Bonus famiglia 2027: tutti gli aiuti per i figli, calcolati sulla tua famiglia

Inserisci figli, ISEE e lavoro dei genitori: vedi quanto vi spetta tra assegno unico, bonus INPS e detrazioni del 730, cosa chiedere ed entro quando, anche se uno dei due ha la partita IVA. Regole aggiornate al 21 ottobre 2026, ognuna con la sua fonte.

In breve

Regole aggiornate al 21 ottobre 2026. Gli importi del 2026 sono definitivi. Quelli del 2027 aspettano la Legge di Bilancio 2027, non ancora pubblicata, e le circolari INPS di gennaio: dove manca un numero lo diciamo, invece di stimarlo. Il bonus mamme 2026 si chiede entro il 31 dicembre 2026.

Queste sono informazioni, non consulenza fiscale o legale: decidono INPS, Agenzia delle Entrate, il Comune o la tua cassa. Il calcolatore conta solo le misure nazionali, non quelle di regioni e comuni.

I punti chiave

  • Chi dei due scarica i figli. Se un genitore è forfettario, la detrazione per un figlio di 23 anni passa tutta al genitore dipendente solo se guadagna di più: con 30.000 € contro 46.800 € di reddito forfettario se ne perde metà, 325 € l'anno su 650 €. E 1.200 € di spese mediche valgono 203,47 € tutte sul dipendente, 89,47 € divise a metà.
  • Bonus mamme con la partita IVA. 60 € al mese, fino a 720 €, anche per le forfettarie, con domanda entro il 31 dicembre 2026. Il limite di 40.000 € è un precipizio: una dipendente con 39.000 € che apre una partita IVA con 1.500 € di ricavi arriva a 40.170 € e perde tutto. La misura annunciata per il 2027 esclude le forfettarie.
  • Maternità: conta la gestione. Con 30.000 € di reddito un'artigiana riceve circa 7.022 €, una professionista della Gestione separata 9.929 €, una iscritta a cassa 10.000 €. I tre mesi di congedo all'80% sono solo del genitore dipendente; l'artigiano ha 17,44 € al giorno nel primo anno.
  • Assegno unico, la maggiorazione dimenticata. Se lavorano entrambi i genitori, anche con la partita IVA, con due figli minorenni e ISEE fino a 17.468,51 € valgono 837,60 € l'anno in più. Va dichiarata nella domanda e non è retroattiva.

Calcola i bonus della tua famiglia

Il calcolatore parte da una famiglia d'esempio: la mamma ha la partita IVA forfettaria nella Gestione separata, il papà è dipendente, un figlio di due anni va al nido e uno è nato a settembre 2026. Cambia i dati con quelli della tua famiglia: per ogni misura vedi quanto vale, se spetta, come si chiede, entro quando e la fonte. Le misure che vi sfuggono hanno il motivo accanto. I dati restano nel browser: non li salviamo.

Figli
ISEE e famiglia
Il valore sull'attestazione INPS.
La mamma
78% per le attività professionali.
L'altro genitore
Spese dei figli nel 2026 (facoltativo)
Nel 2026, per la vostra famiglia8.247,47 €tra assegno unico, bonus INPS e 730
più, da verificare con INPS466,20 €

I soldi dell'INPS

  • Assegno unico 20263.318,00 €
    Spetta2026 · definitivonel 2026

    Con ISEE 25.000,00 €: 165,90 € al mese per figlio minorenne, più le maggiorazioni che vi spettano.

    Come si chiede:
    Domanda online all'INPS una volta sola (o tramite patronato); poi ogni anno basta una nuova DSU per l'ISEE.
    Scadenza:
    Con la DSU entro il 30/06 si ricevono gli arretrati da marzo; senza ISEE spetta l'importo minimo.
    Nota:
    I figli di 18–20 anni contano se studiano, lavorano con un reddito basso o cercano lavoro.
    Fonte:
    INPS
  • Assegno unico: maggiorazione per genitori entrambi lavoratori466,20 €
    Da verificare2026 · definitivonel 2026

    INPS conta i redditi da lavoro autonomo e d'impresa ma non nomina il forfettario: verifica con INPS.

    Come si chiede:
    Va dichiarata nella domanda di assegno unico (campo «entrambi i genitori titolari di reddito da lavoro»): non è automatica.
    Scadenza:
    Vale solo dal mese in cui la dichiari: non ci sono arretrati.
    Fonte:
    INPS
  • Assegno unico 2027—
    Da sapere2027 · in attesanel 2027
    Come si chiede:
    La domanda già accolta continua; dal 1° gennaio 2027 serve una nuova DSU (redditi 2025).
    Scadenza:
    Senza DSU 2027 l'importo scende al minimo da marzo; con la DSU entro il 30/06/2027 si recuperano gli arretrati (meccanismo del 2026, da confermare).
    Nota:
    Importi 2027 in attesa della circolare INPS di fine gennaio 2027.
    Fonte:
    INPS
  • Bonus nuovi nati (figlio nato il 15/09/2026)1.000,00 €
    Spetta2026 · definitivouna tantum
    Come si chiede:
    Domanda online all'INPS, app INPS Mobile, Contact Center o patronato.
    Scadenza:
    Entro 120 giorni dalla nascita: entro il 13/01/2027, poi il diritto si perde.
    Fonte:
    INPS
  • Bonus asilo nido (figlio nato il 10/02/2024)3.600,00 €
    Spetta2026 · definitivonel 2026

    Fino a 3.600 € l'anno in 11 mensilità, mai più della retta.

    Come si chiede:
    Domanda online all'INPS per ogni figlio; ogni mese carichi la ricevuta della retta pagata in modo tracciabile.
    Scadenza:
    Domanda per i mesi 2026 entro il 31/12/2026; ricevute 2026 entro il 30/04/2027.
    Fonte:
    INPS
  • Nuovo bonus mamme 2026240,00 €
    Spetta2026 · definitivonel 2026

    4 mesi × 60 €; il limite è sui redditi da lavoro della mamma nel 2026, non sull'ISEE.

    Come si chiede:
    Domanda online all'INPS «Nuovo Bonus mamme 2026», Contact Center 803.164 o patronato. Pagato in un'unica soluzione a dicembre, o da gennaio 2027 se l'istruttoria finisce dopo.
    Scadenza:
    Domanda entro il 31/12/2026.
    Fonte:
    INPS
  • Esonero contributivo per le mamme lavoratrici dal 2027—
    Non spetta2027 · annunciatodal 2027

    La legge esclude chi ha optato per il regime forfettario: con la partita IVA in regime ordinario o semplificato, o da dipendente, rientreresti.

    Come si chiede:
    In attesa del decreto attuativo Lavoro–MEF, che fisserà la misura.
    Nota:
    Con reddito fino a 40.000 €; la Legge di Bilancio 2027 può cambiarlo.
    Fonte:
    Normattiva
  • Carta «Dedicata a te»0,00 €
    Non spetta2026 · definitivonel 2026 e di nuovo nel 2027

    Serve un ISEE ordinario fino a 15.000 €.

    Varrebbe 500,00 €.

    Come si chiede:
    Nessuna domanda: l'INPS forma le liste e il Comune le pubblica; la carta si ritira in Posta.
    Scadenza:
    Primo acquisto entro il 16/12/2026, o i 500 € del 2026 si perdono.
    Nota:
    Conta l'ISEE ordinario, non quello per le prestazioni familiari. Arriva solo se il nucleo è nelle liste, in ordine di ISEE.
    Fonte:
    INPS

Nel 730

  • Spese mediche dei figli (19%)89,47 €
    Spetta2026 · definitivonel 730/2027 (redditi 2026)

    19% della parte oltre la franchigia di 129,11 €, tutta su un genitore.

    Come si chiede:
    Nel 730/2027 o nel modello Redditi 2027 del genitore che paga l'IRPEF.
    Scadenza:
    730/2027 entro il 30/09/2027.
  • Detrazione rette asilo nido (19%)0,00 €
    Non spetta2026 · definitivonel 730/2027 (redditi 2026)

    È alternativa al bonus asilo nido per lo stesso periodo: con il bonus (fino a 3.600 €) le rette non vanno nel 730, che darebbe al massimo il 19% di 632 €.

    Come si chiede:
    Nel 730/2027 o nel modello Redditi 2027 del genitore che paga l'IRPEF.
    Scadenza:
    730/2027 entro il 30/09/2027.
  • Fondo pensione (la mamma)0,00 €
    Non spetta2026 · definitivonel 730/2027 (redditi 2026)

    Dal reddito forfettario si deducono solo i contributi obbligatori: il fondo pensione non fa risparmiare imposte.

    Deducibili fino a 5.300 € l'anno, risparmio all'aliquota IRPEF marginale.

    Come si chiede:
    Nel 730/2027 o nel modello Redditi 2027 del genitore che paga l'IRPEF.
    Scadenza:
    730/2027 entro il 30/09/2027.
    Fonte:
    Normattiva

Maternità e congedi

  • Maternità da iscritta alla Gestione separata9.035,18 €
    Spetta2026 · definitivoper i 5 mesi di maternità

    80% del reddito dei 12 mesi prima, diviso 365, per circa 151 giorni. Senza contributi versati non spetta.

    Come si chiede:
    Domanda online all'INPS dopo il parto, Contact Center o patronato.
    Scadenza:
    Prescrizione: un anno dalla fine del periodo indennizzato.
    Fonte:
    INPS
  • Assegno di maternità dei Comuni0,00 €
    Non spetta2026 · definitivouna tantum

    Serve un ISEE ordinario fino a 20.668,26 €.

    Come si chiede:
    Domanda al Comune di residenza; paga l'INPS.
    Scadenza:
    Entro 6 mesi dalla nascita: entro il 15/03/2027.
    Nota:
    Conta l'ISEE ordinario. Se hai già un'indennità di maternità più bassa, spetta la differenza.
    Fonte:
    INPS
  • Congedo di paternità (10 giorni al 100%)—
    Spetta2026 · definitivoentro 5 mesi dalla nascita
    Come si chiede:
    Comunicazione scritta al datore di lavoro almeno 5 giorni prima.
    Scadenza:
    Dai due mesi prima ai cinque mesi dopo il parto.
    Fonte:
    INPS

Attenzione: partita IVA e famiglia

  • Fatture dei figli: annota il 100% sul genitore che paga l'IRPEF

    Una fattura intestata al figlio si divide al 50% tra i genitori, salvo annotare una percentuale diversa. La metà del genitore forfettario va persa. Per le vostre spese mediche: tutto sul genitore dipendente 89,47 €, divise a metà 32,47 €. Paga dal conto del genitore che detrae: la ripartizione deve rispecchiare chi ha pagato davvero.

  • Il fondo pensione fa risparmiare solo al genitore che paga l'IRPEF

    Versati dal genitore forfettario, 2.000,00 € non fanno risparmiare nulla. Versati dal genitore che paga l'IRPEF, all'aliquota del 33% valgono 660,00 € di imposta in meno (entro il suo tetto di 5.300 €, addizionali escluse).

  • Assegno unico: la maggiorazione che chi ha la partita IVA dimentica

    Quando lavorano entrambi i genitori, anche con la partita IVA, l'assegno unico aumenta: per voi 466,20 € nel 2026. Bisogna dichiararlo nella domanda e vale solo dal mese in cui lo dichiari, senza arretrati. Il reddito deve esserci al momento della domanda e per la maggior parte dell'anno. Per il forfettario INPS non lo dice in modo esplicito: verifica con INPS.

    In parte è una lettura del testo di legge, non una regola scritta: verifica con INPS, il CAF o il commercialista.

  • ISEE e partita IVA: il reddito che conta è di due anni prima

    Nell'ISEE il reddito forfettario entra come nel quadro LM, e riferito a due anni prima: l'ISEE 2027 userà i redditi 2025. Se gli incassi sono calati, l'ISEE corrente usa gli ultimi 12 mesi (incassi meno spese pagate) quando il reddito del nucleo scende di oltre il 25%: può cambiare la fascia dell'assegno unico e del bonus nido.

    In parte è una lettura del testo di legge, non una regola scritta: verifica con INPS, il CAF o il commercialista.

  • Dal 2027 la nuova misura per le mamme esclude le forfettarie

    Il bonus mamme 2026 vale anche per le forfettarie. La misura che lo sostituisce dal 2027, un esonero parziale dei contributi, per legge esclude le lavoratrici autonome «che hanno optato per il regime forfetario». Una mamma in regime ordinario con lo stesso reddito rientra. Importo ancora da fissare con decreto.

  • Maternità con la partita IVA: conta la gestione, non il reddito

    Con lo stesso reddito di 30.000 €: da artigiana o commerciante circa 7.022 € (importo fisso), dalla Gestione separata 9.929 €, da una cassa 10.000 € calcolati sul reddito di due anni prima. Per te: 9.035,18 €. Se l'indennità è bassa, l'assegno di maternità dei Comuni paga la differenza fino a 2.065,50 €.

  • Congedo parentale: i mesi all'80% sono del genitore dipendente

    Il genitore dipendente ha tre mesi di coppia all'80% della retribuzione prima dei 6 anni del figlio, in una finestra di 14 anni. Dalla Gestione separata il congedo è pagato al 30% del reddito, entro i 12 anni, e va chiesto prima di iniziare. Pianifica i mesi sul genitore dipendente.

Le vostre scadenze

  • 31 dicembre 2026Domanda Nuovo bonus mamme 2026
  • 31 dicembre 2026Bonus asilo nido: domanda per i mesi 2026
  • 13 gennaio 2027Domanda bonus nuovi nati (15/09/2026)
  • 28 febbraio 2027Assegno unico: DSU 2027 per non scendere all'importo minimo da marzo (da confermare)in attesa
  • 30 aprile 2027Bonus asilo nido: ricevute delle rette 2026
  • 30 settembre 2027730/2027 (redditi 2026): ultimo giorno

Il calcolo è indicativo: presume che l'IRPEF del genitore dipendente basti ad assorbire le detrazioni e che i figli di 18–20 anni abbiano i requisiti. Conta solo le misure nazionali. Decidono INPS, Agenzia delle Entrate, il Comune o la cassa.

Assegno unico 2027: importi e date di pagamento

L'assegno unico si chiede una volta all'INPS e continua negli anni successivi; ogni anno basta una nuova DSU per l'ISEE. Nel 2026 va da 203,8 € al mese per figlio minorenne con ISEE fino a 17.468,51 € a 58,3 € con ISEE da 46.582,71 € in su o senza ISEE. Per i figli di 18–20 anni va da 99,1 a 29,1 €.

Assegno unico 2026, euro al mese per figlio (INPS, circolare 7/2026, allegato 1)
ISEEFiglio minorenneFiglio di 18–20 anniDal terzo figlio, in piùGenitori entrambi lavoratori, in più
17.468,51 €203,80 €99,10 €99,10 €34,90 €
20.000,00 €191,00 €92,90 €91,80 €31,80 €
25.000,00 €165,90 €80,80 €77,80 €25,90 €
30.000,00 €140,90 €68,90 €63,80 €19,90 €
35.000,00 €115,90 €56,90 €49,80 €13,90 €
40.000,00 €90,90 €44,60 €35,80 €7,80 €
45.000,00 €65,80 €32,80 €21,70 €1,80 €
Senza ISEE o oltre 46.582,71 €58,30 €29,10 €17,40 €0,00 €

Alle cifre della tabella si aggiungono le maggiorazioni:

  • +50% per ogni figlio sotto l'anno;
  • +50% per i figli da 1 a 3 anni nelle famiglie con tre o più figli e ISEE fino a 46.582,71 €;
  • dal terzo figlio, da 99,1 a 17,4 € in più per ciascuno;
  • 150 € al mese per le famiglie con quattro o più figli;
  • 23,3 € per figlio se la mamma ha meno di 21 anni;
  • fino a 34,9 € per figlio minorenne se lavorano entrambi i genitori, da dichiarare nella domanda.

Assegno unico 2027in attesa: gli importi vengono rivalutati ogni gennaio e INPS li pubblica con una circolare di fine gennaio 2027. Anche il calendario dei pagamenti 2027 non è ancora uscito. Nel 2026 restano i pagamenti del 19–20 novembre e del 16–17 dicembre.

ISEE 2027: cosa cambia e quando rifarlo

La DSU del 2026 scade il 31 dicembre 2026. L'ISEE 2027 si fa con una nuova DSU dal 1° gennaio 2027 e usa i redditi del 2025. Con le regole del 2026, senza nuova DSU l'assegno unico scende al minimo da marzo; chi la presenta entro il 30 giugno recupera gli arretrati da marzo.

Dal 2026 l'assegno unico, il bonus asilo nido e il bonus nuovi nati usano l'ISEE per le prestazioni familiari: la prima casa non conta fino a 91.500 € (120.000 € nei capoluoghi delle città metropolitane), più 2.500 € per ogni figlio dopo il primo. La carta «Dedicata a te» e l'assegno di maternità dei Comuni usano invece l'ISEE ordinario.

Con la partita IVA il reddito entra nell'ISEE con due anni di ritardo. Se l'indicatore della situazione reddituale della famiglia scende di oltre il 25%, l'ISEE corrente usa gli ultimi 12 mesi: per l'impresa e il lavoro autonomo contano gli incassi meno le spese pagate.

Bonus nuovi nati 2026 e 2027

Per ogni figlio nato o adottato nel 2026 spettano 1.000 € una tantum, con ISEE per le prestazioni familiari fino a 40.000 €. La domanda va fatta all'INPS entro 120 giorni dalla nascita: dopo, il diritto si perde. Il calcolatore ti dà la data esatta per ogni figlio.

Per i nati nel 2027 la legge (L. 207/2024, comma 206) prevede lo stesso bonus, ma la circolare INPS 2027 non è ancora uscita e un decreto può cambiare importo e soglia ISEE.in attesa della circolare

Bonus asilo nido 2026

Per i figli nati dal 2024 il bonus vale fino a 3.600 € l'anno con ISEE fino a 40.000 €, altrimenti 1.500 €. Per i nati prima del 2024: 3.000 € con ISEE fino a 25.000,99 €, 2.500 € fino a 40.000 €, 1.500 € oltre o senza ISEE. È pagato in massimo 11 mensilità, mai più della retta.

La domanda per i mesi del 2026 va fatta entro il 31 dicembre 2026, le ricevute del 2026 vanno caricate entro il 30 aprile 2027. Se presenti l'ISEE in ritardo, l'importo più alto vale solo dal mese in cui lo presenti: non ci sono arretrati.

Bonus nido o detrazione nel 730?

Sono alternativi per lo stesso periodo: se hai preso il bonus nido, quelle rette non vanno nel 730. La detrazione darebbe al massimo il 19% di 632 € per figlio, quindi il bonus conviene quasi sempre.

Bonus mamme 2026: domanda entro il 31 dicembre

Il nuovo bonus mamme 2026 vale 60 € per ogni mese in cui hai i requisiti, fino a 720 €. Spetta alle mamme lavoratrici, dipendenti o autonome (anche iscritte a una cassa o alla Gestione separata), con due figli se il più piccolo ha meno di 10 anni, o con tre o più figli se il più piccolo ha meno di 18 anni. Conta il reddito da lavoro della mamma nel 2026, fino a 40.000 €, compresi i redditi forfettari: non l'ISEE.

La domanda si fa all'INPS entro il 31 dicembre 2026, oppure entro il 31 gennaio 2027 se il requisito arriva a dicembre. Viene pagato in un'unica soluzione a dicembre, o da gennaio 2027 se l'istruttoria finisce dopo. Con tre o più figli e un contratto a tempo indeterminato non spetta: c'è l'esonero dei contributi in busta paga, fino a 3.000 € l'anno, che finisce il 31 dicembre 2026.

Dal 2027annunciato: la legge prevede un esonero parziale dei contributi per le mamme lavoratrici con reddito fino a 40.000 €, che esclude chi ha scelto il regime forfettario. L'importo arriverà con un decreto, e la Legge di Bilancio 2027 può cambiare tutto.

Carta Dedicata a te 2026 e 2027

Sono 500 € l'anno su una carta prepagata delle Poste, per la spesa alimentare, nel 2026 e di nuovo nel 2027. Non si fa domanda: l'INPS forma le liste dai dati ISEE e il Comune le pubblica. Servono un ISEE ordinario fino a 15.000 € e un nucleo di almeno tre persone: un genitore solo con un figlio non rientra. Le carte si attivano dal 4 novembre 2026 e vanno usate la prima volta entro il 16 dicembre 2026, altrimenti i 500 € del 2026 si perdono. La ricarica 2027 arriva da aprile.

Detrazioni per i figli nel 730

Fino a 21 anni il posto della vecchia detrazione per i figli l'ha preso l'assegno unico. Dai 21 ai 29 anni, se il figlio è a carico, la detrazione vale 950 € l'anno moltiplicati per (95.000 € meno il reddito del genitore) diviso 95.000 €; con più figli la soglia sale di 15.000 € per ogni figlio dopo il primo. Si divide a metà tra i genitori, oppure va tutta a quello con il reddito più alto.

Un figlio è a carico con un reddito fino a 2.840,51 €, o fino a 4.000 € se ha al massimo 24 anni, contando anche un'eventuale partita IVA forfettaria. Le spese dei figli a carico danno il 19%:

  • spese mediche, oltre una franchigia di 129,11 €;
  • scuola, dall'infanzia alle superiori, fino a 1.000 € per alunno;
  • sport dai 5 ai 18 anni, fino a 210 € per figlio;
  • asilo nido, fino a 632 € per figlio, se non hai preso il bonus nido.

Il pagamento dev'essere tracciabile, e l'estratto conto vale come prova. Le spese del 2026 vanno nel 730/2027, da presentare entro il 30 settembre 2027. Dal 1° gennaio 2027 il TUIR è sostituito dal Testo unico delle imposte sui redditi (D.Lgs. 117/2026): le stesse regole, con nuovi numeri di articolo, varranno per i redditi del 2027.

Se uno dei genitori ha la partita IVA

Con il regime forfettario un genitore paga il 15% (o il 5% nei primi cinque anni) e non l'IRPEF: per il fisco è come se non guadagnasse, ma per l'ISEE e per molti limiti di reddito il suo reddito conta. Da qui nascono le scelte che cambiano quanto riceve la famiglia.

Chi dei due scarica le spese dei figli

Il genitore forfettario non ha IRPEF da cui togliere le detrazioni. Secondo l'Agenzia delle Entrate (Risoluzione 69/E/2019) la detrazione per un figlio di 21–29 anni può andare tutta all'altro genitore solo se il suo reddito è più alto, e il reddito forfettario si confronta al lordo dei contributi. Esempio: un genitore dipendente con 30.000 € e uno forfettario con 60.000 € di ricavi al 78%, cioè 46.800 €. La detrazione piena sarebbe 650 €, ne restano 325 €: si perdono 325 € l'anno. Con 35.000 € di ricavi (27.300 €) il dipendente avrebbe tutti i 650 €.

Per le fatture dei figli: 1.200 € di spese mediche danno 203,47 € se sono tutte sul genitore dipendente, 89,47 € se restano divise a metà. Annota il 100% sul documento e paga dal conto di chi detrae. Un coniuge forfettario con più di 2.840,51 € di reddito non è a carico anche se non paga IRPEF: la detrazione per il coniuge, tra 690 e 720 € con un reddito tra 15.000 e 40.000 €, non spetta. E un fondo pensione fa risparmiare solo a chi paga l'IRPEF: 5.300 € al 33% valgono 1.749 €, versati dal forfettario 0 €.

Bonus mamme con la partita IVA

Il reddito della partita IVA si somma allo stipendio. Una mamma dipendente con 39.000 € che apre una partita IVA forfettaria con 1.500 € di ricavi (1.170 € di reddito al 78%) arriva a 40.170 €: sopra i 40.000 € perde tutti i 720 €. Per una forfettaria resta un dubbio: la circolare conta i redditi «al lordo di eventuali franchigie o riduzioni percentuali», senza dire se valgano i ricavi o i ricavi per il coefficiente. Con 50.000 € di ricavi al 78%, cioè 39.000 €, sei dentro in un caso e fuori nell'altro: secondo il testo della circolare non si può dire, quindi chiedi all'INPS prima della domanda.

Maternità e congedi: quanto prendi davvero

Con lo stesso reddito di 30.000 € e un figlio nel 2026: un'artigiana o commerciante riceve un importo fisso, 80% di 58,13 € al giorno per circa 151 giorni, cioè circa 7.022 €; una professionista della Gestione separata 80% del reddito diviso 365, cioè 9.929 €, ma solo se ha versato i contributi; una iscritta a una cassa 80% dei 5/12 del reddito di due anni prima, cioè 10.000 €, con il minimo e il massimo della sua cassa (Inarcassa 2026: 6.046 e 30.230 €). Se l'indennità è bassa, l'assegno di maternità dei Comuni paga la differenza fino a 2.065,50 €, con ISEE fino a 20.668,26 €.

Il congedo parentale premia il genitore dipendente: tre mesi di coppia all'80% della retribuzione prima dei 6 anni del figlio. Una lavoratrice artigiana o commerciante ha al massimo tre mesi al 30%, 17,44 € al giorno, solo nel primo anno di vita e solo se smette davvero di lavorare (per il padre autonomo la base non è indicata da INPS: è una lettura del testo). I 10 giorni di paternità al 100% spettano solo ai padri dipendenti.

Assegno unico: la maggiorazione per due genitori che lavorano

Il reddito d'impresa e di lavoro autonomo conta per la maggiorazione dei genitori entrambi lavoratori: con due figli minorenni e ISEE fino a 17.468,51 € sono 34,9 € al mese per figlio, cioè 837,60 € l'anno. Va dichiarata nella domanda e vale solo dal mese in cui la dichiari. INPS non nomina il regime forfettario: che conti anche quel reddito è una lettura del testo, da verificare con INPS.

Contributi e regime: due scelte da fare per tempo

Gli artigiani e i commercianti forfettari possono chiedere lo sconto del 35% sui contributi INPS: sul minimale un artigiano paga 2.941,49 € invece di 4.521,36 €, cioè 1.579,87 € in meno, ma matura meno pensione e la rinuncia è definitiva. Chi è anche dipendente può restare nel forfettario con uno stipendio fino a 35.000 € nel 2025 e 2026; dal 2027 il limite è 30.000 €, già scritto nel nuovo Testo unico (art. 233).

Quanto avete speso per i figli quest'anno?

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Scadenze: famiglia e partita IVA

Aggiungi le scadenze al tuo calendario: quando aggiorniamo una data su questa pagina, cambia anche nel tuo calendario. Le date non ancora definitive sono segnate «in attesa» o «annunciato». Le scadenze legate alla nascita di un figlio, come i 120 giorni del bonus nuovi nati, sono nel calendario personale che il calcolatore ti fa scaricare.

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Scadenze famiglia

Assegno unico, ISEE, bonus INPS, carta Dedicata a te e 730.

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Scadenze famiglia e partita IVA

Le scadenze della famiglia più imposte, acconti e contributi INPS di chi ha la partita IVA.

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Le prossime scadenze (famiglia e partita IVA), con la fonte di ognuna
DataScadenzaPer chi
22 ottobre 2026Assegno unico: pagamento di ottobre (21-22 ottobre), secondo giornofamiglia
26 ottobre 2026730/2026 integrativo (solo tramite CAF o professionista)famiglia
31 ottobre 2026ISCRO 2026: ultimo giorno per la domandapartita IVA
2 novembre 2026Modello Redditi PF 2026 (redditi 2025): invio telematico; Redditi correttivo/aggiuntivo del 730partita IVA
4 novembre 2026Carta "Dedicata a te": attivazione con la prima ricarica di 500 eurofamiglia
10 novembre 2026730 integrativo di tipo 2 tramite l'applicazione precompilata: ultimo giornofamiglia
16 novembre 2026Contributi fissi INPS artigiani e commercianti 2026: terza ratapartita IVA
19 novembre 2026 – 20 novembre 2026Assegno unico: pagamento di novembre (19-20 novembre)famiglia
30 novembre 2026Secondo acconto 2026: IRPEF / imposta sostitutiva forfettario; contributi INPS sul reddito eccedente il minimale; acconto Gestione separatapartita IVA
1 dicembre 2026 – 31 dicembre 2026Nuovo bonus mamme 2026: pagamento in unica soluzione (nel mese di dicembre)famiglia
16 dicembre 2026 – 17 dicembre 2026Assegno unico: pagamento di dicembre (16-17 dicembre)famiglia
16 dicembre 2026Carta "Dedicata a te": primo utilizzo entro oggi per non perdere i 500 euro del 2026famiglia
16 dicembre 2026IMU 2026: saldo (abitazione principale non di lusso esente)tutti
31 dicembre 2026Nuovo bonus mamme 2026: ultimo giorno per la domandafamiglia

Open data: le regole da scaricare

Tutte le regole che usa il calcolatore, senza registrazione: importo, requisiti, effetto della partita IVA, come si chiede, scadenza, stato della norma, fonte e citazione testuale. Il file Excel contiene anche gli esempi delle collisioni, la tabella completa dell'assegno unico 2026 e le scadenze. Il CSV ha i nomi delle colonne in inglese, per caricarlo in qualsiasi strumento.

Excel (.xlsx) · 55 KB

Bonus famiglia 2026–2027: regole e fonti – Excel

Regole, collisioni con la partita IVA, assegno unico 2026 per fascia ISEE e scadenze, in italiano.

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CSV (UTF-8) · 73 KB

Bonus famiglia 2026–2027: regole e fonti – CSV

Una riga per regola, con fonte e citazione, nomi delle colonne in inglese.

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Licenza e citazione

I dati sono rilasciati con licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 (CC BY 4.0): puoi copiarli, rielaborarli e pubblicarli, anche a fini commerciali, citando la fonte. Per esempio: «Fonte: Martia, Bonus famiglia 2026–2027, martia.it/bonus-famiglia». Hai trovato un errore o una regola più recente? Scrivi a support@martia.ai.

Come abbiamo calcolato

  • Ogni regola è stata letta alla fonte il 21 ottobre 2026 (INPS, Agenzia delle Entrate, Normattiva, Gazzetta Ufficiale, MEF) e poi ricontrollata da una verifica indipendente. Nei dati ogni regola ha la citazione testuale e il link.
  • Assegno unico: importi mese per mese dalla tabella INPS (circolare 7/2026, allegato 1), dal settimo mese di gravidanza; per i figli di 18–20 anni presumiamo che abbiano i requisiti.
  • 730: detrazioni sull'anno d'imposta 2026, presumendo che l'IRPEF del genitore dipendente basti ad assorbirle e che i figli siano a carico.
  • Dove una norma lascia un dubbio (il reddito delle forfettarie per il bonus mamme, il forfettario nella maggiorazione dell'assegno unico) il calcolatore scrive «da verificare» e non somma l'importo al totale sicuro.
  • Solo misure nazionali: regioni e comuni hanno bonus propri che qui non ci sono.

Domande frequenti

Quali sono i bonus per le famiglie nel 2027?

Restano l'assegno unico, con importi rivalutati che INPS pubblica a fine gennaio 2027, il bonus nuovi nati da 1.000 € per i nati nel 2027 con ISEE fino a 40.000 € (previsto dalla legge, ma la circolare INPS non è ancora uscita), il bonus asilo nido e la ricarica 2027 della carta «Dedicata a te» da aprile. Dal 2027 la legge prevede anche un esonero parziale dei contributi per le mamme lavoratrici, che esclude le forfettarie e aspetta ancora il decreto. La Legge di Bilancio 2027 non è ancora pubblicata e può cambiare queste misure: il calcolatore usa i valori 2026, definitivi, e segna in attesa quelli del 2027.

Quando bisogna rifare l'ISEE per il 2027?

La DSU presentata nel 2026 scade il 31 dicembre 2026. Dal 1° gennaio 2027 ne serve una nuova, che usa i redditi del 2025. Con le regole del 2026, senza la nuova DSU l'assegno unico scende all'importo minimo da marzo, e chi la presenta entro il 30 giugno riceve gli arretrati da marzo: per il 2027 il meccanismo va confermato dalla circolare INPS.

Quando viene pagato l'assegno unico?

Nel 2026 gli ultimi pagamenti sono il 19–20 novembre e il 16–17 dicembre (INPS, messaggio 3931/2025). Il calendario dei pagamenti 2027 non è ancora uscito: quello del 2026 INPS l'aveva pubblicato il 24 dicembre 2025.

Cosa succede all'assegno unico quando un figlio compie 18 o 21 anni?

Dai 18 ai 20 anni l'assegno continua con l'importo per i maggiorenni, da 99,1 a 29,1 € al mese nel 2026, se il figlio studia, lavora con un reddito sotto 8.000 € l'anno, cerca lavoro o fa il servizio civile. A 21 anni si ferma, salvo disabilità. Dai 21 ai 29 anni il figlio a carico dà invece una detrazione nel 730: fino a 950 € l'anno, che scende al crescere del reddito del genitore.

Quali bonus si chiedono quando nasce un figlio?

L'assegno unico spetta dal settimo mese di gravidanza. Il bonus nuovi nati da 1.000 € si chiede all'INPS entro 120 giorni dalla nascita, altrimenti si perde. L'assegno di maternità dei Comuni, fino a 2.065,50 € con ISEE fino a 20.668,26 €, si chiede al Comune entro 6 mesi. Poi ci sono il bonus asilo nido, l'indennità di maternità della mamma e, se il papà è dipendente, 10 giorni di congedo di paternità al 100%.

Chi ha la partita IVA prende la maternità?

Sì, ma l'importo dipende dalla gestione, non dal reddito. Con 30.000 € di reddito un'artigiana o commerciante prende un importo fisso di circa 7.022 €, una professionista della Gestione separata 9.929 € (80% del reddito diviso 365, per circa 151 giorni), una iscritta a una cassa 10.000 €, calcolati sul reddito di due anni prima. Nella Gestione separata, senza contributi versati l'indennità non spetta.

Il bonus mamme 2026 spetta anche con la partita IVA forfettaria?

Sì: spetta alle lavoratrici dipendenti e autonome, forfettarie comprese, con due figli (il più piccolo sotto i 10 anni) o tre o più (il più piccolo sotto i 18), se i redditi da lavoro del 2026 non superano 40.000 €. Sono 60 € al mese, fino a 720 €, con domanda entro il 31 dicembre 2026. Per una forfettaria la circolare non chiarisce se il limite si misuri sui ricavi o sui ricavi per il coefficiente: tra le due cifre conviene chiedere all'INPS.

Posso intestare a mio figlio una fattura pagata dal papà?

Sì: il documento può essere intestato al figlio a carico. In quel caso la spesa si divide al 50% tra i genitori, a meno di annotare sulla fattura una percentuale diversa, che deve corrispondere a chi ha pagato davvero. Se uno dei due è nel regime forfettario, la sua metà è persa: conviene annotare il 100% sul genitore che paga l'IRPEF e pagare dal suo conto.

Chi ha diritto allo sconto INPS del 35% per i forfettari?

Gli artigiani e i commercianti nel regime forfettario che lo chiedono. Sul minimale un artigiano paga 2.941,49 € invece di 4.521,36 €, cioè 1.579,87 € in meno all'anno, ma i mesi di pensione si accreditano in proporzione a quanto versa e la rinuncia è definitiva. Non vale per la Gestione separata né per le casse professionali.

Posso avere la partita IVA forfettaria se sono anche dipendente?

Nel 2025 e nel 2026 sì, se l'anno prima lo stipendio non ha superato 35.000 €. Dal 1° gennaio 2027 il nuovo Testo unico delle imposte sui redditi (D.Lgs. 117/2026, art. 233) riporta il limite a 30.000 €: chi nel 2026 guadagna tra 30.000 e 35.000 € esce dal forfettario nel 2027, salvo modifiche della Legge di Bilancio 2027. Il limite non conta se il rapporto di lavoro è cessato.

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