Quanto spende una coppia al mese in Italia: i dati ISTAT 2025

Media e mediana per età, la cifra senza affitto figurativo, le voci di spesa, il confronto con chi vive da solo, quanto costa andare a convivere e le bollette di fine 2026. Poi il confronto con i vostri movimenti.

Nel 2025 una coppia senza figli tra i 35 e i 64 anni ha speso in media 3.187 € al mese (ISTAT, dati pubblicati l'8 ottobre 2026). Ma 627 € sono affitto figurativo, l'affitto stimato di chi vive in casa propria: tolto quello, restano circa 2.560 € (nostra elaborazione). La mediana delle famiglie di due persone è 2.464 €. Sono i numeri dell'indagine ISTAT sulle spese delle famiglie, la più recente. Qui sotto trovi la cifra per età, voce per voce, il confronto con chi vive da solo, che cosa costa davvero il primo mese di convivenza e come mettere accanto a questi numeri le vostre spese reali.

I punti chiave

  • Coppia senza figli tra i 35 e i 64 anni: 3.187 € al mese di spesa media, 2.774 € la mediana; senza affitto figurativo circa 2.560 € (ISTAT 2025, nostra elaborazione).
  • Le coppie più giovani spendono di più, 3.535 € al mese (stima meno precisa), con più trasporti, ristoranti e mobili; dai 65 anni in su la media scende a 2.816 €.
  • Chi vive da solo spende in media 622 € al mese più della metà di una famiglia di due persone. Le cifre che circolano online (571 € o 564 €) vengono da dati ISTAT del 2021 e del 2023.
  • Andare a convivere in affitto: deposito fino a tre mensilità (legge 392/1978) e registrazione al 2% del canone annuo divisa a metà, o zero con la cedolare secca. Per un bilocale a Roma da 950 € servono circa 3.914 € prima di bollo, utenze e mobili (nostro calcolo).
  • I dati ISTAT 2025 non vedono i rincari di fine 2026: per i clienti vulnerabili in tutela la luce costa il 37,3% in più dal 1° ottobre 2026 (ARERA).

Quanto spende una coppia al mese in Italia nel 2025?

Per l'ISTAT una coppia senza figli spende in media tra 2.816 € e 3.535 € al mese, a seconda dell'età: 3.187,03 € quando la persona di riferimento ha tra 35 e 64 anni. La persona di riferimento è l'intestatario della scheda di famiglia all'anagrafe, quindi l'età è la sua, non quella di tutti e due. Da qui in avanti, per brevità, «coppie tra i 35 e i 64 anni». L'ISTAT conta come coppia anche chi convive senza essere sposato: una famiglia, per l'indagine, è un insieme di persone che vivono insieme legate da matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o vincoli affettivi (ISTAT, Spese per consumi delle famiglie, anno 2025).

Tipo di famiglia (2025)Media (€/mese)Mediana (€/mese)Di cui affitto figurativoMedia senza affitto figurativoMedia 2024
Coppia senza figli, 18-34 anni3.534,693.072,75491,523.043,173.249,79
Coppia senza figli, 35-64 anni3.187,032.773,58626,622.560,413.139,15
Coppia senza figli, 65 anni e più2.816,252.355,81721,842.094,412.822,30
Famiglie di due persone (tutte)2.895,942.464,08661,452.234,492.855,92
Persona sola (per confronto)2.070,431.818,66540,561.529,871.931,70
Tutte le famiglie2.782,362.337,57611,442.170,922.755,09

Fonte: ISTAT, Spese per consumi delle famiglie, anno 2025, tavole (Prospetti 4 e 5) e tavole 2024. L'età è quella della persona di riferimento. La colonna «senza affitto figurativo» è nostra elaborazione (media meno affitto figurativo).

Media o mediana: quale cifra guardare

La media somma la spesa di tutte le coppie e la divide per il loro numero; la mediana è la spesa della coppia che sta esattamente a metà. Le coppie che spendono molto tirano su la media, per questo la mediana è più bassa: 2.773,58 € tra i 35 e i 64 anni, oltre 400 € sotto la media. Per capire se spendete «tanto», il termine di paragone più onesto è la mediana.

Le coppie giovani spendono di più, ma il dato è meno preciso

Le coppie tra i 18 e i 34 anni hanno la spesa più alta tra le coppie, 3.534,69 € al mese, e rispetto al 2024 la stima sale dell'8,8%. Ma secondo l'ISTAT l'aumento non è statisticamente significativo, e lo stesso vale per le altre due fasce di età. L'indagine si basa su un campione di circa 32.500 famiglie e per le coppie giovani la stima ha un errore relativo del 4,7%: l'intervallo di confidenza al 95% va da circa 3.209 € a 3.860 € (nostra elaborazione sull'errore pubblicato dall'ISTAT). L'unica variazione significativa per numero di componenti è quella di chi vive da solo: +7,2% in un anno.

Che cosa conta l'ISTAT come spesa

La «spesa per consumi» comprende tutto quello che una famiglia compra per vivere: cibo, casa, bollette, trasporti, vestiti, ristoranti, salute, svago. Comprende anche l'affitto figurativo, cioè quanto pagherebbe d'affitto chi vive in una casa di proprietà o in uso gratuito. Non comprende la rata del mutuo, l'acquisto della casa e le imposte. Per questo la cifra ISTAT non è «quanto esce dal conto»: per un proprietario contiene un affitto che non paga, e per chi ha un mutuo non contiene la rata che paga.

Le coppie italiane in quattro numeri

3.187 €spesa media mensile di una coppia senza figli tra i 35 e i 64 anni (ISTAT, 2025)
2.560 €la stessa spesa senza affitto figurativo (nostra elaborazione su dati ISTAT)
622 €quanto chi vive da solo spende in più della metà di una famiglia di due persone (nostra elaborazione)
30,2 annietà media in cui i giovani italiani lasciano la casa dei genitori, contro 26,3 nell'UE (Eurostat, 2025)

Fonti: ISTAT, spese per consumi 2025, Eurostat, yth_demo_030

Quanto spende una coppia al mese senza affitto (e con un affitto vero)?

Senza affitto figurativo una coppia tra i 35 e i 64 anni spende circa 2.560 € al mese; una coppia giovane circa 3.043 €, una dai 65 anni in su circa 2.094 € (nostra elaborazione su dati ISTAT 2025). È la cifra più vicina a quello che esce davvero dal conto, con due avvertenze. Dentro ci sono ancora gli affitti veri pagati da chi è in affitto, spalmati su tutte le coppie. E mancano le rate del mutuo, che l'ISTAT non conta come consumo.

L'affitto figurativo cresce con l'età: 491,52 € al mese per le coppie giovani, 626,62 € tra i 35 e i 64 anni, 721,84 € dai 65 anni in su. Al contrario, quello che resta della voce casa una volta tolto l'affitto figurativo (affitti veri, bollette, condominio, manutenzione) è più alto per le coppie giovani: 546,75 € al mese, contro 442,90 € tra i 35 e i 64 anni e 380,48 € dai 65 anni in su (nostra elaborazione). È probabile che tra le coppie giovani siano di più quelle che pagano un affitto vero e tra le più anziane quelle che vivono in una casa di proprietà: è una nostra lettura, perché l'ISTAT non pubblica la quota di coppie in affitto per fascia di età.

Quanto si paga davvero d'affitto e di mutuo

Nel 2025 il 18,1% delle famiglie, circa 4,8 milioni, paga un affitto: in media 438 € al mese, il 3,6% in più dei 423 € del 2024. Al Nord si arriva a 471 €, al Centro a 456 €, nel Mezzogiorno a 369 €. Nei comuni al centro delle aree metropolitane è in affitto il 27,3% delle famiglie, e paga in media 480 €. Tra le famiglie proprietarie, il 17,6% (circa 3,4 milioni) paga un mutuo, con una rata media di 565 € al mese, il 2,7% in meno dei 581 € del 2024, e 591 € nei comuni al centro delle aree metropolitane (ISTAT, 2025). Per sapere quanto pesa la vostra rata, c'è il calcolatore della rata del mutuo.

Attenzione: 438 € è la media di tutti i contratti in corso, compresi quelli vecchi e quelli a canone concordato. Chi cerca casa oggi trova prezzi molto più alti. Secondo l'Ufficio Studi Tecnocasa, nel secondo semestre 2025 il canone medio di un bilocale era di 1.130 € a Milano, 950 € a Roma, 880 € a Firenze, 830 € a Bologna, 725 € a Napoli e 550 € a Torino (Tecnocasa, il mercato delle locazioni in Italia). Città per città, il resto del costo della vita lo trovi nella guida al costo della vita nelle città italiane.

Le spese mensili di una coppia, voce per voce

La casa è la voce più pesante a ogni età: tra 1.038 € e 1.102 € al mese con l'affitto figurativo, circa un terzo della spesa di una coppia tra i 35 e i 64 anni (33,6%). Dopo vengono il cibo e i trasporti. Ecco le voci ISTAT, per età della persona di riferimento.

Voce di spesa (€/mese, 2025)Coppia 18-34Coppia 35-64Coppia 65+Famiglie di due persone
Alimentari e bevande analcoliche459,12581,99581,37566,63
Bevande alcoliche e tabacchi48,7562,5837,2544,81
Abbigliamento e calzature195,17116,2275,8094,06
Abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili1.038,271.069,521.102,321.063,78
– di cui affitto figurativo491,52626,62721,84661,45
Mobili, articoli e servizi per la casa285,42143,52125,13135,23
Salute132,15123,76163,96140,81
Trasporti448,03396,12260,54294,11
Informazione e comunicazione102,3681,8071,4373,43
Ricreazione, sport e cultura186,07134,3187,07106,67
Istruzione14,898,191,746,86
Ristorazione e alloggio367,15218,63117,73158,26
Servizi assicurativi e finanziari93,0389,6371,2274,38
Cura della persona, protezione sociale e altro164,26160,75120,70136,90
Totale3.534,693.187,032.816,252.895,94

Fonte: ISTAT, tavole delle spese per consumi 2025, Prospetti 4 e 5. L'affitto figurativo è già compreso nella voce abitazione: la riga «di cui» non va sommata di nuovo.

Le coppie giovani: meno spesa al supermercato, più vita fuori

Le coppie tra i 18 e i 34 anni sono quelle che, fra tutti i tipi di famiglia, destinano le quote più alte a trasporti (12,7%, 448 € al mese), ristoranti e alloggi (10,4%, 367 €), mobili e articoli per la casa (8,1%, 285 €), vestiti e scarpe (5,5%, 195 €) e svago, sport e cultura (5,3%, 186 €). Il cibo comprato per la casa pesa appena il 13,0%, 459 € al mese (ISTAT). Rispetto alle coppie tra i 35 e i 64 anni spendono 142 € in più per mobili e casa, 149 € in più per ristoranti e alloggi e 79 € in più per vestiti, ma 123 € in meno al supermercato (nostra elaborazione). Quei 285 € per mobili e casa sono una media mensile su tutte le coppie giovani, non il costo di arredare un appartamento, ma raccontano bene gli anni in cui la casa si mette in piedi.

Dai 65 anni in su cambia il profilo: trasporti e ristoranti scendono a 261 € e 118 €, la salute sale a 164 € al mese, il 5,8% della spesa: per l'ISTAT la quota più alta per la salute caratterizza le famiglie di anziani, in coppia o sole. Per le famiglie con figli il quadro cambia ancora: per numero di componenti, da una a cinque persone, c'è la guida su quanto spende una famiglia al mese.

Single o coppia: quanto si risparmia a vivere in due?

Chi vive da solo spende in media 2.070,43 € al mese, una famiglia di due persone 2.895,94 €: a testa sono 1.447,97 €, cioè 622 € in meno al mese per ciascuno (nostra elaborazione su dati ISTAT 2025). L'ISTAT lo dice così: la spesa di una persona sola è pari a «circa il 71% di quella delle famiglie di due componenti». L'affitto, le bollette, l'auto e l'abbonamento a internet non raddoppiano quando si è in due.

Età (2025)Persona sola (€/mese)Due persone sole (×2)Coppia senza figliDifferenzaIn coppia, a testa
18-34 anni2.042,164.084,323.534,69−549,63 (−13,5%)1.767,35
35-64 anni2.223,394.446,783.187,03−1.259,75 (−28,3%)1.593,52
65 anni e più1.944,783.889,562.816,25−1.073,31 (−27,6%)1.408,13
Tutte le età (famiglie di due persone)2.070,434.140,862.895,94−1.244,92 (−30,1%)1.447,97

Medie: ISTAT, spese per consumi 2025. Colonne «due persone sole», «differenza» e «a testa»: nostra elaborazione. L'età è quella della persona sola o della persona di riferimento della coppia.

A testa, chi vive da solo spende in più circa 275 € al mese tra i 18 e i 34 anni, 630 € tra i 35 e i 64 e 537 € dai 65 anni in su. Togliendo l'affitto figurativo la differenza resta grande: 3.059,74 € per due persone sole contro 2.234,49 € per una famiglia di due persone, il 27,0% in meno, circa 413 € al mese a testa (nostra elaborazione). Anche l'ISTAT ragiona così quando misura la povertà: nella scala di equivalenza Carbonaro una famiglia di due persone vale 1 e una persona sola 0,60. Per avere lo stesso tenore di vita, due persone sole hanno bisogno del 120% di quello che basta a una coppia.

Perché online trovi 571 € o 564 €

Le cifre che si leggono più spesso, «chi vive da solo spende 571 € in più» o «564 € in più», sono lo stesso calcolo fatto da Moneyfarm su dati ISTAT del 2021 e del 2023 (luglio 2023, febbraio 2025). Con i dati 2025 la differenza è 622 €. Due avvertenze. Sono famiglie diverse osservate nello stesso anno, non le stesse persone prima e dopo essere andate a vivere insieme. E tra i 18 e i 34 anni il vantaggio è più piccolo (13,5%) perché le coppie giovani spendono molto di più per mobili, ristoranti e vestiti. Per chi vive da solo il quadro completo è nella guida su quanto spende una persona al mese.

Quanto spendi tu, rispetto a queste cifre?

Chiedi a Martia «quanto ho speso in media al mese negli ultimi tre mesi?». La risposta arriva dai movimenti del tuo conto, collegato in sola lettura tramite open banking. Togli la rata del mutuo, se ce l'hai, e metti la cifra accanto alla riga della tabella che corrisponde alla vostra età.

Parla con Martia

Quanto spende una coppia per la spesa e le bollette?

Nel 2025 una famiglia di due persone ha speso in media 566,63 € al mese per alimentari e bevande analcoliche: circa 131 € a settimana e 283 € a testa (ISTAT, nostro calcolo per settimana e testa). Nel 2024 erano 544,30 €: +4,1% in un anno (nostro calcolo), più dell'aumento dei prezzi alimentari, +3,0% nel 2025 secondo l'indice IPCA citato dall'ISTAT. Per tutte le famiglie la spesa alimentare media è salita da 532,85 € a 552,06 €.

Le coppie tra i 35 e i 64 anni e quelle più anziane spendono quasi la stessa cifra al supermercato, 581,99 € e 581,37 €; le coppie giovani 459,12 €, ma ne spendono 367,15 € in ristoranti, bar e alloggi. Per il dettaglio di che cosa finisce nel carrello, con i dati 2025 per famiglie da una a cinque persone, c'è la guida sulla spesa alimentare media mensile.

Luce e gas: le bollette di fine 2026 pesano più della media ISTAT

L'ISTAT non pubblica in euro le bollette delle coppie: luce, gas e acqua stanno dentro la voce «abitazione», insieme ad affitti e condominio. E i dati 2025 non vedono i rincari arrivati dopo. Per i circa 3 milioni di clienti vulnerabili serviti in maggior tutela, dal 1° ottobre 2026 il prezzo della luce è salito del 37,3% sul trimestre precedente, a 43,43 centesimi per kWh tasse incluse. Per il cliente tipo, con 2.000 kWh l'anno e 3 kW di potenza, la spesa del 2026 è 665,38 €, il 9,3% in più dei 608,72 € del 2025: circa 55 € al mese (ARERA, 29 settembre 2026; media mensile nostra elaborazione).

Per il gas, a settembre 2026 il prezzo per i clienti vulnerabili è stato di 162,02 centesimi al metro cubo, il 12,7% in più di agosto (ARERA, 2 ottobre 2026). La famiglia tipo dell'ARERA consuma 1.100 metri cubi l'anno: se il prezzo di settembre restasse lo stesso per dodici mesi, sarebbero circa 1.782 € l'anno, 149 € al mese. È un calcolo nostro per dare un ordine di grandezza, non una previsione: il prezzo cambia ogni mese e il consumo di gas si concentra nei mesi freddi. Sul mercato libero i prezzi dipendono dal singolo contratto.

Quanto costa andare a convivere: le spese iniziali

Per andare a convivere in affitto la cifra più grande è il deposito cauzionale, che per legge non può superare tre mensilità del canone; poi vengono il primo mese d'affitto, la registrazione del contratto e l'attivazione delle utenze. In Italia si esce di casa tardi: in media a 30,2 anni nel 2025, contro 26,3 nella media UE (Eurostat). E sempre più spesso per convivere senza sposarsi: le libere unioni sono passate da circa 440mila nel biennio 2000-2001 a più di 1,7 milioni nel 2023-2024 (ISTAT).

VoceQuantoChi paga
Deposito cauzionaleAl massimo 3 mensilità; torna a fine contratto, con gli interessi legali (1,6% l'anno nel 2026)Inquilino
Imposta di registro (regime ordinario)2% del canone annuo, almeno 67 € il primo anno; zero con la cedolare seccaMetà inquilino, metà proprietario
Imposta di bollo16 € ogni 4 facciate o 100 righe del contratto; zero con la cedolare seccaInquilino, salvo accordi diversi
Luce: voltura o subentroNessun contributo al distributore; 23 € al venditore per chi è in tutela; sul mercato libero dipende dal contrattoChi intesta la bolletta
Gas: subentroIl distributore addebita al venditore 30 € (contatori fino alla classe G6); quanto paghi tu dipende dal contratto. Se l'impianto è stato modificato, il distributore addebita al venditore anche la verifica di sicurezza: 47 € più tasse per gli impianti domestici fino a 35 kWChi intesta la bolletta
Gas: volturaIl contributo al distributore è nel suo listino; quanto paghi tu dipende dal contratto. Chi è in tutela della vulnerabilità paga al venditore anche 23 €, sia per la voltura sia per il subentroChi intesta la bolletta

Fonti: legge 392/1978, art. 11 e art. 8; DM MEF 10 dicembre 2025 (interessi legali); Agenzia delle Entrate, quanto si paga, cedolare secca e guida agli affitti (aggiornata a settembre 2022); ARERA, voltura e subentro per luce e gas. Dati consultati l'8 e il 9 ottobre 2026.

Due dettagli sulla registrazione. Il contratto va registrato entro 30 giorni dalla firma o dalla decorrenza, se precedente, e può farlo una qualsiasi delle due parti (Agenzia delle Entrate). La legge divide la spesa a metà, ma per l'Agenzia proprietario e inquilino rispondono in solido dell'intera imposta. Sul deposito cauzionale l'imposta di registro non si paga. Con la cedolare secca, invece, l'inquilino non paga né registro né bollo, e il proprietario rinuncia ad aggiornare il canone, compreso l'adeguamento ISTAT previsto dal contratto. Per le utenze, un esempio di listino reale: A2A Energia chiede per attivazione o voltura della luce un diritto fisso di 23 € più IVA, e per il gas importi diversi a seconda del distributore (listino A2A). Altri venditori, distributori e Comuni possono avere cifre diverse.

Esempio: un bilocale a Roma da 950 € al mese

Contratto 4+4 a canone libero, regime ordinario, registro pagato anno per anno. Il deposito può arrivare a 3 × 950 = 2.850 €. Il registro del primo anno è il 2% di 11.400 € di canone annuo, cioè 228 €, e la metà dell'inquilino è 114 €. Con il primo canone si arriva a circa 3.914 €, prima di bollo, utenze, mobili e trasloco (nostra elaborazione). Il deposito non è perso: a fine contratto torna indietro, e all'1,6% di interessi legali 2.850 € rendono 45,60 € l'anno, che il proprietario deve versare all'inquilino alla fine di ogni anno. Con un canone concordato in un comune ad alta tensione abitativa, come Roma (è tra quelli elencati dal decreto-legge 551/1988, art. 1), la base del registro scende al 70%: 159,60 € invece di 228 €, e la metà dell'inquilino è 79,80 €.

CittàBilocale, canone medioDeposito massimo (3 mensilità)Registro 1° anno, metà inquilinoTotale con il primo canone
Milano1.1303.390135,604.655,60
Roma9502.850114,003.914,00
Firenze8802.640105,603.625,60
Bologna8302.49099,603.419,60
Napoli7252.17587,002.987,00
Torino5501.65066,002.266,00

Importi in euro. Canoni: Ufficio Studi Tecnocasa, secondo semestre 2025. Deposito, registro e totale: nostra elaborazione, nel caso di un canone libero in regime ordinario e con il deposito al massimo di legge; bollo, utenze, agenzia e mobili esclusi. Provvigioni d'agenzia, arredamento e trasloco cambiano troppo da caso a caso per darne una media affidabile.

Le detrazioni per chi va in affitto

Nel 2026 chi prende in affitto l'abitazione principale può avere una detrazione IRPEF: con un contratto libero 300 € se il reddito complessivo non supera 15.493,71 €, 150 € fino a 30.987,41 €; con un canone concordato 495,80 € e 247,90 € sulle stesse fasce. Per i giovani tra i 20 e i 30 anni (fino al compimento dei 31) con reddito fino a 15.493,71 €, che prendono in affitto una casa diversa da quella dei genitori, la detrazione è il 20% del canone annuo, con un minimo di 991,60 € e un massimo di 2.000 €, per i primi quattro anni del contratto. Le detrazioni non si sommano tra loro (art. 16 del TUIR, testo in vigore nel 2026; Agenzia delle Entrate, detrazioni per canoni di locazione).

Quanto deve guadagnare una coppia per vivere bene?

Una soglia ufficiale del «vivere bene» non esiste. Per orientarsi: il reddito netto mediano delle coppie senza figli con persona di riferimento sotto i 65 anni è 42.778 € l'anno, circa 3.565 € al mese (ISTAT, redditi 2024; mensile nostra elaborazione). È il reddito familiare netto, cioè la somma di quello che entra a tutti e due, senza affitti figurativi. Quanto guadagna in media chi lavora, persona per persona, lo trovi nella guida sullo stipendio medio in Italia.

Tipo di famiglia (redditi 2024)Reddito netto mediano (€/anno)Al mese (÷12)Reddito netto medio (€/anno)
Coppie senza figli, persona di riferimento sotto i 65 anni42.7783.56546.950
Coppie senza figli, 65 anni e più34.7322.89442.212
Coppie senza figli, tutte37.8243.15244.392
Persone sole sotto i 65 anni22.6001.88324.774
Tutte le famiglie31.7042.64239.501

Fonte: ISTAT, Condizioni di vita e reddito delle famiglie, anni 2024-2025 (Prospetto 3), reddito netto familiare esclusi gli affitti figurativi. Colonna mensile: nostra elaborazione, salvo i 2.642 € di tutte le famiglie, arrotondamento ISTAT.

Dove si vive pesa molto: il reddito mediano delle coppie senza figli è 42.703 € l'anno nel Nord-ovest, 42.152 € nel Nord-est, 39.251 € al Centro e 28.812 € al Sud e nelle Isole. Le coppie senza figli sono, con il 15,1%, tra le famiglie meno esposte al rischio di povertà o esclusione sociale (22,6% la media nazionale, 2025). Dall'altra parte della scala c'è la soglia di povertà relativa: nel 2024 una famiglia di due persone che spendeva meno di 1.218,07 € al mese era considerata relativamente povera (ISTAT, La povertà in Italia, 2024); il dato sul 2025 non è ancora uscito.

Reddito e spesa vengono da due indagini diverse e da anni diversi: non sottrarre l'una dall'altro per calcolare quanto risparmia una coppia tipo. E il reddito annuo diviso per dodici comprende tredicesima e quattordicesima, quindi la busta paga dei mesi normali è più bassa. Per passare dal lordo al netto c'è il calcolatore dello stipendio netto, per la mensilità extra il calcolo della tredicesima. Per dividere quello che entra tra spese fisse, desideri e risparmio, la regola 50/30/20 è un punto di partenza, e la guida vivere con 1.500 euro al mese fa i conti con 1.500 o 2.000 euro al mese, da soli, in due e in tre.

Convivere cambia anche stato di famiglia e ISEE

Se vi trasferite nella stessa casa e risultate nello stesso stato di famiglia, per l'ISEE diventate un unico nucleo: redditi e patrimoni di tutti e due si sommano. Per l'anagrafe una famiglia è un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, che vivono insieme e hanno dimora abituale nello stesso comune (DPR 223/1989, art. 4). E il nucleo ISEE è costituito, in via generale, dai componenti della famiglia anagrafica alla data della DSU, salvo alcune eccezioni (Ministero del Lavoro, il nucleo familiare ai fini ISEE).

Conta per le agevolazioni legate all'ISEE. Il bonus sociale su luce, gas e acqua, per esempio, è uno sconto automatico in bolletta per i nuclei sotto soglia: dal 1° gennaio 2026 9.796 € di ISEE, 20.000 € con almeno quattro figli a carico (ARERA, 23 gennaio 2026; requisiti). Con due redditi nello stesso nucleo, l'ISEE può salire sopra la soglia.

Chi non è sposato può anche dichiararsi convivente di fatto: due persone maggiorenni «unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale» (legge 76/2016, comma 36). La convivenza si dimostra con la dichiarazione anagrafica al Comune: il Comune di Casalgrande, per esempio, indica «costo: nessuno» (scheda del 2022); conviene verificare con il proprio Comune. Il contratto di convivenza, che regola gli aspetti patrimoniali e può prevedere la comunione dei beni, è un'altra cosa: va fatto per iscritto, con atto pubblico o scrittura privata autenticata da un notaio o da un avvocato.

Quanto spendete voi? Il confronto con i vostri movimenti

Per confrontarvi con l'ISTAT servono tre mesi di movimenti, non uno, e qualche correzione: la cifra ISTAT non è «quanto esce dal conto». Tre passaggi.

  1. Sommate le uscite. Ognuno guarda i propri conti e carte degli ultimi tre mesi e divide per tre. Lasciate fuori i bonifici tra di voi, altrimenti la stessa spesa conta due volte, e quelli verso il risparmio, che per l'ISTAT non sono consumi.
  2. Sistemate la casa. Se pagate un mutuo, togliete la rata e confrontatevi con la colonna «senza affitto figurativo». Se la casa è vostra e non avete mutuo, stessa colonna. Se siete in affitto, tenete l'affitto e confrontatevi con la spesa totale, affitto figurativo compreso.
  3. Guardate anche la mediana. L'ISTAT la pubblica solo per la spesa totale: se siete in affitto, vi dice se state sopra o sotto la coppia «di mezzo» della vostra fascia di età. E ricordate i contanti: sull'estratto conto vedete il prelievo, non dove li avete spesi.

Il primo passaggio è quello che richiede più tempo, ed è quello che Martia può fare al posto di ciascuno di voi. In Martia oggi ognuno usa il proprio account, collega i propri conti e fa domande in italiano sulle proprie spese; la condivisione con il partner la stiamo introducendo in modo graduale. Su come dividere le spese comuni senza aprire un conto insieme, anche con stipendi diversi, c'è la guida al bilancio di coppia senza conto cointestato; per scegliere uno strumento, quella sulle app per gestire le finanze di coppia.

Chiedi a Martia quanto spendi per la casa

Chiedi in italiano «quanto ho speso questo mese per casa, bollette e spesa?» o «quanto ho speso in ristoranti negli ultimi tre mesi?». Martia risponde partendo dai movimenti reali dei conti che colleghi in sola lettura, e i numeri li metti accanto alle tabelle ISTAT di questa pagina.

Parla con Martia

Domande frequenti

Quanto spende in media una coppia al mese in Italia?

Dipende soprattutto dall'età. Per l'ISTAT, nel 2025 una coppia senza figli in cui la persona di riferimento ha tra 35 e 64 anni ha speso in media 3.187,03 € al mese, con una mediana di 2.773,58 €. Le coppie più giovani, con persona di riferimento tra 18 e 34 anni, arrivano a 3.534,69 € (una stima meno precisa), quelle dai 65 anni in su a 2.816,25 €. Prendendo tutte le famiglie di due persone, che comprendono anche per esempio un genitore con un figlio adulto, la media è 2.895,94 € e la mediana 2.464,08 €. Queste cifre includono l'affitto figurativo, cioè il valore stimato della casa per chi ne è proprietario, e non includono la rata del mutuo.

Quanto spende una coppia al mese senza affitto?

Togliendo l'affitto figurativo, cioè l'affitto che l'ISTAT attribuisce a chi vive in una casa di proprietà o in uso gratuito, una coppia senza figli tra i 35 e i 64 anni spende circa 2.560 € al mese: 3.187,03 € di spesa media meno 626,62 € di affitto figurativo (nostra elaborazione su dati ISTAT 2025). Le coppie tra i 18 e i 34 anni arrivano a circa 3.043 €, quelle dai 65 anni in su a circa 2.094 €, tutte le famiglie di due persone a circa 2.234 €. In queste cifre restano gli affitti veri pagati da chi è in affitto, distribuiti su tutte le coppie, oltre a bollette, condominio e manutenzione. Non c'è invece la rata del mutuo, che per l'ISTAT non è un consumo.

Quanto spende una coppia al mese per la spesa alimentare?

Nel 2025 le famiglie di due persone hanno speso in media 566,63 € al mese per prodotti alimentari e bevande analcoliche (ISTAT): circa 131 € a settimana e 283 € a testa. Un anno prima erano 544,30 €, quindi la spesa è salita del 4,1% (nostro calcolo). Tra le coppie senza figli l'età conta: 459,12 € al mese se la persona di riferimento ha tra 18 e 34 anni, 581,99 € tra 35 e 64, 581,37 € dai 65 anni in su. Le coppie giovani si rifanno fuori casa: in ristoranti, bar e alloggi spendono 367,15 € al mese, contro 218,63 € delle coppie tra i 35 e i 64 anni. Alcolici, detersivi e prodotti per la persona l'ISTAT li conta in altre voci.

Quanto spende una coppia di luce e gas al mese?

L'ISTAT non pubblica in euro le bollette delle coppie: luce, gas e acqua stanno nella voce «abitazione», insieme ad affitti e condominio. I riferimenti più precisi sono quelli dell'ARERA per i clienti vulnerabili serviti in tutela. Per la luce il cliente tipo, con 2.000 kWh l'anno e 3 kW di potenza, spende 665,38 € nel 2026, circa 55 € al mese, e dal 1° ottobre 2026 il prezzo è salito del 37,3% rispetto al trimestre precedente. Per il gas la famiglia tipo consuma 1.100 metri cubi l'anno: al prezzo di settembre 2026, 162,02 centesimi al metro cubo, sarebbero circa 1.782 € l'anno, 149 € al mese, se quel prezzo restasse uguale per dodici mesi (nostra elaborazione). Sul mercato libero conta il singolo contratto.

Quanto si risparmia a vivere in coppia invece che da soli?

In media chi vive da solo spende 622 € al mese più della metà di quanto spende una famiglia di due persone: 2.070,43 € contro 1.447,97 € a testa (nostra elaborazione su dati ISTAT 2025). Due persone che vivono ognuna per conto proprio spendono insieme 4.140,86 € al mese, una famiglia di due persone 2.895,94 €: il 30,1% in meno. Senza l'affitto figurativo la differenza scende a circa 413 € al mese a testa. Tra i 18 e i 34 anni il vantaggio è più piccolo, circa 275 € a testa, perché le giovani coppie spendono di più per mobili, ristoranti e vestiti. Le cifre che circolano online, 571 € o 564 €, si basano su dati ISTAT del 2021 e del 2023.

Quanto costa andare a convivere in affitto?

Le spese iniziali dipendono soprattutto dal canone. Il deposito cauzionale non può superare tre mensilità (legge 392/1978, art. 11) e torna indietro a fine contratto con gli interessi legali, all'1,6% nel 2026. Se il proprietario non sceglie la cedolare secca, la registrazione costa il 2% del canone annuo, almeno 67 € il primo anno, divisa a metà tra inquilino e proprietario, più il bollo da 16 € ogni quattro facciate. Per un bilocale a Roma da 950 € al mese (Tecnocasa) servono così fino a 2.850 € di deposito, 950 € di primo canone e 114 € di registro: circa 3.914 € prima di bollo, utenze, mobili e trasloco (nostra elaborazione). Agenzia, arredamento e trasloco cambiano troppo da caso a caso per una media affidabile.

Quanto deve guadagnare una coppia per vivere bene?

Una soglia ufficiale del «vivere bene» non esiste, ma tre numeri ISTAT aiutano a orientarsi. Il reddito netto mediano delle coppie senza figli con persona di riferimento sotto i 65 anni è 42.778 € l'anno (redditi 2024), circa 3.565 € al mese diviso per dodici. La spesa media di una coppia tra i 35 e i 64 anni è 3.187 € al mese (2025), affitto figurativo compreso. La soglia di povertà relativa per una famiglia di due persone era di 1.218,07 € di spesa al mese nel 2024. Reddito e spesa vengono da due indagini e da anni diversi: la differenza non è il risparmio di una coppia tipo. Al Sud e nelle Isole il reddito mediano delle coppie senza figli è 28.812 € l'anno.

Come si dividono le spese in coppia?

Non esiste un metodo giusto per tutti. Gli schemi tipici sono tre: tutto a metà, in proporzione agli stipendi, oppure un conto comune solo per le spese di casa. Conta di più decidere prima che cosa è comune (affitto o mutuo, bollette, spesa) e che cosa resta personale, e fare un conguaglio a scadenza fissa. Se uno dei due guadagna molto più dell'altro, la divisione in proporzione evita che chi guadagna meno resti senza margine. Prima ancora serve sapere quanto spende ognuno: in Martia oggi ognuno usa il proprio account, collega i propri conti e fa domande in italiano sulle proprie spese; la condivisione con il partner la stiamo introducendo in modo graduale.

Fonti

Continua a leggere

Parla con Martia →Articolo di Martia — l'IA con cui parli in italiano dei tuoi soldi.
Quanto spende una coppia al mese: dati ISTAT 2025 | Martia