Per vedere tutti gli abbonamenti attivi devi guardare in cinque posti: le domiciliazioni (i mandati SDD) nell'app della banca, i movimenti della carta, i pagamenti automatici di PayPal, gli abbonamenti di App Store o Google Play e la pagina Iscrizioni e abbonamenti di Amazon. Nessuno di questi elenchi da solo li contiene tutti. Se un addebito SDD è già passato, puoi chiedere il rimborso entro otto settimane. Percorsi verificati sulle pagine di assistenza ufficiali il 9 ottobre 2026.
I punti chiave
- Sul conto la lista affidabile è quella delle domiciliazioni: i mandati SDD attivi, con il nome del creditore. In estratto conto li riconosci come ADDEBITO SDD (alcune banche scrivono ancora RID).
- Sulla carta non c'è un elenco dei mandati: ricostruisci la lista dai movimenti, e la revoca di un addebito ricorrente va chiesta all'esercente.
- Gli abbonamenti comprati negli store arrivano sul conto come APPLE.COM/BILL o Google: il dettaglio lo vedi solo dentro l'App Store o Google Play.
- L'ordine giusto: prima disdici con l'azienda, poi revochi il mandato. Revocare ferma il pagamento, non il contratto.
- Per un addebito SDD autorizzato puoi chiedere il rimborso entro 8 settimane (D.Lgs. 11/2010, art. 14); uno non autorizzato si segnala entro 13 mesi.
Come trovare tutti gli abbonamenti attivi: 3 metodi
Gli abbonamenti attivi si nascondono in tre posti: il conto corrente (domiciliazioni e movimenti), le carte e i portafogli digitali come PayPal, e gli store delle app insieme alla casella email. Ogni posto ha il suo elenco. La tabella qui sotto dice dove si trova ciascuno; le istruzioni passo per passo sono subito dopo.
| Dove paghi | Dove vedi gli abbonamenti attivi | Come fermi un rinnovo |
|---|---|---|
| Conto corrente (domiciliazioni SDD) | App o internet banking, sezione Domiciliazioni, Utenze o Addebiti diretti | Disdetta all'azienda, poi revoca del mandato |
| Carta di credito o di debito | Movimenti nell'app dell'emittente, estratto conto carta | Revoca comunicata all'esercente |
| PayPal | Impostazioni → Pagamenti → Abbonamenti e aziende salvate o Pagamenti automatici | Annulli il pagamento automatico del commerciante |
| iPhone, iPad, Mac | Impostazioni → il tuo nome → Abbonamenti | Annulla abbonamento |
| Android | Sezione Abbonamenti di Google Play | Annulla abbonamento (disinstallare l'app non basta) |
| Amazon | Iscrizioni e abbonamenti | Gestisci abbonamento → annulli il rinnovo |
| Revolut | Pagamenti → icona del calendario | Disdetta all'esercente; nell'app puoi bloccarlo |
Fonti: pagine di assistenza di Apple, Google, PayPal, Amazon.it e Revolut, app UniCredit e regolamento delle carte di credito Nexi, consultati il 9 ottobre 2026.
Metodo 1: sul conto corrente, le domiciliazioni
È il metodo più importante perché non dipende dalla tua memoria: la lista la tiene la banca. Utenze, assicurazioni, telefono, palestra e molti servizi ricorrenti si pagano con l'addebito diretto SEPA, e ogni addebito di questo tipo nasce da un mandato che hai firmato. La Banca d'Italia lo chiama così: quando l'addebito è ricorrente si parla di domiciliazione bancaria. Nell'app o nell'internet banking cerca la sezione Domiciliazioni (in alcune banche Utenze o Addebiti diretti) e trovi l'elenco dei mandati attivi, con il nome del creditore.
Su Intesa Sanpaolo la sezione si chiama proprio «Domiciliazioni» ed è sia nell'app sia nell'internet banking: il percorso completo, con la revoca, è nella guida su come vedere e revocare le domiciliazioni su Intesa Sanpaolo. Nell'app Mobile Banking di UniCredit le trovi tra le utenze domiciliate sul conto, e i passaggi sono nella guida alle domiciliazioni sull'app UniCredit.
Poi passa ai movimenti degli ultimi tre mesi e cerca tre schemi: le righe che iniziano con ADDEBITO SDD (o il vecchio RID), lo stesso importo nello stesso giorno del mese per tre mesi di fila e i nomi stranieri come NETFLIX, SPOTIFY o APPLE.COM/BILL dopo PAGAMENTO POS o PAGAMENTO E-COMMERCE. Annota tutto: nome, importo, giorno. Non giudicare ancora.
Metodo 2: sulla carta di credito, su PayPal e su Revolut
Carta di credito o di debito. Qui non esiste un elenco dei mandati. Apri l'app o l'area personale dell'emittente, oppure l'estratto conto mensile della carta, e cerca gli esercenti che tornano ogni mese o una volta all'anno. Quando hai trovato un abbonamento da chiudere, sappi che la banca non lo ferma al posto tuo: il regolamento delle carte di credito Nexi (agosto 2026, art. 8) dice che la revoca dell'autorizzazione a un addebito ricorrente va comunicata dal titolare direttamente all'esercente. Vale anche per le prepagate come Postepay e per conti come HYPE: la lista la ricostruisci dai movimenti nella loro app.
PayPal. Dal sito vai in Impostazioni, poi Pagamenti, e scegli «Abbonamenti e aziende salvate» o «Pagamenti automatici»: trovi i commercianti autorizzati a prelevare e da lì annulli il pagamento automatico. Nell'app la lista sta nella pagina «Abbonamenti» o «Aziende collegate». Sul conto corrente, invece, vedi solo la riga PAYPAL: il servizio che c'è dietro lo scopri dentro PayPal.
Revolut. Nella sezione Pagamenti tocca l'icona del calendario in alto a destra: lì Revolut raccoglie gli abbonamenti e gli addebiti diretti attivi. Se un abbonamento non compare, apri il pagamento e tocca «Considera come abbonamento». Cosa vede Revolut, e cosa resta sugli altri conti, è spiegato nella guida su budget e pagamenti ricorrenti su Revolut.
Metodo 3: negli store delle app, su Amazon e nell'email
iPhone, iPad e Mac. Apri Impostazioni, tocca il tuo nome e poi Abbonamenti; tocchi un abbonamento e trovi Annulla abbonamento. Sul Mac parti dall'App Store e clicchi sul tuo nome.
Android. Apri la sezione Abbonamenti di Google Play, seleziona l'abbonamento, tocca Annulla abbonamento e segui le istruzioni. Google lo ripete: disinstallare l'app non annulla l'abbonamento.
Amazon. Nella pagina Iscrizioni e abbonamenti del tuo account trovi gli abbonamenti attivi, annullati e scaduti, con data e prezzo di rinnovo; da «Gestisci abbonamento» annulli il rinnovo. Prime ha una sua procedura di cancellazione.
Email. Cerca negli ultimi dodici mesi «conferma di pagamento», «rinnovo», «ricevuta» e «fattura». È l'archivio di tutto quello che hai già dimenticato, compresi i servizi pagati con una carta che non usi più.
I canoni che non hai scelto
Non tutti gli addebiti ricorrenti sono abbonamenti: sul conto compaiono anche COMMISSIONI, CANONE e IMPOSTA DI BOLLO. Il bollo sui conti è di 34,20 € all'anno quando la giacenza media supera i 5.000 €. Non si disdice, ma mettilo nella lista: è il costo fisso di avere quel conto, da confrontare con il canone.
Come bloccare un addebito ricorrente o revocare un mandato SDD
Per fermare un addebito ricorrente si disdice prima il servizio con l'azienda e poi si revoca il mandato SDD in banca. L'ordine conta: revocare il mandato ferma il pagamento, non il contratto, e un contratto ancora attivo con i pagamenti bloccati diventa un debito.
- Disdici all'origine. Entra nell'area clienti dell'azienda, segui la procedura di disdetta e fai uno screenshot di ogni schermata: se l'addebito torna, è la tua prova.
- Revoca il mandato in banca. Nella sezione Domiciliazioni o Utenze della tua banca apri il mandato e revocalo. Intesa Sanpaolo lo prevede dalla sezione «Domiciliazioni» dell'app e dell'internet banking; nell'app UniCredit puoi revocare le utenze SEPA e SEDA e rifiutare un addebito.
- Usa i blocchi preventivi, se ti servono. Il regolamento (UE) 260/2012 (art. 5) ti permette di chiedere alla banca di limitare un addebito diretto a un certo importo o a una certa periodicità, di bloccare un creditore specifico o di bloccare tutti gli addebiti diretti sul conto.
- Controlla l'estratto conto del mese dopo. Solo l'assenza dell'addebito conferma che la disdetta è andata a buon fine.
Se l'addebito è già passato: il rimborso in 8 settimane
Per un addebito diretto che avevi autorizzato puoi chiedere alla banca il rimborso entro otto settimane dalla data dell'addebito; la banca rimborsa o motiva il rifiuto entro dieci giornate operative (D.Lgs. 11/2010, art. 14). Per un normale addebito SDD il rimborso è un diritto incondizionato; alcuni contratti lo escludono per addebiti particolari, quindi controlla il foglio informativo del conto. Se l'addebito non era autorizzato, per esempio senza un mandato valido, il termine per segnalarlo è di tredici mesi.
Sulla carta e su Revolut: si blocca l'esercente, si disdice con lui
Sulla carta la revoca di un addebito ricorrente va comunicata all'esercente, e se blocchi o sostituisci la carta devi comunque revocare le autorizzazioni date ai singoli servizi (regolamento carte di credito Nexi, agosto 2026, art. 8). Revolut permette di bloccare un abbonamento o un intero esercente dall'app, ma nella sua pagina di assistenza avverte che bloccare non equivale ad annullare: per chiudere davvero l'abbonamento devi contattare l'esercente.
Chiedi a Martia quanto paghi di abbonamenti
«Quali pagamenti ricorrenti ho su tutti i conti?» Martia risponde in italiano dai movimenti veri dei conti che colleghi, addebiti SDD compresi. Tu decidi cosa disdire.
App per vedere tutti gli abbonamenti attivi: cosa vede ciascuna
Un'app per vedere gli abbonamenti attivi funziona solo sui conti che legge. L'app della banca vede i pagamenti di quella banca; un'app indipendente collegata in sola lettura tramite open banking vede tutti i conti che colleghi. Nessuna delle due vede dentro l'App Store o PayPal: vede la riga dell'addebito, non sempre il servizio che c'è dietro.
L'app della tua banca
È il primo posto da guardare e non costa niente: domiciliazioni, movimenti, e in Revolut il calendario dei pagamenti futuri. Il limite è il perimetro. Alcune banche però aggregano anche i conti di altri istituti: Intesa Sanpaolo lo fa con XME Banks, gratuito per chi ha almeno un prodotto Intesa, e UniCredit permette di gestire nell'app anche i conti di altre banche abilitate tramite open banking.
Un'app indipendente collegata a tutti i conti
Se hai lo stipendio su un conto, la carta di credito su un altro e Revolut per gli acquisti online, ti serve uno strumento che li legga insieme. Martia si collega in sola lettura a oltre 2.500 banche tramite Enable Banking: nella sezione Ricorrenti raccoglie i pagamenti che si ripetono, abbonamenti compresi, con data e importo del prossimo addebito stimati dai pagamenti precedenti. Poi le fai la domanda in chat. Martia non disdice, non blocca e non manda promemoria prima dei rinnovi: legge, somma e risponde. Postepay e HYPE oggi non risultano tra le banche che puoi collegare. Come funziona il collegamento, e cosa vede l'app, lo spiega la guida su come collegare il conto corrente a un'app; per mettere insieme più banche c'è vedere tutti i conti in un'unica app.
Prima di dare l'accesso a qualunque app conviene sapere come funziona l'open banking e perché è in sola lettura. Se stai ancora scegliendo lo strumento, il confronto delle app per il bilancio familiare mette a confronto quelle disponibili in Italia.
Quanto si spende davvero in abbonamenti in Italia?
Nelle statistiche ufficiali non esiste una voce «abbonamenti»: la spesa ricorrente è sparsa tra più divisioni. Nel 2025 una famiglia ha speso in media 2.782 € al mese, di cui 70,82 € per Informazione e comunicazione (il 2,5%) e 105,31 € per Ricreazione, sport e cultura (il 3,8%) (ISTAT, Spese per consumi delle famiglie, anno 2025). Quanto spendono le famiglie voce per voce, e quanto una persona che vive da sola, è nelle guide su quanto spende una famiglia al mese e quanto spende una persona al mese. Il numero che conta per te, però, è il tuo totale.
Il margine è sottile: nel secondo trimestre 2026 la propensione al risparmio delle famiglie è scesa al 6,7% del reddito disponibile (ISTAT, conto trimestrale, 5 ottobre 2026; dato destagionalizzato). Come si confronta con gli anni scorsi lo trovi in quanto risparmiano gli italiani. Su un bilancio così, una fetta ricorrente che nessuno ha mai sommato pesa più di quanto sembri.
Il conto che nessuno fa: il costo annuo
Moltiplica per dodici. Un addebito da 10 € al mese sono 120 € all'anno; quattro addebiti da 10 € sono 480 €. Il numero mensile ti fa dire «vabbè», quello annuo ti fa decidere. Scrivi sempre entrambi, affiancati. E guarda il calendario: se un rinnovo annuale cade a dicembre, arriva con la tredicesima, quando sul conto c'è più margine e una riga in più passa inosservata.
Il contesto italiano, in quattro numeri
Fonti: ISTAT, spese per consumi 2025, ISTAT, conto trimestrale II 2026
Perché gli abbonamenti si moltiplicano senza che te ne accorga?
Gli abbonamenti si moltiplicano perché la testa registra un costo una tantum molto più nitidamente di uno ricorrente. Una riga da pochi euro non fa scattare nessun allarme; la stessa riga moltiplicata per dodici mesi e per cinque servizi diventa una voce di bilancio grande quanto una bolletta. Il fenomeno ha un nome inglese, subscription creep: la crescita silenziosa del numero di abbonamenti attivi.
Non è una questione di disciplina. Gli abbonamenti funzionano in opt-out: continui a pagare finché non disdici attivamente, e il rinnovo automatico è attivo per impostazione predefinita. I pacchetti «famiglia» e gli upgrade che «costano poco di più» alzano il totale e cancellano il prezzo precedente dalla memoria. È lo stesso meccanismo che nasconde le altre uscite invisibili raccontate in dove finiscono i miei soldi.
Una situazione che conosci
Qualcuno attiva a gennaio un'app per imparare l'inglese, con il proposito dell'anno nuovo. La usa sei settimane. A marzo se n'è dimenticato. L'addebito continua fino a dicembre, undici volte, senza che nessuno lo guardi. Non è un abbonamento: è una multa per le buone intenzioni.
Metodo delle 3 Colonne Martia: l'audit degli abbonamenti
Il Metodo delle 3 Colonne è uno schema decisionale semplice: ogni abbonamento della tua lista finisce in una delle tre colonne in base a una sola informazione, cioè quando l'hai usato l'ultima volta. Non confronti «valore» e «costo» e non ti senti in colpa: l'unico criterio è un fatto.
| Colonna | Criterio | Decisione |
|---|---|---|
| A. L'ho usato questa settimana | Aperto o usato negli ultimi 7 giorni | Tienilo |
| B. Lo uso meno di una volta al mese | Non ricordi di averlo usato nell'ultimo mese | Candidato al taglio: cerca prima l'alternativa gratuita |
| C. Non ricordo l'ultima volta | Più di 3 mesi senza usarlo | Disdici oggi |
L'audit in 6 passaggi
- Elenca tutti gli abbonamenti attivi con i tre metodi qui sopra, domiciliazioni per prime.
- Scrivi il costo mensile e quello annuo accanto a ogni nome.
- Assegna la colonna A, B o C senza pensarci troppo.
- Disdici tutta la colonna C, oggi.
- Metti in pausa due voci della colonna B per 30 giorni: se non ti mancano, chiudile.
- Somma il risparmio annuo e scrivilo dove lo vedi spesso.
Fai questo giro una volta al mese, sempre nello stesso giorno, e hai la Regola del Primo Giorno del Mese: una sola domanda per ogni voce, lo pagherei oggi partendo da zero? Il giorno giusto è quello dopo lo stipendio; come organizzare il mese intorno a quella data lo spiega la guida su come gestire lo stipendio.
Cosa tagliare e cosa tenere: la tabella di decisione
La tabella completa il Metodo delle 3 Colonne con criteri concreti per gli abbonamenti più diffusi in Italia. Niente prezzi: i listini cambiano spesso e il tuo importo lo leggi sull'estratto conto. Serve la regola «tienilo se / disdici se», dieci secondi per riga.
| Abbonamento | Tienilo se… | Disdici se… |
|---|---|---|
| Netflix | Guardi almeno 2 volte a settimana | Non lo apri da più di un mese |
| Spotify | Ascolti ogni giorno, in auto o al lavoro | La radio o la versione gratuita ti bastano |
| DAZN | Segui il campionato tutte le settimane | La stagione è finita e il rinnovo va avanti lo stesso |
| Sky / NOW | È la fonte principale di quello che guardi | Si sovrappone a un altro servizio che usi di più |
| Disney+ | I bambini lo guardano davvero | L'hai attivato «per le feste» e non l'hai più aperto |
| Amazon Prime | Ordini almeno due volte al mese | Ordini di rado e le spedizioni non ti servono |
| Palestra | Ci vai almeno 6 volte al mese | Ci vai meno di una volta a settimana |
| iCloud / Google One | Hai foto e file oltre lo spazio gratuito | Stai nel piano gratuito dopo mezz'ora di pulizia |
Se ti serve un rituale che regga nel tempo, inserisci l'audit degli abbonamenti nel controllo mensile del bilancio. E se vuoi vedere gli abbonamenti dentro il quadro di tutte le spese, per categoria, c'è la guida all'analisi delle spese personali.
Come disdire senza cadere nelle trappole
L'iscrizione richiede due clic, la disdetta sette passaggi: non è un caso. Le pratiche commerciali scorrette sono vietate dalla Direttiva 2005/29/CE, e in Italia la vigilanza spetta all'AGCM, l'Autorità garante della concorrenza e del mercato. Riconoscere le trappole ti serve prima ancora di segnalarle.
- Il pulsante sepolto. «Disdici» è nascosto in fondo a cinque menu: il percorso è fatto per stancarti prima dell'ultimo clic.
- «Sei sicuro? Perdi lo sconto». L'ultima schermata offre qualche mese scontato se resti. Rileggi la colonna in cui hai messo quel servizio e vai avanti.
- Solo per telefono. Se la disdetta passa solo dall'assistenza, mettila comunque per iscritto e salva una copia.
- La pausa al posto della disdetta. Passato il mese l'abbonamento torna da solo, e intanto la disdetta ti è passata di mente.
Mito e realtà
Mito: «Se disdico perdo impostazioni e cronologia. Tanto vale lasciarlo attivo.»
Realtà: riattivare un servizio costa un clic; lasciarlo attivo costa un addebito al mese. Il paragone vero è un clic contro dodici addebiti all'anno.
Tagliare gli abbonamenti non sistema da solo un bilancio che non torna: toglie una voce, non cambia la struttura. Se il problema è più a monte, la lettura giusta è perché non riesci a risparmiare, e questa pulizia diventa il primo passo.
Martia, l'IA con cui parli dei tuoi soldi
Chiedi in italiano: «quanto pago di abbonamenti al mese, su tutti i conti?» oppure «quali addebiti ricorrenti sono aumentati quest'anno?». La risposta arriva dai movimenti veri dei conti che colleghi, in sola lettura.
Raccomandazione rapida
- Prima azione: la sezione Domiciliazioni della tua banca — è la lista dei mandati SDD che tiene la banca, non la tua memoria
- Poi: carta, PayPal, App Store, Google Play e Amazon — ognuno ha il suo elenco, e il conto mostra solo il totale
- Per fermare un rinnovo: disdetta all'azienda, poi revoca — revocare il mandato ferma il pagamento, non il contratto
- Su tutti i conti insieme: Martia — raccoglie i pagamenti ricorrenti e risponde in chat su quanto ti costano
Domande frequenti
Come vedo tutti gli abbonamenti attivi sul conto corrente?
Apri l'app o l'internet banking della tua banca e cerca la sezione delle domiciliazioni: a seconda della banca si chiama Domiciliazioni, Utenze o Addebiti diretti. Lì trovi i mandati SDD attivi, cioè le aziende che hai autorizzato a prelevare dal conto, con il nome del creditore e il riferimento del mandato. È la lista più affidabile perché la tiene la banca, non la tua memoria. Poi scorri i movimenti degli ultimi tre mesi e cerca le righe ADDEBITO SDD, i nomi stranieri come NETFLIX o APPLE.COM/BILL e gli importi identici nello stesso giorno del mese: sono i pagamenti ricorrenti che passano dalla carta e non compaiono tra i mandati.
Come vedo gli abbonamenti attivi sulla carta di credito?
Sulla carta non esiste un elenco dei mandati come sul conto: la lista la ricostruisci dai movimenti. Apri l'app o l'area personale dell'emittente, oppure l'estratto conto mensile della carta, e cerca gli addebiti che tornano ogni mese o ogni anno con lo stesso esercente. Attenzione a una differenza importante: per fermare un addebito ricorrente sulla carta devi rivolgerti all'esercente. Il regolamento delle carte di credito Nexi (agosto 2026, art. 8) lo scrive chiaramente: la revoca dell'autorizzazione va comunicata dal titolare direttamente all'esercente. Se blocchi o sostituisci la carta, ricorda di revocare comunque le autorizzazioni date ai singoli servizi.
Come vedo gli abbonamenti attivi su iPhone e su Android?
Su iPhone apri Impostazioni, tocca il tuo nome e poi Abbonamenti: trovi quelli attivi e quelli scaduti, e da lì tocchi l'abbonamento e Annulla abbonamento. Su Mac il percorso parte dall'App Store, cliccando sul tuo nome. Su Android apri la sezione Abbonamenti di Google Play, selezioni l'abbonamento, tocchi Annulla abbonamento e segui le istruzioni. Google avverte che disinstallare l'app non annulla l'abbonamento. Sull'estratto conto questi acquisti compaiono come APPLE.COM/BILL o come Google, spesso con un importo che somma più servizi: per sapere quali ci sono dietro devi guardare dentro lo store.
Come annullo un pagamento automatico su PayPal?
Dal sito di PayPal vai in Impostazioni, poi Pagamenti, e scegli «Abbonamenti e aziende salvate» oppure «Pagamenti automatici»: vedi l'elenco dei commercianti autorizzati a prelevare. Selezioni il commerciante e annulli il pagamento automatico. Nell'app la stessa lista sta nella pagina «Abbonamenti» o «Aziende collegate». Ricorda che annullare il pagamento automatico su PayPal ferma il prelievo, non il contratto: se il servizio prevede una disdetta, falla anche nell'area clienti dell'azienda. E se PayPal preleva dal tuo conto con un mandato SEPA, sull'estratto conto vedi solo PayPal: il nome del servizio lo trovi dentro PayPal.
Come blocco un addebito ricorrente o revoco un mandato SDD?
L'ordine conta. Prima disdici il servizio con l'azienda, dall'area clienti, e salva uno screenshot. Poi revoca il mandato nella sezione Domiciliazioni o Utenze della tua banca: Intesa Sanpaolo lo prevede dall'app e dall'internet banking, l'app UniCredit permette di revocare le utenze SEPA e SEDA e di rifiutare un addebito. Revocare il mandato ferma il pagamento ma non chiude il contratto, quindi la disdetta resta necessaria. Il regolamento europeo 260/2012 ti dà anche blocchi preventivi: puoi chiedere alla banca di limitare un addebito a un importo o a una periodicità, di bloccare un creditore o di bloccare tutti gli addebiti diretti.
Posso farmi rimborsare un addebito SDD già pagato?
Sì. Per un addebito diretto che avevi autorizzato puoi chiedere il rimborso alla banca entro otto settimane dalla data dell'addebito: lo prevede l'articolo 14 del D.Lgs. 11/2010, e per un normale addebito SDD è un diritto incondizionato. La banca rimborsa, o motiva il rifiuto, entro dieci giornate operative dalla richiesta. Se invece l'addebito non era autorizzato, per esempio senza un mandato valido, il termine per segnalarlo è di tredici mesi. Alcuni contratti escludono il rimborso per addebiti particolari: controlla il foglio informativo del tuo conto. E chiedere il rimborso non disdice il servizio, quindi fai anche la disdetta.
Esiste un'app per vedere tutti gli abbonamenti attivi?
L'app della banca mostra i pagamenti di quella banca; Revolut, per esempio, raccoglie abbonamenti e addebiti diretti sotto l'icona del calendario nella sezione Pagamenti. Per vederli su più conti serve uno strumento che li legga tutti: alcune banche aggregano anche i conti altrui, come Intesa Sanpaolo con XME Banks, oppure usi un'app indipendente collegata in sola lettura tramite open banking. Martia fa questo: nella sezione Ricorrenti raccoglie i pagamenti che si ripetono, con la data stimata del prossimo addebito, e in chat le chiedi quanto paghi di abbonamenti su tutti i conti. Non disdice e non blocca nulla al posto tuo.
Meglio l'abbonamento annuale o quello mensile?
Dipende da una cosa sola: se il servizio ha già superato la prova dell'uso. L'annuale costa meno al mese ma ti lega per dodici mesi e sposta il rinnovo undici mesi più avanti, quando non ricordi più di averlo attivato. E se quel mese è dicembre, l'addebito arriva insieme alla tredicesima, cioè quando sul conto c'è più margine e una riga in più passa inosservata. Regola pratica: mensile per i primi tre mesi di qualunque servizio nuovo, annuale solo per quello che hai usato ogni settimana in quei tre mesi. E qualunque formula scegli, segnati la data di rinnovo in calendario con una settimana di anticipo.
Fonti
- ISTAT (2026). Spese per consumi delle famiglie, anno 2025 e tavole allegate (8 ottobre 2026).
- ISTAT (2026). Conto trimestrale delle AP, reddito e risparmio delle famiglie, II trimestre 2026 (5 ottobre 2026).
- Apple (2026). Annullare un abbonamento di Apple. Google (2026). Annullare, sospendere o modificare un abbonamento su Google Play.
- PayPal (2026). Che cos'è un pagamento automatico e come posso aggiornarne o annullarne uno. Amazon.it (2026). Gestisci le tue iscrizioni e i tuoi abbonamenti Amazon.
- Revolut (2026). Gestione dei pagamenti relativi ad abbonamenti. UniCredit (2026). App Mobile Banking. Intesa Sanpaolo (2026). Domande frequenti sulle domiciliazioni.
- Nexi Payments (2026). Regolamento carte di credito Nexi, agosto 2026, art. 8.
- D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 11, artt. 9, 13 e 14; Regolamento (UE) n. 260/2012, art. 5; Banca d'Italia, Il conto corrente in parole semplici (2026).
- Parlamento europeo e Consiglio (2005). Direttiva 2005/29/CE sulle pratiche commerciali sleali.