Tenere il bilancio familiare in un'app collegata al conto corrente significa che i movimenti arrivano da soli e finiscono in categoria senza che tu scriva nulla. Tenerlo in un foglio Excel significa avere il controllo totale sulla struttura, al prezzo di inserire ogni movimento a mano. Excel vince sulla flessibilità, l'app vince sulla costanza. E un bilancio serve solo finché è aggiornato.
Apri il tuo foglio. Qual è l'ultima riga? Se è di martedì scorso, bene. Se è di marzo, non sei l'unico, e non è pigrizia: il foglio non si è rotto, si è fermato la settimana in cui avevi altro da fare. Qui sotto trovi dove vince ciascuno, dove perde e come capire in sei settimane quale dei due fa per te.
I punti chiave
- Excel ti dà il controllo totale: flessibile, senza abbonamento, con i dati sul tuo disco. In cambio chiede di scrivere ogni movimento
- Un'app collegata al conto tramite l'open banking (PSD2) legge i movimenti da sola e li mette in categoria
- Nel 2024 in Italia i pagamenti digitali hanno superato il contante per valore: circa 43% contro 41% (Osservatorio Innovative Payments, Politecnico di Milano). Sempre più spese lasciano una traccia sul conto
- Il Test delle 6 settimane di Martia: se il tuo foglio non ha retto sei settimane di fila, l'inserimento a mano non è il tuo metodo
- Non devi scegliere per sempre: l'app per il giorno per giorno, il foglio per l'analisi di fine trimestre
Raccomandazione rapida
- Se vuoi un bilancio che si aggiorna da solo: Martia — legge i conti di più banche in sola lettura e risponde in italiano sui tuoi movimenti.
- Se ami costruire modelli e hai un solo conto: Excel o Fogli Google — controllo totale, a patto di aggiornarlo ogni settimana.
- Il compromesso: Martia più il tuo foglio — l'app raccoglie i movimenti, nel foglio copi solo i totali per categoria che le chiedi a fine mese.
- Per dare un tetto a ogni spesa: Il metodo delle buste — funziona su carta, in un foglio o sopra i dati di un'app: i limiti li decidi tu.
Qual è la differenza tra un'app per il bilancio e un foglio Excel?
Un'app per il bilancio collegata alla banca è un sistema in cui i movimenti bancari entrano nel bilancio da soli: l'app si collega al conto corrente e mette le spese in categoria senza il tuo intervento. Non tutte le app lo fanno: in alcune, come Monefy, le spese le scrivi comunque a mano. Un bilancio in Excel è un sistema in cui ogni movimento lo scrivi tu, e la struttura di categorie, formule e grafici la costruisci tu.
La differenza non sta in cosa registri: tutti e due tengono traccia di entrate e uscite. Sta in chi fa il lavoro. Con Excel lo fai tu. Con un'app lo fa il software, e a te restano le decisioni.
Perché ha senso confrontarli?
Perché tutti e due hanno argomenti seri. Excel è flessibile e ti lascia il controllo completo. L'app è comoda e non chiede disciplina. Molte guide la fanno facile, «l'app è meglio, Excel è superato», e non è vero: ognuno dei due risolve un problema diverso. Se cerchi prima un metodo, qualunque sia lo strumento, parti dalla guida su come gestire il bilancio familiare.
Perché Excel sembra la scelta migliore?
Il foglio di calcolo è lo strumento di bilancio che ti lascia il controllo completo su struttura, categorie e analisi, senza limiti decisi da qualcun altro. Diciamolo chiaramente: Excel ha dei pregi che nessuna app replica.
Nessun abbonamento, nessuna dipendenza
Fogli Google e LibreOffice Calc non costano nulla. Non paghi un abbonamento, non dipendi da un'azienda, non rischi che tra un anno cambino il listino o chiudano. Il file è tuo e resta tuo.
Flessibilità totale
Vuoi separare il carburante dai pedaggi Telepass? Aggiungi una colonna. Vuoi confrontare un trimestre con l'altro? Scrivi una formula. Vuoi un grafico a torta fatto esattamente come dici tu? Lo costruisci. Nessuna app ti lascia modellare i dati con questa libertà.
Privacy e lavoro offline
Un foglio sul tuo disco non manda dati a nessun server. Nessuno vede le tue spese, nessuno le mette in categoria, nessuno ha accesso ai tuoi conti. Per chi mette la riservatezza davanti a tutto, è un argomento forte.
Quindi no, Excel non è uno strumento sbagliato, e chi te lo dice semplifica. Il problema sta altrove.
Dove il foglio Excel comincia a perdere contro un'app?
Il foglio di calcolo perde contro un'app nel momento in cui tenerlo aggiornato chiede più costanza di quella che una settimana normale ti lascia. Non è una questione di carattere: è che il lavoro non finisce mai.
L'inserimento a mano, ogni settimana, senza pause
Ogni spesa la scrivi tu. La spesa da Esselunga o Conad, il pieno da Eni o Q8, il caffè al bar, Netflix, la bolletta Enel che esce come addebito diretto. Fai il conto sul tuo mese: se i movimenti sono 80 e per ognuno ti serve un minuto tra copiare l'importo, scegliere la categoria e ricontrollare, sono 80 minuti al mese. Non sembra tanto. Prova a farlo tre mesi di fila senza saltare una settimana.
Il problema della voce «Altro»
Lo conosci. Finisce il mese, apri il foglio e la voce «Altro» è più grande della spesa alimentare. Cos'era? Non lo sai: tre settimane fa hai avuto una giornata pesante e cinque spese non le hai scritte. Ricostruirle a memoria era impossibile, così sono finite tutte lì. Risultato: un bilancio che non ti dice la verità.
Le righe dell'estratto conto vanno decifrate
Anche scaricando la lista movimenti dall'home banking, le righe arrivano come le scrive la banca: «PAGAMENTO POS» con data, città e un nome di esercente troncato, «ADDEBITO SDD» seguito dal numero di mandato, «BONIFICO» con una causale scritta da chi ha pagato. Spesso tutto in maiuscolo e senza accenti. Prima di metterle in categoria devi capire cosa sono, una per una.
Più conti, più lavoro
Stipendio su Intesa Sanpaolo, carta su Fineco, un conto HYPE per gli acquisti online? Con Excel scarichi il file da ogni banca, lo apri, ricopi le righe nel foglio. Ogni banca ha colonne e formati suoi. Se vuoi il quadro completo ci perdi una serata: una volta al mese forse sì, ogni settimana difficilmente. Perché i soldi sembrano sparire proprio tra un conto e l'altro lo racconta la guida su dove finiscono i miei soldi.
Mito e realtà
Mito: «Con Excel bastano cinque minuti al giorno: basta scrivere le spese man mano.»
Realtà: scrivere le spese man mano vuol dire aprire il foglio dopo ogni acquisto. Nella pratica diventa la sera, poi la domenica, poi «quando avrò un momento». Non manca la voglia, manca un'abitudine che regga anche le settimane storte.
Come pagano gli italiani, e perché conta per il bilancio
Fonti: Osservatorio Innovative Payments, Politecnico di Milano, ISTAT, Spese per consumi delle famiglie 2024
Cosa fa un'app per il bilancio che un foglio non fa?
Un'app per il bilancio collegata alla banca è uno strumento che legge i movimenti del conto corrente e li mette in categoria senza che tu scriva nulla. Conta di più oggi che in passato: secondo l'Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano, nel 2024 i pagamenti digitali in Italia hanno superato per la prima volta il contante per valore. Ogni pagamento con carta o bonifico è una riga che un'app può leggere e che in Excel dovresti copiare.
La sincronizzazione con la banca
Colleghi il conto una volta. Da lì ogni movimento, bonifico, pagamento con carta, addebito diretto, arriva nell'app da solo. Non devi scrivere, ricordare o esportare nulla. Come funziona il collegamento, e cosa l'app può e non può vedere, lo spieghiamo nella guida alla sincronizzazione del conto corrente con un'app.
Le categorie di spesa in automatico
L'app riconosce il movimento e lo mette nella categoria giusta. Esselunga va in spesa alimentare, Q8 in carburante, Netflix in abbonamenti. Non devi decidere in quale colonna va ogni riga. Qualche movimento il primo mese va corretto a mano, un bonifico al meccanico o una spesa in farmacia fatta per un altro, ma la voce «Altro» smette di crescere per dimenticanza.
Più conti in una vista sola
Il conto dello stipendio, la carta, il conto online: un'app con l'open banking li mette nella stessa vista. Vedi le spese di tutti i conti insieme, senza saltare da un'app della banca all'altra. Come si fa in pratica è nella guida su come vedere tutti i conti in un'unica app.
Le domande, in italiano
Qui Martia fa una cosa che il foglio non può fare: rispondere. Le chiedi «quanto ho speso al bar a settembre?» o «cosa è cambiato rispetto ad agosto?» e la risposta arriva dai tuoi movimenti, non da una formula che devi scrivere tu.
Diciamolo: anche l'app ha dei limiti
Non ci costruisci una tabella pivot. Dipendi da chi la sviluppa. Se costa, costa ogni mese: Martia costa 9 € al mese o 59 € all'anno, un foglio niente. E il collegamento con la banca va riconfermato: le regole europee (Regolamento delegato (UE) 2022/2360) lo chiedono al massimo ogni 180 giorni, e alcune banche prima. Martia non ti avvisa prima della scadenza: quando l'accesso finisce, nell'app trovi la banca con il pulsante «Ricollega banca».
Stanco di copiare movimenti nel foglio?
Collega il conto una volta, in sola lettura, e chiedi a Martia in italiano: «quanto ho speso di spesa alimentare questo mese?». La risposta arriva dai tuoi movimenti veri, senza scrivere un importo.
App o Excel per il bilancio familiare: la tabella di confronto
Il confronto tra un'app per il bilancio e un foglio Excel si gioca su dieci criteri, dall'uso di tutti i giorni alla privacy dei dati. Ecco chi vince su ciascuno.
App per il bilancio collegata al conto e foglio Excel a confronto (settembre 2026).
| Criterio | App collegata al conto | Foglio Excel |
|---|---|---|
| Inserimento dei movimenti | Automatico, dal conto tramite open banking | A mano, movimento per movimento |
| Tempo richiesto | Quello per leggere e fare domande | Inserimento, categorie e controllo, ogni settimana |
| Categorie | Automatiche, correggibili a mano | Le scegli tu, riga per riga |
| Più conti e banche | Una vista sola | Un file da scaricare per ogni banca |
| Libertà di analisi | Quella dell'app (in Martia: le domande in chat) | Totale: formule, tabelle pivot, grafici |
| Costo | Martia: 9 € al mese o 59 € all'anno | Fogli Google e LibreOffice Calc non costano nulla |
| Dove stanno i dati | Sui server del fornitore; accesso al conto in sola lettura (PSD2) | In un file sul tuo disco |
| Costanza | Alta: si aggiorna da sola | Dipende dalla tua disciplina |
| Dal telefono | Martia funziona nel browser del telefono; le app per iOS e Android sono in arrivo | Possibile, ma scomodo |
| Dipendenza dal fornitore | Sì | Nessuna |
Chi vince: l'app collegata al conto vince nell'uso di tutti i giorni, perché chiede meno lavoro e quindi dura di più. Excel vince sull'analisi e sulla privacy. Se ti servono tutte e due le cose, usali insieme.
Excel o app: quale fa per te?
Scegliere tra foglio e app non è capire cosa sia «meglio» in assoluto: è capire cosa regge il tuo modo di gestire i soldi. Ecco un test semplice per deciderlo.
Il Test delle 6 settimane di Martia
Il Test delle 6 settimane di Martia è un modo semplice per capire se il bilancio a mano fa per te. La regola: se non hai tenuto aggiornato il foglio Excel (o il quaderno) per sei settimane di fila, senza saltarne una, l'inserimento a mano non è il tuo metodo. Non perché tu sia pigro. Perché un bilancio manuale chiede un'abitudine più difficile da mantenere del risparmio stesso.
Excel fa per te se…
Ti piace analizzare i dati e costruire i tuoi modelli. Hai un solo conto e pochi movimenti. Metti la privacy davanti alla comodità. Ti servono report su misura: confronti anno su anno, previsioni, scenari «e se». E hai tempo e costanza per scrivere tutto ogni settimana. Se usi già un metodo come la regola 50/30/20, il foglio è il posto naturale per verificarlo.
Un'app fa per te se…
Hai più conti in banche diverse. Hai già provato il bilancio a mano e l'hai lasciato. Vuoi sapere a che punto sei senza dedicarci le serate. Non ti interessano le analisi avanzate: ti serve la risposta a «quanto ho speso di spesa alimentare questo mese?». Preferisci decidere piuttosto che raccogliere dati.
Tutti e due, se vuoi il quadro completo
Spesso la soluzione che funziona meglio è usarli insieme. L'app per il giorno per giorno, così i dati si raccolgono senza fatica. Il foglio per l'analisi trimestrale: previsioni, tendenze, le spese grandi da pianificare. Martia non esporta file, quindi il ponte è una domanda: a fine trimestre le chiedi i totali per categoria e li copi nel foglio. Una decina di numeri invece di centinaia di righe.
Se vuoi confrontare le app disponibili in Italia, trovi tutto nella guida alla migliore app per il bilancio familiare; se stai valutando Spendee c'è anche un confronto tra Spendee e Martia.
Come passare da Excel a un'app senza stress?
Passare dal foglio di calcolo a un'app per il bilancio non vuol dire buttare i dati che hai: cambia solo lo strumento con cui segui le spese di tutti i giorni. Tre passi rendono il cambio indolore.
1. Non cancellare il foglio
Tieni il tuo Excel come archivio. I dati degli anni passati ti servono per i confronti, e nessuna app li sostituisce. Non ricopiare le vecchie righe nell'app: parti pulito.
2. Collega il conto corrente all'app
Scegli un'app che si collega alla banca tramite l'open banking, per esempio Martia, che passa da Enable Banking. Accedi dal sito o dall'app della tua banca e autorizzi la sola lettura: la password non arriva mai all'app. Da quel momento i movimenti arrivano da soli. Tutti i passaggi, banca per banca, sono nella guida su come collegare il conto corrente a un'app.
3. Tieni i due sistemi per due settimane, poi decidi
Per le prime due settimane aggiorna il foglio e guarda l'app. Poi confronta: quanto tempo ti è costato ciascuno? Il foglio è ancora aggiornato? L'app ti dà un quadro sufficiente? Se dopo due settimane il foglio ha dei buchi e l'app ha tutti i movimenti, la risposta ce l'hai già.
Fondatore di Martia
Dal fondatore
Ho tenuto il bilancio in Excel due volte. La prima l'ho lasciato dopo tre settimane, la seconda dopo cinque. Non per mancanza di motivazione: per mancanza di pazienza con 247 movimenti al mese, da quattro conti in tre banche. Per questo ho costruito Martia: perché il bilancio chieda decisioni, non disciplina.
Com'è un bilancio senza foglio Excel
Colleghi il conto in sola lettura, poi chiedi a Martia dove sono finiti i soldi del mese. Le categorie le mette lei, tu leggi e decidi, senza aprire un foglio.
Domande frequenti
Excel basta per tenere il bilancio familiare?
Excel basta se hai un solo conto, pochi movimenti al mese e l'abitudine di aggiornarlo ogni settimana. Il foglio comincia a cedere quando i conti sono due o tre, in banche diverse: ogni movimento va copiato a mano, ogni riga va messa in categoria, e basta una settimana storta perché il bilancio smetta di dire la verità. Se ami costruire formule e grafici, Excel è ottimo. Se ti serve costanza, un'app che legge i movimenti dal conto corrente regge meglio.
Qual è il difetto più grande del bilancio in Excel?
Il difetto più grande del bilancio in Excel è l'inserimento manuale: ogni movimento lo scrivi tu, e il giorno in cui salti, il foglio resta indietro. Il secondo problema è la voce «Altro», dove finiscono le spese che non ricordi più. Il terzo sono i conti in più banche: per avere il quadro completo devi scaricare la lista movimenti da ogni home banking e unirla a mano.
Posso importare i movimenti della banca in Excel?
Sì, l'home banking di molte banche permette di scaricare la lista movimenti in un file da aprire in Excel. Il lavoro però non finisce lì. Ogni banca usa colonne e formati diversi, e le descrizioni arrivano come le scrive la banca: PAGAMENTO POS con data, città ed esercente troncato, ADDEBITO SDD con il numero di mandato, BONIFICO con la causale. Ogni riga va ancora decifrata e messa in categoria a mano, e se i conti sono più di uno il lavoro si ripete per ogni banca.
Quanto tempo serve per tenere il bilancio in Excel?
Dipende da quanti movimenti hai. Fai il conto sul tuo mese: se i movimenti sono 80 e per ognuno ti serve un minuto tra copiare l'importo, scegliere la categoria e ricontrollare, sono 80 minuti al mese, più il tempo per guardare i numeri. Diviso per settimana sembra poco. Il punto è farlo tutte le settimane, anche quelle in cui hai altro da fare. Con un'app collegata al conto quel tempo di trascrizione sparisce e resta solo quello per leggere e decidere.
Martia esporta i dati in Excel?
No. Martia non esporta file CSV o Excel. Se vuoi continuare a usare il tuo foglio per l'analisi di lungo periodo, a fine mese o a fine trimestre chiedi a Martia in chat i totali per categoria e li copi nel foglio: una decina di numeri invece di centinaia di righe. Martia raccoglie e mette in categoria i movimenti, il foglio resta il posto dove fai i tuoi confronti anno su anno.
Quale app sostituisce Excel per il bilancio familiare?
Dipende da cosa vuoi togliere al foglio. Martia collega i conti di più banche tramite l'open banking europeo (PSD2), in sola lettura, mette i movimenti in categoria e ti lascia fare domande in italiano sui tuoi soldi. YNAB ha il metodo di budget più rigoroso, ma sull'App Store italiano la sua interfaccia è solo in inglese e il prezzo è in dollari. Spendee è in italiano e collega la banca nei piani a pagamento. Monefy ti fa inserire le spese a mano, come il foglio. Le app della banca, come Fineco o isybank, analizzano le spese solo sui conti di quella banca.
Quanto costa un'app per il bilancio familiare?
Martia costa 9 € al mese oppure 59 € all'anno, e disdici quando vuoi. YNAB costa 14,99 $ al mese o 109 $ all'anno: il prezzo è in dollari, e in euro dipende dal cambio. Spendee pubblica i prezzi solo in dollari e mette il collegamento con la banca nei piani a pagamento. Le app delle banche come Fineco e isybank sono incluse nel conto, ma vedono solo quella banca. Fogli Google e LibreOffice Calc non costano nulla, e in cambio chiedono di inserire tutto a mano.
Un'app per il bilancio collegata al conto è sicura?
Un'app che usa l'open banking si collega alla banca secondo la direttiva europea PSD2 (UE 2015/2366). Non dai la password della banca all'app: accedi sul sito o nell'app della tua banca e autorizzi la sola lettura dei movimenti. Martia usa Enable Banking, un fornitore di open banking regolamentato, legge i dati e non può disporre bonifici né spostare denaro. L'accesso va riconfermato con la banca al massimo ogni 180 giorni (Regolamento delegato (UE) 2022/2360), e alcune banche lo chiedono prima. Anche il foglio Excel ha un rischio: è un file non cifrato, facile da condividere per sbaglio.
Posso usare Excel e un'app per il bilancio insieme?
Sì, e per molte persone è la soluzione più comoda. L'app raccoglie i movimenti e li mette in categoria ogni giorno, senza che tu scriva nulla. Il foglio serve per quello che l'app non fa: previsioni, confronti anno su anno, grafici tuoi. Con Martia il ponte tra i due è una domanda: a fine mese le chiedi i totali per categoria e li copi nel foglio.
Meglio iniziare il bilancio con Excel o con un'app?
Se non hai mai tenuto un bilancio, parti da un'app collegata al conto. Non devi costruire la struttura del foglio, inventare le categorie o ricordarti di scrivere ogni spesa: i movimenti arrivano dal conto corrente dal primo giorno. Se dopo qualche mese ti viene voglia di analisi più profonde, aggiungi un foglio Excel accanto all'app, non al suo posto.
Fonti
- Osservatorio Innovative Payments, Politecnico di Milano, Pagamenti digitali in Italia: nel 2024 il digitale supera il contante per valore (circa 43% contro 41%), 518 miliardi di euro di pagamenti digitali nel 2025, osservatori.net
- ISTAT (2025), Le spese per i consumi delle famiglie, anno 2024, spesa media mensile di 2.755 €, istat.it
- YNAB, pagina prezzi (consultata il 30 agosto 2026): 14,99 $ al mese o 109 $ all'anno, prezzi in dollari, ynab.com
- Apple App Store Italia (consultato il 30 agosto 2026), schede di YNAB, Spendee, Monefy, Fineco e isybank, apps.apple.com
- Direttiva (UE) 2015/2366 sui servizi di pagamento (PSD2), eur-lex.europa.eu
- Regolamento delegato (UE) 2022/2360, art. 10 bis: riconferma dell'accesso ai conti al massimo ogni 180 giorni, eur-lex.europa.eu