Il bilancio familiare di solito non muore per mancanza di buona volontà. Muore a metà del secondo mese, quando qualcuno smette di segnare le spese e il foglio comincia a raccontare metà della verità. Un'app per il bilancio familiare prende da sola i movimenti dei conti di casa e li divide in categorie, così nessuno deve scrivere niente a mano.
Aggiornato a ottobre 2026: secondo l'ISTAT una famiglia italiana spende in media 2.782 € al mese per consumi (dati 2025), oltre 33.000 € l'anno. Per seguire quella cifra serve un'app che legga il conto da sola: quelle delle banche sono già nell'app che usi, le indipendenti si collegano al conto da circa 30 € all'anno. Questo articolo le confronta e spiega quale regge quando i conti di casa sono più di uno.
I punti chiave
- Una famiglia italiana spende in media 2.782 € al mese per consumi, oltre 33.000 € l'anno; metà delle famiglie spende meno di 2.338 € (ISTAT, 2025)
- Le app delle banche partono dai propri conti; XME Banks di Intesa Sanpaolo, UniCredit e HYPE (piani Next e Premium) leggono anche altre banche, se sei loro cliente
- Gratis vuol dire a mano: le app indipendenti si collegano alla banca solo nei piani a pagamento
- Le app finanziarie in Europa trattengono solo il 4% degli utenti dopo 30 giorni: l'automatismo non è un lusso (AppsFlyer, 2022–2025)
- Con Martia parli dei soldi di casa in italiano: la risposta arriva dai movimenti veri dei conti collegati, in abbonamento a 9 € al mese o 59 € all'anno
App per gestire le spese di casa: cosa deve fare davvero
Un'app per il bilancio familiare, o app di gestione delle spese familiari, è uno strumento che segue entrate e uscite di una famiglia prendendo i movimenti dal conto corrente. Deve fare tre cose: leggere i conti da sola, dividere le spese in categorie che hanno senso in una casa italiana (spesa, casa e utenze, figli, trasporti, abbonamenti) e mostrare il totale della famiglia, non quello di un conto solo. Secondo i dati AppsFlyer sulle app finanziarie in Europa (2022–2025), dopo il primo giorno resta attivo il 19% di chi installa, e dopo trenta giorni il 4%. Le app che sopravvivono sono quelle che non chiedono fatica quotidiana.
I numeri da seguire non sono piccoli. Nel 2025 una famiglia ha speso in media 552 € al mese solo per alimentari e bevande, il 19,8% del totale (ISTAT): il dettaglio, da una a cinque persone, è nella guida alla spesa alimentare media mensile, e il quadro completo, voce per voce, in quanto spende una famiglia al mese.
Se stai ancora decidendo tra quaderno, Excel e app, il confronto è nella guida su come tenere traccia delle spese mensili. Se ti servono prima le basi, parti dalla guida completa al bilancio familiare e guarda dove finiscono i tuoi soldi oggi.
Il bilancio familiare in Italia — 2026
Fonti: ISTAT — Spese per consumi delle famiglie, anno 2025, AppsFlyer 2022–2025
Conti in banche diverse? Una sola risposta
Chiedi a Martia «quanto abbiamo speso al supermercato questo mese?» e la risposta arriva dai movimenti veri dei conti di casa che hai collegato, anche quando le banche sono due.
Che app per il budget familiare esistono in Italia?
Gli strumenti per il budget familiare si dividono in quattro famiglie: inserimento manuale, app delle banche, app indipendenti collegate al conto e app con cui parli dei tuoi numeri. Ognuna ha un punto di forza, e ognuna ha un confine.
Fogli di calcolo e app a inserimento manuale
Excel, Fogli Google, il quaderno delle spese, le versioni gratuite di app come Spendee, Fast Budget o Money Lover. Costano poco o niente e sono infinitamente personalizzabili. Il prezzo lo paghi in un'altra valuta: il lavoro di registrazione è tuo, ogni giorno, e in famiglia va moltiplicato per il numero di persone che spendono. Le app per le spese di una persona sola, con prezzi e piattaforme, sono confrontate nella guida alle app per gestire le spese mensili e personali.
Le app delle banche
Le hai già sul telefono e dividono le spese in categorie da sole. Fineco ha MoneyMap, con budget per categoria e 14 mesi di storico; UniCredit il Bilancio Familiare con la funzione Budget per i limiti di spesa; Intesa Sanpaolo l'Analisi delle spese nell'app; HYPE la sezione Radar. Partono tutte dai conti di quella banca, e alcune ora vanno oltre: XME Banks di Intesa Sanpaolo e l'aggregatore di UniCredit leggono anche conti di altre banche senza costi di servizio, e Radar lo fa con i piani HYPE Next e Premium. La condizione è essere clienti, e l'elenco delle banche lo decide la banca: XME Banks, per esempio, non comprende Revolut. Il confronto completo è nella guida all' aggregatore di conti correnti, e quello di Intesa ha una guida a sé: XME Banks.
Le app indipendenti collegate al conto
Spendee, Wallet, Fast Budget, MoneyCoach e simili si collegano alla banca tramite l'open banking nei loro piani a pagamento: sull'App Store italiano, a ottobre 2026, Fast Budget Ultra costa 29,99 € all'anno e Spendee Premium 6,99 € al mese o 39,99 € all'anno. Funzionano con banche diverse, e la loro forza sono grafici e budget pensati per una persona.
Martia: i conti di casa, e ci parli
Martia si collega ai conti tramite l'open banking, il canale di accesso ai dati del conto previsto dalla direttiva europea PSD2, con oltre 2.500 banche. I movimenti di istituti diversi finiscono nello stesso posto, già divisi per categoria, e invece di cercare nei grafici chiedi in italiano quanto è finito in spesa alimentare questo mese: la risposta esce dai movimenti reali. Martia è in abbonamento, 9 € al mese o 59 € all'anno, senza piano gratuito. Se vuoi capire prima come funziona il collegamento, leggi come collegare il conto corrente a un'app di gestione spese.
Confronto tra app per il bilancio familiare — tabella 2026
Un confronto tra strumenti per il bilancio familiare serve a rispondere a quattro domande, non a contare le funzioni: da dove arrivano i dati, se lo strumento tiene insieme più banche, se regge quando a spendere sono più persone e quanto costa. A ottobre 2026:
| Strumento | Da dove arrivano i dati | Più banche insieme | In famiglia | Fatica settimanale | Costo |
|---|---|---|---|---|---|
| Foglio di calcolo (Excel, Fogli Google) | Li scrivi tu | Sì, se li inserisci a mano | Sì, se tutti lo aggiornano | Alta, ogni settimana uguale | Gratis o incluso |
| App a inserimento manuale (versioni gratuite) | Li scrivi tu | Sì, a mano | Dipende dall'app | Alta | Gratis |
| App della tua banca | Dai conti di quella banca | Di solito no; XME Banks (Intesa Sanpaolo), UniCredit e HYPE Next o Premium leggono anche altre banche | Per i titolari dei conti di quella banca | Bassa | Già nell'app; per gli aggregatori serve essere clienti |
| App indipendenti collegate al conto (Spendee, Fast Budget, Wallet) | Dai conti collegati, nei piani a pagamento | Sì | Dipende dall'app | Bassa | Fast Budget Ultra 29,99 € l'anno; Spendee Premium 6,99 € al mese o 39,99 € l'anno |
| Martia | Dai conti collegati, in open banking | Sì, oltre 2.500 banche | Un quadro unico dei conti di casa che colleghi | Guardare i numeri, o chiederli in chat | In abbonamento: 9 € al mese o 59 € l'anno, nessun piano gratuito |
Prezzi delle app indipendenti: acquisti in-app sull'App Store italiano, 9 ottobre 2026. Strumenti delle banche: pagine per i clienti di Fineco, UniCredit, Intesa Sanpaolo e HYPE, 9 ottobre 2026.
Guarda insieme le colonne «Più banche insieme» e «Costo». Gratis e automatico, oggi, vuol dire restare nei confini di una banca, o al massimo dell'elenco che quella banca ha scelto. Fuori da quei confini, il collegamento si paga: è il lavoro che l'app fa al posto tuo, tutti i giorni.
Raccomandazione rapida
- Se vuoi spendere zero e ti piace costruirtelo: Foglio di calcolo o versione gratuita di un'app — controllo totale sulla struttura, a patto di aggiornarlo ogni settimana per sempre
- Se i conti di casa sono quasi tutti in una banca: L'app della tua banca — automatica e già installata; con XME Banks o l'aggregatore UniCredit vede anche le banche del loro elenco
- Se i conti di casa sono in banche diverse: Martia — un quadro unico sui conti che colleghi, senza scrivere niente a mano, e ci parli in italiano
Mito e realtà
Mito: «Basta che il bilancio lo tenga uno di noi, gli altri seguono.»
Realtà: un bilancio tenuto da una persona sola non è della famiglia: è la stima che una persona fa delle spese degli altri. E il margine su cui state lavorando è stretto: nel 2025 le famiglie italiane hanno messo da parte l'8,0% del reddito disponibile (ISTAT, edizione di ottobre 2026 dei conti per settore istituzionale). Una stima sbagliata del 10% se lo mangia tutto. Servono gli stessi numeri davanti a tutti; quanto risparmiano le famiglie, dal Nord al Sud, è nella guida su quanto risparmiano gli italiani.
Bilancio automatico o manuale — cosa funziona meglio in famiglia?
Il bilancio automatico è il metodo in cui l'app prende i movimenti direttamente dal conto corrente e assegna da sola le spese alle categorie. Quello manuale richiede di scrivere ogni spesa. Da soli possono funzionare entrambi. In famiglia, la differenza è netta.
Secondo AppsFlyer (2022–2025), le app finanziarie europee trattengono solo il 4% degli utenti dopo trenta giorni. Cioè 96 persone su 100 che scaricano un'app per le spese smettono di aprirla entro un mese. Con l'inserimento manuale l'abbandono arriva prima, perché ogni registrazione saltata peggiora la qualità dei dati e ogni dato peggiore rende l'app meno utile.
Perché l'inserimento manuale non regge in famiglia
Siamo onesti. Segnare le spese a mano richiede disciplina. Per una persona è una sfida. Per una famiglia è un sistema che può rompersi in tanti punti quante sono le persone che spendono. Qualcuno ha una settimana difficile, salta qualche pagamento, e il bilancio smette di somigliare alla realtà. Poi la conversazione diventa «perché non hai segnato la spesa», che non è una conversazione sui soldi.
Il collegamento automatico toglie di mezzo tutto questo. I movimenti entrano nel bilancio senza che nessuno muova un dito. L'unica cosa che fate insieme è guardare i numeri e decidere.
Che cos'è il bilancio automatico?
Il bilancio automatico è un modo di tenere il bilancio familiare in cui l'app legge i movimenti del conto corrente tramite l'open banking, il canale di accesso ai dati bancari previsto dalla direttiva europea PSD2, e li assegna da sola alle categorie di spesa. In Italia questo significa tradurre le sigle dell'estratto conto: BONIFICO è un trasferimento SEPA, ADDEBITO SDD è la domiciliazione ricorrente (il vecchio RID), PAGAMENTO POS è la carta al negozio, PRELIEVO BANCOMAT è il contante. Nessuna registrazione a mano: ogni pagamento finisce da solo nella sua categoria.
C'è anche un motivo tutto italiano per cui oggi l'automatico funziona meglio di cinque anni fa: nel 2024 i pagamenti digitali hanno superato il contante per valore (Osservatorio Innovative Payments, Politecnico di Milano). Carta, BANCOMAT Pay, Satispay, addebiti SDD, PagoPA: quasi tutto lascia una traccia leggibile sul conto. Il contante resta fuori da ogni bilancio automatico, ed è la parte che si sta restringendo. Se vuoi capire la sicurezza del canale, leggi cos'è l'open banking e se è sicuro.
App per il bilancio familiare condiviso: due banche, un quadro
«Condiviso» e «multiutente» sono parole che molte famiglie cercano, e meritano una risposta onesta. Il bisogno vero, quasi sempre, è uno: vedere in un posto solo i soldi di casa che passano da due banche diverse, per esempio il tuo conto in una banca e il conto cointestato in un'altra.
In Martia lo fai collegando allo stesso account ogni conto, banca per banca: per ognuno entri nella pagina ufficiale di quella banca e confermi l'accesso in sola lettura. Da lì spesa, bollette e abbonamenti si sommano su tutti i conti collegati, e la domanda «quanto abbiamo speso questo mese?» ha una risposta invece di una stima. Non ti promettiamo accessi separati per ogni persona di casa: il punto di partenza è un quadro unico dei conti che colleghi. Alcune app indipendenti prevedono portafogli condivisi, come Spendee nei piani Plus e Premium: se è questo che ti serve, controllalo prima di pagare.
Poi serve un'abitudine, non uno strumento: una volta alla settimana, una decina di minuti, guardate insieme gli stessi numeri. I limiti per la spesa o i ristoranti li decidete voi, e a Martia chiedete quanto ne resta. Se il bilancio è di coppia, le domande cambiano (conto cointestato o conti separati, come dividere con stipendi diversi) e le trovi in come gestire i soldi in coppia e in come dividere le spese in coppia, con i numeri di quanto spende una coppia al mese.
Con i figli cambiano le voci di spesa: le cifre, età per età, sono in quanto costa un figlio al mese, e per chi aspetta in quanto costa un neonato. Quando il bilancio gira da solo, il passo successivo naturale è costruire un fondo di emergenza.
Fondatore di Martia
Dal fondatore
Avevo sei conti in quattro banche e zero visione d'insieme. A casa abbiamo provato due volte un foglio condiviso: abbandonato dopo tre settimane, tutte e due le volte. Non per mancanza di voglia. Per mancanza di uno strumento che lavorasse da solo. Ho costruito Martia per questo: perché il bilancio di casa chieda decisioni, non disciplina.
Martia — l'IA con cui parli dei soldi di casa
Chiedi in italiano: «quanto abbiamo speso in ristoranti questo mese?» oppure «su cosa stiamo pagando troppo?». La risposta arriva dai movimenti veri dei conti collegati. Niente fogli di calcolo, niente scontrini da digitare.
Come scegliere l'app per il bilancio familiare — cinque criteri
La scelta dello strumento decide se il bilancio sopravvive al primo mese. Questi cinque criteri contano, in ordine di importanza.
1. Si collega a tutte le banche di casa
È il filtro che viene prima di tutti. Se l'app non legge i conti, torni a scrivere ogni spesa a mano, e l'inserimento manuale è quello che uccide i bilanci, soprattutto quando le persone sono più di una. Controlla che ci siano tutte le banche di casa prima di iniziare, non dopo.
2. Tiene insieme più banche
Un bilancio familiare è la somma delle spese di tutti i conti: il tuo, quello di chi vive con te, l'eventuale cointestato. Senza una vista su più banche vedi un frammento, non il quadro. Alcune app bancarie ora lo fanno per i loro clienti; un'app indipendente lo fa qualunque sia la banca da cui parti.
3. Categorizza da sola
Una buona app riconosce il tipo di movimento e lo assegna a una categoria: spesa alimentare, trasporti, utenze. In Italia serve più che altrove: i nomi degli esercenti sull'estratto conto arrivano in maiuscolo, troncati, con città e data appiccicate in fondo. E dal 2024 i pagamenti digitali hanno superato il contante per valore (Osservatorio Innovative Payments, Politecnico di Milano): sono tante righe da smistare a mano.
4. Funziona sui telefoni di casa, iPhone e Android
Se in casa convivono iPhone e Android, l'app deve funzionare su entrambi con gli stessi dati, salvati in un account e non nel telefono. Martia oggi si usa dal browser, su iPhone, Android e computer, con lo stesso account; le app native sono in arrivo. Quali app per le spese esistono su un sistema e non sull'altro lo trovi nel confronto delle app per le spese mensili su iPhone e Android.
5. Costo rispetto a quello che passa dal conto
Martia è in abbonamento: 9 € al mese oppure 59 € l'anno, senza piano gratuito. Il metro giusto non è il prezzo assoluto, è la proporzione: una famiglia italiana spende in media 2.782 € al mese per consumi, oltre 33.000 € l'anno (ISTAT, dati 2025). Su quella cifra, 59 € l'anno sono meno dello 0,2% di quello che passa dal conto. Se il budget non lo consente, la versione gratuita di un'app o gli strumenti della tua banca sono un buon inizio. Il modo più facile per recuperare il costo di un abbonamento è tagliarne un altro: parti da come vedere gli abbonamenti attivi. E per sapere quanto entra davvero ogni mese c'è il calcolo dello stipendio netto. Vale una precisazione: la situazione finanziaria di ognuno è diversa, e questo articolo è educazione, non consulenza finanziaria.
Domande frequenti
Qual è la migliore app per il bilancio familiare nel 2026?
La migliore app per il bilancio familiare è quella che prende i movimenti direttamente dal conto corrente, li mette in categorie da sola e mostra insieme i conti di casa, anche quando sono in banche diverse. Le strade sono tre. I fogli di calcolo sono potenti, ma tutto va scritto a mano. Le app delle banche sono automatiche e partono dai propri conti; alcune leggono anche altre banche, come XME Banks di Intesa Sanpaolo o l'aggregatore di UniCredit, se sei loro cliente. Le app indipendenti si collegano a banche diverse, di solito in abbonamento. Martia è in questa terza categoria: costa 9 € al mese o 59 € all'anno e ti risponde in italiano su tutti i conti che colleghi.
Esiste un'app per il bilancio familiare gratis?
Sì, con due compromessi. Il primo: le versioni gratuite delle app indipendenti, come Spendee, Wallet, Fast Budget o Money Lover, ti fanno scrivere le spese a mano; il collegamento automatico con la banca è nei piani a pagamento. Il secondo: gli strumenti delle banche sono già nell'app che usi, ma partono dai conti di quella banca. Fineco ha MoneyMap, UniCredit il Bilancio Familiare con la funzione Budget, Intesa Sanpaolo l'Analisi delle spese. Per vedere anche altre banche, XME Banks di Intesa Sanpaolo e l'aggregatore di UniCredit non hanno costi di servizio, ma serve essere clienti. Martia non ha un piano gratuito: costa 9 € al mese o 59 € all'anno.
Un'app per il bilancio familiare è sicura?
Le app che si collegano al conto corrente usano l'open banking, cioè il canale previsto dalla direttiva europea PSD2: le stesse regole che valgono per le banche. La password della banca non la dai mai all'app. Entri nella finestra ufficiale del tuo istituto e confermi con l'autenticazione che usi di solito. L'app riceve solo la lettura dei movimenti: non può disporre bonifici, non può pagare, non può spostare un euro. L'accesso si revoca quando vuoi, dal profilo dell'app o dalla banca. È più sicuro che scaricare gli estratti conto in PDF e lasciarli nella cartella dei download, dove restano per anni senza nessuna protezione.
Che differenza c'è tra l'app della mia banca e un'app per il bilancio familiare?
L'app della tua banca parte dai conti e dalle carte di quella banca, e lì spesso fa un ottimo lavoro: Fineco, UniCredit e Intesa Sanpaolo dividono già le spese in categorie. Alcune banche ora leggono anche conti di altri istituti, ma solo per i propri clienti e solo per le banche del loro elenco: XME Banks di Intesa Sanpaolo, per esempio, non comprende Revolut. Un'app per il bilancio familiare parte dal perimetro opposto: mette insieme i conti di casa qualunque sia la banca e ragiona per categorie di spesa invece che per rapporto bancario. La differenza si vede quando la vita della famiglia passa da due o tre banche diverse.
Esiste un'app per il bilancio familiare condiviso tra più persone?
Dipende da cosa intendi per condiviso. Se vuoi vedere in un posto solo i soldi di casa che passano da due banche, basta un'app che si colleghi a entrambe: in Martia colleghi allo stesso account, per esempio, il tuo conto in una banca e il conto cointestato in un'altra, e chiedi «quanto abbiamo speso questo mese?». Se cerchi accessi separati per ogni membro della famiglia, guarda le funzioni di ciascuna app prima di pagare: Spendee, per esempio, prevede portafogli condivisi nei piani Plus e Premium. In ogni caso conviene fissare insieme un momento alla settimana, una decina di minuti, per guardare gli stessi numeri.
Meglio un foglio di calcolo o un'app per il bilancio familiare?
Il foglio di calcolo funziona finché qualcuno lo aggiorna. È il suo unico difetto, ed è fatale: al novantesimo giorno chiede esattamente la stessa fatica del primo, perché nessun lavoro fatto ieri ti risparmia il lavoro di oggi. Secondo i dati AppsFlyer sulle app finanziarie in Europa (2022–2025), dopo trenta giorni resta attivo solo il 4% di chi installa. Con l'inserimento manuale l'abbandono arriva prima, e in famiglia arriva ancora più in fretta: bastano gli scontrini dimenticati da una persona e il bilancio racconta metà della verità. Un bilancio che mostra metà della verità è peggio di nessun bilancio: dà la sensazione di avere il controllo.
Quanto costa un'app per il bilancio familiare?
Dipende da cosa fa l'app. Chi ti fa scrivere le spese a mano costa poco o niente, perché il lavoro lo fai tu. Chi legge il conto corrente chiede di norma un abbonamento: sull'App Store italiano, a ottobre 2026, Fast Budget Ultra costa 29,99 € all'anno, Spendee Premium 6,99 € al mese o 39,99 € all'anno. Martia costa 9 € al mese oppure 59 € l'anno. Il metro giusto è la proporzione: una famiglia italiana spende in media 2.782 € al mese per consumi, oltre 33.000 € l'anno (ISTAT, dati 2025). Su quella cifra, 59 € l'anno sono meno dello 0,2% di quello che passa dal conto corrente.
C'è un'app per il bilancio familiare che funziona su iPhone e Android?
Sì, e in una casa con telefoni diversi è il primo requisito. Spendee, Wallet, Fast Budget, Money Lover e YNAB hanno un'app per iPhone e una per Android; MoneyCoach invece elenca sul suo sito solo dispositivi Apple. Le app delle banche esistono su entrambi i sistemi. Martia oggi funziona nel browser, sul telefono e sul computer, con lo stesso account e gli stessi dati; le app native per iOS e Android sono in arrivo. Un consiglio pratico: se l'abbonamento lo compri dall'App Store, resta legato all'App Store, quindi chi paga dovrebbe essere la persona che terrà quel telefono più a lungo.
Cosa significano BONIFICO, ADDEBITO SDD e PAGAMENTO POS sull'estratto conto?
Sono le sigle con cui la tua banca descrive i movimenti, e capirle è metà del lavoro di un bilancio familiare. BONIFICO è un trasferimento SEPA in entrata o in uscita: lo stipendio in arrivo appare spesso come BONIFICO A VOSTRO FAVORE o ACCREDITO STIPENDIO. ADDEBITO SDD è la domiciliazione ricorrente, il vecchio RID: utenze, assicurazioni, telefono, rate. PAGAMENTO POS è il pagamento con carta al negozio, di solito seguito da nome, città e data. PRELIEVO BANCOMAT è il contante allo sportello automatico. PAGOPA e F24 sono i pagamenti verso la pubblica amministrazione e le tasse. Un'app che legge il conto corrente traduce queste sigle in categorie di spesa.
Fonti
- ISTAT (8 ottobre 2026), Spese per consumi delle famiglie, anno 2025 — spesa media mensile 2.782 €, mediana 2.338 €, alimentari e bevande 552,06 € (19,8%), istat.it
- ISTAT, IstatData, Conti per settore istituzionale, edizione di ottobre 2026 — propensione al risparmio delle famiglie consumatrici 8,0% nel 2025, esploradati.istat.it
- Osservatorio Innovative Payments, Politecnico di Milano, Pagamenti digitali in Italia — nel 2024 il digitale supera il contante per valore, osservatori.net
- AppsFlyer (2022–2025), Europe Finance App Trends — Retention Benchmarks, appsflyer.com
- FinecoBank, MoneyMap: categorie automatiche, budget e 14 mesi di storico (consultato il 9 ottobre 2026), help.finecobank.com
- UniCredit, App Mobile Banking (Bilancio Familiare e Budget) e Open Banking (aggregatore gratuito, 31 banche abilitate), consultati il 9 ottobre 2026, unicredit.it
- Intesa Sanpaolo, XME Banks e Guida ai Servizi (edizione 23 settembre 2026): servizio senza canone per i clienti, Revolut non compresa, intesasanpaolo.com
- HYPE, Radar: altre banche collegabili con i piani Next e Premium (consultato il 9 ottobre 2026), support.hype.it
- Apple App Store Italia, acquisti in-app di Spendee e Fast Budget (9 ottobre 2026); Spendee, pagina prezzi con i portafogli condivisi nei piani Plus e Premium (25 settembre 2026), spendee.com