Il costo della vita a Milano nel 2026, per chi vive da solo, supera i 1.081 € al mese già con tre sole voci: stanza singola, abbonamento ATM e spesa alimentare, prima di bollette, telefono e uscite (nostro calcolo). La stanza è offerta in media a 704 € negli annunci Immobiliare.it (estate 2026), l'abbonamento ATM costa 39 € (tariffe 2026) e la spesa alimentare media di chi vive da solo è di 338,49 € al mese (ISTAT 2024, media nazionale). Per l'ISTAT il minimo indispensabile, cioè la soglia di povertà assoluta per una persona sola di 30-59 anni a Milano, vale 1.224,64 € al mese (2024).
Un bilocale costa 1.130 € (Tecnocasa, II semestre 2025). Sugli affitti Milano è la più cara delle sei città di questa guida: ad agosto 2026 gli annunci su Immobiliare.it chiedevano 22,55 € al metro quadro al mese, contro 12,98 € a Torino. Ma «quanto costa vivere a Milano» è solo metà della domanda. L'altra metà è quanto ti resta in tasca dopo tasse locali, casa e trasporti: a parità di stipendio lordo, la risposta cambia da città a città.
Qui trovi Milano, Roma, Torino, Bologna e Napoli, più Firenze nella tabella, con numeri pubblici e datati: affitti, stanze, abbonamenti, TARI, addizionali IRPEF, inflazione e le soglie minime dell'ISTAT. Nessun «budget tipo» costruito a occhio. Dove sommiamo o dividiamo due cifre, lo scriviamo e ti mostriamo il conto.
I punti chiave
- Milano è la più cara su casa e spesa di tutti i giorni: paniere Codacons di quasi 693 € (settembre 2026), stanza singola offerta a 704 € negli annunci Immobiliare.it (rilevazione pubblicata ad agosto 2026), bilocale a 1.130 € (Tecnocasa, II semestre 2025)
- Le classifiche delle «città più care» misurano cose diverse: il Codacons i prezzi di 33 beni e servizi senza l'affitto, l'UNC gli euro in più dovuti all'inflazione, i portali gli affitti
- Stesso imponibile, netto diverso: su 40.000 € le addizionali IRPEF 2026 valgono 916,30 € l'anno a Milano e 1.452 € a Roma (nostro calcolo sulle aliquote del Dipartimento delle Finanze)
- Che il Sud costi meno è vero solo a metà: a Napoli il paniere Codacons costa il 42% in meno che a Milano, ma un bilocale prende il 48,8% dello stipendio netto: meno del 65,7% di Milano, più del 37,3% di Torino (Locare, 2026)
- Tra le città del Nord di questa guida, a Torino la casa pesa meno: bilocale a 550 € (Tecnocasa, II semestre 2025) e, nello studio Locare, 37,3% dello stipendio netto contro il 65,7% di Milano; ma la regionale piemontese è aumentata nel 2026
Quanto costa vivere nelle città italiane nel 2026? La risposta breve
Il costo della vita nelle città italiane si compone di tre voci: la casa, i costi fissi locali (trasporti, TARI, addizionali IRPEF) e i prezzi di tutti i giorni. È la casa a fare davvero la differenza tra una città e l'altra. Tra Milano e Torino la differenza negli annunci di affitto è di 9,57 € al metro quadro al mese (Immobiliare.it, agosto 2026): a Torino si chiede circa il 42% in meno (nostro calcolo).
Sei città a confronto. Fonti e periodi: affitti negli annunci e stanze Immobiliare.it (agosto 2026; stanze: rilevazione pubblicata ad agosto 2026); canoni Tecnocasa (II semestre 2025); studio Locare (2026, % dello stipendio netto di riferimento dello studio); tariffe dei trasporti in vigore a settembre 2026; TARI Cittadinanzattiva (2025, famiglia tipo di 3 persone in 100 m²); addizionali IRPEF su 40.000 € di imponibile, nostro calcolo sulle aliquote MEF 2026; inflazione ISTAT (agosto 2026); paniere Codacons (settembre 2026, prezzi di giugno, affitto escluso); soglia di povertà assoluta ISTAT (2024); retribuzioni JobPricing (2025). n.d. = la fonte non pubblica il dato per quella città.
| Voce (fonte) | Milano | Roma | Torino | Bologna | Napoli | Firenze |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Affitto negli annunci, €/m² al mese (Immobiliare.it) | 22,55 € | 19,31 € | 12,98 € | 16,59 € | 14,88 € | 21,70 € |
| Affitto negli annunci, variazione in un anno (Immobiliare.it) | -0,04% | +5,69% | +4,34% | -2,93% | +2,41% | +0,51% |
| Monolocale, canone medio (Tecnocasa) | 840 € | 725 € | 410 € | 680 € | 530 € | 700 € |
| Bilocale, canone medio (Tecnocasa) | 1.130 € | 950 € | 550 € | 830 € | 725 € | 880 € |
| Stanza singola, prezzo medio negli annunci (Immobiliare.it) | 704 € | 615 € | 479 € | 585 € | 447 € | 627 € |
| Bilocale in semicentro, % dello stipendio netto di riferimento (Locare) | 65,7% | 55,3% | 37,3% | n.d. | 48,8% | n.d. |
| Abbonamento mensile ordinario (tariffe 2026) | 39 € | 35 € | 38 € | 39 € | 35 € solo ANM, 42 € integrato | 42,20 € |
| TARI, famiglia tipo (Cittadinanzattiva) | 291 €/anno | 396 €/anno | 377 €/anno | 294 €/anno | 496 €/anno | 312 €/anno |
| Addizionali IRPEF su 40.000 € (nostro calcolo) | 916,30 €/anno | 1.452 €/anno | 1.344,60 €/anno | 1.104 €/anno | 1.428,30 €/anno | 877,30 €/anno |
| Inflazione annua (ISTAT) | +2,9% | +3,3% | +3,4% | +3,1% | +4,0% | +2,7% |
| Paniere di 33 beni e servizi, affitto escluso (Codacons) | quasi 693 € | n.d. | n.d. | poco più di 640 € | circa 402 € | n.d. |
| Soglia di povertà assoluta, persona sola di 30-59 anni (ISTAT) | 1.224,64 € | 1.095,59 € | 916,98 € | 1.185,28 € | 754,78 € | 1.115,36 € |
| Retribuzione media lorda annua della provincia (JobPricing) | 40.055 € | 36.130 € | 35.191 € | 35.956 € | 30.914 € | 34.112 € |
Salvo indicazione diversa, gli affitti negli annunci sono di Immobiliare.it (agosto 2026), le stanze singole dell'osservatorio Immobiliare.it pubblicato ad agosto 2026 (estate 2026), i canoni di Tecnocasa (II semestre 2025). «Nostro calcolo» indica somme e divisioni fatte da noi sulle cifre citate.
Come leggere la tabella senza farsi ingannare
- Tre tipi di affitto. Immobiliare.it riporta i prezzi richiesti negli annunci, Tecnocasa i valori rilevati dalla sua rete di agenzie, l'Agenzia delle Entrate (OMI) i nuovi contratti davvero registrati nel 2025. Sono tre misure diverse: non vanno trattate come se fossero la stessa cosa.
- La TARI non è la tua bolletta. Il dato di Cittadinanzattiva (2025) riguarda una famiglia tipo di 3 persone in una casa di proprietà di 100 m². Chi vive da solo in 40 m² paga meno, e la classifica per un single può cambiare.
- Le addizionali si calcolano sull'imponibile, cioè sul reddito dopo contributi e oneri deducibili, non sulla RAL.
- La soglia ISTAT è un minimo, non un budget: è il costo del minimo indispensabile, non di una vita comoda.
- Gli stipendi JobPricing sono lordi, per provincia di lavoro, e comprendono la tredicesima e la parte variabile.
Il costo della vita in città: quattro numeri
Fonti: Codacons, settembre 2026, Studio Locare via idealista/news, 2026, MEF, Dipartimento delle Finanze, addizionale regionale Lazio 2026, ISTAT, La povertà in Italia, anno 2024, ISTAT, calcolatore della soglia di povertà assoluta
Qual è la città più cara d'Italia? Dipende da cosa misuri
Non esiste una sola classifica delle città più care d'Italia: a settembre 2026 ne circolano almeno tre, e ognuna risponde a una domanda diversa. Metterle nella stessa frase senza dirlo è il modo più rapido per confondersi.
1. Il paniere Codacons: quanto costano spesa e servizi
L'indagine Codacons del 5 settembre 2026 confronta un paniere di 33 voci, 20 prodotti alimentari e 13 servizi (bar, parrucchiere, pizzeria, veterinario, dentista, cinema), sui dati dell'Osservatorio prezzi del MIMIT aggiornati a giugno 2026. Milano è prima con quasi 693 €, poi Bolzano con 652 €, Aosta e Bologna con poco più di 640 €. Napoli è ultima con circa 402 €. Nel paniere non ci sono affitto, mutuo e bollette. Risponde alla domanda: quanto costa la vita di tutti i giorni, casa esclusa?
2. La classifica UNC: dove l'inflazione pesa di più in euro
L'Unione Nazionale Consumatori (16 settembre 2026) trasforma l'inflazione di agosto in euro in più all'anno per una famiglia media. In testa c'è Rimini con 1.128 €; la media italiana è 833 €. Tra le nostre città: Roma 944 €, Bologna 914 €, Napoli 897 €, Milano 885 €, Torino 882 €, Firenze 774 €. Risponde alla domanda: dove l'inflazione costa più euro a una famiglia media? Il risultato dipende anche da quanto spende la famiglia: Napoli ha l'inflazione più alta delle sei città (+4,0%, ISTAT) ma non l'aggravio più alto. Per sapere dove i prezzi sono saliti di più guarda l'inflazione città per città, qui sotto; e nessuna delle due dice dove la vita costa di più.
3. Gli affitti: quanto costa prendere casa oggi
Negli annunci su Immobiliare.it di agosto 2026 la classifica tra le sei città è Milano (22,55 € al metro quadro al mese), Firenze (21,70 €), Roma (19,31 €), Bologna (16,59 €), Napoli (14,88 €) e Torino (12,98 €), contro una media italiana di 15,02 €. Risponde alla domanda: quanto pagherei se cercassi casa adesso?
Se stai per cercare casa, guarda la terza classifica. Se una casa ce l'hai già, contano di più la prima e la seconda.
Mito e realtà
Mito: «Se a Napoli lo stesso paniere costa il 42% in meno, a Milano costa il 42% in più.»
Realtà: le percentuali non si ribaltano. Il Codacons (settembre 2026) misura circa 402 € a Napoli contro quasi 693 € a Milano: dal lato di Napoli è il 42% in meno, dal lato di Milano circa il 72% in più (693 diviso per 402 fa 1,72). E il paniere non contiene l'affitto, cioè la voce che separa davvero le due città.
L'inflazione città per città
Secondo l'ISTAT, ad agosto 2026 l'inflazione annua in Italia è salita al 3,3%, spinta soprattutto dall'energia (i beni energetici non regolamentati sono passati da +11,4% a +17,0%), mentre il «carrello della spesa» è cresciuto solo dello 0,9%. Tra le sei città, Napoli ha il valore più alto (+4,0%, seconda tra capoluoghi di regione e grandi comuni dopo Reggio Calabria), poi Torino (+3,4%), Roma (+3,3%), Bologna (+3,1%), Milano (+2,9%) e Firenze (+2,7%).
Le classifiche parlano di medie. Il tuo conto parla di te
Chiedi a Martia «quanto mi costa davvero vivere qui, al mese?» e la risposta arriva dai movimenti del tuo conto, letti in sola lettura. Affitto, spesa, abbonamenti: i tuoi numeri, non quelli di un paniere.
Quanto costa vivere a Milano nel 2026?
Vivere a Milano costa più che in qualsiasi altra grande città italiana, e la differenza la fa la casa: ad agosto 2026 gli annunci di affitto su Immobiliare.it chiedevano 22,55 € al metro quadro al mese, praticamente fermi rispetto a un anno prima (-0,04%). La notizia è proprio questa: gli affitti milanesi hanno smesso di salire, e negli annunci le stanze sono scese del 3,8%.
Casa: monolocale, bilocale e stanza a Milano
Secondo l'Ufficio Studi Tecnocasa, nel secondo semestre 2025 a Milano il canone medio era di 840 € per un monolocale, 1.130 € per un bilocale e 1.525 € per un trilocale. Una stanza singola è offerta in media a 704 € al mese negli annunci su Immobiliare.it (estate 2026). Tra le zone la forbice è ampia: da 15,98 € al metro quadro a Bisceglie, Baggio e Olmi fino a 31,49 € in Centro (Immobiliare.it, agosto 2026). Anche nei contratti registrati Milano è prima tra le grandi città, con 206 € al metro quadro all'anno (Agenzia delle Entrate, OMI, 2025).
Trasporti, TARI e tasse locali a Milano
Il biglietto ordinario ATM costa 2,20 € e vale 90 minuti; l'abbonamento urbano mensile 39 €, l'annuale 330 € (tariffe 2026). La TARI è la più bassa delle sei città: 291 € l'anno per la famiglia tipo, in calo del 7,5% sul 2024 (Cittadinanzattiva, 2025). E le addizionali IRPEF sono tra le più leggere: in Lombardia la regionale va dall'1,23% all'1,73% (MEF, 2026), la comunale di Milano è lo 0,8% con esenzione fino a 23.000 € di imponibile. Attenzione: l'esenzione non è una franchigia, e chi la supera paga lo 0,8% sull'intero imponibile.
Spesa e servizi
Nel paniere Codacons di settembre 2026, a Milano i servizi costano circa 491 € e gli alimentari poco più di 200 €. Una vaccinazione dal veterinario costa 63 €, contro 29,50 € a Napoli. Nell'edizione precedente dell'indagine (gennaio 2026, prezzi 2025) un panino al bar costava in media 5,64 € a Milano e 3,63 € a Napoli. Una buona notizia per chi fa la spesa: secondo Altroconsumo (2026), a Milano scegliere il supermercato meno caro invece del più caro fa risparmiare fino a 1.390 € l'anno, il divario più ampio tra le 67 città dell'indagine.
Stipendi e soglia minima a Milano
La provincia di Milano è prima in Italia per retribuzione media: 40.055 € lordi annui, fisso più variabile (JobPricing, 2025). I residenti nel Comune con redditi da lavoro dipendente hanno dichiarato in media 38.766 € di reddito da lavoro dipendente, al netto dei contributi (nostro calcolo sugli open data MEF, anno d'imposta 2024). La soglia di povertà assoluta ISTAT per una persona sola di 30-59 anni a Milano è di 1.224,64 € al mese; per una coppia con un figlio di 4-10 anni è di 1.790,96 € (ISTAT, 2024).
Una stanza da 704 € più l'abbonamento ATM da 39 € fanno 743 € al mese, prima di aver pagato una bolletta o fatto la spesa. A Milano si guadagna di più e si spende di più: con uno stipendio in linea con la media della provincia i conti tornano, con quello di un primo impiego la casa si prende una fetta che in altre città non ti porterebbe via. Se è il tuo caso, la guida su come gestire i soldi con uno stipendio basso parte proprio da qui.
Quanto costa vivere a Roma nel 2026?
Tra le sei città, Roma è quella dove gli affitti corrono di più: ad agosto 2026 gli annunci su Immobiliare.it chiedevano 19,31 € al metro quadro al mese, il 5,69% in più di un anno prima e il valore più alto degli ultimi due anni. Negli annunci le stanze sono salite del 7% in un anno.
Casa a Roma
Secondo Tecnocasa (secondo semestre 2025) a Roma il canone medio è di 725 € per un monolocale, 950 € per un bilocale e 1.210 € per un trilocale. Una stanza singola è offerta in media a 615 € al mese negli annunci su Immobiliare.it, terza in Italia dopo Milano e Firenze (estate 2026). Le zone vanno da 10,72 € al metro quadro a Lunghezza e Castelverde fino a 28,75 € nel Centro Storico (Immobiliare.it, agosto 2026). Nei contratti registrati il canone medio è di 162,20 € al metro quadro all'anno (OMI, 2025).
Trasporti, TARI e tasse locali a Roma
Il BIT costa 1,50 € e vale 100 minuti; l'abbonamento mensile personale Metrebus Roma costa 35 € e l'annuale 250 € (tariffe 2026). La TARI per la famiglia tipo è di 396 € l'anno (Cittadinanzattiva, 2025).
Il punto dolente sono le addizionali. Nel Lazio chi ha un imponibile fino a 28.000 € paga l'1,73% su tutto; sopra quella soglia, la parte oltre i 15.000 € passa al 3,33%, il massimo di legge (MEF, aliquote 2026). La comunale di Roma è lo 0,9%, con esenzione fino a 14.000 €. Nell'anno d'imposta 2024 l'addizionale regionale media per dichiarante più alta d'Italia è quella del Lazio: 790 € (MEF).
Spesa, stipendi e soglia minima a Roma
Il Codacons non ha pubblicato il totale del paniere di Roma nel comunicato di settembre 2026. Nell'edizione di gennaio 2026, con un paniere diverso e prezzi 2025, Roma costava 499,68 € contro 598,95 € a Milano. Per la spesa al supermercato, invece, il Lazio è tra le regioni più care secondo Altroconsumo (2026): circa 7.900 € l'anno a famiglia, contro una media italiana stimata di 7.390 €. La provincia di Roma è quarta in Italia per retribuzione media, 36.130 € lordi annui (JobPricing, 2025). La soglia di povertà assoluta ISTAT per una persona sola di 30-59 anni è di 1.095,59 € al mese (2024).
Secondo lo studio Locare (2026), a Roma l'affitto di un bilocale di 60 m² in semicentro assorbe il 55,3% dello stipendio netto mensile. A Roma il problema non è un singolo prezzo: gli affitti corrono e le addizionali IRPEF sono già le più alte delle sei città (1.452 € su 40.000 € di imponibile, nostro calcolo).
Quanto costa vivere a Torino nel 2026?
Tra le città del Nord di questa guida (Milano, Torino e Bologna), Torino è quella dove la casa pesa meno: ad agosto 2026 gli annunci su Immobiliare.it chiedevano 12,98 € al metro quadro al mese, sotto la media italiana di 15,02 €. Secondo lo studio Locare (2026) un bilocale in semicentro prende il 37,3% dello stipendio netto: sopra la soglia di sostenibilità del 30-35%, ma molto meno che a Milano (65,7%), Roma e Napoli.
Casa a Torino, e perché sta cambiando
Tecnocasa (secondo semestre 2025) indica 410 € per un monolocale, 550 € per un bilocale e 710 € per un trilocale. Una stanza singola è offerta in media a 479 € al mese negli annunci su Immobiliare.it (estate 2026). Nei contratti registrati il canone medio è di 113,30 € al metro quadro all'anno (OMI, 2025). Il vantaggio però si sta assottigliando: gli affitti richiesti sono saliti del 4,34% in un anno, i prezzi di vendita del 9,06%, il rincaro più forte tra le sei città (Immobiliare.it, agosto 2026), e il canone del bilocale è cresciuto del 4,3% nel solo secondo semestre 2025 (Tecnocasa).
Trasporti, TARI e tasse locali a Torino
Il biglietto urbano GTT costa 1,90 € in digitale e vale 100 minuti; l'abbonamento mensile Formula U 38 €, l'annuale 310 € (tariffe 2026). La TARI per la famiglia tipo è di 377 € l'anno (Cittadinanzattiva, 2025).
Le addizionali sono il lato debole: nel 2026 il Piemonte ha alzato la regionale dal 2,13% al 2,68% nello scaglione tra 15.000 e 28.000 € e dal 2,75% al 3,31% tra 28.000 e 50.000 € (MEF, 2026). La comunale di Torino è l'unica a scaglioni tra le sei città: 0,8% fino a 28.000 €, 1,1% fino a 50.000 €, 1,2% oltre, con esenzione fino a 11.790 € (Città di Torino, 2026). Su 40.000 € di imponibile l'aumento regionale costa 138,70 € in più all'anno rispetto alle aliquote 2025 (nostro calcolo).
Spesa, stipendi e soglia minima a Torino
Il Codacons non ha pubblicato il totale del paniere di Torino nel comunicato di settembre 2026. Nell'edizione di gennaio 2026 dell'indagine Codacons (paniere diverso, prezzi 2025) Torino costava 510,40 € contro 598,95 € a Milano, circa il 15% in meno (nostro calcolo).
La provincia di Torino è ottava in Italia per retribuzione media, 35.191 € lordi annui, e tra le sei città è quella che ha perso meno potere d'acquisto dal 2015 al 2025: 3,5 punti, contro i 14 di Napoli (JobPricing, 2025). La soglia di povertà assoluta ISTAT per una persona sola di 30-59 anni è di 916,98 € al mese, oltre 300 € in meno che a Milano (ISTAT, 2024).
Torino fa meno rumore delle altre, ed è proprio questo il punto: tra le città del Nord è quella dove, nello studio Locare, l'affitto si mangia meno stipendio. Ma i prezzi delle case salgono più in fretta che altrove e l'addizionale regionale è aumentata, quindi il vantaggio va ricontrollato ogni anno, non dato per scontato.
Quanto costa vivere a Bologna nel 2026, anche da fuorisede?
Bologna ha prezzi quasi da Milano senza avere gli stipendi di Milano: il paniere Codacons di settembre 2026 costa poco più di 640 €, alla pari con Aosta e dietro solo a Milano e Bolzano, e una stanza singola è offerta in media a 585 € al mese negli annunci su Immobiliare.it (estate 2026). Nell'ultimo anno, però, gli affitti richiesti si sono raffreddati.
Casa a Bologna
Ad agosto 2026 gli annunci chiedevano 16,59 € al metro quadro, il 2,93% in meno in un anno, con zone molto vicine tra loro: da 14,52 € (Toscana, Savena) a 18,27 € (Centro) (Immobiliare.it). Negli annunci le stanze sono scese del 7,5%. Tecnocasa (secondo semestre 2025) indica 680 € per un monolocale, 830 € per un bilocale e 1.000 € per un trilocale. Nei contratti registrati il canone medio è di 156,30 € al metro quadro all'anno (OMI, 2025).
Trasporti, TARI e tasse locali a Bologna
La corsa singola TPER costa 2,30 €, il biglietto singolo più caro tra le sei città (1,90 € con il carnet da 10). Il mensile urbano costa 39 €, 30 € per chi ha meno di 27 anni; l'annuale personale costa 310 € senza ISEE e scende fino a 230 € per i residenti con ISEE sotto i 20.000 € (TPER, tariffe in vigore dal 2025). La TARI per la famiglia tipo è di 294 € (Cittadinanzattiva, 2025). In Emilia-Romagna la regionale nel 2026 è scesa dal 2,93% al 2,78% tra 28.000 e 50.000 € (MEF, 2026); la comunale è lo 0,8% con esenzione fino a 15.000 €.
Da fuorisede: quanto costa un mese a Bologna
Per uno studente la somma è semplice: stanza da 585 € (prezzo medio negli annunci) più mensile under 27 da 30 € fanno 615 € al mese, prima di spesa, libri e uscite. Il cinema costa in media 11,50 € a biglietto, tra i più cari dell'indagine Codacons di settembre 2026. A livello nazionale, chi vive da solo tra i 18 e i 34 anni è la tipologia familiare che destina la quota più alta della spesa a ristoranti, bar e alberghi (la voce ISTAT «servizi di ristorazione e di alloggio»): 178,49 € al mese, il 9,4% (ISTAT, 2024). Per un fuorisede il budget lo decide la stanza: tutto il resto viene dopo.
La provincia di Bologna è quinta in Italia per retribuzione media, 35.956 € lordi annui (JobPricing, 2025), e la soglia di povertà assoluta ISTAT per una persona sola di 30-59 anni è di 1.185,28 € al mese, seconda solo a Milano (ISTAT, 2024).
E Firenze?
Chi cerca casa a Firenze lo sa già: sugli affitti è quasi cara quanto Milano. Ad agosto 2026 gli annunci su Immobiliare.it chiedevano 21,70 € al metro quadro, il secondo valore tra le sei città, e anche nella classifica di idealista Firenze (21,70 €) è seconda solo a Milano (22,30 €, agosto 2026). Una stanza singola è offerta in media a 627 €, la seconda più cara d'Italia (Immobiliare.it, estate 2026). Anche nei contratti registrati delle grandi città Firenze è dietro solo a Milano, con 167 € al metro quadro all'anno (OMI, 2025).
Sul resto è tra le più leggere. Su 40.000 € di imponibile le addizionali IRPEF valgono 877,30 €, il totale più basso delle sei città grazie alla comunale allo 0,2% (nostro calcolo su aliquote MEF 2026). L'inflazione è al 2,7% (ISTAT, agosto 2026). E secondo Altroconsumo (2026) è tra le città più economiche per la spesa al supermercato, con Pistoia, Lucca e Prato: circa 6.900 € l'anno a famiglia.
I trasporti invece sono appena rincarati: dal 1° agosto 2026 il biglietto urbano di Autolinee Toscane è salito da 1,70 a 2,00 € e il mensile costa 42,20 €.
Quanto costa vivere a Napoli nel 2026?
Napoli è la città più economica d'Italia nella classifica Codacons di settembre 2026: lo stesso paniere di beni e servizi costa circa 402 €, il 42% in meno che a Milano, con 140 € di alimentari e 262 € di servizi. Ma quando si mette l'affitto accanto allo stipendio, i conti cambiano.
Casa a Napoli: annunci vicini alla media, contratti bassi
Ad agosto 2026 gli annunci su Immobiliare.it chiedevano 14,88 € al metro quadro al mese, quasi la media italiana (15,02 €) e più di Torino, con zone da 9,95 € (Barra, Ponticelli, San Giovanni a Teduccio) a 18,53 € (Chiaia, Mergellina). Per Tecnocasa (secondo semestre 2025) un bilocale costa 725 €, più che a Torino. Una stanza singola è offerta in media a 447 € negli annunci Immobiliare.it (estate 2026).
Nei contratti registrati invece il canone medio è di 91,80 € al metro quadro all'anno (OMI, 2025), meno della metà di Milano. Al mese fanno 7,65 €, più o meno la metà di quanto chiedono gli annunci. È il divario più ampio tra le sei città: a Napoli più che altrove il prezzo dell'annuncio non rispecchia i contratti firmati.
Trasporti, TARI e tasse locali a Napoli
La corsa singola ANM costa 1,30 € su bus, tram e funicolari (1,50 € in metropolitana); il mensile 35 € solo sui mezzi ANM o 42 € nella versione integrata, l'annuale 235,20 € o 294 € (tariffe 2026). Qui Napoli è davvero conveniente. Non lo è sulla TARI: 496 € l'anno per la famiglia tipo, quarta tra i capoluoghi più cari d'Italia e 205 € in più che a Milano (Cittadinanzattiva, 2025). Né sulle addizionali: la regionale campana arriva al 3,33% (MEF, aliquote 2026) e la comunale di Napoli è l'1%, con esenzione fino a 12.000 € (delibera in vigore, confermata per il 2025). Su 40.000 € di imponibile fanno 1.428,30 € l'anno, 512 € in più che a Milano.
Stipendi e soglia minima a Napoli
La provincia di Napoli è 57ª su 107 per retribuzione media, 30.914 € lordi annui, circa 9.100 € in meno che a Milano (JobPricing, 2025). Nei dati INPS 2024 un dipendente privato che lavora in provincia di Napoli guadagna in media il 53% di un collega milanese (nostro calcolo sulla banca dati INPS). Una parte del divario viene dalle giornate retribuite nell'anno, 231 contro 259: la media INPS comprende anche i part-time e chi ha lavorato solo una parte dell'anno. La soglia di povertà assoluta ISTAT per una persona sola di 30-59 anni è di 754,78 € al mese (2024), la più bassa delle sei città.
Secondo lo studio Locare (2026) un bilocale in semicentro prende il 48,8% dello stipendio netto a Napoli, vicino alla metà nonostante canoni più bassi che al Nord: meno del 65,7% di Milano e del 55,3% di Roma, ma più del 37,3% di Torino. A Napoli la spesa di tutti i giorni costa molto meno. La casa, misurata sullo stipendio, pesa più che a Torino.
Raccomandazione rapida
- Se stai cercando casa: Annunci e stanze — sono i prezzi da cui partirai tu, non la media dei contratti già in corso.
- Se una casa ce l'hai già: Paniere e inflazione — dicono quanto ti costa la vita di tutti i giorni, e dove sale.
- Se cambi città per lavoro: Il netto dopo le addizionali — lo stesso lordo non dà lo stesso netto a Milano, Roma o Napoli.
- Se sei fuorisede: Stanza più abbonamento — sono le due voci che non puoi rimandare al mese dopo.
Il Sud costa meno? Vero, ma solo a metà
Al Sud beni e servizi costano meno, ma il divario nei redditi è molto più ampio di quello nei prezzi, e la casa non segue la stessa regola. Per questo «il Sud costa meno» è vero sullo scontrino e molto meno vero sul bilancio di fine mese.
I prezzi: meno distanti di quanto si pensi
Secondo gli indici spaziali sperimentali dell'ISTAT (anno 2022), sui prezzi di cibo, bevande, abbigliamento, mobili e ristorazione la Campania è la regione meno cara d'Italia, con un livello inferiore dell'8,2% alla media nazionale; la Lombardia è sopra dell'8,1%. Quegli indici però escludono casa, energia e trasporti. Uno studio pubblicato nel 2009 nella collana Questioni di Economia e Finanza della Banca d'Italia (n. 49, su dati 2006) stimava i prezzi del Mezzogiorno più bassi del 16-17% rispetto al Centro-Nord, un divario spiegato per oltre due terzi dall'abitazione.
I redditi: molto più distanti
Nell'anno d'imposta 2024 i contribuenti di Milano hanno dichiarato in media 41.865 € di reddito complessivo, quelli di Napoli 25.360 €: 1,65 volte tanto (MEF, nostro calcolo sugli open data comunali). Il reddito disponibile per abitante è di 28.154 € in Lombardia e di 17.177 € in Campania (ISTAT, stima 2024). I redditi divergono molto più dei prezzi.
La spesa alimentare pesa di più al Sud
Nel 2024 una famiglia del Sud ha speso in media 557,77 € al mese in alimentari, più di una del Nord-ovest (510,53 €), anche perché le famiglie sono più numerose; ma al Sud quella voce vale il 25,4% della spesa per consumi, contro il 17,2% del Nord-ovest (ISTAT, 2024). Secondo Altroconsumo (2026) in Campania la spesa al supermercato assorbe il 19% del reddito familiare medio, contro l'11% in Lombardia.
Mito e realtà: il Sud
Mito: «Con lo stesso stipendio, al Sud vivi con la metà.»
Realtà: la soglia di povertà assoluta ISTAT per chi vive solo, 30-59 anni, è di 1.224,64 € a Milano e di 754,78 € a Napoli (2024): a Milano l'essenziale costa il 62% in più (nostro calcolo). Per una coppia con un figlio il divario scende al 44% (1.790,96 € contro 1.246,68 €). E chi arriva oggi a Napoli trova annunci di affitto a 14,88 € al metro quadro, più che a Torino, e addizionali IRPEF tra le più alte delle sei città. Il vantaggio esiste, ma non è la metà.
Quanto bisogna guadagnare per vivere in ogni città?
Non esiste uno stipendio «giusto» per ogni città, ma esiste un limite di buon senso: secondo lo studio Locare (2026) l'affitto è sostenibile quando resta entro il 30-35% dello stipendio netto. Da qui si può ricavare quanto serve guadagnare, città per città, partendo dai canoni di mercato (Tecnocasa) e dai prezzi degli annunci (Immobiliare.it).
Se a Milano con 1.500 € netti a fine mese non ti torna niente, non è un problema di disciplina: una stanza da 704 € (Immobiliare.it, estate 2026) si prende da sola il 47% dello stipendio.
Stipendio netto mensile necessario perché l'affitto resti tra il 30% e il 35% del netto. Nostro calcolo: canone diviso per 0,35 e per 0,30. Canoni: bilocale Tecnocasa (II semestre 2025), stanza singola, prezzo medio negli annunci Immobiliare.it (rilevazione pubblicata ad agosto 2026). Soglia: Locare (2026). Città in ordine di canone del bilocale.
| Città | Bilocale | Netto necessario (bilocale) | Stanza singola | Netto necessario (stanza) |
|---|---|---|---|---|
| Milano | 1.130 € | 3.229–3.767 € | 704 € | 2.011–2.347 € |
| Roma | 950 € | 2.714–3.167 € | 615 € | 1.757–2.050 € |
| Firenze | 880 € | 2.514–2.933 € | 627 € | 1.791–2.090 € |
| Bologna | 830 € | 2.371–2.767 € | 585 € | 1.671–1.950 € |
| Napoli | 725 € | 2.071–2.417 € | 447 € | 1.277–1.490 € |
| Torino | 550 € | 1.571–1.833 € | 479 € | 1.369–1.597 € |
Il dato Locare misura la stessa cosa dal lato opposto: quanto prende oggi l'affitto di un bilocale di 60 m² in semicentro. Milano 65,7%, Roma 55,3%, Napoli 48,8%, Torino 37,3% e Palermo 29,6% dello stipendio netto (Locare, 2026). Per Milano lo studio stima un canone di 1.380 €. Lo stipendio di riferimento, che ricaviamo dai suoi numeri (1.380 € diviso per 0,657), è di circa 2.100 € netti al mese, la fascia di reddito più alta tra quelle considerate. Non è lo stipendio medio milanese: è un riferimento. Se l'affitto ti porta oltre la soglia, la regola 50/30/20 non torna più, e non è colpa tua: servono proporzioni diverse.
Stesso lordo, netto diverso: le addizionali IRPEF città per città
L'IRPEF nazionale è uguale ovunque. Nel 2026 si paga il 23% fino a 28.000 €, il 33% da 28.000 a 50.000 € (era il 35% nel 2024 e nel 2025) e il 43% oltre (Agenzia delle Entrate, 2026): su 40.000 € di imponibile fanno 10.400 € di imposta lorda prima delle detrazioni, a Milano come a Napoli. Quello che cambia sono le addizionali regionale e comunale.
Addizionali IRPEF 2026 su 40.000 € di reddito imponibile, senza detrazioni familiari. Nostro calcolo sulle aliquote regionali 2026 del Dipartimento delle Finanze e sulle aliquote comunali in vigore (Comuni e MEF).
| Città | Regionale | Comunale | Totale all'anno | Al mese |
|---|---|---|---|---|
| Roma | 1.092 € | 360 € | 1.452 € | 121 € |
| Napoli | 1.028,30 € | 400 € | 1.428,30 € | 119,03 € |
| Torino | 988,60 € | 356 € | 1.344,60 € | 112,05 € |
| Bologna | 784 € | 320 € | 1.104 € | 92 € |
| Milano | 596,30 € | 320 € | 916,30 € | 76,36 € |
| Firenze | 797,30 € | 80 € | 877,30 € | 73,11 € |
Il conto, per chi vuole rifarlo. A Milano la regionale lombarda vale 15.000 € × 1,23% = 184,50 €, più 13.000 € × 1,58% = 205,40 €, più 12.000 € × 1,72% = 206,40 €, cioè 596,30 €; la comunale è 40.000 € × 0,8% = 320 €. A Roma la regionale laziale vale 15.000 € × 1,73% = 259,50 € più 25.000 € × 3,33% = 832,50 €, cioè 1.092 €; la comunale è 40.000 € × 0,9% = 360 €. Differenza: 535,70 € l'anno, cioè 44,64 € al mese, a parità di imponibile. Milano ha il paniere Codacons più caro e le tasse locali tra le più leggere; Napoli il contrario.
La trappola della tredicesima: la RAL divisa per 12 non è la busta paga
In Italia lo stipendio si contratta come RAL, la retribuzione annua lorda, che comprende già la tredicesima e, se il contratto collettivo la prevede, la quattordicesima. Molte guide dividono la RAL per 12 e confrontano il risultato con i costi mensili: così il margine di ogni mese sembra più largo di quello che è. Un esempio con una RAL di 28.000 €: divisa per 12 fa 2.333 € lordi, ma se le mensilità sono 14 la busta paga di un mese normale è di 2.000 € lordi, e le due mensilità in più arrivano di solito tra giugno e luglio e a dicembre. Il bilancio si fa sulla busta paga dei mesi normali; come usare tredicesima e quattordicesima si decide prima che arrivino.
Tre «stipendi medi», tre cose diverse
JobPricing (2025): retribuzione lorda annua, fisso più variabile, per provincia di lavoro, da dati dichiarati dagli utenti e ponderati sulle statistiche ISTAT. Milano 40.055 €, Napoli 30.914 €.
INPS (2024): imponibile previdenziale dei soli dipendenti privati, part-time e contratti brevi compresi. Media nazionale 24.486 €, Milano circa 35.670 €, Napoli circa 18.979 € (nostro calcolo sulla banca dati INPS).
MEF (anno d'imposta 2024): reddito da lavoro dipendente dichiarato dai residenti del Comune, al netto dei contributi, settore pubblico compreso. Milano circa 38.766 €, Roma circa 29.490 €, Napoli circa 22.164 € (nostro calcolo sugli open data MEF).
Non vanno confrontati tra loro. Per esempio Roma è quarta in JobPricing ma nei dati INPS è sotto Torino e Bologna, perché l'INPS esclude i dipendenti pubblici.
Quanto spende davvero chi vive da solo? Attenzione agli affitti figurativi
Secondo l'ISTAT, nel 2024 una persona che vive da sola ha speso in media 1.931,70 € al mese. Ma 543,25 € di quella cifra sono affitti figurativi: l'affitto stimato che i proprietari pagherebbero per la casa in cui già vivono. Sono soldi che non escono dal conto. Tolti quelli, la spesa media di una persona sola scende a circa 1.388 € al mese (nostro calcolo sulle tavole ISTAT 2024).
La stessa correzione vale per la voce casa: abitazione, acqua, luce e gas valgono 848,11 € al mese con gli affitti figurativi e circa 305 € senza. Ma è una media tra proprietari e inquilini: per un proprietario sono utenze, condominio e manutenzione, per un inquilino anche il canone. Gli alimentari pesano 338,49 € al mese (ISTAT, 2024); il dettaglio per numero di componenti della famiglia è nella guida sulla spesa alimentare media mensile.
Chi è in affitto non è la media
Nel 2024 il 18% delle famiglie italiane pagava un affitto, con una spesa media di 423 € al mese; nei comuni centro di area metropolitana, cioè le grandi città, la quota sale al 23,5% e il canone medio a 472 € (ISTAT, 2024). Sono canoni di tutti i contratti in corso, anche vecchi o agevolati. Chi cerca casa oggi parte dai prezzi degli annunci, e a Milano un bilocale di 60 m² ai prezzi richiesti ad agosto 2026 costerebbe circa 1.353 € al mese (22,55 € × 60 m², su dati Immobiliare.it). Se vivi in affitto in una grande città, la media ISTAT non ti descrive: sei nella parte della statistica che paga il canone di mercato.
Cos'è la soglia di povertà assoluta ISTAT?
La soglia di povertà assoluta è il valore di un paniere minimo di beni e servizi (alimentazione, un'abitazione adeguata e riscaldata, il minimo per vestirsi, spostarsi, comunicare e curarsi) ai prezzi dell'anno. Una famiglia che spende quella cifra o meno è in povertà assoluta. Cambia per città, età e composizione della famiglia. Non è il costo di una vita «normale»: è il livello sotto il quale manca l'essenziale.
Soglia di povertà assoluta ISTAT al mese, anno 2024, comuni centro di area metropolitana (calcolatore ufficiale ISTAT).
| Città | Persona sola, 30-59 anni | Coppia 30-59 anni con un figlio di 4-10 anni |
|---|---|---|
| Milano | 1.224,64 € | 1.790,96 € |
| Bologna | 1.185,28 € | 1.706,91 € |
| Firenze | 1.115,36 € | 1.622,56 € |
| Roma | 1.095,59 € | 1.616,35 € |
| Torino | 916,98 € | 1.375,86 € |
| Napoli | 754,78 € | 1.246,68 € |
Se il tuo netto è vicino a queste cifre, il problema non è quanto costa la città: è far quadrare l'essenziale. Da lì partono la guida su cosa fare se spendi più di quanto guadagni e quella sul fondo di emergenza, che in una città cara va misurato sui costi di quella città, non sulla media nazionale.
Il metodo dei 3 numeri di Martia: quanto ti resta davvero
Il metodo dei 3 numeri di Martia riduce il costo della vita a tre cifre che sono tue, non medie statistiche: quanto ti costa la casa, quanto ti costano i fissi, quanto ti resta. Si calcola sulla busta paga di un mese normale. Se tredicesima e quattordicesima le metti da parte per coprire i mesi più pesanti, puoi usare il netto dell'anno diviso per dodici. È il modo più rapido per confrontare la tua città con la tabella in cima a questa pagina.
Numero 1: la casa
Affitto o rata del mutuo, più le spese condominiali. Dividi per il netto mensile: se resti entro il 30-35%, sei sotto la soglia che lo studio Locare (2026) considera sostenibile. Se sei sopra, nessuna colpa: vuol dire che gli altri due numeri vanno guardati con più attenzione.
Numero 2: i fissi
Abbonamento ai trasporti, luce, gas, internet, telefono, assicurazioni, la TARI divisa per dodici. Sono le spese che tornano ogni mese qualunque cosa tu faccia. Le addizionali IRPEF non ci sono, perché te le trattengono già in busta paga: spiegano però perché lo stesso lordo dà netti diversi da una città all'altra.
Numero 3: quello che resta
Netto mensile meno la casa meno i fissi. È la cifra per la spesa, le uscite e il risparmio, ed è l'unico numero che ha senso confrontare tra due città. Una città dove l'affitto costa 200 € in meno, ma dove tra tasse locali, TARI e uno stipendio più basso alla fine ti resta meno, non è una città più economica. Per te è più cara.
Un esempio: stesso netto, tre città
Prendiamo un netto mensile di 1.800 € e 120 € al mese di fissi oltre ai trasporti: sono cifre d'esempio, non statistiche.
Esempio con 1.800 € di netto mensile (cifre d'esempio). Fissi = 120 € più l'abbonamento mensile ATM, GTT o ANM (tariffe 2026). Casa: stanza singola, prezzo medio negli annunci Immobiliare.it (estate 2026); bilocali Tecnocasa (II semestre 2025). Nostri calcoli.
| Città | Casa | % del netto | Fissi | Resta |
|---|---|---|---|---|
| Milano | stanza 704 € | 39% | 159 € | 937 € |
| Torino | bilocale 550 € | 31% | 158 € | 1.092 € |
| Napoli | bilocale 725 € | 40% | 155 € | 920 € |
A Torino un bilocale intero lascia 155 € al mese in più di una stanza a Milano. E a parità di lordo le addizionali spostano ancora qualche decina di euro al mese, come mostra la tabella qui sopra.
Le domande da fare a Martia
Fare questi conti a mano è fattibile, ma richiede di ritrovare bonifici dell'affitto, addebiti delle bollette e ricariche dell'abbonamento sparsi su mesi di estratto conto. Martia si collega ai tuoi conti tramite l'open banking europeo (PSD2, con Enable Banking), in sola lettura, mette ogni movimento in una categoria di spesa e ti risponde in italiano. Puoi chiedere, per esempio:
- «Quanto mi costa davvero vivere a Milano al mese?»
- «Quanta parte del mio stipendio va in affitto?»
- «Quanto spendo al mese contando la tredicesima?»
- «Quanto ho speso in trasporti e bollette negli ultimi tre mesi?»
- «Qual è stata la mia spesa fissa più pesante quest'anno?»
Le risposte arrivano dai tuoi movimenti, non da un paniere. Un limite da dire subito: Martia non conosce i prezzi di una città in cui non vivi. Ti dà i tuoi tre numeri; il confronto con la tabella in cima alla pagina lo fai tu. Se hai lo stipendio su un conto e le spese su una carta o su un'altra banca, conviene vedere tutti i conti in un'unica app, altrimenti uno dei tre numeri resta a metà. Martia costa 9 € al mese o 59 € all'anno. Se preferisci partire senza app, la guida su dove finiscono i miei soldi spiega come ricostruire le tue spese a mano.
Il metodo dei 3 numeri in una riga
La casa divisa per il netto mensile (tetto: 30-35%, secondo Locare 2026), poi i fissi, poi quello che resta = netto mensile meno la casa meno i fissi. Il costo della vita che conta è il terzo numero, e cambia da città a città anche a parità di stipendio.
Calcola i tuoi 3 numeri parlando con Martia
Chiedi «quanta parte del mio stipendio va in affitto?» o «quanto mi resta ogni mese dopo casa e bollette?» e ricevi la risposta dai tuoi movimenti veri. Niente fogli di calcolo, niente medie di qualcun altro.
Quale città costa meno, per te?
La città più cara non è quella con il paniere più alto: è quella dove a fine mese ti resta meno. Milano chiede di più per la casa, Roma e Napoli per le tasse locali, e il vantaggio di Torino va ricontrollato ogni anno. Prima di scegliere, o di darti la colpa, fai i tuoi tre numeri. Se vuoi passare dal «quanto costa» a un piano mese per mese, per te o per la famiglia, parti da come gestire il bilancio familiare.
Domande frequenti
Qual è il costo della vita a Milano nel 2026 per chi vive da solo?
Il costo della vita a Milano nel 2026 parte dalla casa: una stanza singola è offerta in media a 704 € al mese negli annunci su Immobiliare.it (rilevazione pubblicata ad agosto 2026), un monolocale costa 840 € e un bilocale 1.130 € (Ufficio Studi Tecnocasa, secondo semestre 2025). L'abbonamento mensile ordinario ATM costa 39 € (tariffe 2026). Stanza, abbonamento e la spesa alimentare media di chi vive da solo in Italia, 338,49 € al mese (ISTAT, 2024, media nazionale), fanno circa 1.081 € prima di bollette, telefono e uscite (nostro calcolo). Come riferimento minimo, la soglia di povertà assoluta ISTAT per una persona sola di 30-59 anni a Milano è di 1.224,64 € al mese di spesa (dati 2024): è il costo dell'essenziale, non di una vita comoda.
Quanto bisogna guadagnare per vivere a Milano?
Un criterio pratico è che l'affitto non superi il 30-35% dello stipendio netto, la soglia di sostenibilità indicata dallo studio Locare (2026). Con il canone medio di un bilocale a Milano, 1.130 € al mese secondo Tecnocasa (secondo semestre 2025), servono tra 3.229 € e 3.767 € netti al mese; con una stanza singola da 704 € (prezzo medio negli annunci Immobiliare.it, rilevazione pubblicata ad agosto 2026) tra 2.011 € e 2.347 €. Sono calcoli nostri: canone diviso per 0,35 e per 0,30. Secondo Locare, oggi a Milano un bilocale in semicentro assorbe il 65,7% dello stipendio netto di riferimento dello studio.
Si può vivere a Milano con 1.500 euro al mese?
Sì, ma quasi sempre in una stanza e con poco margine. Con 1.500 € netti puoi spendere più della soglia di povertà assoluta ISTAT per una persona sola di 30-59 anni a Milano, 1.224,64 € al mese (dati 2024): la soglia è un livello di spesa mensile, non di reddito. Ma una stanza singola offerta in media a 704 € negli annunci Immobiliare.it (estate 2026) ne prende il 47%, ben oltre il 30-35% che lo studio Locare (2026) indica come soglia di sostenibilità. Un monolocale da 840 € (Tecnocasa, secondo semestre 2025) ne prenderebbe il 56% (nostri calcoli). Controlla anche se i 1.500 € sono la busta paga di un mese normale o il netto dell'anno diviso per dodici: se hai tredicesima e quattordicesima, la busta paga dei mesi normali è più bassa del netto annuo diviso per dodici.
Quanto costa vivere a Roma al mese?
A Roma la voce che pesa di più è la casa: ad agosto 2026 gli annunci di affitto su Immobiliare.it chiedevano 19,31 € al metro quadro al mese (+5,69% in un anno); una stanza singola è offerta in media a 615 € negli annunci Immobiliare.it (rilevazione pubblicata ad agosto 2026) e un bilocale costa 950 € (Tecnocasa, secondo semestre 2025). L'abbonamento mensile personale Metrebus Roma costa 35 € (tariffe 2026). La soglia di povertà assoluta ISTAT per una persona sola di 30-59 anni a Roma è di 1.095,59 € al mese (2024). Secondo lo studio Locare (2026) un bilocale in semicentro assorbe il 55,3% dello stipendio netto.
Costa di più vivere a Milano o a Roma?
Milano costa di più sulla casa: 22,55 € al metro quadro negli annunci di affitto contro 19,31 € a Roma (Immobiliare.it, agosto 2026), bilocale a 1.130 € contro 950 € (Tecnocasa, secondo semestre 2025). Roma però pesa di più sulle tasse locali: con 40.000 € di imponibile le addizionali IRPEF 2026 valgono 1.452 € l'anno a Roma e 916,30 € a Milano (nostro calcolo sulle aliquote del Dipartimento delle Finanze). E gli affitti romani corrono più in fretta: +5,69% in un anno, contro il -0,04% di Milano (Immobiliare.it, agosto 2026).
Qual è la città più cara d'Italia nel 2026?
Dipende dalla classifica. Per il Codacons (settembre 2026) è Milano: un paniere di 33 beni e servizi, affitto escluso, costa quasi 693 €, contro circa 402 € a Napoli. Per l'Unione Nazionale Consumatori (settembre 2026), che misura quanto costa in euro l'inflazione a una famiglia media, in testa c'è Rimini con 1.128 € in più all'anno. Sugli affitti richiesti negli annunci è di nuovo Milano: tra le sei grandi città di questa guida chiede 22,55 € al metro quadro al mese, seguita da Firenze con 21,70 € (Immobiliare.it, agosto 2026). Anche nella classifica di idealista Milano (22,30 €) e Firenze (21,70 €) sono le prime due (agosto 2026).
Quanto costa vivere a Bologna da studente fuorisede?
La voce decisiva è la stanza: a Bologna una stanza singola è offerta in media a 585 € al mese negli annunci su Immobiliare.it, il 7,5% in meno di un anno prima (rilevazione pubblicata ad agosto 2026). Per chi ha meno di 27 anni l'abbonamento mensile urbano TPER costa 30 € (listino in vigore dal 2025), quindi stanza e trasporti fanno 615 € al mese prima di spesa, libri e uscite (nostro calcolo). Il biglietto del cinema costa in media 11,50 €, tra i più cari dell'indagine Codacons di settembre 2026.
Quanto costa vivere da soli a Torino?
Tra le città del Nord di questa guida (Milano, Torino e Bologna), Torino è quella dove la casa costa meno: un monolocale costa in media 410 € al mese e un bilocale 550 € (Tecnocasa, secondo semestre 2025); una stanza singola è offerta in media a 479 € negli annunci Immobiliare.it (rilevazione pubblicata ad agosto 2026). L'abbonamento mensile Formula U di GTT costa 38 € (tariffe 2026). La soglia di povertà assoluta ISTAT per una persona sola di 30-59 anni a Torino è di 916,98 € al mese (2024), oltre 300 € in meno che a Milano. Attenzione alle tasse locali: con 40.000 € di imponibile le addizionali IRPEF 2026 valgono 1.344,60 € l'anno (nostro calcolo sulle aliquote del Dipartimento delle Finanze).
Quanto si risparmia a vivere a Napoli invece che a Milano?
Sui prezzi di tutti i giorni molto: secondo il Codacons (settembre 2026) lo stesso paniere di beni e servizi costa circa 402 € a Napoli e quasi 693 € a Milano, il 42% in meno. Sull'affitto in rapporto allo stipendio il vantaggio è più piccolo: per lo studio Locare (2026) un bilocale in semicentro prende il 48,8% dello stipendio netto a Napoli contro il 65,7% a Milano, e comunque più che a Torino (37,3%). A Napoli sono anche più alte la TARI (496 € l'anno contro 291 € per la famiglia tipo, Cittadinanzattiva 2025) e le addizionali IRPEF (1.428,30 € contro 916,30 € su 40.000 € di imponibile, nostro calcolo sulle aliquote 2026).
Quanto dovrebbe incidere l'affitto sullo stipendio netto?
La soglia di sostenibilità indicata dallo studio Locare (2026) è tra il 30% e il 35% dello stipendio netto. Nelle grandi città italiane è spesso superata: per un bilocale di 60 m² in semicentro l'affitto assorbe il 65,7% dello stipendio netto di riferimento dello studio a Milano, il 55,3% a Roma, il 48,8% a Napoli e il 37,3% a Torino (Locare, 2026). Se sei sopra la soglia non hai sbagliato niente: vuol dire che il resto del bilancio va costruito con più attenzione, a partire dai costi fissi.
Fonti
- Codacons (2026), comunicato del 5 settembre 2026 sui prezzi di beni e servizi nelle città, dati Osservatorio prezzi MIMIT a giugno 2026, codacons.it
- Codacons (2026), indagine del 3 gennaio 2026 sui prezzi 2025 nelle principali città, file allegato, codacons.it
- Unione Nazionale Consumatori (2026), classifica delle città per aggravio annuo dell'inflazione, comunicato del 16 settembre 2026 ripreso da easynewsweb.com
- Immobiliare.it Insights (2026), quotazioni di affitto e vendita di agosto 2026: Milano, Roma, Torino, Bologna, Napoli, Firenze, Italia
- idealista, Ufficio Studi (2026), canoni richiesti ad agosto 2026, articolo del 1° settembre 2026, idealista.it
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