Quanto risparmiare al mese: calcolo dal netto, con obiettivo e tredicesima
Le cifre iniziali sono un esempio (1.600 € netti, da soli e in affitto): scrivi le tue.
Quanto ti arriva sul conto in un mese normale; se cambia da un mese all'altro, la media degli ultimi 12. Non conosci il netto? Calcolalo dalla RAL.
Affitto o rata del mutuo, bollette, telefono, trasporti, rate. Chi è in affitto paga in media 438 € al mese, chi ha un mutuo una rata media di 565 € (ISTAT, 2025). Non sai quanto ti costano? Calcolale voce per voce.
La spesa e le altre uscite che non puoi saltare. Chi vive da solo spende in media 373,82 € al mese per prodotti alimentari e bevande analcoliche (ISTAT, 2025).
Arriva a dicembre ed è spesso più bassa di uno stipendio: calcolala.
Arriva a luglio: ai dipendenti se il contratto la prevede, ai pensionati INPS con almeno 64 anni e un reddito basso. Altrimenti lascia il campo vuoto.
All'inizio è la quota consigliata: cambiala per vedere quando arrivi all'obiettivo.
Facoltativo. Se è un cuscinetto per gli imprevisti, leggi quanto deve essere il fondo di emergenza.
Quello che hai già messo da parte per questo obiettivo.
| Entrate nette | 1.600 € |
|---|---|
| Spese necessarie66,4% del netto | 1.062 € |
| MargineQuello che resta dopo le spese necessarie | 538 € |
| FasciaSpese necessarie oltre il 65% del netto | Prima i costi |
| Ogni mese nel pianoLa quota consigliata | 160 € |
| Tredicesima messa da parte | 1.300 € |
| In un anno15,7% delle entrate nette dell'anno (20.500 €) | 3.220 € |
Le famiglie italiane hanno messo da parte l'8,0% del reddito disponibile nel 2025 e il 6,7% nel II trimestre 2026 (ISTAT). Non è la stessa misura: l'ISTAT conta come risparmio anche la quota capitale del mutuo, qui la rata intera è una spesa.
Scrivi quanto ti arriva sul conto e quanto ti costano casa, bollette, spesa e trasporti: il calcolatore sceglie la quota di risparmio che regge (20% o 10% del netto), ti dice quanto fa in un anno con la tredicesima e in quanti mesi arrivi al tuo obiettivo.
Quanto hai messo da parte davvero?
Il calcolatore usa le cifre che scrivi tu. Martia parte dai movimenti del tuo conto e ti dice quanto ti è rimasto davvero negli ultimi mesi, dopo tutte le spese: così confronti la quota consigliata con quello che succede nel tuo mese.
«Quanto ho messo da parte davvero negli ultimi tre mesi?»
Chiedi a Martia quanto hai messo da parte→Come usare il calcolatore
- Scrivi il netto e le spese necessarie. Le entrate nette sono quello che ti arriva sul conto in un mese normale; se cambiano da un mese all'altro, usa la media degli ultimi 12. Nelle spese fisse metti affitto o rata del mutuo, bollette, telefono, trasporti e rate; nell'altro campo la spesa alimentare e le uscite che non puoi saltare. Il calcolatore ti propone la quota da mettere da parte, il 20% o il 10% del netto, oppure ti dice che prima vanno ridotti i costi.
- Aggiungi tredicesima e quattordicesima. Scrivi gli importi netti e quanto ne metti da parte: tutto, metà o niente. Il piano conta la tredicesima a dicembre e la quattordicesima a luglio, anche nel totale dell'anno.
- Scegli obiettivo e scadenza. Scrivi la cifra da raggiungere e quanto hai già da parte. Con «In quanto tempo ci arrivo?» il calcolatore ti dice il mese in cui ci arrivi; con «Quanto metto da parte al mese?» scegli tu il mese e ti dice la cifra mensile, controllando che stia nel margine. Il piano parte dal mese prossimo e lo vedi mese per mese; per stamparlo c'è il generatore della tabella per mettere soldi da parte.
Quanto risparmiare al mese: la risposta breve
Il riferimento più usato è il 20% delle entrate nette. Il calcolatore lo propone finché le spese necessarie (casa, bollette, spesa, trasporti, rate) restano entro il 60% del netto; oltre, la quota consigliata scende al 10%, perché con il 20% resterebbe troppo poco per tutto il resto. Le cifre per i netti più comuni:
| Entrate nette al mese | Il 20% del netto | Il 10% del netto | Spese necessarie oltre le quali la quota scende al 10% |
|---|---|---|---|
| 1.200 € | 240 € | 120 € | 720 € |
| 1.500 € | 300 € | 150 € | 900 € |
| 1.800 € | 360 € | 180 € | 1.080 € |
| 2.000 € | 400 € | 200 € | 1.200 € |
| 2.500 € | 500 € | 250 € | 1.500 € |
| 3.000 € | 600 € | 300 € | 1.800 € |
Se le spese necessarie superano il 65% del netto, anche il 10% vale solo se il margine lo copre; se superano le entrate, non c'è niente da mettere da parte finché non scendono. In quel caso parti da cosa fare se spendi più di quanto guadagni e da perché non riesci a risparmiare. I conti di un mese intero sono nelle guide su come vivere con 1.500 euro al mese e su come gestire i soldi con uno stipendio basso.
Come si calcola il risparmio mensile: la formula
Il calcolo parte da due numeri: le entrate nette del mese e le spese necessarie, cioè le spese fisse più la spesa alimentare e le altre uscite che non puoi saltare.
Quota delle spese necessarie = spese necessarie ÷ entrate nette × 100
Da mettere da parte = entrate nette × la quota della fascia
| Spese necessarie sul netto | Bisogni / desideri / risparmio | Quota consigliata |
|---|---|---|
| Fino al 50% | 50/30/20 | Il 20% del netto |
| Oltre il 50% e fino al 60% | 60/20/20 | Il 20% del netto |
| Oltre il 60% e fino al 65% | 70/20/10 | Il 10% del netto |
| Oltre il 65% | Prima i costi | Il 10% del netto, se il margine lo copre |
Sono le soglie della guida alla regola 50/30/20, rese precise: quando le spese necessarie superano il 60% del netto, la quota consigliata passa dal 20 al 10%. Il salto è secco: con 1.600 € netti e 960 € di spese necessarie il calcolatore propone 320 €, con 961 € ne propone 160 €.
Tasso di risparmio = in un anno ÷ entrate nette dell'anno × 100
Rata per un obiettivo = (obiettivo − già da parte − mensilità aggiuntive nel periodo) ÷ mesi fino alla scadenza
La cifra consigliata è arrotondata all'euro per difetto; la rata per un obiettivo all'euro per eccesso, così alla scadenza ci arrivi. Le percentuali hanno al massimo un decimale.
Esempio: 1.600 € netti, da soli e in affitto
Una persona che vive da sola in affitto, con 1.600 € netti al mese. Le spese fisse sono 688 €: l'affitto medio delle famiglie in affitto, 438 € al mese secondo l'ISTAT (2025), più 250 € di bollette, telefono e trasporti, una cifra di esempio. Per la spesa alimentare usiamo quanto spende in media chi vive da solo, 373,82 € (ISTAT, 2025), arrotondato a 374 €. La tredicesima netta di 1.300 € è un importo di esempio, e va tutta da parte.
- Spese necessarie: 688 € + 374 € = 1.062 €, il 66,4% del netto. È oltre il 65%: fascia «prima i costi».
- Margine: 1.600 € − 1.062 € = 538 €. Copre il 10% del netto, quindi il calcolatore propone 160 € al mese; il 20% sarebbe 320 €.
- In un anno: 12 × 160 € + 1.300 € = 3.220 €, il 15,7% delle entrate nette dell'anno (20.500 €).
Nel calcolatore il piano parte dal mese prossimo, non da gennaio: con gli stessi importi i mesi possono cambiare, perché conta quante tredicesime cadono nel periodo.
Quanto mettere da parte al mese per arrivare a un obiettivo
Il calcolatore risponde a due domande diverse.
- In quanto tempo ci arrivo? Parte dalla cifra mensile (all'inizio la quota consigliata, ma puoi cambiarla) e somma mese per mese, con la tredicesima a dicembre e la quattordicesima a luglio. Ti dice il mese in cui arrivi all'obiettivo e quanto ci vorrebbe senza le mensilità aggiuntive.
- Quanto metto da parte al mese? Parte dal mese entro cui vuoi arrivarci: toglie quello che hai già e le mensilità aggiuntive che cadono nel periodo, divide il resto per i mesi che mancano e controlla che la cifra stia nel margine.
Se la cifra supera il margine, il piano non regge e il calcolatore te lo dice. Ti mostra anche dove arrivi mettendo da parte tutto il margine, che è già un'ipotesi ottimistica: con i numeri dell'esempio, per 10.000 € entro dicembre 2027 servirebbero 684 € al mese contro 538 € di margine, e risparmiando tutto il margine si arriverebbe a 8.256 €. Se le spese necessarie superano le entrate, il calcolatore non fa un piano per l'obiettivo: la tredicesima serve prima a coprire il disavanzo.
Se l'obiettivo è un cuscinetto per gli imprevisti, quanto deve essere lo spiega la guida al fondo di emergenza. La cifra regge meglio se la sposti il giorno dello stipendio, prima di spendere: come organizzarlo lo racconta la guida su come gestire lo stipendio. Il calcolatore ragiona in euro di oggi, senza interessi né inflazione: se tieni i soldi su un conto che paga interessi, quanto crescono lo vedi con il calcolo dell'interesse composto.
Vuoi la tabella da stampare? Il piano mese per mese del calcolatore resta sullo schermo. Per averlo su carta, con una casella da spuntare per ogni versamento, aprilo nel generatore della tabella per mettere soldi da parte: questo link apre la tabella con i 12 versamenti da 160 € dell'esempio. La tredicesima non ha una riga sua: la aggiungi tu a dicembre.
Tredicesima e quattordicesima: il risparmio che arriva due volte l'anno
La tredicesima arriva a dicembre: ai dipendenti privati entro la data fissata dal contratto collettivo, di solito entro la vigilia di Natale; ai pensionati con la pensione di dicembre. Ai dipendenti la quattordicesima spetta solo se il contratto collettivo la prevede, per esempio nel commercio e nei pubblici esercizi, e si paga tra fine giugno e luglio; ai pensionati con almeno 64 anni e un reddito entro i limiti di legge la paga l'INPS, di regola con la pensione di luglio. Il calcolatore la mette a luglio.
Sono i due mesi in cui sul conto arriva più del solito, e quello che ne fai pesa su tutto l'anno. Nell'esempio, mettere da parte tutta la tredicesima porta l'obiettivo da 17 mesi a 12 mesi. Se ne metti da parte solo la metà, in un anno risparmi 2.570 € invece di 3.220 €: il 12,5% delle entrate invece del 15,7%.
La tredicesima netta è spesso più bassa di uno stipendio: calcolala prima di metterla nel piano.
Il tuo tasso di risparmio e quello delle famiglie italiane
Il calcolatore ti dice anche il tuo tasso di risparmio: quanto metti da parte in un anno sulle entrate nette dell'anno. Per confronto, secondo l'ISTAT le famiglie consumatrici hanno risparmiato l'8,0% del reddito disponibile nel 2025 e il 6,7% nel II trimestre 2026, al netto degli effetti stagionali.
Non è la stessa misura. L'ISTAT calcola il risparmio sul reddito lordo disponibile di tutte le famiglie e conta come risparmio anche la quota capitale delle rate del mutuo, perché il mutuo non è una spesa per consumi; il calcolatore parte dal tuo netto e mette la rata intera tra le spese. Il confronto ti dice in che ordine di grandezza sei, non se risparmi più o meno degli altri.
Le altre cifre sul risparmio delle famiglie sono nella guida quanto risparmiano gli italiani.
Domande frequenti
Quanto bisogna risparmiare al mese?
Non esiste una cifra giusta per tutti. Il riferimento più usato è il 20% delle entrate nette. Se affitto, bollette, spesa e trasporti superano il 60% del netto, il calcolatore propone il 10%, se il margine lo copre; quando le spese necessarie si prendono quasi tutto il netto non propone una cifra, perché prima vanno ridotti i costi. Una quota che riesci a tenere ogni mese vale più di una che salta dopo due mesi. Per confronto, nel 2025 le famiglie italiane hanno risparmiato l'8,0% del reddito disponibile (ISTAT), una misura diversa da quella del calcolatore.
Quanto risparmiare con 1.500 euro al mese?
Con 1.500 € netti il 20% sono 300 € al mese, il 10% 150 €. Quale dei due dipende dalle spese necessarie: se affitto, bollette, spesa e trasporti superano i 900 € (il 60% del netto), il calcolatore propone il 10%, finché il margine lo copre; oltre i 1.350 € di spese necessarie non propone una cifra, perché prima vanno ridotti i costi. I conti di un mese intero con questo netto sono nella guida di Martia su come vivere con 1.500 euro al mese.
Quanto risparmiare con 2.000 euro al mese?
Con 2.000 € netti il 20% sono 400 € al mese, 4.800 € in un anno senza contare la tredicesima; il 10% sono 200 €. Il 20% regge finché le spese necessarie restano entro 1.200 €, il 60% del netto; oltre, il calcolatore propone il 10%, e sopra i 1.800 € di spese necessarie non propone una cifra.
Quanto risparmiare in un anno?
Dodici volte la cifra mensile, più la parte di tredicesima e quattordicesima che metti da parte. Con 1.600 € netti il 20% fa 3.840 € l'anno, il 10% 1.920 €. Nell'esempio della pagina, 160 € al mese e una tredicesima di 1.300 € messa tutta da parte fanno 3.220 €: il 15,7% delle entrate nette dell'anno.
Quanto risparmiare se pago l'affitto o il mutuo?
Dipende da quanto pesa la casa sul netto. Nel 2025 le famiglie in affitto hanno pagato in media 438 € al mese, quelle con un mutuo una rata media di 565 € (ISTAT). Con 1.500 € netti l'affitto medio vale da solo il 29% del netto: aggiungi bollette, spesa e trasporti e si arriva presto al 60%, la soglia oltre la quale il calcolatore propone il 10% invece del 20%.
Qual è la formula per calcolare il risparmio mensile?
Cifra da mettere da parte = entrate nette × 20%, o × 10% se le spese necessarie superano il 60% del netto, purché stia nel margine. Il margine è entrate nette meno spese necessarie: è il tetto di quello che puoi mettere da parte. Il tasso di risparmio è la cifra che metti da parte divisa per le entrate nette, per 100: chi mette da parte 240 € su 1.600 € netti risparmia il 15%. Per un obiettivo con una scadenza: obiettivo, meno quanto hai già, meno la tredicesima che arriva nel periodo, diviso per i mesi che mancano.
Risparmiare 500 o 1.000 euro al mese: con quale netto?
Al 20% del netto, per mettere da parte 500 € al mese servono 2.500 € netti, per 1.000 € ne servono 5.000 €. Al 10% servono 5.000 € e 10.000 €. Con un netto più basso quelle cifre si raggiungono solo se le spese necessarie sono molto basse: il calcolatore ti dice se il tuo margine le regge.
Meglio risparmiare ogni mese o mettere da parte la tredicesima?
Entrambe le cose, se puoi: il versamento mensile crea l'abitudine, la tredicesima accelera. Nell'esempio della pagina, partendo da 500 € a gennaio 2027, con 160 € al mese e una tredicesima di 1.300 € si arriva a 3.186 € in 12 mesi; senza la tredicesima ne servono 17. La tredicesima netta è spesso più bassa di uno stipendio: per sapere la tua usa il calcolo della tredicesima.
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La quota che regge dipende da quanto resta davvero dopo affitto, bollette e spesa, e non è uguale tutti i mesi. Chiedi a Martia: risponde partendo dalle entrate e dalle uscite reali del tuo conto, senza che tu debba segnare niente.
«Quanto mi è rimasto alla fine di ogni mese da gennaio a oggi?»
Chiedi a Martia quanto ti resta ogni mese→Fonti
- ISTAT, IstatData: propensione al risparmio delle famiglie consumatrici, 2025 (conti per settore istituzionale, edizione di ottobre 2026)
- ISTAT: Conto trimestrale delle AP, reddito e risparmio delle famiglie e profitti delle società, II trimestre 2026
- ISTAT: Le spese per i consumi delle famiglie, anno 2025 (affitto e rata del mutuo)
- ISTAT: Spese per consumi 2025, tavole allegate (spesa alimentare per numero di componenti)
- Edotto: quando corrispondere e come calcolare la tredicesima mensilità
- Edotto: quattordicesima mensilità, come calcolarla e quando corrisponderla
- INPS, circolare n. 125 dell'11 giugno 1998: la tredicesima delle pensioni si paga con la rata di dicembre
- INPS: Quattordicesima 2026, pagamento con la pensione di luglio (messaggio 19 giugno 2026, n. 2052)
Il calcolatore è uno strumento di calcolo: non tiene conto di interessi, imposte o inflazione e non è una consulenza finanziaria.