo, UniCredit, BancoPosta, Banco BPM, BPER, Fineco e molti altri. Tocchi il logo del tuo. Nient'altro. Niente moduli, niente IBAN da copiare a mano, niente documenti da allegare.

Schermata 2: ti identifichi nella finestra ufficiale della banca

L'app ti porta sulla pagina ufficiale di accesso della tua banca, la stessa che usi per guardare il saldo la domenica sera. Inserisci nome utente e password sul sito della banca, non nell'app. L'app quei dati non li vede in nessun momento. È questa la differenza che conta: la password resta in banca e da noi non arriva.

Schermata 3: confermi l'accesso in sola lettura

La banca ti chiede se autorizzi la condivisione dello storico dei movimenti. Confermi con l'autenticazione che già usi: un codice sul telefono, un'approvazione dentro l'app della banca o il codice dispositivo di sempre. Fatto. Da lì in poi i movimenti si sincronizzano da soli. Non scrivi niente, non esporti file. Se vuoi capire il meccanismo che c'è dietro, la nostra guida su come funziona l'open banking e se è sicuro entra nel dettaglio.

E basta. Tre schermate. Zero moduli, zero documenti, zero numeri di conto ricopiati a mano. Se hai mai aperto l'app della tua banca dal telefono, sai già farlo.

Il contesto italiano, in cifre

2.755 €spesa media mensile per consumi di una famiglia (ISTAT, 2024)
35,7%della spesa familiare va in abitazione e utenze (ISTAT, 2024)
9,0%propensione al risparmio delle famiglie consumatrici (ISTAT, 2024)
537prestatori terzi autorizzati nel Regno Unito e nello SEE (T3 2025)

Fonti: ISTAT, Le spese per i consumi delle famiglie — Anno 2024, ISTAT, Conti nazionali per settore istituzionale (2024), Konsentus, Q3 TPP Open Banking Tracker (2025)

È legale ed è sicuro collegare il conto corrente a un'app?

Sì. Collegare il conto corrente a un'app è legale ed è regolato dalla direttiva europea PSD2, con la Banca d'Italia a vigilare in Italia. L'app non vede la tua password, non può disporre un pagamento e non conserva le tue credenziali: vede movimenti e saldi, in sola lettura.

La diffidenza è ragionevole. Agganciare il conto corrente a un'app esterna sembra una faccenda seria, ed è giusto pensarci due volte. Ma quasi tutta la paura nasce da malintesi precisi. Questi sono i quattro che ci arrivano più spesso.

L'app si prende la password della mia banca?

No. Ti identifichi direttamente sulla pagina del tuo istituto. L'app riceve dalla banca un'autorizzazione di accesso limitata, una specie di chiave che apre una porta sola — leggere i movimenti — e che per di più scade. La tua password dalla pagina della banca non esce mai.

Qualcuno può prelevare soldi dal mio conto?

No. Martia opera come prestatore di servizi di informazione sui conti, una categoria ufficiale della PSD2 che consente soltanto l'accesso in lettura. Nessuna app con quella licenza può disporre un pagamento, un bonifico o un trasferimento con BANCOMAT Pay dal tuo conto.

E se ci ripenso?

Revocare l'accesso è un clic, nelle impostazioni dell'app o nell'area clienti della tua banca. Nel momento in cui revochi, l'app smette di ricevere dati nuovi. Puoi anche cancellare lo storico già importato.

Chi controlla tutto questo?

In Italia la Banca d'Italia. A livello europeo l'Autorità bancaria europea (EBA). Martia usa Enable Banking, un prestatore di servizi di informazione sui conti autorizzato e vigilato dall'autorità finanziaria finlandese, la FIN-FSA. E non parliamo di due o tre operatori: secondo il rapporto di Konsentus (2025), a fine settembre 2025 operavano 537 prestatori terzi autorizzati nel Regno Unito e nello Spazio economico europeo.

Quattro paure e quattro fatti

Paura: "L'app saprà la mia password." → Fatto: ti identifichi sulla pagina della banca, mai nell'app.

Paura: "Possono prelevarmi dei soldi." → Fatto: la licenza è di sola lettura, zero pagamenti.

Paura: "Poi non si torna indietro." → Fatto: revochi l'accesso con un clic, quando vuoi.

Paura: "Questa roba non la controlla nessuno." → Fatto: Banca d'Italia ed EBA vigilano sul settore.

Parla dei tuoi soldi con Martia, non con un foglio di calcolo

Colleghi il conto in tre schermate e da lì in poi fai domande in italiano. Martia usa Enable Banking, un prestatore autorizzato e vigilato dalla FIN-FSA finlandese: accesso in sola lettura, revocabile con un clic.

Parla con Martia

Quali banche italiane funzionano con un'app di bilancio?

Tutti gli istituti italiani con un servizio di home banking sono obbligati dalla PSD2 a offrire un canale di accesso ai terzi autorizzati, quindi la risposta breve è: praticamente tutti. Quello che cambia da una banca all'altra è come ti viene chiesta la conferma.

Intesa Sanpaolo, UniCredit, BancoPosta, Banco BPM, BPER, Fineco

Il percorso è lo stesso per tutte: scegli l'istituto dall'elenco → ti identifichi sulla sua pagina ufficiale → confermi l'accesso in lettura con l'autenticazione che quella banca ti chiede di solito. L'unica differenza vera sta nell'ultimo passaggio: in alcuni istituti arriva un codice sul telefono, in altri bisogna approvare l'operazione dentro la loro app. Niente che tu non abbia già fatto pagando online.

Perché l'app della tua banca non ti risolve il problema

L'app della tua banca mostra i conti di quella banca. Punto. Se hai lo stipendio in un istituto, il mutuo in un altro e una carta in un terzo, ti ritrovi con tre app e zero visione d'insieme. È lì che un'app indipendente cambia la prospettiva: mette tutti i conti in una schermata sola. Confrontiamo le opzioni disponibili in Italia nella guida alla migliore app per il bilancio familiare nel 2026.

Non vedi la tua banca nell'elenco? Nel frattempo puoi caricare l'estratto conto in un file e ricontrollare l'elenco più avanti. Il primo passo non ti lega a niente.

Come appaiono addebiti SDD, bonifici e stipendio nell'app?

Un estratto conto italiano ha una lingua sua: ogni riga comincia con una parola chiave che dice il tipo di operazione, poi arrivano il nome dell'esercente o del creditore e una discreta quantità di riferimenti illeggibili. Quando colleghi il conto, l'app legge quella lingua al posto tuo. Ecco cosa riconoscerai.

Le domiciliazioni: ADDEBITO SDD, e il vecchio RID

L'addebito diretto SEPA è il modo in cui in Italia si paga tutto quello che si ripete: luce, gas, telefono, assicurazione, palestra e rata del mutuo. Sull'estratto compare come ADDEBITO SDD ENEL ENERGIA MANDATO ..., con il nome del creditore troncato e in maiuscolo; su estratti più vecchi e in alcune banche sopravvive la vecchia sigla RID. La rata del mutuo è la voce più pesante della lista, e non riguarda pochi: 3,8 milioni di famiglie italiane pagano un mutuo per la casa in cui vivono (ISTAT, 2024). Sono anche le spese più facili da smettere di guardare, perché si pagano da sole.

Sulla stessa riga finiscono anche i finanziamenti: RATA MUTUO N. ..., ADDEBITO RATA, PRESTITO PERSONALE, con il numero di pratica nascosto nella causale. E c'è una voce tutta italiana che nell'estratto non si vede quasi mai, perché non passa dal conto: la cessione del quinto, trattenuta direttamente in busta paga o sulla pensione fino a un quinto del netto. Se stai rimborsando così, l'importo che vedi accreditato è già al netto della rata.

POS, BANCOMAT Pay, Satispay e PagoPA

I pagamenti con carta al negozio arrivano come PAGAMENTO POS seguito da esercente, città e data; i prelievi come PRELIEVO BANCOMAT. I portafogli mobili hanno una riga propria — BANCOMAT PAY, RICARICA SATISPAY — e Satispay da solo conta oltre 5,3 milioni di utenti e più di 400.000 esercenti (dati 2024-2025). Le somme che vanno alla pubblica amministrazione, dal bollo auto al ticket sanitario, passano da PAGAMENTO PAGOPA: oltre 332 milioni di operazioni per più di 60 miliardi di euro nel solo 2023. Tasse e contributi arrivano come DELEGA F24, condominio e rate spesso come MAV. Nel 2024, per la prima volta, i pagamenti digitali hanno superato il contante per valore delle transazioni, circa il 43% contro circa il 41% (Osservatorio Innovative Payments, Politecnico di Milano). Tradotto: oggi la maggior parte della tua spesa lascia una traccia leggibile.

Restano le voci che la banca si trattiene da sola: COMMISSIONI, CANONE, SPESE TENUTA CONTO e l'IMPOSTA DI BOLLO, che sul conto corrente vale 34,20 € l'anno quando la giacenza media supera i 5.000 €. Sono piccole, arrivano spezzettate e nessuno le somma mai a mano — che è esattamente il genere di conto che un'app fa al posto tuo.

Lo stipendio e il mese che non è un mese

Lo stipendio arriva come ACCREDITO STIPENDIO o EMOLUMENTI, la pensione come PENSIONE INPS. I bonifici in entrata portano il nome di chi ti ha pagato e la causale che ha scritto — BONIFICO A VOSTRO FAVORE MARIO ROSSI CAUSALE: affitto marzo — e quelli in uscita compaiono come BONIFICO DISPOSTO. E qui c'è il dettaglio che le guide generiche non considerano: la tredicesima è praticamente universale e a dicembre l'accredito è quasi il doppio di un mese ordinario, mentre la quattordicesima, quando il tuo contratto collettivo la prevede, fa lo stesso effetto a giugno o luglio. Non è un errore dell'app né un'entrata strana: è il calendario italiano. Se calcoli la media delle entrate su tre mesi qualsiasi, il risultato dipende da quali tre mesi hai scelto.

Il dato che spiazza quasi tutti

Una famiglia italiana spende in media 2.755 € al mese per consumi, e la fetta più grande — il 35,7% — se ne va in abitazione e utenze (ISTAT, 2024; la quota comprende anche i fitti figurativi di chi vive in casa propria). Il capitolo più pesante del tuo bilancio, insomma, non sono gli sfizi: sono voci che si pagano da sole mentre non le guardi. Ecco perché collegare il conto cambia il discorso: dove finiscono i tuoi soldi smette di essere una sensazione e diventa un elenco.

Open banking, file dell'estratto conto o tutto a mano: cosa scegliere?

Il metodo di importazione è il modo in cui i dati della banca arrivano nell'app: dall'open banking, che è automatico, fino a scrivere ogni importo a mano. La scelta decide due cose: quanto tempo dedicherai al bilancio e quante settimane reggerai.

CaratteristicaOpen bankingFile dell'estratto contoA mano
AutomazioneTotaleParzialeNessuna
Cosa fai ogni meseNienteScarichi e carichi l'estrattoAnnoti ogni movimento
Dati aggiornatiSi aggiornano da soliSolo quando esportiSolo se te ne ricordi
Addebiti SDD e POSRiconosciuti e ordinati da soliDevi mappare le colonneLi classifichi tu
Consigliato aChi ha un conto in una banca UEBanche non ancora in elencoPersone molto costanti

Siamo onesti: annotare tutto a mano funziona. Quello che non funziona è tenerlo in piedi. Richiede una disciplina quotidiana, e un bilancio familiare non si abbandona per mancanza di voglia: si abbandona per attrito. L'open banking toglie l'attrito in un colpo solo: un collegamento unico e i dati arrivano da soli. Se sei ancora indeciso tra un'app e un foglio di calcolo, lo approfondiamo nella guida su come gestire il bilancio familiare.

Mito e realtà

Mito: "Con un foglio Excel ho il controllo totale delle mie finanze."

Realtà: con un foglio di calcolo hai il controllo sul formato. Per avere dati da analizzare, prima bisogna scriverceli dentro uno per uno, ogni mese, addebito per addebito e POS per POS. Il controllo non sta nel foglio: sta nel fatto che i dati arrivino.

Come revocare l'accesso dell'app al tuo conto corrente

Togliere l'accesso a un'app è veloce quanto darglielo: un clic, senza giustificare niente e senza aspettare giorni che qualcuno confermi. Ci sono due posti dove farlo.

Dalle impostazioni dell'app

Nell'app Martia apri "Conti collegati" e tocchi "Revoca accesso" accanto alla banca che vuoi scollegare. L'accesso si interrompe subito: non entra più nemmeno un movimento nuovo. Se vuoi, puoi anche cancellare lo storico già importato.

Dall'area clienti della tua banca

La PSD2 obbliga tutte le banche a mostrarti l'elenco dei terzi che hanno accesso al tuo conto, di solito nella sezione sicurezza, consensi o terzi autorizzati. Revocare da lì ha lo stesso effetto immediato.

E anche se non fai niente, il collegamento si spegne da solo: il Regolamento Delegato (UE) 2018/389 impone di ripetere l'autenticazione ogni novanta giorni. È pensato esattamente per questo, perché tu non perda mai di vista chi vede i tuoi dati.

Non riesco a collegare il conto: cosa fare

Gli intoppi più comuni nel collegamento di un conto corrente sono la sessione della banca scaduta, la conferma che non arriva nella sua app e un blocco temporaneo del canale dell'istituto. Nessuno di questi casi comporta perdita di dati né rischio per il tuo conto.

  • 1.
    Non mi arriva la conferma nell'app della banca

    Controlla di avere le notifiche attive nell'app del tuo istituto. A volte la richiesta sta ferma in una sezione "autorizzazioni" oppure "operazioni in attesa". Se ancora non compare, chiudi e riapri l'app della banca, o ricomincia il collegamento da capo.

  • 2.
    Il collegamento è scaduto dopo novanta giorni

    È normale: il Regolamento Delegato (UE) 2018/389 impone di ripetere l'autenticazione ogni novanta giorni. È una protezione in più, non un guasto. Rinnovare il collegamento è identico alla prima volta: scegli la banca, ti identifichi, confermi.

  • 3.
    Mancano movimenti vecchi

    Quanto storico consegna la banca dipende dall'istituto, e i movimenti non ancora contabilizzati — la preautorizzazione di un albergo, per dire — possono metterci un po' a comparire. Non è l'app: è il ritmo con cui la tua banca li conferma.

  • 4.
    La mia banca non compare nell'elenco

    Nessun elenco di istituti è infinito. Nel frattempo puoi importare l'estratto conto in un file, scaricandolo dall'area clienti della tua banca, e ricontrollare l'elenco più avanti.

Martia: l'IA con cui parli dei tuoi soldi

Chiedi in italiano — "quanto ho speso al ristorante questo mese?", "quale addebito SDD è aumentato?" — e la risposta esce dai tuoi movimenti veri. Senza Excel e senza annotare niente a mano.

Parla con Martia

Cosa succede dopo aver collegato il conto? La prima settimana

I primi giorni dopo il collegamento sono il periodo in cui l'app importa lo storico, classifica le spese e mette in fila i tuoi numeri. Tu non devi fare niente.

Giorno 1: i movimenti compaiono da soli

Poco dopo aver autorizzato l'accesso vedi lo storico recente: ogni movimento con importo, data e nome dell'esercente. Non scrivi niente. È il momento in cui quasi tutti dicono la stessa cosa: "aspetta, quanto ho speso al ristorante?".

Giorni 2 e 3: le spese si mettono in ordine da sole

Ogni movimento finisce da solo in una categoria: spesa alimentare, trasporti, utenze, ristoranti e bar, abbonamenti. Non configuri niente, funziona dall'inizio. È il passaggio che trasforma un elenco di righe in maiuscolo in qualcosa di leggibile. Ed è di solito lì che saltano fuori gli abbonamenti che non usi più: lo raccontiamo in quanto spendi in abbonamenti.

Settimana 1: la prima fotografia completa

Dopo una settimana hai il quadro intero: quanto entra, quanto esce, in che cosa e cosa resta. Senza fogli di calcolo, senza annotare niente, senza conservare scontrini. Solo dati, chiari e aggiornati. Da lì decidi con le informazioni, non con le sensazioni.

Adam, fondatore di Martia

Dal fondatore

Una domanda che ci arriva spesso: "e se collego il conto e non mi piace quello che vedo?". È legittima. Ma il punto è proprio questo: non è l'app a decidere se spendi troppo al ristorante o se risparmi poco. Martia ti mostra i numeri, senza giudizio, perché la decisione resti tua. Vedere la verità è il primo passo; cosa farne è affare tuo.

Raccomandazione rapida

  • La via più diretta: open banking — tre schermate, accesso in sola lettura e i movimenti arrivano da soli
  • Se la tua banca non è in elenco: carica l'estratto conto in un file — funziona con qualunque istituto, in cambio di lavoro ogni mese
  • Prima di collegare: verifica che l'app sia un prestatore autorizzato — è quello che garantisce l'accesso in sola lettura
  • Dopo aver collegato: guarda il primo mese prima di trarre conclusioni — dicembre porta la tredicesima e smonta qualsiasi media

Domande frequenti

È legale collegare il conto corrente a un'app in Italia?

Sì. Collegare un conto corrente a un'app esterna è regolato dalla direttiva europea PSD2 (Direttiva (UE) 2015/2366), recepita nell'ordinamento italiano, con la Banca d'Italia come autorità di vigilanza. La direttiva obbliga le banche a dare accesso sicuro ai dati del conto ai prestatori di servizi di informazione sui conti regolarmente autorizzati, sempre e soltanto con il tuo consenso esplicito. Non è una zona grigia né un trucco tecnico: è un diritto che hai come cliente da quando la PSD2 è entrata in vigore. L'app non vede mai la tua password e riceve soltanto un accesso in lettura a movimenti e saldi, mai il permesso di spostare denaro dal tuo conto.

La mia banca può rifiutarsi di collegare il conto a un'app esterna?

No, a patto che l'app sia un prestatore autorizzato e che tu completi l'autenticazione forte richiesta dalla tua banca. La PSD2 obbliga tutte le banche dell'Unione europea — Intesa Sanpaolo, UniCredit, BancoPosta, Banco BPM, BPER, Fineco e le altre — a mettere a disposizione un canale di accesso per i terzi autorizzati: è quello che si chiama open banking. La banca può chiederti una conferma aggiuntiva, come un codice sul telefono o l'approvazione dentro la sua app, ma non può bloccare l'accesso soltanto perché l'app è di un'altra società. Un istituto che rifiuta senza un motivo valido sta violando la direttiva europea.

Che cosa vede esattamente l'app dopo che hai collegato il conto?

Vede lo storico dei movimenti e i saldi dei conti che hai autorizzato: data, importo, causale e descrizione, esattamente come li leggi sull'estratto conto. Righe del tipo PAGAMENTO POS CONAD MILANO, ADDEBITO SDD ENEL ENERGIA, BONIFICO A VOSTRO FAVORE o ACCREDITO STIPENDIO. Non vede la tua password, non entra nei prodotti che non hai autorizzato e non può disporre pagamenti, cambiare i tuoi dati o chiudere il conto. L'accesso è esclusivamente in lettura, secondo la categoria di prestatore di servizi di informazione sui conti definita dalla PSD2. È la stessa informazione che già vedi nell'area clienti della tua banca, soltanto messa in ordine da sola.

Come revoco l'accesso di un'app al mio conto corrente?

Puoi revocarlo quando vuoi, in due modi: dalle impostazioni dell'app, di solito nella sezione dei conti collegati, oppure direttamente nell'area clienti della tua banca, nella sezione dedicata ai consensi o ai terzi autorizzati. Nel momento in cui revochi, l'app smette subito di ricevere nuovi movimenti. In più il permesso scade da solo: il Regolamento Delegato (UE) 2018/389 impone di ripetere l'autenticazione ogni novanta giorni, quindi se non fai nulla il collegamento si spegne da sé. Revocare il consenso non cancella automaticamente lo storico già importato: di norma è un passaggio separato, dentro le impostazioni dell'app.

L'app può fare un bonifico dal mio conto corrente?

No. Un'app di finanze personali collegata via open banking si registra come prestatore di servizi di informazione sui conti, una categoria della PSD2 che autorizza soltanto l'accesso in lettura a movimenti e saldi. Disporre un pagamento richiede una licenza diversa, quella di prestatore di servizi di disposizione di ordine di pagamento, che la maggior parte delle app di bilancio non chiede nemmeno. Anche se volessi autorizzare un bonifico o un pagamento con BANCOMAT Pay dall'app, l'architettura tecnica dell'open banking non lo consente: i pagamenti continui a disporli dall'app della tua banca, e soltanto da lì.

Martia funziona con la mia banca: Intesa Sanpaolo, UniCredit, BancoPosta, Fineco o Banco BPM?

Quasi certamente sì. Martia si collega tramite open banking, usando Enable Banking, alle banche di tutta Europa e del Regno Unito, e i principali istituti italiani sono tra questi. Il percorso è identico per tutti: scegli la banca da un elenco, ti identifichi nella sua finestra ufficiale e confermi l'accesso in lettura con la stessa autenticazione che usi di solito. Se la tua banca non comparisse nell'elenco disponibile, puoi iniziare caricando l'estratto conto in un file scaricato dall'area clienti della tua banca e ricontrollare l'elenco più avanti. Niente di quello che fai al primo passo è definitivo, e nessun dato esce dal tuo controllo.

Come appaiono addebiti SDD, bonifici e stipendio dentro l'app?

Come li vedi già sull'estratto conto, soltanto messi in ordine. Le domiciliazioni ricorrenti, cioè luce, gas, telefono, assicurazione e rata del mutuo, arrivano come ADDEBITO SDD seguito dal nome del creditore e dal numero di mandato; su estratti più vecchi e in alcune banche compare ancora la vecchia sigla RID. I bonifici sono BONIFICO A VOSTRO FAVORE in entrata e BONIFICO DISPOSTO in uscita, con la causale scritta da te o da chi ti ha pagato. Lo stipendio è ACCREDITO STIPENDIO o EMOLUMENTI, la pensione PENSIONE INPS. I pagamenti con carta al negozio sono PAGAMENTO POS, i prelievi PRELIEVO BANCOMAT.

Che differenza c'è tra collegare la banca e caricare l'estratto conto?

Collegare la banca è una cosa che fai una volta sola: autorizzi l'accesso in lettura e da quel momento i movimenti arrivano da soli, senza che tu debba fare nulla ogni mese. Caricare l'estratto conto è invece manuale e ricorrente: entri nell'area clienti della banca, scarichi il file, lo carichi nell'app e ripeti l'operazione ogni volta che vuoi dati aggiornati. Il vantaggio del file è che funziona con qualunque istituto, anche con quelli che non compaiono ancora nell'elenco delle banche disponibili. Lo svantaggio è la fatica mensile, che è esattamente l'attrito per cui un bilancio familiare finisce abbandonato.

Fonti e bibliografia

  • Parlamento europeo / Consiglio dell'UE (2015), Direttiva (UE) 2015/2366 (PSD2) — quadro normativo dell'open banking e dei servizi di informazione sui conti, eur-lex.europa.eu
  • Commissione europea (2018), Regolamento Delegato (UE) 2018/389 — norme tecniche sull'autenticazione forte; impone di ripetere l'autenticazione ogni novanta giorni, eur-lex.europa.eu
  • ISTAT (2025), Le spese per i consumi delle famiglie — Anno 2024 — spesa media mensile per consumi di 2.755 €, quota del 35,7% per abitazione e utenze e 3,8 milioni di famiglie che pagano un mutuo, istat.it
  • ISTAT (2025), Conti nazionali per settore istituzionale — propensione al risparmio delle famiglie consumatrici al 9,0% nel 2024, in crescita dall'8,2% del 2023, ansa.it
  • ISTAT — La struttura delle retribuzioni in Italia e norme sulla tredicesima e quattordicesima mensilità: la tredicesima è generalizzata, la quattordicesima dipende dal contratto collettivo applicato, istat.it
  • Normativa sull'imposta di bollo sui conti correnti — 34,20 € l'anno per giacenza media superiore a 5.000 €; sui depositi titoli lo 0,20% annuo.
  • Osservatorio Innovative Payments, Politecnico di Milano (2025) — nel 2024 i pagamenti digitali hanno superato per la prima volta il contante per valore delle transazioni (circa 43% contro circa 41%), osservatori.net
  • Konsentus (2025), Q3 TPP Open Banking Tracker — 537 prestatori terzi autorizzati nel Regno Unito e nello SEE a settembre 2025, konsentus.com
  • Enable Banking (2026), Bank Account Data — prestatore di servizi di informazione sui conti autorizzato e vigilato dall'autorità finanziaria finlandese FIN-FSA, enablebanking.com

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Parla con MartiaArticolo di Martia — l'IA con cui parli in italiano dei tuoi soldi.
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