Un aggregatore di conti è un'app che si collega a più banche insieme tramite l'open banking europeo (PSD2) e ti mostra saldi e movimenti di tutti i conti in un'unica vista, in sola lettura. Funziona con conti di banche diverse, come Intesa Sanpaolo, UniCredit, Fineco o BancoPosta, e con neobanche come Revolut e N26.
Apri l'app di Intesa: 1.240 €. Chiudi. Apri Fineco: 3.180 €. Chiudi. Apri Revolut: 212 €, più qualcosa messo da parte. Chiudi. Sommi a mente, sbagli, ricominci. Intanto arriva una notifica di Satispay e ti ricordi che anche lì c'è una ricarica di dieci giorni fa. A quel punto la domanda «quanto ho, in tutto?» non ha più una risposta semplice. Per vedere tutti i conti in un'unica app colleghi ogni banca una volta sola, in sola lettura, a un aggregatore conforme alla PSD2: da lì saldi e movimenti arrivano da soli, e il totale lo fa l'app.
I punti chiave
- Una banca vede una banca. Fineco e isybank analizzano già le tue spese, ma solo quelle che passano da loro
- Metodo della Vista Unica: inventario dei conti, un aggregatore PSD2, ogni banca collegata una volta, sincronizzazione automatica, un'occhiata alla settimana
- Sola lettura: un aggregatore è un prestatore di servizi di informazione sui conti e non può disporre un bonifico
- Revolut e N26 si collegano come le altre banche: anche loro sono soggette alla PSD2
- Nessun conto da chiudere: i soldi restano dove sono, aggiungi solo la vista d'insieme
Perché ho tanti conti in banche diverse, e chi altro è nella stessa situazione?
Avere conti in due o tre banche diverse è normale: nessuno li apre tutti insieme, si accumulano con la vita. Il conto dello stipendio, quello aperto per un mutuo, il conto deposito scelto per il tasso, il cointestato con il partner, Revolut per i viaggi. Ogni scelta aveva un senso nel momento in cui l'hai fatta.
Da dove arrivano tutti questi conti?
Conto principale: quello dove arriva lo stipendio, la riga ACCREDITO STIPENDIO a fine mese. Spesso è la banca scelta anni fa, o quella del mutuo.
Conto deposito o di risparmio: in un'altra banca, perché lì il tasso era migliore.
Conto cointestato: per le spese di casa con il partner, affitto, bollette, spesa.
Revolut o N26: per i viaggi, le spese online, gli abbonamenti.
Conto per la partita IVA: se lavori in proprio, tenuto separato per tasse e contributi.
Nei dati che abbiamo raccolto per questa guida non c'è un numero affidabile su quanti conti ha in media chi vive in Italia, e non te ne inventiamo uno. Quello che i dati dicono è che i soldi si muovono su più binari di prima: nel 2024, per la prima volta, i pagamenti digitali hanno superato il contante per valore delle transazioni, circa il 43% contro il 41% secondo l'Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano. E nel 2025 circa 14 milioni di italiani hanno pagato con lo smartphone o con un dispositivo indossabile.
Il problema non è il numero dei conti, è la frammentazione
Tenere i soldi separati per scopo è una strategia sensata: un conto per le spese, uno per i risparmi, uno per un obiettivo. Il problema nasce quando non sai più quanto hai in tutto, né dove sono finiti i soldi. Ogni banca ti mostra il suo pezzo di verità. Anche i costi si sparpagliano: CANONE, COMMISSIONI e IMPOSTA DI BOLLO stanno ognuno nel proprio estratto conto, e l'imposta di bollo da 34,20 € l'anno scatta sui conti con una giacenza media sopra i 5.000 €. Nessuno ti fa la somma.
Se questa sensazione ti è familiare, leggi anche dove finiscono i miei soldi ogni mese. È lo stesso problema visto dall'altro lato: non sai quanto hai perché non sai dove spendi.
Dove si muovono i soldi in Italia, in cifre
Fonti: ISTAT, Spese per consumi delle famiglie 2024, Osservatorio Innovative Payments, Politecnico di Milano
Perché l'app della mia banca non mi mostra tutto?
L'app di una banca vede solo i conti di quella banca, e non per cattiva volontà: è così che è costruita. Alcune app italiane hanno già un'analisi delle spese seria, ma si ferma sempre al confine dell'istituto.
- Fineco classifica automaticamente entrate e uscite e ti lascia impostare budget personalizzati, sui conti e sulle carte Fineco.
- isybank, la banca digitale di Intesa Sanpaolo, ha un'Analisi delle Spese per categoria, esercente e periodo, sui conti isybank.
- Revolut analizza i pagamenti per categoria, esercente e periodo, per i soldi che passano da Revolut. Quando basta e quando no lo spiega il confronto Revolut o un'app per il bilancio.
- N26 ha le sue Statistiche, sul conto N26.
Il risultato è paradossale. Hai già tre analisi delle spese, e nessuna somma le altre. Se lo stipendio arriva su un conto, il mutuo esce da un secondo e le spese online passano da Revolut, ogni grafico ti racconta un terzo della storia.
Satispay è un caso a parte, perché non è una banca né un'app di bilancio: è un circuito di pagamento collegato al tuo IBAN. Sull'estratto conto le ricariche compaiono come RICARICA SATISPAY. Sai quanto hai caricato, non dove l'hai speso.
Che cos'è un aggregatore di conti, e in Italia esiste?
Un aggregatore di conti è un'app che, con il tuo consenso, legge saldi e movimenti da più banche e li mette nella stessa vista. In pratica: un accesso, una schermata, un solo totale.
Aggregatore di conti: la definizione
Un aggregatore di conti è un servizio che, su autorizzazione del cliente, raccoglie i dati di saldi e movimenti da banche diverse e li mostra in un unico posto. Nell'Unione europea opera come prestatore di servizi di informazione sui conti (in inglese AISP), una categoria creata dalla direttiva PSD2 (Direttiva (UE) 2015/2366). Le autorizzazioni le rilasciano le autorità di vigilanza nazionali, in Italia la Banca d'Italia, e l'EBA tiene il registro europeo. L'accesso è in sola lettura: un aggregatore non può disporre pagamenti.
In Italia esiste un aggregatore di conti?
Sì. La PSD2 vale in tutta l'Unione, quindi qualsiasi app che si collega alle banche italiane tramite open banking è tecnicamente un aggregatore. Martia si appoggia a Enable Banking, un fornitore europeo di open banking, per leggere i conti di banche italiane ed europee. Se vuoi capire come funziona il meccanismo sotto il cofano, la guida su come funziona l'open banking e se è sicuro lo spiega passo per passo.
Una nota onesta sul mercato. Cercando sull'App Store italiano, nell'agosto 2026, non abbiamo trovato un'app di bilancio sviluppata in Italia con la sincronizzazione bancaria: lo scaffale è occupato da app straniere tradotte e da tracker in cui le spese le inserisci a mano. Tra le straniere, Spendee offre il collegamento alla banca nei piani a pagamento; se la stai valutando, abbiamo scritto un confronto tra Spendee e Martia.
Che differenza c'è con l'app della banca?
L'app della tua banca è un'isola: conosce i suoi conti e basta. L'app di Intesa non ti mostra il saldo su Fineco, quella di Fineco non vede i pagamenti fatti con Revolut. Un aggregatore costruisce il ponte tra le isole: prende i dati da ciascuna e li mette sulla stessa mappa.
Mito e realtà
Mito: «Per vedere tutto in un posto dovrei portare tutti i soldi in una banca sola.»
Realtà: non devi spostare niente. La PSD2 esiste proprio perché tu possa autorizzare un terzo a leggere i conti che hai in banche diverse, senza rinunciare a nessuno. Lasci ogni conto dove sta e aggiungi solo lo strato che li mette insieme.
Conti in tre banche? Chiedi a Martia quanto hai in tutto
Colleghi ogni conto una volta, in sola lettura. Poi chiedi in italiano: «quanto ho speso da Esselunga questo mese, su tutti i conti?». La risposta arriva dai tuoi movimenti veri, non da un foglio da aggiornare.
Come vedere tutti i conti in un'unica app: il Metodo della Vista Unica
Il Metodo della Vista Unica è uno schema in cinque passi per smettere di entrare in ogni banca separatamente e mettere tutti i conti nella stessa vista, una volta per tutte, con un aggregatore conforme alla PSD2. La fatica è concentrata all'inizio; dopo, i dati arrivano da soli.
Il Metodo della Vista Unica di Martia
Il Metodo della Vista Unica è il nostro schema per riunire più conti correnti in un'unica vista tramite l'open banking (PSD2). I passi sono cinque: inventario dei conti, scelta di un aggregatore conforme alla PSD2, collegamento di ogni banca una volta sola, sincronizzazione automatica e un controllo settimanale di pochi minuti.
Passo 1: fai l'inventario dei conti
Prendi un foglio o le note del telefono e scrivi ogni conto che hai, anche quello che non apri da mesi. Conto principale, conto deposito, cointestato, Revolut, N26, carta prepagata, conto della partita IVA. Metti in lista anche Satispay, perché lì ci sono soldi tuoi. Molte persone scoprono in questo passo di avere un conto in più di quanto pensassero. Succede.
Passo 2: scegli un aggregatore conforme alla PSD2
Deve collegarsi alle banche tramite open banking, non vivere solo di estratti conto caricati a mano. La regola pratica è semplice: se un'app ti chiede username e password della banca dentro le sue schermate, non è il percorso PSD2 e non dovresti usarla. Un aggregatore vero ti porta sulla pagina ufficiale della banca: la password la dai alla banca, l'app riceve solo un'autorizzazione in lettura.
Passo 3: collega ogni conto, uno alla volta
Nell'app tocchi «Collega conto», scegli la banca dall'elenco, ti identifichi sulla sua pagina e confermi con l'autenticazione forte che usi già: una notifica nell'app della banca, un codice, il dispositivo di sempre. Poi ripeti per il conto successivo. Lo fai una volta. Se vuoi vedere ogni schermata nel dettaglio, la guida su come collegare il conto corrente a un'app le mostra una per una.
Passo 4: lascia che i movimenti arrivino e si ordinino da soli
L'app scarica saldi e movimenti di tutti i conti; quanto storico arriva dipende dalla banca. Le righe dell'estratto conto diventano categorie leggibili: PAGAMENTO POS ESSELUNGA finisce in Spesa alimentare, ADDEBITO SDD ENEL in Utenze, il pieno da Eni in Carburante, Netflix e DAZN in Abbonamenti. Tu non scrivi niente. Se ti interessa il meccanismo, c'è una guida sulla categorizzazione automatica delle spese (in inglese).
Passo 5: un'occhiata alla settimana
Scegli un momento fisso, la domenica sera o il lunedì mattina. Apri la vista d'insieme, guarda il totale e le spese della settimana su tutti i conti. Un paio di minuti, senza entrare in nessuna banca. L'abitudine di guardare conta più del sistema perfetto: il quadro funziona per chi ci dà un'occhiata, non per chi lo progetta meglio.
Fondatore di Martia
Dal fondatore
Avevo sei conti e zero controllo. Controllavo il saldo in uno, poi nell'altro, mi perdevo e lasciavo perdere. La prima volta che ho visto tutti i conti nella stessa schermata non è stata euforia. È stata calma: per la prima volta non dovevo fare conti a mente.
Accessi separati, Excel, app della banca o aggregatore: quale conviene?
Per sapere quanto hai su tutti i conti ci sono quattro strade: entrare in ogni banca, tenere un foglio Excel, affidarti all'analisi dell'app di una banca o collegare un aggregatore. Funzionano tutte in teoria. Cambiano la fatica che ti chiedono ogni mese e la probabilità che tu vada avanti dopo le prime settimane.
| Voce | Accessi separati | Foglio Excel | App della banca | Aggregatore PSD2 |
|---|---|---|---|---|
| Configurazione | Nessuna | Costruisci tu le formule | Nessuna | Una volta per conto |
| Saldo totale | A mente | Formula SOMMA, se aggiornata | Solo i conti di quella banca | Calcolato da solo |
| Movimenti di tutte le banche | Banca per banca | Di solito solo i saldi | No | Un'unica cronologia |
| Categorie di spesa | Nessuna | A mano | Sì, ma parziali | Automatiche, su tutti i conti |
| Fatica ogni mese | Alta | Alta | Bassa, per una banca | Bassa |
| Quando ha senso | Uno o due conti | Se ami i fogli di calcolo | Se hai una banca sola | Tre o più conti in banche diverse |
Detto senza giri di parole: entrare in ogni banca funziona con uno, forse due conti. Con cinque crolla da solo. Il foglio Excel funziona per chi i fogli di calcolo li ama; per tutti gli altri diventa un secondo lavoro. L'app della banca è ottima finché la tua vita finanziaria sta in quella banca. L'aggregatore è l'unica strada che, dopo la configurazione, non ti chiede niente. Se sei indeciso tra app e foglio, trovi un confronto nella guida alla migliore app per il bilancio familiare e uno più tecnico su app o foglio di calcolo (in inglese).
Ho conti in Intesa Sanpaolo, Fineco e Revolut: come li metto insieme?
Una banca tradizionale per lo stipendio, una banca online per i risparmi e Revolut per i viaggi e le spese online è una combinazione frequente, e si riunisce nella stessa vista collegando i tre conti uno dopo l'altro. Il percorso è lo stesso per tutti; a cambiare è solo la schermata di conferma della banca.
Come si collega il conto Intesa Sanpaolo?
Scegli Intesa Sanpaolo dall'elenco, vieni portato sulla pagina di accesso della banca, inserisci le tue credenziali lì e confermi con l'autenticazione forte che usi di solito. L'app di Intesa continua a servirti per pagare bollettini, fare ricariche e disporre bonifici; l'aggregatore legge soltanto.
Come si collega Fineco?
Stesso percorso: Fineco dall'elenco, accesso sulla pagina Fineco, conferma. Qui c'è un dettaglio utile. L'app Fineco ha già categorie e budget per i conti Fineco: nella vista d'insieme quelle stesse spese finiscono accanto a quelle delle altre banche, e il totale della spesa alimentare conta anche quello che paghi con la carta di Intesa.
Come si collega Revolut?
Anche Revolut rientra nella PSD2. Scegli Revolut dall'elenco e confermi con l'autenticazione che Revolut ti chiede. Da quel momento gli abbonamenti pagati con Revolut, i viaggi e le spese online smettono di essere un mondo a parte.
Cosa vedi quando hai finito?
Un saldo complessivo di tutti e tre i conti. Un'unica cronologia dei movimenti, in ordine di data, qualunque sia la banca. Le stesse categorie di spesa su tutto: quanto hai speso questo mese in Spesa alimentare, Trasporti, Abbonamenti, sommando Intesa, Fineco e Revolut. È la prima volta che la tua situazione finanziaria sta su una schermata sola. E con Martia non devi nemmeno leggerla: la chiedi.
Una scena che conosci
Fine mese. Ti chiedi dove siano finiti i soldi. Entri in Intesa: -1.200 €. Fineco: -340 €. Revolut: -180 €. Sommi, perdi il filo, ricominci, lasci perdere. Con i tre conti collegati la stessa domanda diventa una frase: «quanto ho speso questo mese, in tutto?». E la risposta arriva dai movimenti, non dalla memoria.
Se uno dei conti è cointestato con il partner, vale la pena leggere anche come si gestisce un bilancio di coppia senza conto cointestato: spesso la vista d'insieme è il primo passo per smettere di discutere su chi ha pagato cosa.
Martia, l'IA con cui parli di tutti i tuoi conti
Chiedi in italiano, «quanto ho speso in ristoranti a settembre?» o «quale abbonamento posso tagliare?», e ottieni la risposta dai movimenti veri di tutte le tue banche. Senza Excel e senza inserire niente a mano.
Collegare più conti a un'app è sicuro?
Un aggregatore basato sull'open banking (PSD2) non vede la tua password, non può disporre bonifici e non conserva le tue credenziali: opera come prestatore di servizi di informazione sui conti, cioè in sola lettura.
Come so che l'aggregatore non può toccare i miei soldi?
Perché la legge distingue due mestieri diversi. La PSD2 separa chi legge le informazioni sul conto (il prestatore di servizi di informazione sui conti, AISP) da chi dispone pagamenti per conto tuo (il prestatore di servizi di disposizione di ordine di pagamento, PISP). Un'app di bilancio collegata in lettura ha un'autorizzazione che non permette di avviare un bonifico: la banca rifiuterebbe qualunque tentativo, perché il consenso che hai dato non lo prevede.
Chi vigila sugli aggregatori?
Ogni prestatore è autorizzato dall'autorità di vigilanza del suo Paese; in Italia è la Banca d'Italia. A livello europeo l'EBA, cioè l'Autorità bancaria europea, tiene il registro dei prestatori autorizzati. Il funzionamento tecnico è descritto nella guida su open banking: come funziona ed è sicuro.
Il consenso scade?
Sì, ed è una garanzia in più. Le norme tecniche europee, aggiornate dal Regolamento Delegato (UE) 2022/2360, prevedono che l'autenticazione forte per l'accesso di un'app ai tuoi conti venga ripetuta almeno ogni 180 giorni. Quando serve, confermi con la banca come la prima volta. E puoi revocare il consenso prima, quando vuoi, scollegando il conto dall'app. Nessuna autorizzazione dimenticata resta aperta per anni.
Raccomandazione rapida
- Tre o più conti in banche diverse: Un aggregatore PSD2 come Martia — una sola vista su tutte le banche, e puoi chiedere invece di sommare.
- Tutto in una banca sola: L'app della tua banca — Fineco e isybank analizzano già le spese dentro i loro confini.
- Uno o due conti: Accessi separati — finché la somma a mente regge, non ti serve altro.
- Se ami i fogli di calcolo: Excel — funziona finché lo aggiorni tu, ogni settimana.
Domande frequenti
Come faccio a vedere tutti i miei conti correnti in un'unica app?
Ti serve un aggregatore di conti, cioè un'app che si collega a più banche tramite l'open banking europeo previsto dalla direttiva PSD2. Colleghi ogni conto una volta sola: scegli la banca dall'elenco, ti identifichi sulla pagina ufficiale della banca e confermi un accesso in sola lettura con l'autenticazione che usi già. Da quel momento saldi e movimenti di tutti i conti arrivano da soli nella stessa vista, e il totale lo calcola l'app. Non devi chiudere nessun conto né spostare denaro: i soldi restano dove sono, cambia solo il modo in cui li guardi. Martia funziona così e in più ti lascia fare domande in italiano sui movimenti di tutti i conti insieme.
Che cos'è un aggregatore di conti e in Italia esiste?
Un aggregatore di conti è un servizio che, con il tuo consenso esplicito, legge saldi e movimenti da banche diverse e li mostra in un unico posto. Nell'Unione europea opera come prestatore di servizi di informazione sui conti, una categoria creata dalla direttiva PSD2 (Direttiva (UE) 2015/2366), e può soltanto leggere: non dispone bonifici e non vede la tua password. In Italia esiste, perché la PSD2 vale in tutta l'Unione: qualunque app che si collega alle banche italiane tramite open banking è tecnicamente un aggregatore. Martia, per esempio, si appoggia a Enable Banking, un fornitore europeo di open banking, per leggere i conti di banche italiane ed europee.
Ho conti in Intesa Sanpaolo, Fineco e Revolut: come li metto insieme?
Li colleghi uno alla volta nella stessa app di aggregazione. Per ciascuno scegli la banca dall'elenco, vieni portato sulla pagina di accesso di quella banca e confermi con la sua autenticazione forte: una notifica nell'app della banca, un codice o il dispositivo che usi di solito. Per Revolut confermi con l'autenticazione che Revolut stessa ti chiede. Finito il terzo collegamento vedi il saldo complessivo, un'unica cronologia dei movimenti e le categorie di spesa calcolate su tutti e tre i conti insieme, invece di tre grafici separati. Se una delle tre banche non compare ancora nell'elenco, colleghi intanto le altre due e aggiungi la terza quando diventa disponibile.
Perché l'app della mia banca non basta per vedere tutto?
Perché ogni banca vede soltanto i propri conti. Alcune app bancarie italiane hanno già strumenti di analisi: l'app di Fineco classifica automaticamente entrate e uscite e permette di impostare budget, isybank offre un'Analisi delle Spese per categoria, esercente e periodo, e Revolut analizza i pagamenti allo stesso modo. Ognuna però si ferma al confine della propria banca. Se lo stipendio arriva su un conto, il mutuo esce da un altro e le spese online passano da Revolut, hai tre analisi parziali e nessuna che le somma. Un aggregatore collegato via PSD2 legge tutti i conti che autorizzi e ti mostra il quadro intero in un'unica vista.
È sicuro collegare più conti correnti a un'app?
Sì, se l'app usa l'open banking regolato dalla PSD2. In quel caso l'app è un prestatore di servizi di informazione sui conti: può solo leggere saldi e movimenti, non può disporre bonifici né modificare i tuoi dati. La password la inserisci sulla pagina ufficiale della tua banca, mai nell'app. Il consenso ha una scadenza: le norme tecniche europee, aggiornate dal Regolamento Delegato (UE) 2022/2360, prevedono che l'autenticazione forte venga ripetuta almeno ogni 180 giorni. Puoi comunque revocare l'accesso quando vuoi, scollegando il conto dall'app. Diffida di qualsiasi app che ti chieda username e password della banca dentro le sue schermate.
Posso vedere il saldo totale di tutti i conti senza un'app?
Sì, ma a mano. Devi entrare nell'app di ogni banca, annotare il saldo e sommarlo a mente o in un foglio di calcolo, e ripetere tutto ogni volta che vuoi un dato aggiornato. Con uno o due conti nella stessa banca è sostenibile. Con tre o più conti in banche diverse, più Revolut o una carta prepagata, il foglio resta indietro di qualche settimana e il totale smette di essere affidabile proprio quando ti serve. Inoltre il foglio ti dà i saldi, non i movimenti: per sapere dove sono finiti i soldi devi comunque aprire ogni estratto conto. Un aggregatore fa la somma e ordina i movimenti da solo, ogni giorno.
Satispay e le ricariche compaiono nel quadro complessivo?
In parte. Satispay è un circuito di pagamento collegato al tuo IBAN, non un'app di bilancio: sull'estratto conto della banca le ricariche compaiono come RICARICA SATISPAY, quindi sai quanto hai caricato ma non dove l'hai speso. Lo stesso vale per molte carte prepagate. Quando colleghi i conti bancari a un aggregatore, quelle ricariche finiscono nella stessa cronologia degli altri movimenti e puoi vedere quanto ti costano ogni mese nel complesso. Il dettaglio dei singoli acquisti fatti con Satispay resta dentro l'app Satispay. Per molte persone il totale mensile delle ricariche è già un dato che prima non avevano sotto gli occhi.
Fonti
- ISTAT (2025), Le spese per i consumi delle famiglie, anno 2024, spesa media mensile di 2.755 €, istat.it
- Osservatorio Innovative Payments, Politecnico di Milano, Pagamenti digitali in Italia, sorpasso dei pagamenti digitali sul contante nel 2024, osservatori.net
- Parlamento europeo e Consiglio (2015), Direttiva (UE) 2015/2366 (PSD2), servizi di informazione sui conti e di disposizione di ordine di pagamento, eur-lex.europa.eu
- Commissione europea (2022), Regolamento Delegato (UE) 2022/2360, rinnovo dell'autenticazione forte per l'accesso ai conti ogni 180 giorni, eur-lex.europa.eu
- Apple App Store Italia (consultato il 30 agosto 2026), schede di Revolut, Fineco, isybank e Spendee: valutazioni italiane e descrizioni delle funzioni di analisi delle spese, apps.apple.com
- Enable Banking, open banking in Europa, enablebanking.com