Stipendio medio in Italia: quanto si guadagna davvero nel 2026

I dati ufficiali più recenti sullo stipendio medio in Italia: media e mediana, lordo e netto in busta paga, per età, regione, città, qualifica e settore, il confronto con l'Europa e un metodo per confrontare il tuo stipendio con la media giusta.

Aggiornato al 9 ottobre 2026. Nel 2025 un lavoratore dipendente in Italia ha guadagnato in media 27.649 € lordi l'anno, ma metà dei dipendenti è rimasta sotto i 24.432 € (INPS, Rapporto annuale 2026). Chi lavora a tempo pieno tutto l'anno ha una mediana di 34.070 € lordi, cioè 26.190 € netti: circa 2.015 € al mese su 13 mensilità. Sono i dati ufficiali più recenti: quelli annuali sul 2026 usciranno nel 2027, quindi una cifra «2026» trovata online è un dato 2025, pubblicato dall'INPS a luglio 2026, oppure misura un'altra cosa. E il netto dell'INPS è calcolato prima delle addizionali regionali e comunali, che su un imponibile di 30.000 € tolgono da zero a circa 1.000 € l'anno, a seconda del comune.

I punti chiave

  • 27.649 € lordi è lo stipendio medio annuo dei dipendenti pubblici e privati nel 2025 (INPS); la mediana è 24.432 €: metà dei dipendenti ha guadagnato meno, e la media è più alta perché la tirano su gli stipendi più elevati.
  • A tempo pieno tutto l'anno la mediana è 34.070 € lordi e 26.190 € netti: circa 2.015 € al mese su 13 mensilità, prima delle addizionali.
  • Tra i dipendenti privati si va dai 30.384 € della Lombardia ai 15.880 € della Calabria (INPS, 2024); contando solo chi lavora tutto l'anno senza part-time il rapporto scende da quasi 2:1 a circa 1,4:1.
  • Con 33.523 € per dipendente a tempo pieno l'Italia sta il 15,8% sotto la media UE (Eurostat, 2024), e quell'anno è stata superata dalla Spagna.
  • Dal 2019 al 2025 lo stipendio lordo medio è cresciuto del 14,5%, i prezzi tra il 18,2% e il 20,5%; il netto mediano a tempo pieno ha tenuto il passo grazie al taglio del cuneo fiscale e alla riforma dell'IRPEF (INPS).

Qual è lo stipendio medio in Italia? Media e mediana

Lo stipendio medio in Italia è di 27.649 € lordi l'anno: è la retribuzione media del 2025 dei 21 milioni di dipendenti pubblici e privati, esclusi lavoratori domestici e operai agricoli (INPS, XXV Rapporto annuale). È il 3,6% in più del 2024 (26.679 €) e il 14,5% in più del 2019. La cifra comprende la tredicesima e le altre mensilità aggiuntive; non comprende le giornate pagate dall'INPS per cassa integrazione, malattia o maternità. Attenzione a un errore frequente: i 27.649 € sono la media di pubblici e privati insieme. Per i soli dipendenti privati il dato più recente è di 24.486 €, e si riferisce al 2024.

La media però non descrive il dipendente tipico. La mediana, cioè lo stipendio di chi sta esattamente a metà, è di 24.432 €: 3.217 € in meno, perché la media la tirano su gli stipendi più alti (il 10% più pagato ha superato i 49.565 €). E il 10% dei dipendenti nel 2025 ha guadagnato meno di 4.520 € in tutto l'anno: sono soprattutto persone che hanno lavorato part-time o solo per pochi mesi. Ecco come si distribuiscono gli stipendi, per tutti i dipendenti e per chi lavora a tempo pieno da gennaio a dicembre.

PosizioneTutti i dipendentiA tempo pieno tutto l'anno
10° percentile4.520 €23.780 €
20° percentile10.265 €26.540 €
Mediana24.432 €34.070 €
80° percentile37.837 €49.627 €
90° percentile49.565 €63.839 €
Media27.649 €41.872 €
Numero di dipendenti21,0 milioni9,4 milioni

Fonte: INPS, XXV Rapporto annuale (luglio 2026), tabella 1.31. Retribuzione lorda annua 2025 (imponibile previdenziale), dipendenti pubblici e privati esclusi domestici e operai agricoli. «A tempo pieno tutto l'anno»: pagati per tutte le 52 settimane con un contratto a tempo pieno.

La tabella si legge così: il 20% dei dipendenti ha guadagnato meno di 10.265 € nel 2025; tra chi lavora a tempo pieno tutto l'anno, il 20% ha guadagnato meno di 26.540 € e il 10% più di 63.839 €.

Meno della metà lavora a tempo pieno tutto l'anno

La distanza tra le due colonne dipende da come si lavora. Solo 9,4 milioni di dipendenti su 21, il 44,9% (nostra elaborazione), sono stati pagati per tutto l'anno con un contratto a tempo pieno. Gli altri hanno lavorato part-time, solo una parte dell'anno o tutte e due le cose, e abbassano la media.

Come si lavoraDipendentiRetribuzione media lordaGiornate retribuite
Tempo pieno, tutto l'anno9,44 milioni41.872 €312
Tempo pieno, parte dell'anno5,52 milioni19.388 €191
Part-time, tutto l'anno2,39 milioni19.135 €311
Part-time, parte dell'anno3,70 milioni9.170 €171
Tutti i dipendenti21,05 milioni27.649 €255

Fonte: INPS, XXV Rapporto annuale, tabella 1.29 (anno 2025). Le giornate retribuite si contano su sei giorni a settimana: 312 sono un anno intero.

Se lavori a tempo pieno da gennaio a dicembre, il tuo termine di paragone è la colonna «A tempo pieno tutto l'anno» della prima tabella (mediana 34.070 €), non i 27.649 €. Con la media di tutti i dipendenti si confronta chi ha un part-time o ha cambiato lavoro restando qualche mese fermo.

E lo stipendio medio del 2026?

Non esiste ancora. I dati annuali sul 2025 sono usciti a luglio 2026, quelli sul 2026 arriveranno nel 2027. Un indizio c'è: nel primo semestre 2026 le retribuzioni contrattuali orarie sono cresciute del 2,6% rispetto allo stesso periodo del 2025 (ISTAT, retribuzioni contrattuali, aprile-giugno 2026). Le cifre più alte che trovi online sotto l'etichetta «stipendio medio 2026» di solito contano un perimetro diverso, per esempio solo chi lavora a tempo pieno: perché i numeri non coincidono lo spiega la sezione sulle fonti, più sotto.

Lo stipendio medio in Italia in quattro numeri

27.649 €retribuzione media lorda annua dei dipendenti pubblici e privati (INPS, 2025)
24.432 €retribuzione mediana lorda annua (INPS, 2025)
26.190 €netto mediano annuo di chi lavora a tempo pieno tutto l'anno, prima delle addizionali (INPS, 2025)
2.015 €lo stesso netto al mese su 13 mensilità (nostra elaborazione)

Fonti: INPS, XXV Rapporto annuale

Qual è lo stipendio medio netto in Italia?

Per chi lavora a tempo pieno tutto l'anno lo stipendio netto mediano è di 26.190 € l'anno e quello medio di 29.539 € (INPS, 2025): su 13 mensilità fanno circa 2.015 € e 2.272 € al mese. L'INPS calcola il netto togliendo dal lordo i contributi a carico del lavoratore e l'IRPEF netta, cioè l'imposta dopo le detrazioni. Non toglie le addizionali regionali e comunali: la busta paga vera è un po' più bassa. L'INPS calcola il netto solo per chi lavora a tempo pieno tutto l'anno; per part-time e contratti brevi non lo pubblica.

PosizioneLordo annuoNetto annuoNetto al mese (÷ 13)Contributi e IRPEF sul lordo
10° percentile23.780 €20.124 €1.548 €15,4%
20° percentile26.540 €21.890 €1.684 €17,5%
Mediana34.070 €26.190 €2.015 €23,1%
Media41.872 €29.539 €2.272 €29,5%
80° percentile49.627 €33.081 €2.545 €33,3%
90° percentile63.839 €40.040 €3.080 €37,3%

Fonte: INPS, XXV Rapporto annuale, tabella 1.32. Dipendenti a tempo pieno tutto l'anno, regole fiscali del 2025, netto «nazionale» senza addizionali regionali e comunali. Netto al mese: nostra elaborazione, netto annuo diviso 13.

Il prelievo cresce con lo stipendio: al 10° percentile contributi e IRPEF prendono il 15,4% del lordo, alla mediana il 23,1%, al 90° il 37,3%. I contributi a carico del lavoratore valgono il 9,19% del lordo per la maggior parte dei dipendenti privati; chi supera la prima fascia di retribuzione pensionabile, 56.224 € l'anno nel 2026, paga un punto in più sulla parte che eccede (INPS, circolare 6/2026). Il resto è IRPEF: per lo stipendio mediano 4.749 € l'anno, per quello medio 8.485 €. Il netto reale dipende poi dalle detrazioni per i familiari a carico e dagli altri redditi che hai.

Lo stipendio medio mensile: dividere per 12, 13 o 14?

La RAL, la retribuzione annua lorda scritta nel contratto, comprende già la tredicesima e, dove il contratto la prevede, la quattordicesima. Per sapere quanto arriva in un mese normale si divide quindi per 13 o per 14, non per 12. Dividere per 12 dà la media mensile dell'anno: è utile per un bilancio solo se la tredicesima la metti davvero da parte per i mesi pesanti.

Cifra annua (2025)÷ 12÷ 13÷ 14
Lordo medio, tutti i dipendenti: 27.649 €2.304 €2.127 €1.975 €
Lordo mediano, tutti i dipendenti: 24.432 €2.036 €1.879 €1.745 €
Lordo mediano, tempo pieno tutto l'anno: 34.070 €2.839 €2.621 €2.434 €
Netto mediano, tempo pieno tutto l'anno: 26.190 €2.183 €2.015 €1.871 €
Netto medio, tempo pieno tutto l'anno: 29.539 €2.462 €2.272 €2.110 €

Fonte: nostra elaborazione su dati INPS 2025 (Rapporto annuale, tabelle 1.31 e 1.32). La tredicesima non è identica a una mensilità e le trattenute cambiano un po' da un mese all'altro: la divisione dà un ordine di grandezza, non la cifra esatta della tua busta paga.

Le addizionali e l'IRPEF 2026

Al netto dell'INPS mancano due voci: l'addizionale regionale e quella comunale all'IRPEF. Su un imponibile di 30.000 € valgono insieme da 0 € (Comune di Trento) a circa 1.000 € l'anno (Roma, Vibo Valentia), secondo l'INPS. In media l'addizionale regionale va dai 300 € della Sardegna ai 790 € del Lazio e quella comunale dai 140 € della provincia di Bolzano ai 280 € di Lazio e Liguria (MEF, dichiarazioni 2024).

Nel 2026 è cambiata anche l'IRPEF: la legge di bilancio ha abbassato dal 35% al 33% l'aliquota sullo scaglione tra 28.000 e 50.000 € (Agenzia delle Entrate). I dati INPS sono calcolati con le regole del 2025, quindi per chi sta in quello scaglione il netto 2026 è un po' più alto: al massimo 440 € l'anno, a 50.000 € di imponibile. Per lo stipendio mediano a tempo pieno, che ha un imponibile di 30.939 €, sono circa 59 € l'anno (nostra elaborazione sulle sole aliquote). Per il tuo caso, con le regole 2026 e le addizionali del tuo comune, c'è il calcolo dello stipendio netto; per la mensilità in più quello della tredicesima.

Esempio: dalla RAL alla busta paga

Mario Rossi è impiegato a tempo pieno a Roma con una RAL di 34.070 €, esattamente la mediana. Per uno stipendio così l'INPS calcola, con le regole del 2025, 3.131 € di contributi e 4.749 € di IRPEF netta: restano 26.190 € l'anno. Diviso 13 fanno circa 2.015 € al mese, che diventano circa 1.938 € dopo le addizionali di Roma, circa 1.000 € l'anno. Con le aliquote 2026 il netto sale di circa 59 € l'anno, meno di 5 € al mese. Se il suo contratto prevede anche la quattordicesima, la busta paga di un mese normale scende intorno ai 1.800 € (nostra elaborazione su dati INPS).

Quanto ti entra davvero ogni mese?

Chiedi a Martia «quanto mi è entrato di stipendio, in media, negli ultimi sei mesi?». Risponde in italiano partendo dagli accrediti reali sul tuo conto corrente, non da una stima: è il numero giusto da mettere accanto alla tabella del netto.

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Perché ogni fonte dà uno stipendio medio diverso?

Secondo le fonti ufficiali lo stipendio medio italiano va da circa 24.000 € a quasi 42.000 € l'anno, e nessuna di queste cifre è sbagliata: cambiano chi viene contato, che cosa viene contato e l'anno. Le cifre più basse comprendono part-time e contratti di pochi mesi; le più alte contano solo chi lavora tutto l'anno a tempo pieno, oppure riportano ogni stipendio a un anno intero a tempo pieno.

Cifra annuaChe cosa misuraFonte e anno
24.251 €Reddito da lavoro dipendente dichiarato al fisco, già senza contributi, di chiunque ne abbia avuto nell'annoMEF, dichiarazioni dei redditi, anno d'imposta 2024 (nostra elaborazione sugli open data; il MEF scrive 24.250 €)
24.486 €Lordo dei dipendenti privati non agricoli con almeno una giornata pagata, part-time compresiINPS, Osservatorio dipendenti privati, 2024
27.649 €Lordo di tutti i dipendenti pubblici e privati, part-time compresiINPS, Rapporto annuale, 2025
32.032 €Retribuzioni lorde per dipendente nei conti nazionaliISTAT, contabilità nazionale, 2025
33.523 €Lordo per dipendente riportato a tempo pieno, per il confronto tra paesiEurostat, 2024
34.070 €Mediana lorda di chi lavora a tempo pieno tutto l'annoINPS, Rapporto annuale, 2025
35.350 €Lordo dei dipendenti pubblici con almeno una giornata pagataINPS, Osservatorio lavoratori pubblici, 2024
36.279 €Retribuzioni lorde per unità di lavoro a tempo pieno (ULA)ISTAT, contabilità nazionale, 2025
37.302 €Lordo nelle imprese e negli enti con almeno 10 dipendenti, riportato a un anno intero a tempo pienoISTAT, struttura delle retribuzioni, 2022
41.872 €Media lorda di chi lavora a tempo pieno tutto l'annoINPS, Rapporto annuale, 2025

Fonti nell'ultima colonna; i dati ISTAT di contabilità nazionale sono riportati nella tabella 1.30 del Rapporto annuale INPS. Tutti i link sono in fondo alla pagina.

Tre regole bastano per non confondersi. La prima: guarda chi viene contato. Le medie su tutti i dipendenti includono chi ha lavorato due mesi o venti ore a settimana; quelle «a tempo pieno» no. La seconda: guarda che cosa viene contato. L'INPS misura il lordo, il MEF il reddito già senza contributi, che per un dipendente privato tipico vale circa il 9% in meno del lordo. La terza: guarda l'anno. Tra il 2021 e il 2025 la retribuzione media INPS di tutti i dipendenti è passata da 24.116 € a 27.649 € (INPS, XXV Rapporto annuale, tabella 1.29): una cifra del 2022 o del 2023 è più bassa di qualche punto e non va confrontata con una del 2025. Le cifre Eurostat, infine, sono in euro e non tengono conto del costo della vita nei diversi paesi.

Stipendio medio per età: quanto si guadagna a 25, 30 e 40 anni

Lo stipendio medio cresce con l'età fino ai 55-59 anni: tra i dipendenti privati va da 11.882 € lordi l'anno tra i 20 e i 24 anni a 30.901 € tra i 55 e i 59 (INPS, 2024). Le cifre dei più giovani sono basse anche perché lavorano meno giornate: sotto i 20 anni in media 83 l'anno, tra i 20 e i 24 anni 182, contro 247 per tutti i dipendenti privati. L'ultima colonna conta solo chi è stato pagato tutto l'anno senza mai lavorare part-time.

EtàUominiDonneTuttiTutto l'anno, mai part-time
Fino a 19 anni5.142 €3.151 €4.374 €–
20-2413.652 €9.402 €11.882 €24.084 €
25-2920.218 €16.122 €18.436 €28.688 €
30-3424.721 €18.892 €22.178 €32.583 €
35-3927.681 €19.745 €24.222 €35.449 €
40-4430.465 €21.499 €26.481 €37.958 €
45-4932.621 €22.764 €28.202 €39.297 €
50-5435.155 €24.026 €30.278 €41.414 €
55-5935.705 €24.096 €30.901 €42.093 €
60-6434.355 €22.842 €29.984 €43.790 €
65 e oltre23.620 €16.475 €21.125 €–
Tutte le età27.967 €19.833 €24.486 €37.362 €

Fonte: INPS, Osservatorio sui lavoratori dipendenti del settore privato, anno 2024 (prospetto 2); ultima colonna: nostra elaborazione sulla banca dati dell'Osservatorio (retribuzioni ÷ lavoratori). Retribuzione lorda media annua dei dipendenti privati non agricoli.

Tra chi lavora tutto l'anno senza part-time lo stipendio non si ferma ai 55 anni: continua a salire fino ai 60-64, con 43.790 € di media. A 30 anni la differenza tra le colonne «Tutti» e «Tutto l'anno, mai part-time» è di oltre 10.000 €, segno di quanto contino, all'inizio della carriera, i contratti brevi e le ore ridotte. Per questo, se cerchi la RAL media a 30 anni di chi ha un posto stabile a tempo pieno, il dato più vicino è quello dell'ultima colonna, 32.583 € tra i 30 e i 34 anni, non i 22.178 € di tutti i dipendenti. Ma i giovani guadagnano meno anche a parità di ore: nel 2022 un under 30 prendeva in media 11,9 € lordi l'ora, il 36,4% in meno di un over 50 (18,7 €), e quasi uno su quattro (23,6%) aveva una paga oraria bassa, al massimo 8,9 € l'ora (ISTAT, struttura delle retribuzioni 2022).

Quanto conta il titolo di studio

Secondo la stessa indagine ISTAT, chi ha un diploma di scuola superiore guadagna in media il 18,5% in più l'anno di chi si è fermato alla licenza media; chi ha una laurea il 58,8% in più. Il divario tra uomini e donne nella paga oraria è più ampio tra i laureati (16,6%) e tra chi ha al più la licenza media (15,2%), più contenuto tra i diplomati (10,7%); su tutti i dipendenti è del 5,6% (ISTAT, 2022).

Stipendio medio per regione: Nord, Centro e Sud

Tra i dipendenti privati la Lombardia ha lo stipendio medio più alto, 30.384 € lordi l'anno, la Calabria il più basso, 15.880 € (INPS, 2024): quasi il doppio. Ma buona parte del divario dipende da quanto si lavora, non da quanto si è pagati. Contando solo chi è stato pagato tutto l'anno senza mai lavorare part-time, la Lombardia arriva a 42.742 € e la Calabria a 29.852 €: il rapporto scende da 1,9 a 1,4.

RegioneTutti i dipendenti privatiTutto l'anno, mai part-time
Lombardia30.384 €42.742 €
Emilia-Romagna26.377 €38.088 €
Piemonte26.249 €36.979 €
Veneto25.370 €35.815 €
Trentino-Alto Adige25.224 €39.304 €
Friuli-Venezia Giulia25.114 €35.907 €
Lazio25.083 €40.180 €
Liguria24.196 €37.669 €
Toscana23.188 €34.803 €
Umbria21.915 €31.497 €
Marche21.740 €32.166 €
Valle d'Aosta20.713 €35.042 €
Abruzzo20.339 €32.128 €
Basilicata18.922 €29.746 €
Molise18.804 €30.826 €
Puglia18.299 €30.935 €
Sardegna18.289 €30.947 €
Campania18.125 €31.172 €
Sicilia17.735 €31.504 €
Calabria15.880 €29.852 €
Italia24.486 €37.362 €

Fonte: INPS, banca dati dell'Osservatorio sui lavoratori dipendenti privati, anno 2024; medie: nostra elaborazione, totale delle retribuzioni diviso il numero dei lavoratori. Retribuzione lorda, dipendenti privati non agricoli, regione in cui si lavora (non quella in cui si vive).

Per grandi aree, la media è di 28.852 € nel Nord-ovest, 25.723 € nel Nord-est, 23.850 € al Centro, 18.254 € al Sud e 17.898 € nelle Isole (INPS, 2024). Al Sud e nelle Isole si lavorano in media 228 giornate l'anno, contro 257 nel Nord-ovest; i contratti a termine sono il 21,3% al Sud e il 22,4% nelle Isole, contro il 17,1% nazionale; i dipendenti a tempo pieno sono il 60,7% nelle Isole e il 77,7% nel Nord-ovest. Tra chi lavora tutto l'anno senza part-time le distanze si accorciano: 41.034 € nel Nord-ovest, 37.005 € nel Nord-est, 36.821 € al Centro, 31.052 € al Sud e 31.335 € nelle Isole (nostra elaborazione sulla banca dati INPS).

Uno stipendio più basso va letto insieme a quello che costa vivere: nel 2025 una famiglia del Sud ha speso in media 2.215 € al mese, una del Nord-est 3.087 € (ISTAT, spese per consumi 2025). Il confronto città per città, casa compresa, è nella guida sul costo della vita nelle città italiane.

Stipendio medio a Milano, Roma e nelle grandi città

Un dipendente privato che lavora in provincia di Milano guadagna in media 35.670 € lordi l'anno, uno in provincia di Roma 26.269 € (INPS, 2024); contando solo chi lavora tutto l'anno senza part-time, 50.442 € e 41.882 €. I dati INPS sono per provincia di lavoro: comprendono chi arriva da fuori ogni mattina e non distinguono il capoluogo dal resto della provincia.

Provincia di lavoroTutti i dipendenti privatiTutto l'anno, mai part-time
Milano35.670 €50.442 €
Monza e Brianza29.576 €40.797 €
Bologna28.672 €40.111 €
Torino27.143 €38.577 €
Genova26.568 €39.858 €
Roma26.269 €41.882 €
Firenze25.372 €36.853 €
Bari20.173 €31.895 €
Napoli18.979 €32.650 €
Palermo18.467 €32.262 €

Fonte: nostra elaborazione sulla banca dati dell'Osservatorio INPS sui lavoratori dipendenti privati, anno 2024 (retribuzioni e lavoratori per provincia di lavoro). Retribuzione lorda media annua.

A Roma il salto tra le due colonne è più ampio che a Milano: da 26.269 € su tutti i dipendenti privati a 41.882 € su chi lavora tutto l'anno senza part-time, il 59% in più. In proporzione il salto è ancora più ampio a Napoli (+72%) e a Palermo (+75%), dove chi ha un impiego stabile a tempo pieno guadagna in media più di 32.000 € lordi l'anno (nostra elaborazione).

Per comune di residenza: i redditi dichiarati al fisco

L'altra fonte sono le dichiarazioni dei redditi, comune per comune. Misurano una cosa diversa: il reddito da lavoro dipendente già senza contributi di chi abita nel comune, part-time e contratti brevi compresi. Per questo stanno in una tabella a parte e non vanno confrontate con le cifre INPS.

Comune di residenzaReddito medio da lavoro dipendente (2024)
Milano38.766 €
Monza35.808 €
Bergamo32.039 €
Roma29.490 €
Parma29.296 €
Bologna28.936 €
Torino27.601 €
Firenze27.250 €
Genova24.801 €
Venezia24.505 €
Bari23.740 €
Napoli22.164 €
Palermo21.677 €
Catania21.020 €
Italia24.251 €

Fonte: nostra elaborazione sugli open data MEF delle dichiarazioni dei redditi, anno d'imposta 2024 (reddito da lavoro dipendente e assimilati diviso il numero di contribuenti che lo dichiarano). Comune di residenza, al netto dei contributi previdenziali, prima dell'IRPEF.

Milano è in testa con entrambe le fonti. Ma uno stipendio milanese va confrontato con un affitto milanese: quanto serve per vivere da soli nelle grandi città, stanza o monolocale, lo trovi nella guida su quanto spende una persona al mese.

Quanto guadagnano operai, impiegati, quadri e dirigenti

Nel settore privato un operaio guadagna in media 18.227 € lordi l'anno, un impiegato 27.797 €, un quadro 72.279 € e un dirigente 163.643 € (INPS, 2024). Gli operai sono più della metà dei dipendenti privati, il 56%; gli impiegati il 37%, gli apprendisti il 4%, i quadri il 3% e i dirigenti lo 0,8%.

QualificaLavoratoriMedia lorda annuaGiornate retribuiteTutto l'anno, mai part-time
Operai9.850.46218.227 €23128.744 €
Impiegati6.490.46727.797 €26738.574 €
Quadri552.93472.279 €30175.378 €
Dirigenti141.718163.643 €297171.818 €
Apprendisti649.39614.610 €22922.523 €
Tutti17.731.00224.486 €24737.362 €

Fonte: INPS, Osservatorio sui lavoratori dipendenti del settore privato, anno 2024 (prospetto 1); ultima colonna: nostra elaborazione sulla banca dati dell'Osservatorio. Dipendenti privati non agricoli.

La distanza tra la media e l'ultima colonna è grande soprattutto per operai e apprendisti, che in media sono pagati per meno giornate. Un operaio che lavora tutto l'anno senza part-time guadagna in media 28.744 € lordi, più di un impiegato preso nella media generale. Per quadri e dirigenti le due cifre quasi coincidono: in media sono pagati per circa 300 giornate l'anno, cioè quasi tutto l'anno.

Uomini e donne, part-time, contratti a termine, pubblico e privato

Nel privato una donna guadagna in media il 29,1% in meno di un uomo, 19.833 € lordi l'anno contro 27.967 € (nostra elaborazione su dati INPS 2024); tra chi lavora tutto l'anno senza part-time la distanza scende al 10,2%. Per l'INPS il divario è legato in modo significativo al part-time: nel 2024 il 49% delle donne ha avuto almeno un contratto part-time, contro il 21% degli uomini. Tra chi lavora tutto l'anno senza part-time una donna guadagna in media 34.603 €, un uomo 38.530 €.

A parità di ore il divario è più piccolo ma non sparisce: secondo l'ISTAT nel 2022 la paga oraria delle donne era più bassa del 5,6% in media, del 15,9% nelle imprese private e del 5,2% nel settore pubblico, fino al 30,8% tra i dirigenti.

Contratti a termine e stagionali

ContrattoLavoratoriMedia lorda annuaGiornate retribuite
Tempo indeterminato (apprendisti compresi)12.998.67029.594 €282
Tempo determinato4.047.02210.752 €153
Stagionale685.3108.706 €119

Fonte: INPS, Osservatorio sui lavoratori dipendenti del settore privato, anno 2024 (prospetto 3).

Chi ha un contratto a termine guadagna poco soprattutto perché lavora meno giornate. Ma anche riportando tutti a un anno intero a tempo pieno resta una differenza: nel 2022 un dipendente a tempo determinato guadagnava 26.392 € l'anno contro 38.692 € di uno a tempo indeterminato, il 31,8% in meno, e il 24,6% in meno all'ora (ISTAT, struttura delle retribuzioni).

Pubblico o privato

Nel 2024 un dipendente pubblico ha guadagnato in media 35.350 € lordi, contro i 24.486 € di un dipendente privato (INPS, Osservatorio sui lavoratori pubblici). Anche qui conta quanto si lavora: nel pubblico le giornate retribuite sono in media 283, nel privato 247. Chi ha un posto a tempo indeterminato nel pubblico, l'83,1% dei 3,7 milioni di dipendenti pubblici, guadagna in media 39.087 €. Nel pubblico le donne sono il 61% e guadagnano in media 31.679 €, gli uomini 41.117 €. Riportando tutti a tempo pieno l'ISTAT trova una distanza più piccola: 39.670 € negli enti pubblici, 36.034 € nelle imprese private (2022).

I settori che pagano di più e quelli che pagano di meno

Nel privato il settore che paga di più è quello finanziario e assicurativo, con 56.429 € lordi l'anno in media; quello che paga meno è alloggio e ristorazione, con 11.233 € (INPS, 2024). In alberghi, bar e ristoranti si lavorano in media 183 giornate l'anno, contro le 247 di tutti i dipendenti privati.

SettoreMedia lorda annua
Attività finanziarie e assicurative56.429 €
Estrazione di minerali51.530 €
Energia elettrica e gas50.015 €
Informazione e comunicazione35.227 €
Manifattura32.487 €
Acqua, reti fognarie e rifiuti30.525 €
Attività professionali, scientifiche e tecniche28.855 €
Trasporti e magazzinaggio27.199 €
Attività immobiliari25.738 €
Commercio23.577 €
Costruzioni22.106 €
Sanità e assistenza sociale18.720 €
Altri servizi17.527 €
Noleggio, agenzie di viaggio e servizi alle imprese, lavoro interinale compreso16.485 €
Istruzione (supplenti della scuola pubblica compresi)16.451 €
Arte, sport e intrattenimento15.628 €
Alloggio e ristorazione11.233 €
Tutti i settori24.486 €

Fonte: INPS, Osservatorio sui lavoratori dipendenti del settore privato, anno 2024 (prospetto 5, sezioni ATECO). Retribuzione lorda media annua.

La manifattura, che occupa il 22,6% dei dipendenti privati, paga più della media. Nell'istruzione l'INPS conta anche i supplenti della scuola pubblica, spesso con contratti di pochi mesi: in media chi lavora nel settore è stato pagato per 215 giornate l'anno, ed è uno dei motivi per cui la media è così bassa. Gli insegnanti di ruolo, come medici e infermieri delle strutture pubbliche, stanno invece nei dati dei dipendenti pubblici, 35.350 € in media. All'ora, secondo l'ISTAT, si va dai 25,9 € dei servizi finanziari e assicurativi ai 10,9 € di alberghi e ristorazione (2022).

Stipendio medio in Italia e in Europa

Nel 2024 lo stipendio medio di un dipendente riportato a tempo pieno è stato di 33.523 € lordi in Italia e di 39.808 € nella media dell'Unione europea: l'Italia sta il 15,8% sotto (Eurostat; nostra elaborazione). È dodicesima su 26 paesi con il dato 2024, e quell'anno è stata superata dalla Spagna: 33.700 € contro 33.523 €, dopo che nel 2023 era ancora avanti, 32.650 € contro 32.216 €.

PaeseStipendio medio lordo a tempo pieno, 2024
Lussemburgo82.969 €
Danimarca71.565 €
Irlanda61.051 €
Belgio59.632 €
Austria58.600 €
Germania53.791 €
Francia43.790 €
Area euro43.512 €
Unione europea (27 paesi)39.808 €
Spagna33.700 €
Italia33.523 €
Malta33.499 €
Portogallo24.818 €
Polonia21.246 €
Grecia17.954 €
Bulgaria15.387 €

Fonte: Eurostat, nama_10_fte (salario medio annuo per dipendente a tempo pieno equivalente), dati 2024 aggiornati a novembre 2025; per i Paesi Bassi il dato 2024 non c'è. Euro correnti, non corretti per il livello dei prezzi.

Il distacco si è allargato nel 2024: lo stipendio medio è cresciuto del 2,7% in Italia e del 5,2% nella media UE (nostra elaborazione). Le cifre non tengono conto del costo della vita: lo stesso stipendio vale di più dove i prezzi sono più bassi, e un confronto in potere d'acquisto cambierebbe le distanze tra i paesi.

L'Italia è anche uno dei cinque paesi dell'Unione senza un salario minimo fissato per legge, insieme a Danimarca, Austria, Finlandia e Svezia (Eurostat, dati al 1° luglio 2026). I minimi li stabiliscono i contratti collettivi nazionali, settore per settore.

Gli stipendi crescono più dei prezzi?

Il lordo no: dal 2019 al 2025 lo stipendio lordo medio dei dipendenti è cresciuto del 14,5%, mentre i prezzi sono saliti tra il 18,2% (indice FOI) e il 20,5% (indice IPCA), secondo l'INPS. Il netto è andato meglio. Per chi lavora a tempo pieno tutto l'anno la mediana lorda è cresciuta del 10,8%, quella netta del 19,2%: grazie al taglio del cuneo fiscale e agli interventi su aliquote e detrazioni, il prelievo sulla mediana è sceso dal 28,6% del 2019 al 23,1% del 2025. Per l'INPS le retribuzioni nette mediane sono «praticamente cresciute come l'inflazione», e quasi metà della loro crescita si deve agli interventi fiscali. Gli stipendi più alti sono rimasti più indietro: al 90° percentile il netto è cresciuto del 15%.

Nel 2026 la tendenza si è invertita. Nel secondo trimestre, dopo dieci trimestri di fila in cui erano cresciute più dell'inflazione, le retribuzioni contrattuali sono cresciute meno dei prezzi; a giugno salivano del 2,4% su base annua (ISTAT, retribuzioni contrattuali). Ad agosto 2026 l'inflazione era al 3,3%, spinta dall'energia (ISTAT, prezzi al consumo). Per riportare a oggi uno stipendio di qualche anno fa e vedere quanto avrebbe dovuto crescere c'è il calcolatore della rivalutazione ISTAT.

Come confrontare il tuo stipendio con la media

Per confrontarti con la media giusta usa la Certificazione Unica: il punto 4 della parte INPS va confrontato con le cifre INPS, la somma dei punti 1 e 2 con quelle del MEF. La busta paga di un mese normale, moltiplicata per 13, va confrontata con il netto INPS. Ogni numero ha il suo termine di paragone; mescolarli è il modo più veloce per sentirsi più poveri o più ricchi di quanto si è.

  1. Il lordo. Nella Certificazione Unica, nella parte «Dati previdenziali ed assistenziali INPS», il punto 4 «Imponibile previdenziale» comprende anche tredicesima e quattordicesima (istruzioni CU 2026). È la stessa misura delle tabelle INPS: se hai lavorato tutto l'anno a tempo pieno, confrontala con la mediana di 34.070 €; se no, con i 24.432 € di tutti i dipendenti.
  2. Il reddito senza contributi. Nella CU il punto 1 riporta i redditi di lavoro dipendente con contratto a tempo indeterminato, il punto 2 quelli a tempo determinato, già al netto dei contributi. La somma dei due è la misura del MEF, da confrontare con i 24.251 € nazionali o con la cifra del tuo comune.
  3. Il netto. Prendi la busta paga di un mese senza tredicesima né arretrati e moltiplicala per 13, o per 14 se hai la quattordicesima. Confronta il risultato con la tabella del netto INPS, ricordando che l'INPS non toglie le addizionali.
  4. Lo stesso tipo di lavoro. Un part-time si confronta con la colonna di tutti i dipendenti, un operaio con la riga degli operai, chi lavora a Napoli con la Campania o con la provincia di Napoli.

Esempio: 30.000 € al punto 4 della CU

La tua CU riporta al punto 4 un imponibile previdenziale di 30.000 € e nel 2025 hai lavorato tutto l'anno a tempo pieno. Sei sopra il 20° percentile di chi lavora a tempo pieno tutto l'anno (26.540 €) e sotto la mediana (34.070 €): più di un collega a tempo pieno su cinque guadagna meno di te, più di uno su due guadagna di più. Rispetto a tutti i dipendenti, part-time compresi, sei sopra la mediana di 24.432 € e sotto l'80° percentile (37.837 €). Se lavori in Lombardia, la media di chi lavora tutto l'anno senza part-time è 42.742 €; in Calabria 29.852 € (INPS, 2024, privati).

Il confronto con la media dice dove sei, non se il tuo stipendio basta. Per quello serve guardare dall'altra parte del conto: quanto esce ogni mese e quanto resta. Come distribuire lo stipendio tra spese fisse, variabili e risparmio è il tema della guida su come gestire lo stipendio.

Cosa vuol dire uno stipendio medio per il bilancio di ogni mese

Con il netto mediano a tempo pieno, circa 2.015 € al mese su 13 mensilità, chi vive da solo in affitto e spende come la media per tutto il resto ha un margine di circa 376 € al mese per bollette e risparmio (nostra elaborazione su dati INPS e ISTAT 2025). È un conto fatto con le medie, non il bilancio di una persona vera, ma dà la misura di quanto sia stretto.

Secondo l'ISTAT nel 2025 chi vive da solo ha speso in media 2.070 € al mese. La cifra comprende però gli affitti figurativi, cioè l'affitto stimato di chi vive in una casa di proprietà, che non esce dal conto: casa, acqua ed energia, affitti figurativi compresi, valgono il 42,0% della spesa di chi vive da solo. Togliendo tutta la voce casa e utenze restano in media 1.200,58 € al mese per tutto il resto, dalla spesa ai trasporti (nostra elaborazione sulle tavole ISTAT 2025). Le famiglie in affitto pagano in media 438 € al mese di canone.

  • Stipendio mediano a tempo pieno: 2.015 € − 438 € di affitto − 1.200,58 € per il resto = circa 376 € al mese per bollette, condominio e risparmio.
  • 10° percentile a tempo pieno: 1.548 € − 438 € − 1.200,58 € = circa 90 € sotto zero: lo stipendio non copre l'affitto medio più la spesa media. Con questo netto i conti tornano spendendo meno della media, dividendo la casa o con un affitto più basso.
  • Con la tredicesima messa da parte: il netto mediano diviso per 12 è 2.183 €, cioè circa 168 € in più al mese rispetto alla busta paga normale, se la tredicesima non sparisce a dicembre.

Il dettaglio voce per voce di chi vive da solo è nella guida su quanto spende una persona al mese; in due, con due stipendi, i conti cambiano parecchio, come spiega quella su quanto spende una coppia al mese; con i figli c'è quella su quanto spende una famiglia al mese. Se il tuo netto sta sotto la mediana, le guide su come vivere con 1.500 euro al mese e su come gestire i soldi con uno stipendio basso partono dalle priorità. Per dividere lo stipendio in percentuali c'è la regola 50/30/20, e per sapere quanto mettono da parte gli altri la guida su quanto risparmiano gli italiani.

Chiedi a Martia quanto ti resta a fine mese

La media nazionale dice quanto guadagna l'Italia. Martia ti dice quanto entra e quanto esce dal tuo conto: le chiedi in italiano «quanto mi è rimasto in media a fine mese negli ultimi sei mesi?» o «quanto ho risparmiato rispetto al mio stipendio?» e risponde dai movimenti reali, con il conto collegato in sola lettura tramite open banking.

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Domande frequenti

Qual è lo stipendio medio in Italia nel 2026?

Il dato più recente è quello del 2025, pubblicato dall'INPS a luglio 2026: un lavoratore dipendente ha guadagnato in media 27.649 € lordi l'anno, il 3,6% in più del 2024. È la media di 21 milioni di dipendenti pubblici e privati, part-time e contratti di pochi mesi compresi, esclusi lavoratori domestici e operai agricoli. La mediana, cioè lo stipendio di chi sta esattamente a metà, è più bassa: 24.432 €. Per chi lavora a tempo pieno tutto l'anno la mediana sale a 34.070 € lordi e la media a 41.872 €. I dati annuali sul 2026 usciranno nel 2027; intanto, nel primo semestre 2026 le retribuzioni contrattuali orarie sono cresciute del 2,6% rispetto allo stesso periodo del 2025 (ISTAT).

Qual è lo stipendio medio netto in Italia al mese?

Per chi lavora a tempo pieno tutto l'anno lo stipendio netto mediano è di 26.190 € l'anno (INPS, 2025): su 13 mensilità fanno circa 2.015 € al mese, su 14 circa 1.871 €, su 12 circa 2.183 € (nostra elaborazione). La media netta è 29.539 €, circa 2.272 € al mese su 13 mensilità. Il netto INPS toglie dal lordo i contributi e l'IRPEF, ma non le addizionali regionali e comunali: su un imponibile di 30.000 € valgono da 0 € a circa 1.000 € l'anno, a seconda del comune. Il 10% dei dipendenti a tempo pieno prende meno di 20.124 € netti l'anno, circa 1.548 € al mese su 13 mensilità; il 10% più pagato più di 40.040 €. Per chi lavora part-time o solo una parte dell'anno l'INPS non pubblica il netto.

Che differenza c'è tra RAL e stipendio netto?

La RAL, la retribuzione annua lorda, è la cifra scritta nel contratto: comprende la tredicesima e, se il contratto la prevede, la quattordicesima. Lo stipendio netto è quello che arriva sul conto dopo le trattenute: i contributi a carico del lavoratore, il 9,19% del lordo per la maggior parte dei dipendenti privati, l'IRPEF al netto delle detrazioni e le addizionali regionali e comunali. Con una RAL di 34.070 €, la mediana di chi lavora a tempo pieno tutto l'anno, l'INPS calcola 3.131 € di contributi e 4.749 € di IRPEF: restano 26.190 € netti l'anno, prima delle addizionali (INPS, 2025). Il netto mensile si ottiene dividendo per il numero di mensilità, non per 12: su 13 mensilità sono circa 2.015 € al mese (nostra elaborazione).

Quanto guadagna in media un operaio in Italia?

Nel settore privato un operaio ha guadagnato in media 18.227 € lordi nel 2024, un impiegato 27.797 € (INPS, Osservatorio sui lavoratori dipendenti privati). Gli operai sono il 56% dei dipendenti privati, quasi 9,9 milioni di persone, e la loro media comprende anche contratti a termine, stagionali e part-time: in media un operaio è stato pagato per 231 giornate nell'anno, un impiegato per 267. Contando solo chi è stato pagato tutto l'anno senza mai lavorare part-time, la media di un operaio sale a 28.744 € lordi e quella di un impiegato a 38.574 € (nostra elaborazione sulla banca dati INPS). Quadri e dirigenti stanno molto più in alto: 72.279 € e 163.643 € in media, su tutti i lavoratori.

Qual è lo stipendio medio a Milano e a Roma?

Dipende dalla fonte. Secondo l'INPS, nel 2024 un dipendente privato che lavora in provincia di Milano ha guadagnato in media 35.670 € lordi, uno in provincia di Roma 26.269 €; contando solo chi è stato pagato tutto l'anno senza part-time, 50.442 € e 41.882 € (nostra elaborazione sulla banca dati INPS). Le dichiarazioni dei redditi danno un'altra misura: il reddito da lavoro dipendente, già senza contributi, di chi abita nel comune. È di 38.766 € a Milano e di 29.490 € a Roma, contro 24.251 € in tutta Italia (nostra elaborazione su dati MEF, anno d'imposta 2024). Le due fonti non vanno mescolate: una conta dove si lavora e il lordo, l'altra dove si vive e il reddito senza contributi.

Qual è lo stipendio medio a 30 anni?

Tra i dipendenti privati la media lorda è di 22.178 € tra i 30 e i 34 anni e di 18.436 € tra i 25 e i 29 (INPS, 2024). Sono cifre basse perché comprendono chi ha lavorato pochi mesi o part-time: contando solo chi è stato pagato tutto l'anno senza mai lavorare part-time, la media sale a 32.583 € a 30-34 anni e a 28.688 € a 25-29 (nostra elaborazione sulla banca dati INPS). Poi lo stipendio continua a crescere con l'età: 37.958 € tra i 40 e i 44 anni, 42.093 € tra i 55 e i 59, sempre per chi lavora tutto l'anno senza part-time. Anche a parità di ore i giovani guadagnano meno: nel 2022 un under 30 prendeva in media 11,9 € lordi l'ora, il 36,4% in meno di un over 50 (ISTAT).

Quanto guadagna in media un italiano all'ora?

Secondo i conti nazionali ISTAT, nel 2025 le retribuzioni lorde per ora lavorata da un dipendente sono state di circa 20 € (dato riportato dall'INPS nel Rapporto annuale 2026). L'indagine ISTAT sulla struttura delle retribuzioni, che copre imprese ed enti con almeno 10 dipendenti, dà per il 2022 una media di 16,4 € lordi l'ora e una mediana di 13,35 €: metà dei dipendenti guadagnava meno di 13,35 € l'ora. Il 10% più pagato superava i 26,6 €, il 10% meno pagato stava sotto gli 8,8 €. A tempo pieno la media era di 17,3 € l'ora, in part-time di 12 €. Nei servizi finanziari e assicurativi si arrivava a 25,9 € l'ora, negli alberghi e nella ristorazione ci si fermava a 10,9 €.

In Italia esiste un salario minimo?

No, in Italia non c'è un salario minimo fissato per legge. Secondo Eurostat, al 1° luglio 2026 l'Italia è uno dei cinque paesi dell'Unione europea senza un salario minimo nazionale, insieme a Danimarca, Austria, Finlandia e Svezia. I minimi di paga li fissano i contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL), settore per settore e livello per livello: per conoscere il tuo minimo devi guardare la tabella retributiva del contratto che ti viene applicato, di solito indicato in busta paga. Per questo una cifra unica non esiste. L'effetto si vede nella parte bassa della distribuzione: nel 2022 il 10,7% dei dipendenti guadagnava al massimo 8,9 € lordi l'ora, cioè due terzi della paga oraria mediana (ISTAT).

Qual è un buono stipendio in Italia?

Non esiste una soglia ufficiale, ma le tabelle INPS dicono dove ti collochi. Tra chi lavora a tempo pieno tutto l'anno, con 34.070 € lordi sei esattamente a metà; con 49.627 € lordi, circa 33.081 € netti, guadagni più dell'80% dei colleghi; con 63.839 € lordi, circa 40.040 € netti, più del 90% (INPS, 2025). In busta paga, su 13 mensilità, fanno circa 2.015 €, 2.545 € e 3.080 € netti al mese, prima delle addizionali regionali e comunali (nostra elaborazione). Uno stipendio buono a Cosenza però non lo è per forza a Milano: contano il costo della casa e le spese fisse. Il numero che dice se uno stipendio basta è quello che resta sul conto a fine mese.

Fonti

  • INPS (2026). XXV Rapporto annuale, presentato il 9 luglio 2026: retribuzioni dei dipendenti pubblici e privati 2025, percentili, lordo e netto (capitolo 1.4.2, tabelle 1.29-1.32). Rapporto (PDF), comunicato stampa
  • INPS (2025). Osservatorio sui lavoratori dipendenti del settore privato, anno 2024 (Statistiche in breve, novembre 2025): qualifica, età e sesso, contratto, area, settore. PDF, notizia INPS
  • INPS. Lavoratori dipendenti: retribuzioni e periodi retribuiti nell'anno per attività economica e provincia di lavoro, anno 2024 (banca dati dell'Osservatorio): base delle medie per regione e provincia e del filtro «tutto l'anno, mai part-time» (nostra elaborazione: totale delle retribuzioni diviso per il numero dei lavoratori). servizi2.inps.it
  • INPS (2025). Osservatorio sui lavoratori pubblici: i dati del 2024. inps.it
  • INPS (2026). Circolare n. 6 del 30 gennaio 2026: prima fascia di retribuzione pensionabile 2026. inps.it
  • MEF, Dipartimento delle Finanze (2026). Dichiarazioni dei redditi, anno d'imposta 2024, sintesi del 23 aprile 2026 e open data su base comunale. Le medie per comune sono nostra elaborazione. Sintesi (PDF), dati comunali (CSV)
  • ISTAT (2025). La struttura delle retribuzioni in Italia, anno 2022, pubblicato il 20 gennaio 2025. PDF
  • ISTAT (2026). Contratti collettivi e retribuzioni contrattuali, aprile-giugno 2026, pubblicato il 29 luglio 2026. PDF
  • ISTAT (2026). Le spese per i consumi delle famiglie, anno 2025, pubblicato l'8 ottobre 2026. Report (PDF), tavole
  • ISTAT (2026). Prezzi al consumo, agosto 2026 (dati definitivi). PDF
  • Eurostat. Average full time adjusted salary per employee (nama_10_fte), aggiornamento del 12 novembre 2025; Minimum wage statistics, dati al 1° luglio 2026. nama_10_fte, salari minimi
  • Agenzia delle Entrate. IRPEF: aliquote e calcolo dell'IRPEF (aggiornamento del 13 gennaio 2026); Certificazione Unica 2026, istruzioni per la compilazione. Aliquote IRPEF, Certificazione Unica 2026, istruzioni (PDF)

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Stipendio medio in Italia 2026: netto e lordo | Martia