Calcolo rata prestito: rata, interessi e TAEG
Il valore iniziale (8,75%, circa 9,1% effettivo) è in linea con il tasso medio dei nuovi prestiti al consumo (9,12% effettivo, agosto 2026, Banca d'Italia/BCE). Usa il TAN della tua offerta.
Spese e imposte (per il TAEG)
Copia le voci dal modulo SECCI (Informazioni europee di base sul credito ai consumatori) che il finanziatore ti consegna prima della firma.
Solo se il finanziatore la richiede per concedere il prestito: le polizze facoltative non entrano nel TAEG.
Il tuo reddito: quanto puoi chiedere
Serve per il rapporto rata/reddito e per l'importo massimo con la regola del terzo. Parti dalla RAL? Usa il calcolo dello stipendio netto.
| Importo richiesto | 10.000,00 € |
|---|---|
| Importo netto erogatoQuello che ricevi: importo meno le spese trattenute alla firma | 9.975,00 € |
| Numero di rate5 anni | 60 mensili |
| TAN | 8,75% |
| Tasso effettivo senza spese(1 + TAN/12)^12 − 1: sarebbe il TAEG se non ci fossero spese | 9,11% |
| Prima rataQuota capitale + quota interessi | 133,46 € + 72,92 € |
| Interessi | 2.382,34 € |
| Imposta sostitutiva0,25% del capitale, trattenuta alla firma | 25,00 € |
| Costo totale del creditoInteressi + spese + imposte | 2.407,34 € |
| Totale da pagareRate, spese e costi trattenuti: importo richiesto + costo totale | 12.407,34 € |
| TAEGFormula dell'Allegato 5B della Banca d'Italia | 9,23% |
| TAEG medio dei nuovi prestiti al consumoCredito al consumo, agosto 2026, dato provvisorio (Banca d'Italia/BCE) | 10,78% |
| Tasso senza imposte (per l'usura)Calcolato come il TAEG, senza imposta sostitutiva e bollo | 9,11% |
| Soglia d'usura, credito personaleIV trimestre 2026: confronto indicativo con il tasso senza imposte | 19,10% |
Le banche arrotondano la rata in modi diversi: i totali possono differire di qualche centesimo.
Confronto tra durate
Stesso importo, stesso TAN e stesse spese: allungare il prestito alleggerisce la rata, ma fa pagare più interessi.
| Durata | Addebito mensile | Interessi | Costo totale | TAEG |
|---|---|---|---|---|
| 24 mesi | 455,70 € | 936,83 € | 961,83 € | 9,38% |
| 36 mesi | 316,84 € | 1.406,06 € | 1.431,06 € | 9,29% |
| 48 mesi | 247,67 € | 1.887,92 € | 1.912,92 € | 9,25% |
| 60 mesi (la tua scelta) | 206,37 € | 2.382,34 € | 2.407,34 € | 9,23% |
| 72 mesi | 179,02 € | 2.889,23 € | 2.914,23 € | 9,21% |
| 84 mesi | 159,62 € | 3.408,49 € | 3.433,49 € | 9,20% |
| 96 mesi | 145,21 € | 3.940,01 € | 3.965,01 € | 9,19% |
| 120 mesi | 125,33 € | 5.039,21 € | 5.064,21 € | 9,17% |
Piano di ammortamento
Rata costante, quota interessi che scende e quota capitale che sale: ecco come si ripaga il tuo prestito, anno per anno o rata per rata.
| Anno | Totale rate | Quota interessi | Quota capitale | Debito residuo |
|---|---|---|---|---|
| 1 | 2.476,47 € | 809,19 € | 1.667,28 € | 8.332,72 € |
| 2 | 2.476,47 € | 657,31 € | 1.819,16 € | 6.513,56 € |
| 3 | 2.476,47 € | 491,59 € | 1.984,88 € | 4.528,68 € |
| 4 | 2.476,47 € | 310,77 € | 2.165,70 € | 2.362,98 € |
| 5 | 2.476,47 € | 113,49 € | 2.362,98 € | 0,00 € |
Calcola la rata mensile di un prestito personale o di un finanziamento partendo da importo, durata e TAN, con interessi, piano di ammortamento e confronto tra durate. Aggiungi le spese del modulo SECCI per avere TAEG e costo totale del credito, oppure ricava il TAEG dalla rata di un'offerta che hai già.
Questa rata è sostenibile per il tuo bilancio?
La regola del terzo vale per tutte le rate insieme: auto, telefono, acquisti a rate, mutuo. Collega il conto: Martia può riconoscere tra i tuoi movimenti reali gli addebiti ricorrenti di prestiti e finanziamenti e ti dice quanto pesano già.
«Quanto pago ogni mese tra rate e finanziamenti?»
Chiedi a Martia quanto paghi già in rate→Come usare il calcolatore
- Inserisci importo e durata. Scrivi quanto vuoi farti prestare e in quanti mesi restituirlo, oppure scegli una delle durate più comuni, da 24 a 120 mesi.
- Scrivi il TAN dell'offerta. Lo trovi nel preventivo o nel modulo SECCI. Se un'offerta ancora non ce l'hai, parti dall'8,75% già inserito: corrisponde a circa il 9,1% effettivo, in linea con il tasso medio dei nuovi prestiti al consumo di agosto 2026.
- Aggiungi spese e imposte. Apri «Spese e imposte» e copia dal SECCI istruttoria, incasso rata, spese periodiche e assicurazioni obbligatorie: vedrai TAEG, costo totale del credito e totale da pagare. Hai già la rata di un'offerta? Passa a «Verifica un'offerta» per ricavarne il TAEG.
Come si calcola la rata di un prestito?
Quasi tutti i prestiti personali e i finanziamenti a tasso fisso in Italia seguono l'ammortamento alla francese: la rata è la stessa dal primo all'ultimo mese e contiene una quota di capitale e una di interessi. Per il calcolo della rata di un prestito bastano tre numeri: l'importo, il TAN e il numero di rate. La formula è quella del calcolatore della Banca d'Italia e della funzione RATA di Excel:
C = importo finanziato · i = TAN / 12 (tasso mensile) · n = numero di rate mensili
In Excel o in Fogli Google lo stesso conto si scrive =RATA(10,9%/12; 60; -10000). Se il TAN fosse zero, la rata sarebbe semplicemente 10.000 / 60 = 166,67 €: tutto quello che paghi in più ogni mese è il costo degli interessi.
Il piano di ammortamento del prestito, rata per rata
- Quota interessi = debito residuo × TAN / 12
- Quota capitale = rata − quota interessi
- Nuovo debito residuo = debito residuo − quota capitale
All'inizio il debito è alto e gli interessi pesano di più; poi la quota capitale cresce e quella interessi scende. Con i valori iniziali del calcolatore (10.000 € in 60 mesi al TAN dell'8,75%) la prima rata da 206,37 € è fatta di 72,92 € di interessi e 133,46 € di capitale, l'ultima di 1,49 € di interessi e 204,88 € di capitale. Nel primo anno paghi 809,19 € di interessi e il debito scende a 8.332,72 €. Il piano completo è sotto i risultati, per anno o rata per rata, e puoi scaricarlo in CSV per aprirlo in Excel.
TAN e TAEG: che differenza c'è?
Il TAN, tasso annuo nominale, è il prezzo del denaro: serve a calcolare la rata e gli interessi. Il TAEG, tasso annuo effettivo globale, misura invece il costo totale del credito in percentuale annua: oltre agli interessi comprende tutte le spese che il finanziatore conosce e che devi pagare per ottenere il prestito. Per questo il TAEG è sempre uguale o più alto del TAN, e per confrontare due offerte conta il TAEG, non la rata.
Il TAEG lo trovi nel modulo SECCI (Informazioni europee di base sul credito ai consumatori), che il finanziatore deve consegnarti prima della firma, e negli annunci pubblicitari, accanto all'esempio rappresentativo. Nel dettaglio del calcolo, la riga «Tasso effettivo senza spese» mostra quanto vale il solo TAN capitalizzato ogni mese: la differenza con il TAEG è il peso delle spese.
Come si calcola il TAEG (anche con Excel)?
Il TAEG è il tasso che rende uguali, in valore attuale, la somma che ricevi e tutto quello che paghi: rate, spese e imposte. Ogni pagamento viene attualizzato, cioè riportato al valore di oggi, in base a quando avviene, contando un mese come un dodicesimo di anno. È la regola dell'Allegato 5B delle disposizioni di trasparenza della Banca d'Italia, la stessa della direttiva europea sul credito ai consumatori:
tk = mesi trascorsi dalla firma / 12 · il risultato si arrotonda almeno al primo decimale
Non esiste una formula diretta: il TAEG si trova per tentativi successivi, ed è quello che fa il calcolatore. In Excel, se la rata comprende già tutte le spese mensili e non ci sono spese annue, basta =(1+TASSO(numero rate; -rata; importo ricevuto))^12-1, dove l'importo ricevuto è quello al netto delle spese trattenute.
Se hai un'offerta e conosci solo rata, numero di rate e importo che ricevi, usa «Verifica un'offerta» nel calcolatore: ti dà il TAEG secondo la regola della Banca d'Italia e il tasso implicito nella rata, che coincide con il TAN solo se la rata non contiene spese e non ci sono costi trattenuti.
Quali spese entrano nel TAEG?
Secondo le disposizioni della Banca d'Italia, nel TAEG rientrano gli interessi e tutti i costi che il finanziatore conosce e che sei obbligato a sostenere per avere il credito:
- Spese di istruttoria. Possono essere trattenute dall'importo che ricevi oppure aggiunte al finanziamento: nel secondo caso ci paghi sopra anche gli interessi.
- Spese di incasso rata e di gestione. Pochi euro al mese che, su 60 o 84 rate, diventano centinaia di euro.
- Spese periodiche. Comunicazioni e rendiconto annuale.
- Assicurazioni obbligatorie. Solo se la polizza è richiesta per ottenere il prestito o per averlo a quelle condizioni; le polizze facoltative restano fuori.
- Imposte. Per i prestiti oltre 18 mesi il finanziatore può scegliere l'imposta sostitutiva dello 0,25% dell'importo (25 € ogni 10.000 €); altrimenti si paga l'imposta di bollo, di norma 16 € sul contratto più 2 € per ogni rendiconto annuale di importo superiore a 77,47 €.
Restano fuori dal TAEG le spese notarili, le penali e gli interessi di mora per i pagamenti in ritardo, e le assicurazioni che scegli liberamente.
Finanziamento a tasso zero: perché il TAEG non è zero?
«Tasso zero» di solito vuol dire TAN zero: non paghi interessi, ma le spese restano. Ecco perché molti finanziamenti a tasso zero hanno un TAEG positivo, a volte di diversi punti. È proprio il caso in cui il TAEG dice più della rata. Un tasso zero «vero» ha TAN 0% e TAEG 0%: se il TAEG è sopra zero, le spese ci sono.
Per verificare un'offerta a tasso zero inserisci importo e numero di rate, porta il TAN a 0 e aggiungi le spese in «Spese e imposte», oppure usa «Verifica un'offerta» con l'importo che ricevi e la rata che ti addebitano.
Quale durata conviene per un prestito?
Allungare la durata abbassa la rata ma fa crescere gli interessi, perché il debito resta alto più a lungo. Ecco 10.000 € al TAN dell'8,75%, con l'imposta sostitutiva da 25 €:
| Durata | Rata mensile | Interessi totali | TAEG |
|---|---|---|---|
| 36 mesi | 316,84 € | 1.406,06 € | 9,29% |
| 60 mesi | 206,37 € | 2.382,34 € | 9,23% |
| 84 mesi | 159,62 € | 3.408,49 € | 9,20% |
| 120 mesi | 125,33 € | 5.039,21 € | 9,17% |
Passare da 60 a 120 mesi alleggerisce la rata di circa 81 € al mese, ma più che raddoppia gli interessi: 2.656,87 € in più. Nota che il TAEG scende un poco con la durata, perché le spese fisse si spalmano su più anni: per scegliere guarda anche il costo totale in euro, non solo la percentuale. Il «Confronto tra durate» sotto il calcolatore rifà questo conto con i tuoi numeri.
Quanto si paga al mese: rate per importo e durata
Rate mensili al TAN dell'8,75%, senza spese oltre all'imposta sostitutiva (nostro calcolo). Con un altro TAN inserisci i tuoi dati nel calcolatore.
| Importo | 36 mesi | 60 mesi | 84 mesi | 120 mesi |
|---|---|---|---|---|
| 5.000 € | 158,42 € | 103,19 € | 79,81 € | 62,66 € |
| 10.000 € | 316,84 € | 206,37 € | 159,62 € | 125,33 € |
| 12.000 € | 380,20 € | 247,65 € | 191,55 € | 150,39 € |
| 15.000 € | 475,25 € | 309,56 € | 239,44 € | 187,99 € |
| 20.000 € | 633,67 € | 412,74 € | 319,25 € | 250,65 € |
| 30.000 € | 950,51 € | 619,12 € | 478,87 € | 375,98 € |
| 50.000 € | 1.584,18 € | 1.031,86 € | 798,12 € | 626,63 € |
| 75.000 € | 2.376,26 € | 1.547,79 € | 1.197,19 € | 939,95 € |
Quanto posso chiedere in prestito con il mio stipendio?
La Banca d'Italia indica come soglia di prudenza una rata non superiore a un terzo del reddito netto mensile. Il rapporto tra rata e reddito si calcola sommando tutte le rate che paghi: prestito nuovo, mutuo, auto, acquisti a rate.
Nel calcolatore apri «Il tuo reddito» e scrivi il netto mensile: vedrai il rapporto rata/reddito e l'importo massimo con il TAN e la durata che hai scelto, al netto delle spese mensili. Se conosci solo la RAL, ricava prima il netto con il calcolo dello stipendio netto; per capire quanta parte del netto è già impegnata può aiutarti la regola 50/30/20. La decisione resta del finanziatore, che valuta il merito creditizio anche attraverso le banche dati sul credito. Se le rate sono già troppe, prima di chiederne un'altra parti da un piano per uscire dai debiti.
TAEG medio, soglia d'usura e nuova direttiva: cosa sapere nel 2026?
Ad agosto 2026 il TAEG medio sui nuovi prestiti al consumo in Italia era del 10,78% (dato provvisorio Banca d'Italia/BCE), contro il 10,38% di luglio e il 10,29% di un anno prima. Il tasso medio senza spese era del 9,12% effettivo. Un'offerta molto sopra questi valori merita un confronto in più.
La soglia d'usura
Dal 1° ottobre al 31 dicembre 2026 la soglia d'usura è del 19,10% per il credito personale e del 18,125% per il credito finalizzato all'acquisto rateale; un anno prima era del 17,875% e del 17,475%. La soglia si ottiene dal tasso medio rilevato ogni trimestre (TEGM) moltiplicato per 1,25, più 4 punti. Il tasso usato per l'usura non comprende le imposte: per questo il calcolatore lo ricalcola come il TAEG ma senza imposta sostitutiva e bollo, e ti avvisa se supera la soglia del credito personale. È un confronto indicativo; in «Verifica un'offerta», dove le imposte non si possono separare, il confronto si fa sul TAEG.
La nuova direttiva sul credito ai consumatori
Il D.Lgs. 212/2025, in vigore dal 10 gennaio 2026, recepisce la nuova direttiva europea (UE) 2023/2225. Le novità principali per chi chiede un prestito:
- le regole sul credito ai consumatori coprono i prestiti fino a 100.000 €, non più fino a 75.000 €;
- la pubblicità deve riportare le informazioni di base in modo chiaro e un avvertimento ben visibile che prendere in prestito denaro comporta dei costi (la direttiva indica la formula «Attenzione! Prendere in prestito denaro costa denaro» o una equivalente);
- se rimborsi in anticipo, la riduzione del costo totale comprende esplicitamente anche i costi pagati all'inizio, come l'istruttoria, escluse le imposte e le spese pagate direttamente a terzi.
Le nuove regole valgono per i contratti stipulati dal 20 novembre 2026 oppure, se più tardi, dal novantesimo giorno successivo alle disposizioni attuative della Banca d'Italia. L'indennizzo massimo per l'estinzione anticipata (1% o 0,5%) e l'esenzione sotto i 10.000 € non sono una novità: esistevano già.
Domande frequenti
Come si calcola la rata di un prestito?
Con l'ammortamento alla francese la rata è importo × i / (1 − (1 + i)^−n), dove i è il TAN diviso 12 e n il numero di rate mensili. Per esempio 10.000 € in 60 rate al TAN del 10,9% danno una rata di 216,93 €. In Excel la stessa formula si scrive =RATA(TAN/12; numero rate; -importo).
Qual è la differenza tra TAN e TAEG?
Il TAN (tasso annuo nominale) è il tasso degli interessi e serve a calcolare la rata. Il TAEG (tasso annuo effettivo globale) aggiunge agli interessi tutte le spese obbligatorie, come istruttoria, incasso rata, assicurazioni richieste e imposte, ed esprime il costo totale del credito in percentuale annua. Per confrontare due offerte conta il TAEG: nell'esempio della Banca d'Italia un TAN del 10,9% diventa un TAEG dell'11,6%.
Come si calcola il TAEG con Excel?
Se la rata comprende già tutte le spese mensili, usa =(1+TASSO(numero rate; -rata; importo ricevuto))^12-1, dove l'importo ricevuto è quello al netto delle spese trattenute. Con 8.000 € ricevuti e 48 rate da 200 € il risultato è 9,64%. Non moltiplicare il tasso mensile per 12: otterresti il 9,24%, che è un tasso nominale e non un TAEG.
Un TAEG del 14% è alto?
Sì, rispetto alla media: ad agosto 2026 il TAEG medio sui nuovi prestiti al consumo in Italia era del 10,78% (dato provvisorio Banca d'Italia/BCE). Resta però sotto la soglia d'usura del credito personale, che dal 1° ottobre al 31 dicembre 2026 è del 19,10%. Prima di firmare conviene confrontare il TAEG di più offerte con lo stesso importo e la stessa durata.
Cosa significa un TAEG dell'8%?
Che il prestito costa ogni anno, tra interessi e spese, l'8% del debito ancora da restituire. Senza spese un TAEG dell'8% corrisponde a un TAN del 7,72% circa: per 10.000 € in 60 rate la rata è di 201,43 € e gli interessi sono 2.085,59 € in tutto (nostro calcolo). Se ci sono spese, a parità di TAEG il TAN è più basso.
Quanto si paga al mese per un prestito di 10.000, 20.000, 50.000 o 75.000 euro?
Al TAN dell'8,75% (nostro calcolo) 10.000 € in 60 mesi costano 206,37 € al mese, 20.000 € in 60 mesi 412,74 €, 50.000 € in 120 mesi 626,63 € e 75.000 € in 120 mesi 939,95 €. A questi importi si aggiungono le eventuali spese mensili indicate nel modulo SECCI.
Posso estinguere il prestito in anticipo?
Sì, in qualsiasi momento, in tutto o in parte, con diritto a una riduzione del costo totale del credito per la durata che resta. Il finanziatore può chiedere un indennizzo non superiore all'1% dell'importo rimborsato se mancano più di 12 mesi alla scadenza, allo 0,5% se ne mancano 12 o meno, e mai oltre gli interessi che avresti ancora pagato. Non è dovuto se rimborsi tutto il debito residuo e questo non supera 10.000 €. Per sapere quanto devi, chiedi al finanziatore il conteggio estintivo.
Perché la mia banca indica una rata o un TAEG leggermente diversi?
Le banche arrotondano la rata in modi diversi, al centesimo, per eccesso o all'euro, e alcune calcolano il TAEG sulle date effettive dei pagamenti invece che su mesi tutti uguali. Le differenze sono di qualche centesimo sulla rata e di qualche centesimo di punto sul TAEG. Fa fede il TAEG indicato nel modulo SECCI e nel contratto.
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Chiedi a Martia→Fonti
- Banca d'Italia, disposizioni di trasparenza, Allegato 5B: calcolo del TAEG
- Banca d'Italia, disposizioni di trasparenza, Sezione VII: credito ai consumatori (testo integrale)
- Banca d'Italia, «Il credito ai consumatori in parole semplici» (febbraio 2026)
- Banca d'Italia, Economia per tutti: calcolatore del prestito personale
- Banca d'Italia, rilevazione dei tassi soglia d'usura, comunicato del 30 settembre 2026
- BCE/Banca d'Italia, tasso medio sui nuovi prestiti al consumo (MIR, agosto 2026)
- BCE/Banca d'Italia, TAEG medio sui nuovi prestiti al consumo (MIR, agosto 2026)
- D.Lgs. 31 dicembre 2025, n. 212: recepimento della direttiva (UE) 2023/2225
- Direttiva (UE) 2023/2225 sui contratti di credito ai consumatori, allegato III
- DPR 601/1973, art. 15: imposta sostitutiva sui finanziamenti
- DPR 601/1973, art. 18: aliquota dell'imposta sostitutiva
- DPR 642/1972: disciplina dell'imposta di bollo
- Legge 108/1996, art. 2: calcolo dei tassi soglia d'usura
Risultati indicativi: non costituiscono consulenza né offerta di finanziamento, e il TAEG che conta è quello del modulo SECCI del finanziatore. Il calcolo assume un tasso fisso, ammortamento alla francese e rate mensili costanti posticipate, con la prima rata un mese dopo la firma, senza preammortamento, maxi-rata o salto rata. I mesi sono tutti uguali (un dodicesimo di anno, come ammette l'Allegato 5B): chi usa le date effettive può indicare un TAEG diverso di qualche centesimo di punto, e le banche arrotondano la rata in modi diversi. Le imposte sono semplificate: «Automatica» applica lo 0,25% oltre i 18 mesi (in realtà è una scelta del finanziatore) e altrimenti 16 € di bollo, l'importo tipico, più 2 € per ogni rendiconto annuo; le spese periodiche sono addebitate una volta l'anno a partire dalla prima rata. Il confronto con la soglia d'usura è indicativo: il tasso per l'usura esclude le imposte, quindi in «Calcola la rata» si usa il TAEG ricalcolato senza imposta sostitutiva e bollo, mentre in «Verifica un'offerta» si usa il TAEG; tassi medi (agosto 2026) e soglie (IV trimestre 2026) cambiano nel tempo. Il calcolatore non copre cessione del quinto, aperture di credito e carte revolving.