Aggiornato al 9 ottobre 2026. Da soli, con 1.500 € netti al mese si vive: è quasi esattamente quanto spende in media una persona sola, 1.530 € al mese tolti gli affitti figurativi (ISTAT 2025, nostra elaborazione). Ma a Milano un monolocale da 840 € azzera il margine, mentre a Napoli restano circa 300 €. In due il discorso cambia: 1.500 € al mese, su 12 o 13 mensilità, sono sotto la soglia di rischio di povertà che l'ISTAT calcola per una coppia, circa 1.655 € al mese. In tre, pagando un affitto, i conti non tornano nemmeno con l'assegno unico. Con 2.000 € si respira, ma non ovunque. Qui sotto trovi i bilanci riga per riga, con la fonte di ogni cifra e un verdetto che non addolcisce i numeri.
I punti chiave
- 1.529,87 € al mese: la spesa media di chi vive da solo senza gli affitti figurativi, l'affitto «virtuale» che l'ISTAT attribuisce a chi abita in una casa propria (2.070,43 € meno 540,56 €; nostra elaborazione su dati ISTAT 2025).
- A Milano un monolocale costa in media 840 € al mese (Tecnocasa, secondo semestre 2025): il 56% di 1.500 €, contro una soglia di sostenibilità che si colloca di solito tra il 30% e il 35% del netto.
- In due la soglia di rischio di povertà è di circa 1.655 € al mese (19.855,50 € l'anno; nostra elaborazione sulla soglia ISTAT, redditi 2024): 1.500 € al mese restano sotto la soglia su 12 o 13 mensilità e la superano su 14.
- In tre, con 1.500 € e un affitto, il bilancio va sotto zero in tutti i casi del nostro modello, anche con l'assegno unico pieno da 203,80 € al mese.
- Con 2.000 € netti da soli si vive anche a Milano (493 € di margine in monolocale); in due in bilocale restano 361 € a Napoli, mentre a Milano si va sotto di 52 €.
Quanto spendono davvero le famiglie italiane? I dati ISTAT 2025
Nel 2025 una famiglia italiana ha speso in media 2.782 € al mese, con una mediana di 2.338 € (ISTAT, 8 ottobre 2026). Chi vive da solo ha speso in media 2.070,43 €, una famiglia di due persone 2.895,94 €, una di tre 3.306,02 €. Cifre lontane da 1.500 €, ma dentro c'è una voce che non esce dal conto corrente di nessuno: gli affitti figurativi (ISTAT, Le spese per i consumi delle famiglie, anno 2025).
| Persone in famiglia | Spesa media | Spesa mediana | Di cui affitti figurativi | Media senza affitti figurativi |
|---|---|---|---|---|
| 1 | 2.070,43 € | 1.818,66 € | 540,56 € | 1.529,87 € |
| 2 | 2.895,94 € | 2.464,08 € | 661,45 € | 2.234,49 € |
| 3 | 3.306,02 € | 2.741,02 € | 663,56 € | 2.642,46 € |
| 4 | 3.582,58 € | 3.062,84 € | 652,93 € | 2.929,65 € |
| Tutte le famiglie | 2.782,36 € | 2.337,57 € | 611,44 € | 2.170,92 € |
Euro al mese, 2025. Medie, mediane e affitti figurativi: ISTAT, tavole delle spese per consumi 2025 (prospetto 4). Ultima colonna: spesa media meno affitti figurativi (nostra elaborazione).
Cosa sono gli affitti figurativi
Per l'ISTAT l'affitto figurativo è il canone che chi abita in una casa di proprietà, in usufrutto o in uso gratuito dovrebbe pagare per prendere in affitto una casa identica alla sua. L'ISTAT lo conta nella spesa per consumi per rendere confrontabili proprietari e inquilini, ma è un costo stimato: non lo paghi a nessuno. Chi vive in affitto, invece, ha nella spesa il canone che paga davvero. Le rate del mutuo non sono spesa per consumi e non compaiono in nessuna di queste cifre.
Per questo la cifra da mettere accanto a 1.500 € non è 2.070 €, ma 1.530 €: è quanto chi vive da solo spende in media al mese, tolto l'affitto stimato. Gli affitti figurativi valgono il 26,1% della sua spesa. Attenzione però: 1.530 € è una media tra proprietari e inquilini. Contiene l'affitto vero di chi vive in affitto, il 18,1% delle famiglie italiane, e non contiene il mutuo, che pesa in media 565 € al mese sul 17,6% dei proprietari che ne hanno uno (ISTAT, report 2025). Il dettaglio voce per voce di chi vive da solo è nella guida su quanto spende una persona al mese; per due o più persone, in quella su quanto spende una famiglia al mese.
Come abbiamo costruito i bilanci
Ogni bilancio parte dal netto, 1.500 o 2.000 € al mese, toglie l'affitto di mercato della città e le spese di base della famiglia, e mostra quanto resta per tutto il resto. Le spese di base sono quattro voci che quasi nessuno riesce a tagliare: luce e gas, spesa alimentare, abbonamento ai mezzi pubblici, telefono e internet. Per le città abbiamo preso Milano e Napoli: una al Nord e una al Sud, con affitti molto diversi.
| Voce (€ al mese) | Da soli | In due | In tre (coppia con un figlio) | Fonte |
|---|---|---|---|---|
| Luce e gas | 204 € | 204 € | 204 € | ARERA, prezzi d'autunno 2026 |
| Spesa alimentare | 374 € | 567 € | 665 € | ISTAT 2025, media per numero di componenti |
| Abbonamento ai mezzi, Milano / Napoli | 39 / 35 € | 78 / 70 € | 78 / 70 € | ATM e ANM, mensile ordinario 2026 |
| Telefono, internet e dispositivi | 50 € | 73 € | 85 € | ISTAT 2025, «informazione e comunicazione» |
| Spese di base, Milano / Napoli | 667 / 663 € | 922 / 914 € | 1.032 / 1.024 € | nostra elaborazione |
| Assegno unico, se l'ISEE è fino a 17.468,51 € | — | — | +204 € | INPS 2026 |
| Quanto spende in media per tutto il resto una famiglia con lo stesso numero di componenti | 595 € | 898 € | 1.053 € | nostra elaborazione su dati ISTAT 2025 |
Luce: spesa annua 2026 del cliente tipo vulnerabile in maggior tutela, 665,38 € (ARERA, 29 settembre 2026; cliente tipo da 2.000 kWh l'anno e 3 kW, ARERA), cioè 55,45 € al mese. Gas: famiglia tipo da 1.100 metri cubi l'anno al prezzo di riferimento di settembre 2026 del servizio di tutela della vulnerabilità, 162,02 centesimi al metro cubo (ARERA, 2 ottobre 2026): 148,52 € al mese in media d'anno, ai prezzi di settembre (nostra elaborazione). Spesa alimentare e telefono: ISTAT, prospetto 4. Abbonamenti: mensile ATM 39 € a Milano, mensile ANM 35 € a Napoli (solo rete ANM), uno per adulto. Assegno unico: INPS. «Tutto il resto» è la spesa media meno casa e utenze, alimentari, trasporti e «informazione e comunicazione».
Cosa resta fuori, e perché conta
- La colonna «Resta» deve pagare salute, vestiti, mobili e casa, uscite, regali, assicurazioni e risparmio. Per capire se basta, confrontala con l'ultima riga della tabella: quanto spende proprio per queste voci la famiglia media con lo stesso numero di componenti.
- L'auto. I bilanci contano solo l'abbonamento ai mezzi. Nella rilevazione ISTAT 2025 la voce trasporti, che comprende acquisto dei veicoli, carburante, manutenzione e biglietti, vale in media 182,33 € al mese per chi vive da solo, 294,11 € in due e 408,97 € in tre.
- TARI, condominio e manutenzione. Non ci sono. La tassa sui rifiuti di una famiglia tipo di tre persone in 100 metri quadri vale 291 € l'anno a Milano e 496 € a Napoli (Cittadinanzattiva, 2025); per condominio e manutenzione non c'è una fonte pubblica affidabile città per città.
- Luce e gas di chi vive da solo. Abbiamo usato i consumi del cliente e della famiglia tipo ARERA anche per una persona sola: è una stima prudente, di solito chi vive da solo consuma meno. Il gas è calcolato ai prezzi di settembre 2026, saliti del 12,7% rispetto ad agosto.
- Il mutuo. «Casa di proprietà» vuol dire senza mutuo. Se ne paghi uno, togli la rata dalla colonna «Resta»: in media vale 565 € al mese (ISTAT, 2025).
Vivere con 1.500 euro al mese da soli
Da soli, 1.500 € netti al mese reggono senza affitto o con un affitto del Sud: a Napoli, con un monolocale da 530 €, restano circa 307 € al mese. A Milano, con un monolocale da 840 €, il bilancio chiude a −7 €. Sono i conti del nostro modello, con le spese di base della tabella precedente.
| Casa | Città | Affitto | Quota del netto | Spese di base | Resta |
|---|---|---|---|---|---|
| Monolocale in affitto | Milano | 840 € | 56,0% | 667 € | −7 € |
| Monolocale in affitto | Napoli | 530 € | 35,3% | 663 € | 307 € |
| Casa di proprietà senza mutuo | Milano | 0 € | — | 667 € | 833 € |
| Casa di proprietà senza mutuo | Napoli | 0 € | — | 663 € | 837 € |
Affitti: canoni medi Tecnocasa, secondo semestre 2025. «Resta» = 1.500 € meno affitto e spese di base, calcolato su valori non arrotondati (nostra elaborazione).
Il verdetto: si vive, ma si risparmia poco. Anche nel caso migliore con affitto, quello di Napoli, i 307 € che restano sono circa la metà di quanto chi vive da solo spende in media per tutto il resto, 595 € al mese. Senza affitto il margine c'è: 833-837 € al mese, più dei 595 € che chi vive da solo spende in media per le stesse voci, quindi resta spazio per mettere da parte qualcosa ogni mese, a partire da un fondo di emergenza.
A Milano molti scelgono una stanza: in media 704 € negli annunci (Immobiliare.it, agosto 2026), il 46,9% di 1.500 €. Non la mettiamo in tabella perché in una casa condivisa le bollette di solito si dividono e la colonna «Resta» sarebbe fuorviante; ma anche così l'affitto si prende quasi metà dello stipendio. A Napoli una stanza costa in media 447 €, il 29,8%. Gli affitti delle altre città sono nella guida sul costo della vita nelle città italiane.
Un ultimo confronto. Se vivi da solo in affitto e spendi 1.500 € al mese, affitto compreso, sei appena sopra la metà della classifica delle famiglie italiane per spesa, tenendo conto del numero di componenti (nostra elaborazione sui decimi di spesa equivalente ISTAT 2025, scala Carbonaro). Se invece in casa entrano 1.000 o 1.200 €, i bilanci sono nella guida su come gestire i soldi con uno stipendio basso.
Vivere con 1.500 euro al mese in due
In due, con 1.500 € al mese e un affitto, i conti tornano in un solo caso: un monolocale a Napoli, con 56 € di margine. In bilocale si va sotto di 139 € a Napoli e di 552 € a Milano. Senza affitto restano circa 580 € al mese, meno degli 898 € che una famiglia media di due persone spende per tutto quello che non è casa, cibo, trasporti e telefono.
| Casa | Città | Affitto | Quota del netto | Spese di base | Resta |
|---|---|---|---|---|---|
| Bilocale in affitto | Milano | 1.130 € | 75,3% | 922 € | −552 € |
| Bilocale in affitto | Napoli | 725 € | 48,3% | 914 € | −139 € |
| Monolocale in affitto | Milano | 840 € | 56,0% | 922 € | −262 € |
| Monolocale in affitto | Napoli | 530 € | 35,3% | 914 € | 56 € |
| Casa di proprietà senza mutuo | Milano | 0 € | — | 922 € | 578 € |
| Casa di proprietà senza mutuo | Napoli | 0 € | — | 914 € | 586 € |
Affitti: Tecnocasa, secondo semestre 2025. Spese di base con due abbonamenti ai mezzi. «Resta» = 1.500 € meno affitto e spese di base (nostra elaborazione).
1.500 € in due e la soglia di povertà
C'è poi un confine statistico. Per l'ISTAT nel 2025 una persona sola è a rischio di povertà se il suo reddito netto è sotto 13.237 € l'anno, 1.103 € al mese su dodici mesi (ISTAT, condizioni di vita e reddito, redditi 2024). Per una coppia la soglia si moltiplica per 1,5, secondo la scala OCSE modificata: 19.855,50 € l'anno, circa 1.655 € al mese (nostra elaborazione). Quindi 1.500 € al mese in due restano sotto la soglia se arrivano su 12 o 13 mensilità (18.000 o 19.500 € l'anno); con la quattordicesima, 21.000 € l'anno, la superano.
La soglia di povertà assoluta misura un'altra cosa: la spesa minima per un paniere di beni e servizi essenziali. Per una coppia di 30-59 anni a Milano città (comune centro dell'area metropolitana) è di 1.611,71 € al mese, a Napoli città di 1.037,38 € (calcolatore ISTAT, dati 2024). Due persone che a Milano spendono 1.500 € al mese sono sotto la soglia. E se in due spendete 1.500 € al mese, affitto compreso, solo tra il 10% e il 20% delle famiglie italiane spende meno di voi, tenendo conto del numero di componenti (nostra elaborazione sui decimi di spesa equivalente ISTAT 2025, scala Carbonaro).
Il verdetto: in due, 1.500 € funzionano solo con una casa di proprietà o con un affitto molto basso, e anche così il margine è stretto. Quanto spende in media una coppia, voce per voce, è nella guida su quanto spende una coppia al mese; come dividere le spese quando gli stipendi sono diversi, in quella sul bilancio di coppia senza conto cointestato.
In tre con 1.500 euro: perché i conti non tornano, nemmeno con l'assegno unico
Una coppia con un figlio e 1.500 € netti al mese, in affitto, va sotto zero in tutti e quattro i casi del nostro modello: da −45 € in un bilocale a Napoli a −853 € in un trilocale a Milano. E questo contando già l'assegno unico pieno, 203,80 € al mese.
| Casa | Città | Affitto | Quota del netto | Spese di base | Assegno unico | Resta |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Bilocale in affitto | Milano | 1.130 € | 75,3% | 1.032 € | +204 € | −458 € |
| Bilocale in affitto | Napoli | 725 € | 48,3% | 1.024 € | +204 € | −45 € |
| Trilocale in affitto | Milano | 1.525 € | 101,7% | 1.032 € | +204 € | −853 € |
| Trilocale in affitto | Napoli | 910 € | 60,7% | 1.024 € | +204 € | −230 € |
| Casa di proprietà senza mutuo | Milano | 0 € | — | 1.032 € | +204 € | 672 € |
| Casa di proprietà senza mutuo | Napoli | 0 € | — | 1.024 € | +204 € | 680 € |
Affitti: Tecnocasa, secondo semestre 2025. Spese di base con la spesa alimentare e il telefono medi di una famiglia di tre persone (ISTAT 2025) e due abbonamenti ai mezzi. «Resta» = 1.500 € più assegno unico, meno affitto e spese di base (nostra elaborazione).
L'assegno unico arriva a 203,80 € al mese per ogni figlio minorenne solo se l'ISEE non supera 17.468,51 €; senza ISEE, o con un ISEE da 46.582,71 € in su, scende al minimo di 58,30 € (INPS, circolare n. 7 del 30 gennaio 2026). Con l'importo minimo ogni riga della tabella perde altri 145,50 €. Dal marzo 2026 per l'assegno conta il nuovo ISEE per le prestazioni familiari previsto dalla legge di bilancio 2026.
Anche le soglie dicono la stessa cosa. Con un figlio sotto i 14 anni la soglia di rischio di povertà sale a 23.826,60 € l'anno, circa 1.986 € al mese (nostra elaborazione sulla soglia ISTAT con la scala OCSE modificata): 1.500 € al mese restano sotto anche con la quattordicesima e dodici mesi di assegno unico pieno. Se in tre spendete 1.500 € al mese, affitto compreso, siete nel 10% delle famiglie italiane che spendono meno, tenendo conto del numero di componenti (nostra elaborazione sui decimi di spesa equivalente ISTAT 2025, scala Carbonaro). La soglia di povertà assoluta per una coppia di 30-59 anni con un figlio di 4-10 anni è di 1.790,96 € al mese a Milano città (comune centro dell'area metropolitana) e di 1.246,68 € a Napoli città (ISTAT, dati 2024).
Il verdetto: in tre, 1.500 € reggono solo senza affitto, e il margine di circa 680 € resta comunque sotto i 1.053 € che una famiglia media di tre persone spende per tutto il resto. Quanto costa un figlio, voce per voce, è nella guida al bilancio familiare con figli; il primo anno, in quella su quanto costa un neonato.
E in quattro?
Con due figli e un ISEE fino a 17.468,51 €, l'assegno unico pieno raddoppia: 407,60 € al mese. Non basta. Una famiglia di quattro persone spende in media 2.929,65 € al mese senza affitti figurativi, quasi il doppio di 1.500 €, e 761,68 € vanno solo in spesa alimentare (nostra elaborazione su dati ISTAT 2025). In un trilocale a Napoli da 910 €, pagati luce, gas, spesa e due abbonamenti ANM, si va sotto zero prima ancora di telefono e internet. La soglia di rischio di povertà per una coppia con due figli sotto i 14 anni è di 27.797,70 € l'anno, circa 2.316 € al mese (nostra elaborazione sulla soglia ISTAT con la scala OCSE modificata): 1.500 € più due assegni pieni restano sotto anche con la quattordicesima.
I tuoi 1.500 € non sono quelli della tabella
Le tabelle usano medie; Martia usa i tuoi movimenti. Collegato il conto in sola lettura, le chiedi in italiano «quanta parte del mio stipendio va in affitto e bollette?» e ti risponde dalle tue transazioni reali, già divise per categoria.
Vivere con 2.000 euro al mese: da soli, in due, in tre
Con 2.000 € netti al mese da soli si vive anche a Milano: pagato un monolocale da 840 €, restano 493 € al mese. In due, 2.000 € bastano a Napoli (361 € di margine in bilocale), a Milano in bilocale no (−52 €). In tre, con l'assegno unico pieno, a Napoli in bilocale restano 455 €; a Milano si arriva a fine mese quasi a zero.
| Famiglia | Casa | Città | Affitto | Quota del netto | Resta |
|---|---|---|---|---|---|
| Da soli | Monolocale in affitto | Milano | 840 € | 42,0% | 493 € |
| Da soli | Monolocale in affitto | Napoli | 530 € | 26,5% | 807 € |
| Da soli | Casa di proprietà senza mutuo | Milano | 0 € | — | 1.333 € |
| Da soli | Casa di proprietà senza mutuo | Napoli | 0 € | — | 1.337 € |
| In due | Bilocale in affitto | Milano | 1.130 € | 56,5% | −52 € |
| In due | Bilocale in affitto | Napoli | 725 € | 36,3% | 361 € |
| In due | Monolocale in affitto | Milano | 840 € | 42,0% | 238 € |
| In due | Monolocale in affitto | Napoli | 530 € | 26,5% | 556 € |
| In due | Casa di proprietà senza mutuo | Milano | 0 € | — | 1.078 € |
| In due | Casa di proprietà senza mutuo | Napoli | 0 € | — | 1.086 € |
| In tre, con assegno unico | Bilocale in affitto | Milano | 1.130 € | 56,5% | 42 € |
| In tre, con assegno unico | Bilocale in affitto | Napoli | 725 € | 36,3% | 455 € |
| In tre, con assegno unico | Trilocale in affitto | Milano | 1.525 € | 76,3% | −353 € |
| In tre, con assegno unico | Trilocale in affitto | Napoli | 910 € | 45,5% | 270 € |
| In tre, con assegno unico | Casa di proprietà senza mutuo | Milano | 0 € | — | 1.172 € |
| In tre, con assegno unico | Casa di proprietà senza mutuo | Napoli | 0 € | — | 1.180 € |
Stesse spese di base dei bilanci da 1.500 €; in tre con l'assegno unico pieno (203,80 €, se l'ISEE è fino a 17.468,51 €). Affitti: Tecnocasa, secondo semestre 2025. «Resta» = 2.000 € (più l'assegno unico) meno affitto e spese di base (nostra elaborazione).
Si vive bene con 2.000 € al mese? Da soli, quasi ovunque sì: anche a Milano il margine di 493 € si avvicina ai 595 € che chi vive da solo spende in media per tutto il resto, e a Napoli, con 807 €, li supera. L'affitto di un monolocale milanese resta però al 42% del netto, sopra la soglia del 30-35%. In due dipende tutto dalla casa: con un affitto del Sud o una casa di proprietà sì, con un bilocale a Milano no. In tre, a Milano, un trilocale si prende il 76,3% dello stipendio.
Per una coppia, 2.000 € al mese su 12 mensilità (24.000 € l'anno) sono sopra la soglia di rischio di povertà (19.855,50 €), ma molto sotto il reddito netto mediano di una coppia senza figli con meno di 65 anni, 42.778 € l'anno, circa 3.565 € al mese (ISTAT, redditi 2024). Come dividere 2.000 € tra spese fisse, desideri e risparmio è nella guida alla regola 50/30/20.
Quanto spendere di affitto in base allo stipendio
Di solito si indica per l'affitto un tetto del 30-35% dello stipendio netto: con 1.500 € vuol dire 450-525 € al mese, con 2.000 € 600-700 €. È la soglia di sostenibilità «generalmente collocata tra il 30% e il 35%» richiamata dallo studio Locare pubblicato da idealista a febbraio 2026. Non è una legge, ma è il punto oltre il quale gli altri conti cominciano a saltare, come mostrano le tabelle sopra. Rovesciando il conto, ecco quanto bisogna guadagnare perché l'affitto medio resti entro la soglia.
| Città | Casa | Affitto medio | Netto se l'affitto è il 35% | Netto se l'affitto è il 30% |
|---|---|---|---|---|
| Milano | Stanza singola | 704 € | 2.011 € | 2.347 € |
| Milano | Monolocale | 840 € | 2.400 € | 2.800 € |
| Milano | Bilocale | 1.130 € | 3.229 € | 3.767 € |
| Milano | Trilocale | 1.525 € | 4.357 € | 5.083 € |
| Napoli | Stanza singola | 447 € | 1.277 € | 1.490 € |
| Napoli | Monolocale | 530 € | 1.514 € | 1.767 € |
| Napoli | Bilocale | 725 € | 2.071 € | 2.417 € |
| Napoli | Trilocale | 910 € | 2.600 € | 3.033 € |
Stanze: prezzo medio negli annunci, Immobiliare.it, rilevazione pubblicata ad agosto 2026. Monolocali, bilocali e trilocali: canoni medi Tecnocasa, secondo semestre 2025. Netto necessario = affitto diviso 0,35 o 0,30 (nostra elaborazione).
Lo studio Locare (idealista, 27 febbraio 2026) ha fatto il conto per un bilocale di 60 metri quadri in semicentro: a Milano il canone, 1.380 €, si prende il 65,7% dello stipendio netto considerato, a Roma il 55,3%, a Napoli il 48,8%, a Torino il 37,3%. Solo a Palermo, con il 29,6%, l'affitto resta entro un livello generalmente considerato sostenibile. Per Milano il calcolo usa lo stipendio netto della fascia più alta tra quelle analizzate: con 1.500 € la quota sarebbe ancora più alta.
Perché l'ISTAT dice che l'affitto medio è 438 €?
Perché misura un'altra cosa. Il canone che pagano davvero le famiglie in affitto nel 2025 è stato in media di 438 € al mese: 471 € al Nord, 456 € al Centro, 369 € nel Mezzogiorno, 480 € nei centri delle aree metropolitane (ISTAT, report 2025). La media ISTAT comprende tutti i contratti in corso, anche quelli firmati molti anni fa, mentre Tecnocasa e Immobiliare.it misurano quanto si paga oggi per una casa sul mercato. Se stai cercando casa adesso, conta la seconda cifra. Il confronto tra le città, con trasporti e tasse locali, è nella guida sul costo della vita nelle città italiane.
Quanto guadagnare per vivere bene in Italia
Non c'è una cifra unica, c'è una scala. In fondo, la soglia di povertà assoluta, la spesa minima per l'essenziale; poi la soglia di rischio di povertà, 1.103 € al mese per chi vive da solo; poi il reddito mediano, circa 1.883 € al mese per una persona sola sotto i 65 anni. Un modo concreto di dire «vivere bene» è pagare un affitto entro il 35% del netto e avere ogni mese un margine da mettere da parte.
| Gradino (€ al mese) | Da soli | In due | Fonte |
|---|---|---|---|
| Soglia di povertà assoluta, Napoli città (spesa) | 754,78 € | 1.037,38 € | ISTAT, dati 2024 |
| Soglia di povertà assoluta, Milano città (spesa) | 1.224,64 € | 1.611,71 € | ISTAT, dati 2024 |
| Soglia di rischio di povertà (reddito netto, su 12 mesi) | 1.103 € | 1.655 € | ISTAT, redditi 2024 |
| Reddito netto mediano, sotto i 65 anni (su 12 mesi) | 1.883 € | 3.565 € | ISTAT, redditi 2024 |
| Netto con l'affitto al 35%, Napoli (monolocale da soli, bilocale in due) | 1.514 € | 2.071 € | nostra elaborazione |
| Netto con l'affitto al 35%, Milano (idem) | 2.400 € | 3.229 € | nostra elaborazione |
Povertà assoluta: persona sola e coppia di 30-59 anni, comune centro di area metropolitana, cioè Milano e Napoli città; per i comuni della cintura l'ISTAT calcola una soglia diversa (calcolatore ISTAT, ultimo anno disponibile 2024). Rischio di povertà: 13.237 € l'anno per una persona sola, per la coppia × 1,5 (scala OCSE modificata, nostra elaborazione). Redditi mediani: persona sola sotto i 65 anni 22.600 € l'anno, coppia senza figli con persona di riferimento sotto i 65 anni 42.778 € l'anno, affitti figurativi esclusi (ISTAT, condizioni di vita e reddito 2024-2025).
Attenzione a non confondere i gradini: le soglie di povertà assoluta sono livelli di spesa, quelle di rischio di povertà e i redditi mediani sono livelli di reddito. Nel 2024 in povertà assoluta c'erano oltre 2,2 milioni di famiglie, l'8,4% del totale, e 5,7 milioni di persone (ISTAT, La povertà in Italia). E arrivare a fine mese è difficile per molti più italiani di quanti stiano sotto le soglie: nel 2025 il 63,6% diceva di arrivarci con qualche difficoltà, con difficoltà o con grande difficoltà, contro il 42,5% della media UE (Eurostat); tra chi vive da solo sotto i 65 anni la quota sale al 64,1%. Il 25,6% non sarebbe in grado di far fronte a una spesa imprevista con le proprie risorse (Eurostat, 2025).
1.500 € netti: quanti sono all'anno e che RAL servono
Dipende dalle mensilità: 1.500 € al mese fanno 18.000 € l'anno su 12, 19.500 € con la tredicesima, 21.000 € con anche la quattordicesima. Ecco la retribuzione annua lorda (RAL) che serve per arrivarci da dipendente del settore privato, a Milano e a Napoli, che hanno addizionali diverse.
| Netto al mese | Mensilità | Netto l'anno | RAL a Milano | RAL a Napoli |
|---|---|---|---|---|
| 1.500 € | 12 | 18.000 € | 20.879 € | 21.391 € |
| 1.500 € | 13 | 19.500 € | 23.223 € | 23.860 € |
| 1.500 € | 14 | 21.000 € | 26.030 € | 26.446 € |
| 2.000 € | 12 | 24.000 € | 30.990 € | 31.626 € |
| 2.000 € | 13 | 26.000 € | 34.937 € | 35.833 € |
| 2.000 € | 14 | 28.000 € | 40.101 € | 41.297 € |
Nostra elaborazione con il calcolo dello stipendio netto di Martia: anno d'imposta 2026, contributi INPS 9,19%, nessun familiare a carico, addizionali regionali e comunali di Milano e Napoli. Per la mensilità in più c'è il calcolo della tredicesima; gli altri strumenti sono tra i calcolatori di Martia.
1.500 € netti sono pochi o sono un buon stipendio? Su 13 mensilità fanno 19.500 € l'anno: meno del reddito netto mediano di chi vive da solo e ha meno di 65 anni (22.600 €), ma più di quello di chi vive da solo al Sud e nelle Isole (17.253 €; ISTAT, redditi 2024). E una RAL di circa 23.200-23.900 € dà, tolti i contributi INPS, circa 21.100-21.700 € di reddito: meno dei 24.250 € dichiarati in media dai lavoratori dipendenti per il 2024 (MEF, dichiarazioni dei redditi 2024), una media che comprende anche part-time e contratti brevi. Il confronto con gli stipendi per settore e per regione è nella guida sullo stipendio medio in Italia.
Dove si vive meglio con 1.500 €
Dove la vita costa meno, con la stessa cifra si vive meglio. Nel 2025 la spesa media per famiglia più bassa è stata in Puglia (1.974,56 € al mese) e in Calabria (2.041,97 €), la più alta in Trentino-Alto Adige (3.444,26 €); la Lombardia è a 3.066,39 € e la Campania a 2.282,33 € (ISTAT, report 2025). Sugli affitti, con 1.500 € netti un monolocale resta sotto il 30% dello stipendio a Palermo (390 € al mese, il 26%) e a Torino (410 €, il 27%), non a Bari (470 €, il 31%) né, come visto, a Napoli e Milano (canoni medi Tecnocasa, secondo semestre 2025; nostra elaborazione).
Il tuo stipendio diviso per categorie: chiedi a Martia
Le tabelle di questa pagina sono medie; il tuo mese è un'altra cosa. Martia è un'AI con cui parli in italiano dei tuoi soldi: colleghi il conto in sola lettura tramite open banking e ti risponde dalle tue transazioni reali, già divise per categoria. Alcune domande da cui partire:
- «Quanto mi resta in media a fine mese, negli ultimi sei mesi?»
- «Quanta parte del mio stipendio va in affitto e bollette?»
- «Come si dividono i miei 1.500 € tra le categorie?»
- «Quanto ho speso in alimentari negli ultimi tre mesi?»
Puoi far iniziare il tuo mese finanziario dal giorno in cui arriva lo stipendio, così «fine mese» coincide con il tuo fine mese. Martia lavora sui movimenti del conto: i contanti restano fuori, e non ti dice dove investire. Come riconosce le categorie dietro un pagamento con carta è spiegato nella guida alla categorizzazione automatica delle spese. Se il saldo a fine mese è sempre in rosso, parti da spendo più di quanto guadagno; per dare un ordine allo stipendio appena arriva, dalla guida su come gestire lo stipendio.
Chiedi a Martia dove va il tuo stipendio
Scrivile la domanda come la faresti a voce: «questo mese quanto ho speso in bollette?», «quanto mi è rimasto rispetto al mese scorso?». Ti risponde in italiano, partendo dai movimenti del tuo conto.
Domande frequenti
Si può vivere con 1500 euro al mese?
Da soli sì, con poco margine se paghi un affitto. Nel 2025 chi vive da solo ha speso in media 1.529,87 € al mese senza contare gli affitti figurativi (nostra elaborazione su dati ISTAT), quasi esattamente 1.500 €. Nel nostro modello, pagati luce, gas, spesa, abbonamento ai mezzi e telefono, a Napoli con un monolocale da 530 € restano circa 307 € al mese; a Milano, con un monolocale da 840 €, il bilancio chiude a −7 €. In una casa di proprietà senza mutuo restano oltre 830 €. In due, con un affitto, i conti tornano solo in un monolocale a Napoli; in tre, in affitto, non tornano nemmeno con l'assegno unico pieno. Il tuo caso dipende soprattutto da due voci: la casa e l'auto.
1500 euro al mese: sono pochi o è un buon stipendio?
Dipende da dove vivi e da quante persone ci vivono. Su 13 mensilità 1.500 € netti fanno 19.500 € l'anno: meno del reddito netto mediano di chi vive da solo e ha meno di 65 anni, 22.600 € l'anno, ma più di quello di chi vive da solo al Sud e nelle Isole, 17.253 € (ISTAT, redditi 2024). Servono circa 23.200-23.900 € di RAL (nostra elaborazione con il calcolatore dello stipendio netto, Milano e Napoli), cioè circa 21.100-21.700 € di reddito dopo i contributi INPS: meno dei 24.250 € dichiarati in media dai lavoratori dipendenti per il 2024 (MEF), una media che comprende anche part-time e contratti brevi. Per una persona sola senza affitto, o al Sud, è uno stipendio con cui si vive; per una famiglia in affitto in una grande città è poco.
Si può vivere in due con 1500 euro al mese?
Solo senza affitto, o quasi. Nel nostro modello le spese di base di una coppia (luce e gas, spesa, due abbonamenti ai mezzi, telefono e internet) valgono circa 914-922 € al mese: con un bilocale in affitto il bilancio chiude a −139 € a Napoli e a −552 € a Milano, e solo un monolocale a Napoli lascia 56 €. In una casa di proprietà senza mutuo restano circa 580 €, meno degli 898 € che una famiglia media di due persone spende per tutto quello che non è casa, cibo, trasporti e telefono (nostra elaborazione su dati ISTAT 2025). C'è poi la soglia: per l'ISTAT una coppia è a rischio di povertà sotto 19.855,50 € di reddito netto l'anno, circa 1.655 € al mese. Su 12 o 13 mensilità, 1.500 € al mese restano sotto.
Si può vivere in quattro con 1500 euro al mese?
Con un affitto, molto difficilmente. Una famiglia di quattro persone spende in media 2.929,65 € al mese senza gli affitti figurativi, di cui 761,68 € per la spesa alimentare (nostra elaborazione su dati ISTAT 2025): 1.500 € ne sono circa la metà. Con due figli minorenni e un ISEE fino a 17.468,51 €, l'assegno unico pieno vale 407,60 € al mese e le entrate salgono a circa 1.908 €. Pagati un trilocale a Napoli da 910 € (Tecnocasa, secondo semestre 2025), luce, gas, spesa e due abbonamenti ANM, si va sotto zero prima ancora di telefono e internet (nostri calcoli). E la soglia di rischio di povertà per una coppia con due figli sotto i 14 anni è di 27.797,70 € l'anno, circa 2.316 € al mese (nostra elaborazione sulla soglia ISTAT, scala OCSE modificata): 1.500 € più due assegni pieni restano sotto anche con la quattordicesima.
Si vive bene con 2000 euro al mese?
Da soli sì, quasi ovunque. Con 2.000 € netti e un monolocale in affitto, nel nostro modello restano circa 493 € al mese a Milano e 807 € a Napoli, contro i 595 € che chi vive da solo spende in media per salute, vestiti, uscite e tutto quello che non è casa, cibo, trasporti e telefono (nostra elaborazione su dati ISTAT 2025). In due dipende dalla casa: in bilocale a Napoli restano 361 €, a Milano si va sotto di 52 €. In tre, con l'assegno unico pieno, in bilocale restano 455 € a Napoli e 42 € a Milano. Per una coppia 2.000 € al mese sono sopra la soglia di rischio di povertà, ma lontani dal reddito netto mediano di una coppia senza figli sotto i 65 anni, 42.778 € l'anno (ISTAT, redditi 2024).
Quanto deve essere l'affitto rispetto allo stipendio?
Di solito si indica un tetto tra il 30% e il 35% dello stipendio netto: è la soglia di sostenibilità «generalmente collocata» in questa fascia, richiamata dallo studio Locare pubblicato da idealista nel febbraio 2026. Con 1.500 € netti vuol dire un affitto tra 450 € e 525 € al mese, con 2.000 € tra 600 € e 700 €. Rovesciando il conto, per tenere al 35% un monolocale di Milano da 840 € (Tecnocasa, secondo semestre 2025) servono 2.400 € netti al mese, per un bilocale da 1.130 € ne servono 3.229 €; a Napoli bastano 1.514 € per un monolocale e 2.071 € per un bilocale (nostri calcoli). Oltre quella soglia, come mostrano i bilanci di questa pagina, a saltare per primi sono il risparmio e il margine per gli imprevisti.
Si può vivere con 1500 euro al mese a Milano?
Da soli sì, ma quasi sempre in una stanza e con poco margine. Una stanza singola è offerta in media a 704 € al mese negli annunci Immobiliare.it (rilevazione pubblicata ad agosto 2026), il 47% di 1.500 €; un monolocale costa 840 € (Tecnocasa, secondo semestre 2025), il 56%. Con un monolocale, pagati luce, gas, spesa, abbonamento ATM e telefono, il nostro bilancio chiude a −7 € al mese. Per confronto, la soglia di povertà assoluta ISTAT per una persona sola di 30-59 anni a Milano città (comune centro dell'area metropolitana) è di 1.224,64 € al mese di spesa (dati 2024): 1.500 € restano sopra la soglia. In due no: la soglia di povertà assoluta per una coppia di 30-59 anni a Milano città è di 1.611,71 € al mese, più dell'intero stipendio.
1500 euro al mese quanti sono all'anno?
Dipende dalle mensilità: 18.000 € l'anno su 12, 19.500 € con la tredicesima, 21.000 € con anche la quattordicesima. La differenza conta più di quanto sembri: per l'ISTAT una coppia è a rischio di povertà sotto 19.855,50 € di reddito netto l'anno, quindi 1.500 € al mese in due restano sotto la soglia su 12 o 13 mensilità e la superano su 14. Per arrivare a 1.500 € netti al mese da dipendente del settore privato servono circa 20.900-21.400 € di RAL su 12 mensilità, 23.200-23.900 € su 13 e 26.000-26.400 € su 14 (nostra elaborazione con il calcolatore dello stipendio netto, anno d'imposta 2026, addizionali di Milano e Napoli, senza familiari a carico).
Quanto bisogna guadagnare per vivere bene in Italia?
Non esiste una cifra ufficiale, ma esiste una scala. In fondo c'è la soglia di povertà assoluta, la spesa minima per l'essenziale: per chi vive da solo e ha 30-59 anni va da 754,78 € al mese a Napoli città a 1.224,64 € a Milano città (ISTAT, dati 2024, comune centro dell'area metropolitana). Poi la soglia di rischio di povertà, 1.103 € al mese di reddito netto per una persona sola (ISTAT, redditi 2024). Poi il reddito mediano: 22.600 € l'anno per chi vive da solo e ha meno di 65 anni, circa 1.883 € al mese su dodici. Un criterio pratico per vivere bene è pagare un affitto entro il 35% del netto e avere un margine per risparmiare: con un monolocale servono almeno 1.514 € netti a Napoli e 2.400 € a Milano (nostri calcoli).
Fonti
- ISTAT (2026). Le spese per i consumi delle famiglie, anno 2025, comunicato dell'8 ottobre 2026: spesa media e mediana per numero di componenti, tipologia familiare, ripartizione e regione; affitti figurativi; affitto medio pagato e rata media del mutuo; decimi di spesa equivalente. Comunicato, report (PDF), tavole
- ISTAT (2026). Condizioni di vita e reddito delle famiglie, anni 2024-2025, 2 aprile 2026: soglia di rischio di povertà, redditi netti mediani per tipologia familiare e ripartizione. Comunicato, report (PDF), tavole
- ISTAT. Calcolatore della soglia di povertà assoluta, anno 2024, e La povertà in Italia, anno 2024 (ottobre 2025). Calcolatore, report (PDF)
- Eurostat (2026). EU-SILC, difficoltà ad arrivare a fine mese ilc_mdes09 e incapacità di far fronte a spese impreviste ilc_mdes04, anno 2025.
- MEF, Dipartimento delle Finanze (2026). Dichiarazioni dei redditi, anno d'imposta 2024, 23 aprile 2026. PDF
- Tecnocasa (2026). Il mercato delle locazioni in Italia, canoni medi del secondo semestre 2025. tecnocasagroup.it
- Immobiliare.it Insights (2026). Prezzi medi delle stanze singole negli annunci, agosto 2026. PDF
- idealista/news (2026). Quanto pesano gli affitti sugli stipendi degli italiani, studio Locare, 27 febbraio 2026. idealista.it
- ARERA (2025-2026). Elettricità in maggior tutela per i clienti vulnerabili, IV trimestre 2026 (29 settembre 2026) e I trimestre 2026 (cliente tipo); gas, servizio di tutela della vulnerabilità, settembre 2026 (2 ottobre 2026). Luce, cliente tipo, gas
- ATM Milano e ANM Napoli, abbonamenti mensili ordinari 2026. ATM, ANM
- Cittadinanzattiva (2025). Dossier rifiuti 2025, TARI della famiglia tipo. cittadinanzattiva.it
- INPS (2026). Assegno unico e universale per i figli a carico e circolare n. 7 del 30 gennaio 2026 (importi 2026). Scheda, circolare (PDF)