La spesa alimentare media mensile di una famiglia italiana è di 532,85 €: è quanto le famiglie hanno speso in media nel 2024 per prodotti alimentari e bevande analcoliche comprati nei negozi, il 19,3% di tutti i consumi (ISTAT). Chi vive da solo spende in media 338,49 €, una famiglia di quattro persone 768,09 €. La media però inganna un po': la famiglia che sta esattamente a metà spende 438 € al mese (nostra elaborazione sui microdati ISTAT). I dati sul 2025 li pubblicherà l'ISTAT l'8 ottobre 2026; fino ad allora questi sono i più recenti.
I punti chiave
- Nel 2024 una famiglia ha speso in media 532,85 € al mese per alimentari e bevande analcoliche, il 19,3% di tutta la spesa (ISTAT).
- La famiglia «di mezzo» spende meno della media: 438 € al mese (mediana, nostra elaborazione sui microdati ISTAT 2024).
- Per numero di persone: 338 € da soli, 544 € in due, 664 € in tre, 768 € in quattro, 813 € da cinque in su (medie ISTAT 2024).
- Per famiglia il Sud spende di più per la spesa di casa (557,77 € contro 510,53 € nel Nord-ovest), ma a testa la cifra è quasi la stessa; il Nord spende di più fuori casa.
- Tra il 2021 e il 2025 i prezzi di alimentari e bevande analcoliche sono saliti del 26,6% (nostro calcolo su indici ISTAT); ad agosto 2026 i prezzi dei beni alimentari salivano dell'1,0% su base annua (ISTAT).
Quanto spende in media una famiglia italiana per mangiare al mese?
La spesa alimentare media mensile è quanto una famiglia spende in un mese per prodotti alimentari e bevande analcoliche comprati al supermercato, al discount, al mercato e nei negozi di alimentari. Per l'ISTAT nel 2024 questa cifra è stata di 532,85 € a famiglia, contro i 526,12 € del 2023: il 19,3% della spesa totale, che in media vale 2.755 € al mese (ISTAT, Le spese per i consumi delle famiglie, anno 2024).
In cinque anni la cifra è salita di circa 67 €. Nella serie ISTAT ricostruita con la classificazione COICOP 2018 la spesa alimentare era di 465,90 € al mese nel 2019 ed è rimasta intorno ai 466 € fino al 2021; poi 481,80 € nel 2022, 526,12 € nel 2023 e 532,85 € nel 2024. Nello stesso periodo la spesa è cresciuta del 14,4%, ma i prezzi di alimentari e bevande analcoliche del 25,9% (indice IPCA, Eurostat). I prezzi sono saliti più in fretta della spesa.
Media o mediana: quale numero ti riguarda?
La media è il totale della spesa diviso per il numero delle famiglie; la mediana è quanto spende la famiglia che sta esattamente a metà. Con la spesa alimentare le due cifre sono lontane. Nel 2024 la mediana è stata di 438 € al mese, circa 94 € sotto la media, e metà delle famiglie spende tra 270 € e 688 € (nostra elaborazione sui microdati ISTAT ad uso pubblico 2024). La media è tirata su dalle famiglie che spendono molto, e succede a ogni dimensione familiare. L'ISTAT pubblica la mediana della spesa totale (2.240 € contro una media di 2.755 €), non quella del cibo: per questo l'abbiamo calcolata noi dagli stessi dati. La media dice quanto spende l'Italia. Non quanto spendi tu.
Che cosa conta l'ISTAT come spesa alimentare
Nella voce «prodotti alimentari e bevande analcoliche» l'ISTAT mette il cibo e le bevande non alcoliche comprati nei negozi: pane, pasta, carne, pesce, latte, frutta, verdura, caffè, acqua. Restano fuori ristoranti, bar e mense (una voce a parte, che comprende anche la pizza d'asporto presa in pizzeria), bevande alcoliche, detersivi e prodotti per l'igiene. Le famiglie annotano le spese alimentari in un diario per 14 giorni, e l'ISTAT le riporta poi al mese: per questo la mediana è solida, mentre le quote di famiglie sopra una certa cifra, che trovi più avanti, vanno lette come indicative. Una nota di metodo: nel secondo semestre del 2024 l'indagine non è stata condotta, e l'ISTAT ha stimato quei mesi partendo dai dati di luglio-dicembre 2023 aggiornati con la contabilità nazionale.
Per misurare la strada fatta: nel 1953, alla prima indagine ISTAT sui bilanci delle famiglie non agricole, alimentari, bevande e tabacchi assorbivano il 52,4% della spesa. Nel 2024 la stessa voce pesa il 20,9%.
La spesa alimentare in Italia in quattro numeri
Quanto si spende per mangiare in 1, 2, 3, 4 o 5 persone?
Nel 2024 la spesa alimentare media va da 338,49 € al mese per chi vive da solo a 813,06 € per le famiglie di cinque o più persone (ISTAT): ogni persona in più a tavola aggiunge meno della precedente. A testa si spende sempre meno, ma il cibo scende meno del resto del bilancio: per l'ISTAT gli alimentari sono tra le voci meno soggette alle economie di scala, e il loro peso sale dal 17,5% della spesa di chi vive da solo al 22,5% delle famiglie con cinque o più componenti.
| Persone in famiglia | Media ISTAT (€/mese) | Mediana (€/mese) | A settimana (media) | Quota sulla spesa totale | A testa (media ÷ persone) |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 338,49 | 284 | 78 | 17,5% | 338 |
| 2 | 544,30 | 470 | 126 | 19,1% | 272 |
| 3 | 664,47 | 586 | 153 | 20,0% | 221 |
| 4 | 768,09 | 664 | 177 | 20,6% | 192 |
| 5 o più | 813,06 | 728 | 188 | 22,5% | al massimo 163 |
| Tutte le famiglie | 532,85 | 438 | 123 | 19,3% | circa 240 |
Medie e quote: ISTAT, tavole delle spese per consumi 2024. Mediane: nostra elaborazione sui microdati ISTAT 2024. La colonna «a settimana» è la media mensile moltiplicata per 12 e divisa per 52; la colonna «a testa» è una semplice divisione, non una stima ISTAT, e per le famiglie di cinque o più persone è un tetto massimo, perché alcune hanno sei componenti o più.
Quanto spende per mangiare chi vive da solo?
Chi vive da solo spende in media 338,49 € al mese per la spesa alimentare, ma il valore tipico è 284 €, e solo uno su dieci (10,6%) supera i 600 € (nostra elaborazione sui microdati ISTAT 2024). L'età sposta poco la spesa di casa: 295,69 € tra i 18 e i 34 anni, 339,06 € tra i 35 e i 64, 346,82 € dai 65 anni in su. Sposta molto quella fuori casa: chi vive da solo tra i 18 e i 34 anni destina a ristorazione e alloggi 178,49 € al mese, il 9,4% di tutto quello che spende; dopo i 65 anni la cifra scende a 49,85 € (ISTAT, 2024).
Quanto spendono due persone al mese?
Le famiglie di due persone spendono in media 544,30 € al mese, con una mediana di 470 €. Dentro questa riga ci sono le coppie, ma anche un genitore solo con un figlio o due fratelli che vivono insieme. Per le sole coppie senza figli l'ISTAT indica 448,36 € al mese se la persona di riferimento ha tra 18 e 34 anni, 551,30 € tra 35 e 64 e 568,87 € dai 65 anni in su. Se in coppia dividete la spesa senza un conto comune, la guida sulle app per gestire le finanze di coppia spiega come tenere i conti senza discussioni.
Famiglie di tre, quattro o cinque persone
Una coppia con un figlio spende in media 677,22 € al mese, con due figli 771,87 €, con tre o più 819,33 €: per queste ultime il cibo vale il 22,2% di tutta la spesa (ISTAT, 2024). Tra le famiglie di quattro persone la mediana è 664 € e più di un terzo (35,7%) supera gli 800 € al mese (nostra elaborazione sui microdati ISTAT 2024). Poi ci sono le mense, comprese quelle scolastiche, che l'ISTAT non conta nella spesa alimentare: per le famiglie di quattro persone mense e refettori valgono 13,97 € al mese. Per il resto del bilancio c'è la guida al bilancio familiare con figli.
Quanto spende una persona al mese per mangiare?
Chi vive da solo spende in media 338,49 € al mese per la spesa di casa (valore tipico 284 €); in famiglia la spesa a testa scende, e in media fa circa 240 € al mese. È la spesa alimentare media per famiglia, 532,85 €, divisa per il numero medio di componenti delle famiglie dell'indagine, 2,22 (nostra elaborazione sui microdati ISTAT). Anche qui la mediana è più bassa: la persona «di mezzo» vive in una famiglia che spende circa 200 € a testa. E la cifra cambia con la dimensione della famiglia: 272 € a testa in due, 221 € in tre, 192 € in quattro.
Perché online trovi cifre diverse
Le fonti serie danno numeri diversi, e nessuna sbaglia. L'indagine ISTAT sulle famiglie dice che il cibo vale il 19,3% della spesa (2024). La contabilità nazionale, nei dati Eurostat, dà all'Italia il 14,6% nello stesso anno: il totale su cui si calcola la quota è più ampio e costruito in modo diverso, e comprende anche quello che spendono in Italia i turisti stranieri. Con lo stesso metodo Eurostat calcola circa 3.190 € l'anno di spesa alimentare per abitante, circa 266 € al mese. Per sapere quanto spende una famiglia residente, il numero giusto è quello dell'indagine ISTAT.
E tu, stai sopra o sotto la mediana?
Chiedi a Martia «quanto ho speso in media al mese al supermercato negli ultimi tre mesi?». La risposta arriva dai movimenti del tuo conto corrente, non da una stima a memoria. Poi togli detersivi, prodotti per la casa e alcolici e confrontala con la riga della tabella che corrisponde alla tua famiglia.
Si spende di più per la spesa al Nord o al Sud?
Per famiglia, il Sud spende per la spesa di casa più del Nord, in euro e in proporzione. Nel 2024 una famiglia del Sud ha speso in media 557,77 € al mese per alimentari e bevande analcoliche, una del Nord-ovest 510,53 € (ISTAT). Fuori casa succede il contrario.
| Ripartizione | Spesa alimentare (€/mese) | Quota sulla spesa totale | Ristoranti, bar e mense (€/mese) |
|---|---|---|---|
| Nord-ovest | 510,53 | 17,2% | 174,68 |
| Nord-est | 528,20 | 17,4% | 175,54 |
| Centro | 535,82 | 17,9% | 154,80 |
| Sud | 557,77 | 25,4% | 74,81 |
| Isole | 544,36 | 23,5% | 86,99 |
| Italia | 532,85 | 19,3% | 140,13 |
Fonte: ISTAT, spese per consumi delle famiglie 2024 (report, tavole e IstatData). Medie per famiglia.
La quota sul bilancio cambia molto più degli euro. Una famiglia del Nord-est spende in tutto 3.032 € al mese, una del Sud 2.199 €: 834 € in meno, ma circa 30 € in più per il cibo. Per regione la spesa alimentare più alta è in Campania (625,45 € al mese, il 27,8% del bilancio), seguita dalla Sicilia (599,36 €) e dalla Calabria (585,55 €); la Calabria è anche la regione dove il cibo pesa di più, il 28,2%. All'estremo opposto ci sono la Sardegna, con 390,63 € al mese, e il Trentino-Alto Adige, dove il cibo vale il 14,6% della spesa.
A parità di persone la differenza quasi sparisce
Al Sud le famiglie sono più numerose: 2,34 componenti in media contro 2,12 nel Nord-ovest (ISTAT, censimento permanente, 31 dicembre 2024). Rapportata alle persone, la spesa alimentare è quasi la stessa: circa 238 € al mese a testa al Sud e 241 € nel Nord-ovest (nostra stima su dati ISTAT). E confrontando famiglie della stessa dimensione, da una a quattro persone, la mediana del Sud è perfino un po' più bassa di quella del Centro-Nord (nostra elaborazione sui microdati ISTAT 2024). Cambia invece che cosa finisce nel carrello: al Sud una famiglia spende 52,26 € al mese per il pesce e 126,77 € per la carne, nel Nord-ovest 30,93 € e 101,78 €; per i cibi pronti e gli altri alimenti preparati è il contrario, 26,45 € al Sud contro 39,40 € nel Nord-ovest.
Grandi città e piccoli comuni
Nei comuni al centro delle aree metropolitane le famiglie spendono per la spesa di casa 498,11 € al mese, il 16,6% del bilancio; negli altri comuni fino a 50.000 abitanti, fuori dalle aree metropolitane, 536,75 €, il 20,3%. In città si spende di più fuori casa: 178,20 € al mese tra ristoranti, bar e mense, contro 129,06 € nei comuni più piccoli (ISTAT, 2024).
Mito contro realtà: al Nord si spende di più per mangiare?
Mito: al Nord si spende di più per mangiare. Realtà: dipende da dove mangi. Per la spesa di casa una famiglia del Sud spende di più: 557,77 € al mese contro 528,20 € nel Nord-est. Contando anche ristoranti, bar e mense il Nord-est passa avanti, con circa 704 € al mese contro circa 633 € (nostra elaborazione su dati ISTAT 2024). Al Nord si spende di più fuori casa; al Sud il cibo occupa una fetta più grande di un bilancio più stretto, e il 43,5% delle famiglie dichiara di aver limitato quantità o qualità della spesa rispetto all'anno prima, contro il 23,5% del Nord-est (IstatData, 2024).
Dove vanno i soldi della spesa alimentare?
Un euro su cinque della spesa alimentare va alla carne. Nel 2024 una famiglia ha speso in media 111,28 € al mese tra carne fresca, salumi e preparati, il 20,9% dei 532,85 € (elaborazione su dati ISTAT). Ecco le voci principali.
| Voce | €/mese per famiglia (2024) |
|---|---|
| Carne (fresca, salumi, preparati) | 111,28 |
| Pane, pasta e cereali | 83,01 |
| Ortaggi, patate e legumi | 69,90 |
| Latte, formaggi e uova | 65,44 |
| Frutta | 45,42 |
| Bevande analcoliche (caffè, acqua, bibite) | 41,91 |
| Pesce e frutti di mare | 39,77 |
| Cibi pronti e altri alimenti | 34,55 |
| Zucchero, dolci e gelati | 23,00 |
| Oli e grassi | 18,48 |
Fonte: ISTAT, spese per consumi delle famiglie 2024 e IstatData. Le voci sommate differiscono di pochi centesimi dal totale di 532,85 € per arrotondamenti e voci minori.
Dentro le voci ci sono i dettagli che raccontano le abitudini: 57,61 € al mese vanno a pane e prodotti da forno e 12,90 € alla pasta; 32,73 € ai soli formaggi; il caffè comprato al supermercato vale 14,89 € al mese, l'acqua 13,53 €. La voce cresciuta di più nel 2024 è quella di oli e grassi, +11,7% in un anno: per i soli oli vegetali la spesa media di una famiglia è passata da 13,30 € a 15,14 € al mese. E un dato di comportamento, più che di euro: nel 2024 il 31,1% delle famiglie ha dichiarato all'ISTAT di aver limitato quantità o qualità del cibo acquistato rispetto all'anno prima. Quasi una su tre.
Quanto sono saliti i prezzi del cibo e a che punto siamo nel 2026?
Tra il 2021 e il 2025 i prezzi di alimentari e bevande analcoliche sono saliti del 26,6%, contro il 17,1% dell'inflazione generale (nostro calcolo su indici ISTAT NIC). Il colpo più forte è arrivato nel 2022 e nel 2023.
Per l'ISTAT i beni alimentari, alcolici compresi, sono rincarati dell'8,8% nel 2022 e del 9,8% nel 2023; a ottobre 2022 il «carrello della spesa» ha segnato +12,6% su base annua, un livello che non si vedeva da giugno 1983, e a novembre 2022 e a febbraio 2023 è salito al +12,7%. Poi la frenata dei beni alimentari: +2,2% nel 2024 e +2,8% nel 2025 (ISTAT, prezzi al consumo, dicembre 2025). Ad agosto 2026 i prezzi dei beni alimentari erano più alti dell'1,0% rispetto a un anno prima e quelli del carrello dello 0,9%, mentre l'inflazione generale era salita al 3,3% per effetto dell'energia (ISTAT, prezzi al consumo, agosto 2026). Dentro la media c'è una divergenza: i prezzi degli alimentari freschi (non lavorati) salivano del 3,8%, quelli degli alimentari lavorati scendevano dello 0,4%.
L'effetto si vede nei volumi. Nel 2025 le vendite alimentari al dettaglio sono cresciute del 2,0% in valore ma sono scese dello 0,8% in volume, e i discount alimentari sono cresciuti più di supermercati e ipermercati: +3,2% in valore (ISTAT, commercio al dettaglio). Si spende un po' di più per portare a casa un po' meno. Anche la catena conta: secondo l'indagine 2026 di Altroconsumo, una famiglia di quattro persone che spende 9.450 € l'anno al supermercato può risparmiarne fino a 3.790 € comprando i prodotti più economici da Eurospin, la catena più conveniente dell'indagine. Come spendere meno senza mangiare peggio è il tema della guida su come controllare la spesa alimentare.
L'Italia rispetto all'Europa
Rispetto al resto d'Europa, in Italia il cibo costa nella media: nel 2025 il livello dei prezzi di alimentari e bevande analcoliche era 101,1, fatta 100 la media UE, sotto la Francia (106,8) e la Germania (102,4) e sopra la Spagna (95,3), secondo Eurostat. Pesa però un po' di più sul bilancio: nel 2024 alimentari e bevande analcoliche valevano il 14,6% della spesa delle famiglie sul territorio italiano (contabilità nazionale, turisti compresi), contro il 13,2% della media UE, il 12,2% della Francia e l'11,2% della Germania. E tra il 2021 e il 2025 i prezzi alimentari sono cresciuti un po' meno in Italia che nell'area euro: +27,1% contro +29,7% secondo l'indice armonizzato Eurostat (IPCA), di poco diverso dal NIC usato sopra.
Quanto spendono gli italiani per mangiare fuori?
Oltre alla spesa di casa, nel 2024 una famiglia ha speso in media 140,13 € al mese per mangiare e bere fuori: 95,03 € in ristoranti e bar con servizio al tavolo, 40,76 € in bar, fast food e locali senza servizio al tavolo, 4,34 € in mense (ISTAT, IstatData).
Per ogni 100 € spesi in alimentari per la casa, se ne spendono circa 26 fuori casa (elaborazione su dati ISTAT). La cifra cresce con la famiglia fino a quattro persone: 91,92 € al mese da soli, 128,00 € in due, 179,78 € in tre, 229,20 € in quattro, poi scende a 183,08 € da cinque in su. Sommando le due voci, una famiglia di quattro persone spende circa 997 € al mese per mangiare, di cui quasi un quarto fuori casa.
Negli ultimi anni è mangiare fuori a rincarare di più: per l'ISTAT i prezzi di ristoranti e alloggi sono saliti del 3,9% nel 2024 e del 3,4% nel 2025, contro il 2,4% e il 2,9% di alimentari e bevande analcoliche, mentre nel 2022 e nel 2023 era successo il contrario. Ad agosto 2026 i prezzi di ristoranti e alloggi salivano del 3,2% su base annua, quelli di alimentari e bevande analcoliche dell'1,2% (indice NIC per divisione, un po' diverso dai «beni alimentari» citati sopra, che includono gli alcolici). Un espresso al bar costava in media 1,25 € a Milano e 1,24 € a Roma; tra i 56 capoluoghi rilevati si andava da un minimo di 1,06 € a Messina a un massimo di 1,52 € a Bolzano (Osservatorio prezzi e tariffe del MIMIT, agosto 2026). In tutto, secondo i conti nazionali ISTAT, nel 2025 la spesa in bar, ristoranti e altri pubblici esercizi sul territorio italiano, turisti stranieri compresi, ha superato i 100 miliardi di euro.
Quanti soldi della spesa finiscono nella spazzatura?
Secondo l'Osservatorio Waste Watcher International, il cibo sprecato nelle case italiane vale 7 miliardi e 363 milioni di euro l'anno (rapporto «Il caso Italia 2026», febbraio 2026). Diviso per i circa 58,9 milioni di residenti (ISTAT, 1° gennaio 2026) sono circa 125 € a persona l'anno, poco più di 10 € al mese: è una nostra stima, non un dato della fonte.
In peso, ogni italiano dichiara di buttare in media 554 grammi di cibo a settimana (rilevazione invernale). Le prime anticipazioni della nuova edizione, a settembre 2026, parlano di 493,7 grammi, contro i 555,8 grammi della rilevazione estiva del 2025: il confronto va fatto tra indagini della stessa stagione. I cibi più sprecati sono frutta fresca, verdura fresca e pane. Sono dati dichiarati dagli intervistati, soggetti alle distorsioni tipiche di queste indagini, e su questi poggia anche la stima in euro. Eurostat, che misura i rifiuti e conta anche le parti non commestibili come bucce e ossa, stima per le famiglie italiane 98 kg di rifiuti alimentari per abitante nel 2023, contro 69 kg della media UE.
Come capire quanto spendi tu: il Metodo dei Tre Filtri
Il Metodo dei Tre Filtri è un modo per confrontare la tua spesa alimentare con quella delle famiglie italiane senza farti ingannare dalla media: prima confronti le stesse voci, poi aggiungi i soldi che il conto non vede, infine scegli il termine di paragone giusto.
Il punto di partenza è l'estratto conto degli ultimi tre mesi. Le spese al supermercato di solito compaiono come «PAGAMENTO POS» seguito da data, città e nome del negozio, quelle online come «PAGAMENTO E-COMMERCE»; la dicitura esatta cambia da banca a banca. Somma tutto e dividi per tre. Poi passa ai filtri.
Filtro 1: stesse voci
Lo scontrino del supermercato non è tutto cibo. Per la famiglia media, dentro quello che l'ISTAT chiama «carrello della spesa» (alimentari, alcolici, prodotti per la casa e per la persona), su circa 632 € al mese quasi 100 € restano fuori dalla voce «alimentari e bevande analcoliche»: 24,36 € di bevande alcoliche, 38,56 € di detersivi e altri prodotti per la casa, 36,34 € di prodotti per l'igiene e la cura della persona (nostro calcolo su dati ISTAT 2024). Circa un euro su sei. A questi si aggiungono in media 16,91 € al mese di cibo e articoli per animali, una media calcolata su tutte le famiglie, anche quelle senza animali: se hai un cane o un gatto, la tua cifra è più alta. Prima di confrontarti con i 532,85 € dell'ISTAT, togli dal tuo totale questa parte, anche solo a occhio.
Filtro 2: stessi soldi
L'estratto conto non vede tutto. In Italia il 58,7% dei pagamenti al supermercato avviene ancora in contanti, il 53,3% del valore speso (Banca d'Italia su dati BCE, indagine SPACE 2024): se paghi la spesa con i soldi prelevati allo sportello, sul conto vedi solo il prelievo, non il nome del supermercato. Lo stesso vale per i buoni pasto, cartacei o spesi con la carta o l'app della società emittente: sono esentasse fino a 4 € al giorno se cartacei e, dal 2026, fino a 10 € se elettronici (prima erano 8 €; legge 199/2025 e TUIR, art. 51), e l'89% di chi li riceve li usa al supermercato (indagine ANSEB e ALTIS, Università Cattolica, 2024). Con 20 giorni lavorativi, un buono elettronico da 10 € al giorno fa fino a 200 € al mese esentasse, spesi fuori dal conto corrente; il datore di lavoro può anche dare buoni di valore più alto, ma la parte oltre la soglia è tassata. Anche Satispay: sul conto compaiono gli addebiti a favore di Satispay, non i negozi in cui hai speso. Infine l'ISTAT conta anche il valore di ciò che la famiglia produce e consuma da sé, come la verdura dell'orto, e questa parte il tuo estratto conto non la vede.
Filtro 3: stessa famiglia
La media nazionale, da sola, porta fuori strada. Il termine di paragone giusto è la mediana della tua dimensione familiare. Prendi 600 € al mese: per due persone è una spesa alta, perché solo il 32,6% delle famiglie di due persone spende di più; per quattro persone è sotto il valore tipico, perché la supera il 57,7% delle famiglie di quattro (nostra elaborazione sui microdati ISTAT 2024). Stessa cifra, due giudizi opposti. Dove vivi conta meno di quanto sembri: al Sud la spesa media per famiglia è più alta di circa 47 € al mese rispetto al Nord-ovest soprattutto perché le famiglie sono più numerose, e a parità di persone, da una a quattro, la mediana del Sud è perfino un po' più bassa di quella del Centro-Nord.
Se dopo i tre filtri sei sopra la mediana, sai da dove partire: dalla guida su come controllare la spesa alimentare. Se la domanda è più ampia, conviene guardare prima dove finiscono i tuoi soldi in tutte le categorie. E per capire come un'app distingue il supermercato dal ristorante nei movimenti c'è la guida alla categorizzazione automatica delle spese.
La tua spesa, dai tuoi movimenti
Martia legge i movimenti del tuo conto corrente, riconosce Conad, Esselunga o Lidl dietro un «PAGAMENTO POS» e ti risponde in italiano. Chiedile «quanto ho speso in media al mese negli ultimi tre mesi per la spesa, e quanto per mangiare fuori?» e confronta la prima cifra con la tabella per numero di persone, la seconda con ristoranti, bar e mense. Contanti e buoni pasto restano fuori, come in ogni estratto conto.
Quali aiuti ci sono per la spesa alimentare nel 2026?
L'aiuto pubblico pensato apposta per la spesa è la Carta «Dedicata a te»: 500 € per il 2026 e altri 500 € per il 2027 per ogni nucleo beneficiario, da usare per beni alimentari di prima necessità. È riservata alle famiglie con ISEE ordinario fino a 15.000 € (INPS).
Non serve presentare domanda, ma l'ISEE sotto soglia non basta: la carta non spetta a chi riceve già l'Assegno di inclusione, la Carta acquisti o altre misure contro la povertà, né ai nuclei in cui qualcuno percepisce NASpI, DIS-COLL o cassa integrazione (INPS). La precedenza va ai nuclei di almeno tre persone con almeno un minore e, a parità di condizioni, a chi ha l'ISEE più basso; il Ministero dell'Agricoltura stima 1.177.597 famiglie beneficiarie. Le carte si attivano dal 4 novembre 2026 e il primo acquisto va fatto entro il 16 dicembre 2026 per non perdere la quota 2026. Nei negozi che aderiscono alle convenzioni del Ministero con Federdistribuzione, Coop, Conad e Lidl la carta dà diritto anche a uno sconto del 15%.
Il contesto spiega perché servono: nel 2025 il 9,3% degli italiani non poteva permettersi un pasto con carne, pesce o un equivalente vegetariano almeno ogni due giorni, contro l'8,5% della media UE (Eurostat). Se il problema è lo stipendio più che la spesa, la guida su come gestire i soldi con uno stipendio basso parte dalle priorità, non dalle percentuali.
Domande frequenti
Quanto spende una famiglia italiana per mangiare al mese?
La spesa alimentare media mensile di una famiglia italiana è di 532,85 €: secondo l'ISTAT (Le spese per i consumi delle famiglie, anno 2024) è quanto una famiglia residente ha speso in media al mese per prodotti alimentari e bevande analcoliche, contro i 526,12 € del 2023. È il 19,3% della spesa totale. La media è tirata su dalle famiglie che spendono molto: la famiglia che sta a metà della distribuzione spende 438 € al mese (elaborazione sui microdati ISTAT 2024). Nel dato non rientrano bar, ristoranti e mense (140,13 € al mese in media): contandoli, una famiglia media spende circa 673 € al mese per mangiare. I dati sul 2025 escono l'8 ottobre 2026.
Quanto spende una persona sola al mese per la spesa?
Chi vive da solo ha speso in media 338,49 € al mese per alimentari e bevande analcoliche nel 2024 (ISTAT), cioè circa 78 € a settimana. Il valore tipico è più basso: la mediana di chi vive da solo è 284 € al mese e solo il 10,6% supera i 600 € (elaborazione sui microdati ISTAT 2024). L'età sposta poco la spesa di casa: 295,69 € tra i 18 e i 34 anni, 339,06 € tra i 35 e i 64, 346,82 € dai 65 anni in su. Sposta molto la spesa fuori casa: chi vive da solo tra i 18 e i 34 anni destina a ristorazione e alloggi 178,49 € al mese, dopo i 65 anni 49,85 €.
Quanto spendono due persone al mese per la spesa?
Le famiglie di due persone hanno speso in media 544,30 € al mese per alimentari e bevande analcoliche nel 2024 (ISTAT): circa 126 € a settimana e 272 € a testa. La mediana è 470 € al mese, e con 600 € spendi più di due terzi delle famiglie di due persone, perché solo il 32,6% va oltre (elaborazione sui microdati ISTAT 2024). Nelle coppie senza figli conta l'età della persona di riferimento: 448,36 € al mese tra i 18 e i 34 anni, 551,30 € tra i 35 e i 64, 568,87 € dai 65 anni in su.
Quanto spende una famiglia di 4 persone per mangiare?
Una famiglia di quattro persone ha speso in media 768,09 € al mese per alimentari e bevande analcoliche nel 2024 (ISTAT): circa 177 € a settimana e 192 € a testa. La mediana è 664 € al mese e il 35,7% delle famiglie di quattro persone supera gli 800 € (elaborazione sui microdati ISTAT 2024). Se aggiungi ristoranti, bar e mense, che l'ISTAT registra in un'altra voce (229,20 € al mese per queste famiglie), si arriva a circa 997 € al mese per mangiare, di cui quasi un quarto fuori casa. Una coppia con due figli spende in media 771,87 € per la spesa di casa.
Quanto si spende a settimana per la spesa?
L'ISTAT pubblica la spesa al mese: per passare alla settimana si moltiplica per 12 e si divide per 52. Sui dati 2024 una famiglia media spende così circa 123 € a settimana per alimentari e bevande analcoliche. Per numero di persone: circa 78 € da soli, 126 € in due, 153 € in tre, 177 € in quattro e 188 € da cinque in su. Sono medie: la settimana tipica costa meno. Con le mediane si scende a circa 66 € a settimana per chi vive da solo, 108 € in due e 153 € in quattro (elaborazione sui microdati ISTAT 2024).
800 euro al mese di spesa per 4 persone sono tanti?
Sono sopra il valore tipico, ma non fuori scala. Nel 2024 una famiglia di quattro persone ha speso in media 768,09 € al mese per alimentari e bevande analcoliche (ISTAT) e la mediana è 664 €: con 800 € spendi più di sei famiglie su dieci della stessa dimensione, perché solo il 35,7% spende di più (elaborazione sui microdati ISTAT 2024). Prima di trarre conclusioni guarda cosa c'è negli 800 €: alcolici, detersivi e prodotti per la persona l'ISTAT non li conta nella spesa alimentare, e per una famiglia di quattro persone valgono in media circa 137 € al mese (calcolo su dati ISTAT 2024). Se il tuo scontrino li contiene, il cibo vero e proprio scende intorno ai 660-680 €, vicino alla mediana.
La spesa alimentare dell'ISTAT comprende anche bar e ristoranti?
No. Nella classificazione usata dall'ISTAT la voce «prodotti alimentari e bevande analcoliche» comprende il cibo e le bevande non alcoliche comprati nei negozi (supermercati, discount, alimentari e mercati), più il valore di ciò che la famiglia produce e consuma da sé. Ristoranti, bar e mense stanno in un'altra voce, i servizi di ristorazione, che nel 2024 valevano in media 140,13 € al mese per famiglia; aggiungendo gli alloggi si arriva a 161,91 €. Anche la pizza d'asporto presa in pizzeria conta come ristorazione, pure se la mangi a casa. Restano fuori anche le bevande alcoliche (24,36 € al mese in media), i detersivi e i prodotti per l'igiene. Sommando spesa e ristorazione, una famiglia media spende circa 673 € al mese per mangiare.
Si spende di più per mangiare al Nord o al Sud?
Per la spesa di casa una famiglia del Sud spende di più: 557,77 € al mese nel 2024, contro 510,53 € nel Nord-ovest (ISTAT). Ma al Sud le famiglie sono più numerose, e a testa la spesa è quasi la stessa: circa 238 € al mese al Sud e 241 € nel Nord-ovest (stima su dati ISTAT). Al Sud il cibo pesa il 25,4% della spesa totale, nel Nord-est il 17,4%. Fuori casa il quadro si rovescia: ristoranti, bar e mense valgono 175,54 € al mese nel Nord-est e 74,81 € al Sud. Contando entrambe le voci, il Nord-est arriva a circa 704 € al mese e il Sud a circa 633 € (elaborazione su dati ISTAT 2024).
Come faccio a sapere quanto spendo io per mangiare?
Somma i pagamenti con carta e online a supermercati, discount e negozi di alimentari degli ultimi tre mesi, non di uno solo, e dividi per tre. Poi applica il Metodo dei Tre Filtri, tre passaggi che rendono la tua spesa confrontabile con quella dell'ISTAT. Togli quello che non è cibo (alcolici, detersivi, prodotti per la persona), aggiungi quello che non passa dal conto (la spesa pagata in contanti o con i buoni pasto) e confronta il risultato con la mediana della tua dimensione familiare, non con la media nazionale. Martia fa la prima parte al posto tuo: le chiedi in italiano «quanto ho speso al supermercato negli ultimi tre mesi?» e risponde partendo dai movimenti reali del tuo conto.
Fonti
- ISTAT (2025). Le spese per i consumi delle famiglie, anno 2024: report e tavole. Spesa media per alimentari e bevande analcoliche, per numero di componenti, tipologia familiare, ripartizione, regione e tipo di comune. Report (PDF)
- ISTAT (2025). Indagine sulle spese delle famiglie, microdati ad uso pubblico 2024. Base delle mediane, delle quote di famiglie oltre una soglia, del numero medio di componenti (2,22) e della spesa a testa calcolate da Martia (peso di riporto all'universo w_anno). L'Istat non è responsabile delle analisi e delle elaborazioni. istat.it
- ISTAT. IstatData, spese per consumi delle famiglie (COICOP 2018): serie 2019-2024, voci di dettaglio, servizi di ristorazione, quota di famiglie che hanno limitato la spesa alimentare; conti nazionali, spesa per consumi sul territorio economico 2025. esploradati.istat.it
- ISTAT (2026). Calendario dei comunicati stampa 2026: spese per consumi delle famiglie, anno 2025, l'8 ottobre 2026. PDF
- ISTAT (2022-2026). Prezzi al consumo: ottobre 2022, dicembre 2023, dicembre 2025 e agosto 2026 (dati definitivi). ottobre 2022, dicembre 2023, dicembre 2025, agosto 2026; indici NIC 2021-2025 dalle serie storiche.
- ISTAT (2026). Commercio al dettaglio, dicembre 2025. PDF
- ISTAT (2026). Indicatori demografici, anno 2025 e censimento permanente della popolazione (componenti medi per famiglia al 31 dicembre 2024). PDF
- ISTAT (2026). I consumi cambiano insieme al Paese (Storie di dati), quota di alimentari, bevande e tabacchi dal 1953 al 2024. istat.it
- Eurostat (2026). Spesa delle famiglie per funzione nama_10_cp18, livelli dei prezzi prc_ppp_ind_1, indici IPCA prc_hicp_aind e prc_hicp_ainr, deprivazione alimentare ilc_mdes03 e rifiuti alimentari env_wasfw.
- Banca d'Italia (2025). Mercati, infrastrutture, sistemi di pagamento n. 68 (ottobre 2025): risultati dell'indagine BCE SPACE 2024 per l'Italia. PDF
- Osservatorio Waste Watcher International (2026). Il caso Italia 2026 (febbraio 2026) e anticipazioni di settembre 2026. Comunicato (PDF), anticipazioni
- MIMIT, Osservatorio prezzi e tariffe (2026). Rilevazioni dei prezzi di beni e servizi di largo consumo, agosto 2026. osservaprezzi.mise.gov.it
- Altroconsumo (2026). Indagine supermercati 2026: i più convenienti. altroconsumo.it
- Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (legge di bilancio 2026), art. 1, comma 14, e TUIR, art. 51, comma 2, lettera c: soglie dei buoni pasto. Dal 1° gennaio 2027 la stessa regola, con le stesse soglie, passa all'art. 53 del nuovo Testo unico delle imposte sui redditi (d.lgs. 19 giugno 2026, n. 117). Legge 199/2025, TUIR art. 51
- ANSEB e ALTIS, Università Cattolica (2024). Il mercato dei buoni pasto in Italia. PDF
- INPS (2026). Carta «Dedicata a te»: modalità operative per il 2026-2027; Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (2026), La Carta «Dedicata a te» 2026. INPS, MASAF